di Veronica Godano 5 Luglio 2020
Supermercati: scattano le proteste per la vendita di noci di cocco raccolte da scimmie addestrate

Gli esseri umani potrebbero essere sostituiti non solo dai robot nei vari comparti industriali, ma anche dagli animali. E’ il caso della filiera agricola, dove le scimmie sono usate come raccoglitrici di noci di cocco da vendere nei supermercati. Ovviamente il regno animale non è retribuito al pari dei dipendenti umani, ragion per cui la scelta si profila più conveniente negli allevamenti. La situazione, alquanto surreale, è stata denunciata dalle associazioni animaliste e ha coinvolto alcune catene di supermercati nel mondo.

Stando alla denuncia della Peta (People for the Ethical Treatment of Animals), le scimmie sono strappate dalla natura e addestrate a raccogliere fino a mille noci di cocco al giorno – la classica forza lavoro può arrivare a 80 – che poi arrivano sugli scaffali della Gdo. Sempre secondo tale realtà, sarebbero stati individuati alcuni allevamenti abusivi, in cui le scimmie sono tenute prigioniere in gabbia e addestrate anche ad andare in bicicletta o a giocare a basket per intrattenere i turisti.

Tuttavia, le catene Waitrose, Ocado, Co-op e Boots hanno promesso di non vendere più prodotti come il cocco e l’acqua di cocco e hanno dichiarato di non essere a conoscenza del fatto che i loro fornitori usino gli animali come “dipendenti”.

Fonte: [Bbc]