di Veronica Godano 30 Novembre 2019

Nello scacchiere delle elezioni regionali in Calabria, entra in scena Pippo Callipo, imprenditore nato a Pizzo (VV) e a capo della “Callipo Group”. Il Callipo del tonno, quello che ha fatto del benessere dei lavoratori un caposaldo della politica aziendale regalando loro un premio di produzione annuale e il quale, in una regione che si è piegata alla ‘ndrangheta, firma accordi per consentire a tutti i dipendenti di ottenere un prestito a tassi agevolati.

“Uniamoci e portiamo avanti questa battaglia di legalità, trasparenza e rinnovamento, facciamolo con coraggio senza badare a rendite di posizione e tatticismi”, scrive in un messaggio. Dalla sede del Partito democratico  è arrivato il beneplacito del segretario del Pd, Nicola Zingaretti, per cui “la candidatura di Callipo alla presidenza della regione è l’elemento di grande novità politica e di spinta al cambiamento di cui la Calabria aveva bisogno. La sua storia personale di imprenditore legato alla sua terra e di animatore di movimenti civici, può innescare quella rivoluzione dolce, democratica e innovatrice che una regione bellissima richiede a gran voce. Il Partito Democratico lo sosterrà con il massimo impegno e garantirà la stessa carica innovatrice e rigeneratrice che mette in campo la sua candidatura”.

Ma non è la prima volta che Callipo si candida. Era già successo nel 2010 per la presidenza della Regione Calabria, con l’appoggio di più di ottanta associazioni, ottenendo il 10,02% grazie agli oltre 100mila voti ricevuti.

Fonte: La Repubblica

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