di Veronica Godano 24 Gennaio 2020
alimentazione

I tumori sono causati, nel 35% dei casi, da una cattiva alimentazione. A dirlo, è il senologo-oncologo Francesco Schittulli, Presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. “Un’alimentazione scorretta comporta il rischio di sviluppare il 35 per cento di tutti i tipi di cancro”, ha specificato il professionista in un’intervista rilasciata a La Presse.

“Bisogna adeguarsi a un’alimentazione ricca di frutta, di verdura, di fibre e di legumi. Cercare di evitare i grassi. Molta attività fisica: ginnastica, palestra, scuole di ballo, nuoto, bicicletta… e poi alzarsi da tavola sempre con un po’ di appetito”, è il monito del professore che ha aggiunto “chi nascerà nel 2050 avrà un’aspettativa di vita di oltre 110 anni”.

Degno di nota, in questi giorni, è anche lo studio condotto dal Barcelona Institute for Global Health, secondo il quale 1 caso di tumore alla vescica su 20 sarebbe da attribuire a sostanze presenti nell’acqua di rubinetto, di solito utilizzate per la disinfezione delle risorse idriche. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Enviromental Health Perspectives.

La formazione delle sostanze sarebbe il risultato dell’operazione di decontaminazione dell’acqua all’interno degli impianti. Le analisi da parte del Barcelona Institute sono state condotte, negli Stati UE, tra il 2005 e il 2018. Il metodo utilizzato è stato la somministrazione di un questionario, inviato nazione per nazione agli organismi che si occupano della sicurezza delle riserve idriche nazionali.  I ricercatori, tra i quali due Italiani dell’Università di Modena e Reggio Emilia, hanno poi analizzato i valori di trialometani nelle acque municipali registrati durante le indagini.

Fonte: Agenzia di stampa La Presse; Daily Mail