di Veronica Godano 12 Marzo 2020
Teresa Bellanova

L’ultimo tweet di Teresa Bellanova, in merito al Coronavirus, ha scatenato l’ira funesta di Ruberto Burioni. La ministra aveva scritto: “Voglio esser chiara: sì al rispetto ferreo delle regole perché dobbiamo assolutamente contenere l’epidemia. Ma no a fermare l’Italia. Non possiamo e non dobbiamo farlo. L’Italia deve restare in piedi, #insieme ce la faremo”.

Aspra la replica di Burioni alla Bellanova: “La regola è una sola: stare a casa”. E tuona: “Se questo significa fermarsi è necessario fermarsi. Se non lo faremo, sarà il virus a fermarci e sarà una tragedia. Le minimizzazioni stile “l’Italia non si ferma” hanno fatto già danni gravissimi. Ora basta, finitela. Meglio il silenzio”.

Ma Teresa Bellanova cerca di chiarire l’incidente diplomatico: “Misure più severe delle attuali, come alcuni prospettano, non ritengo siano necessarie al momento. Quanto meno sull’intero territorio nazionale. Se tutti rispetteremo le regole e sapremo cambiare radicalmente le abitudini di vita, penso che riusciremo a contenere l’epidemia”.

E ancora Burioni in un testa a testa che finisce sempre con la solita frase: “Basta minimizzare, non siamo bambini di 5 anni. Il virus non è un’influenza, non muoiono solo i vecchi e i malati. Ormai direi che questo è chiaro a tutti. E allora la dichiarazione di pandemia non cambia le cose da fare: dobbiamo stare tutti a casa”.

Fonte: Il Secolo d’Italia