di Veronica Godano 28 Settembre 2019
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Il passaggio generazionale che spesso avviene in questi esercizi commerciali non è andato a buon fine. I genitori erano noti pasticceri a Reggio Calabria, i figli altrettanto famosi con le loro prelibatezze allucinogene. Torte farcite con droghe, pillole e pasticche nel laboratorio artigianale della città calabrese. Un catalogo ben fornito quello dei due fratelli di 31 e 29 anni che sono stati arrestati ieri e finiti ai domiciliari. Un giro d’affari redditizio  per i due chimici provetti, se confrontato “evidentemente” con la richiesta di torte per battesimi e compleanni fatta alla famiglia.

A sgominare la banda, i finanzieri del Gruppo di Reggio Calabria, guidato dal maggiore Giovanni Andriani, che da tempo controllavano uno dei due fratelli, già in passato scoperto a coltivare marijuana. Nel corso del tempo, però, i due hanno deciso di ampliare il giro e le coltivazioni, grazie ad acquisti effettuati in Olanda e spediti in forma anonima al bar-pasticceria.

Nell’abitazione dei due giovani e nel magazzino della pasticceria, i finanzieri hanno trovato e sequestrato: oltre 180 grammi di funghi allucinogeni, 6 bilancini di precisione, più di 11 grammi di pastiglie e capsule gastroresistenti contenenti amfetamina e derivati dell’oppio, 140 grammi di marijuana e oltre mille euro in contanti, sicuramente guadagnati con lo spaccio secondo i finanzieri.

Fonte: La Repubblica