di Veronica Godano 26 Gennaio 2020
Tonno in scatola

Il sistema di allerta europeo RASFF ha diffuso la notizia relativa alla probabile presenza di frammenti di plastica nel tonno in scatola venduto a Malta. Il Ministero della Salute ancora non ha diffuso i dati che permettono l’identificazione come marca, numero di lotto e data di scadenza/termine minimo di conservazione, o ne attestino la vendita anche in Italia.

Sulla questione è intervenuto il presidente dello “Sportello dei Diritti”, Giovanni D’Agata, che ha dichiarato: “C’è la possibilità concreta che diversi lotti di tonno in scatola in olio d’oliva siano già nelle dispense di casa nostra e vengano consumati nei prossimi giorni, senza poter reagire. Nello specifico si tratta della notifica (2020.0317 del 22/01/220) per tonno in scatola in olio d’oliva dall’Italia contaminato da frammenti di plastica, di cui non si conoscono al momento il tipo e il nome del produttore, anche se già immesso sul mercato estero e venduto anche nei supermercati di Malta”.

Stando al RASFF, anche se si tratta di un problema grave, in questo specifico caso non vuole generare allarmismi o danneggiare il sistema alimentare italiano ed europeo, ma fare capire che ogni giorno la macchina dei controlli riscontra delle irregolarità.

Fonte: Green Style