di Veronica Godano 29 Giugno 2020
Teresa Bellanova

Bagarre verbale tra il ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, e l’esponente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni sulla questione migranti. Da una parte Bellanova dichiara che il provvedimento deve essere concepito in un’ottica di medio-lungo termine; dall’altra la deputata di Fdi lo definisce un’incentivazione al traffico di essere umani. Entrambi non se la mandano a dire: “Sei complice dei caporali” “E tu degli scafisti”.

Per Bellanova, abituata agli affronti già da parte di Matteo Salvini:  “Chi ha criticato la legge contro il caporalato come chi ha attaccato a testa bassa questa norma per l’emersione e la regolarizzazione dei lavoratori italiani e stranieri è o rischia di essere complice dei caporali e del lavoro nero e irregolare, di quella concorrenza sleale che in agricoltura, ma non solo, avvelena le filiere e danneggia migliaia di imprese sane”.

Il ministro afferma che grazie alle forze dell’ordine, alla magistratura e ai coraggiosi che denunciano, “continuano a emergere situazioni raccapriccianti. Questa legge dice che gli invisibili non sono invisibili, ma persone”.

Ma le parole del ministro, rilasciate in un’intervista a Il Mattino, non sono piaciute a Giorgia Meloni che scrive in un post su Facebook: “Ci vuole veramente coraggio a definire ‘complice dei caporali’ chi è contro la scandalosa sanatoria per clandestini voluta dal ministro Bellanova e dal governo. Una legge che non aiuta in alcun modo l’agricoltura, non combatte il caporalato e che incentiva solo il traffico di esseri umani: chi ha acconsentito a questa legge è complice degli scafisti”.