di Elisa Erriu 4 Novembre 2020
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Le cattive azioni di alcuni clienti si trasformano così nelle buone azioni di un bar di Toirano: con 50 cent per ogni cliente senza mascherina, i titolari hanno già racimolato 300 euro che hanno donato alla Croce Rossa.

L’iniziativa di un bar della provincia di Savona è semplice: per ogni cliente che avessero trovato senza mascherina, mettevano di propria tasca 50 cent nel salvadanaio. E fa alquanto riflettere il fatto che nel giro di un mese siano riusciti a racimolare la modica cifra di 300 euro, che hanno poi voluto donare alla Croce Rossa di Toirano.

La nostra missione era generare un’azione positiva, anche se all’insaputa dei protagonisti“, è stato riferito dai titolari del bar. All’interno del bar, è bene precisarlo, i clienti non venivano messi all’occorrenza della “scommessa”, anzi, così coma da legge all’ingresso del locale erano state appese le norme che chiedevano l’obbligo di indossare le protezioni e venivano invitati tutti i trasgressori delle normative anti-contagio ad indossare le mascherine. Ma, appunto, per chi veniva trovato senza, venivano messi via 50 cent. Stiamo parlando dunque di 600 persone che hanno circolato senza mascherina all’interno di un singolo bar, giusto per intendere.

Insieme all’importo ai volontari del CRI è arrivato un biglietto in forma anonima che raccontava come i titolari del locale abbiano deciso di autotassarsi per ogni cliente che violava le norme sanitari.

“Oggi, in un solo mese, abbiamo messo da parte €300 per dimostrare che ancora in tanti non la indossano correttamente – hanno scritto i titolari del bar sul bigliettino che hanno fatto recapitare alla Croce Rossa – abbiamo deciso di devolvere l’intero ricavato alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Toirano, in forma anonima, così da ringraziarli per il loro costante lavoro verso i cittadini toiranesi. Abbiamo messo via 50 centesimi ogni volta che un cliente arrivava al bar senza mascherina. Eh sì, la mascherina, questa ‘sconosciuta’, che molti dimenticano e tanti addirittura portano al braccio o in tasca ma non la indossano, questa ‘dannata’ mascherina che dobbiamo indossare per entrare nei luoghi pubblici, anche solo per andare in bagno o per pagare. Questa mascherina che se indossata correttamente può proteggere noi e voi, questa mascherina che medici e operatori sanitari indossano per moltissime ore al giorno per proteggere loro ed i nostri cari nelle strutture sanitarie. Questa mascherina che è indice di rispetto sia delle regole sia del prossimo, purtroppo considerata da molti come inutile, fastidiosa e addirittura dannosa. Noi pensiamo solo che se c’è una regola è giusto rispettarla”.

I volontari del CRI, sorpresi, hanno ringraziato i cittadini per il loro gesto, ma hanno anche giustamente ribadito che: “Siamo coscienti dello sforzo che molte attività stanno vivendo e pensiamo che questa donazione sia quindi molto significativa“.

[ Fonte: Il Secolo XIX ]