Da un anno a questa parte, l’intelligenza artificiale è sulla bocca di tutti. Ma in questo caso lo è letteralmente. Too Good To Go, il brand che promuove il recupero di alimenti non più “perfetti”, ha lanciato una nuova piattaforma che sfrutta l’IA per aiutare i supermercati a gestire al meglio i prodotti in scadenza, evitando sprechi sia in termini alimentari che economici. Il funzionamento si basa sull’analisi automatica dei dati e sulla fornitura di consigli e strategie per sfruttare i prodotti fino al loro ultimo respiro.
Come funziona la nuova piattaforma B2B
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Si chiama Too Good To Go Platform la piattaforma dell’omonima app danese che si sposta così dal mondo B2C al B2B. La finalità è sempre la stessa: salvare i prodotti prossimi alla scadenza dando loro nuova vita tramite sconti o donazioni. Cambia però il target, che non è più quello dei privati, ma dei punti vendita della GDO. E cambia in parte il mezzo, ovvero l’ormai onnipresente intelligenza artificiale. Lo strumento include funzioni diverse, la prima delle quali è verificare le date di scadenza in maniera digitale, lasciando al personale l’onere di controllarle manualmente solo in misura che va dal 3 al 7%.
Una volta emesso il report quotidiano, la piattaforma fornisce una serie di consigli per ottimizzare i prodotti prossimi alla scadenza, suggerendo sconti “intelligenti” (perché elaborati, appunto, dall’IA), che le e i dipendenti possono direttamente stampare su adesivo. Viene inoltre mantenuto l’anello di congiunzione con l’obiettivo originario dell’app, aiutando ai punti vendita di individuare i prodotti più adatti a finire nelle surprise bag, pronte per essere acquistate dai consumatori. In un mondo mosso principalmente dalla ricerca del guadagno a tutti i costi, questa nuova piattaforma può essere un incentivo per aiutare la GDO a generare meno sprechi (che poi, a dirla tutta, conviene anche a lei).
