di Veronica Godano 3 Luglio 2020

L’hanno chiamata “Tuorlo 3” l’operazione che ha visto in prima linea i Carabinieri dei Reparti Tutela Agroalimentare (R.A.C.) di Torino, Roma e Messina. I vari comandi hanno proceduto al sequestro di 175mila uova senza tracciabilità per un totale di 9mila euro di sanzioni irrogate in tutta Italia.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria legata al Covid – 19 il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare ha intensificato i controlli mirati a scongiurare eventuali azioni speculative della produzione e commercializzazione nell’ambito agroalimentare.

Il blitz ha messo in luce le condizioni igieniche e di lavoro in quasi 400 aziende di uova in tutta Italia, procedendo al sequestro di 4600 galline, 30 tonnellate di mangimi non idonei e 32mila uova. Durante i controlli è stato appurato l’utilizzo di depositi e strutture di imballaggio delle uova risultati non censiti e di ambienti mancanti dei minimi requisiti sanitari, strutturali e di sicurezza per i lavoratori.

“Nel corso delle ispezioni – si legge nella nota dei Carabinieri – sono stati anche eseguiti 133 campioni di uova, prodotti derivati e matrici ambientali, al fine di accertare l’eventuale impiego di sostanze non consentite, non solo in riferimento a disinfestanti ed insetticidi, ma anche all’uso indiscriminato di antibiotici e medicinali, nonché alla corretta somministrazione di alimenti zootecnici e dell’acqua. Gli esiti delle analisi di laboratorio finora pervenuti, pari al 30% dei reperti eseguiti nell’ambito del monitoraggio, non hanno evidenziato irregolarità. Gli interventi hanno consentito di individuare situazioni di significativa gravità e di impedire la prosecuzione di condotte lesive della lealtà commerciale e di potenziale pericolo per la salute, come la mancata adozione delle misure di biosicurezza, previste dai piani di controllo e sorveglianza per la prevenzione dell’influenza aviaria”.

Fonte: [Agenzia di stampa Ansa]