di Elisa Erriu 11 Dicembre 2020
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Un (altro) caso di contraffazione di vini pregiati italiani. Questa volta a Torino, una banda è stata smantellata dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, che hanno posto 5 arresti e 9 misure cautelari.

Il Covid-19 ha chiuso molte aziende per bene, ma a quanto pare quelle a delinquere no: dopo il caso a Firenze e quello nell’Oltrepò Pavese, è stato scoperto un traffico di contraffazione di pregiati vini italiani anche a Torino. L’azienda criminale era organizzata a livello internazionale e aveva venduto tra il 2016 e il 2018 54 mila bottiglie di vino contraffatto verso il mercato elvetico ottenendo un guadagno illecito di quasi un milione di euro.

La banda è stata smantellata nell’ambito di una operazione congiunta di Carabinieri e Guardia di Finanza, che aveva già portato, nel Giugno 2018 al sequestro di: 15mila bottiglie di falsi vini pregiati, oltre 10 mila etichette singole, più di 8 mila contrassegni di Stato per vini Doc e Docg, 165mila capsule di chiusura per bottiglie con marchi e loghi di aziende vitivinicole, 200 chili di aromi, sciroppi e coloranti vietati in uso enologico.

L’indagine è stata coordinata dalla Procura di Asti e i protagonisti di questa attività illegale dovranno rispondere di varie accuse, tra cui associazione a delinquere, riciclaggio, contraffazione, frode, distruzione di scritture contabili, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. L’inchiesta ha fatto scattare inoltre nuove perquisizioni in tutta Italia.

[ Fonte: ANSA ]

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