di Veronica Godano 27 Febbraio 2020
Usa: licenziato torna nella fabbrica di birra Molson Coors e uccide 7 colleghi

Negli Usa un ex dipendente della fabbrica di birra Molson Coors ha ucciso 7 colleghi. Il colosso americano aveva annunciato una riorganizzazione per tagliare i costi. L’allarme è stato dato nel primo pomeriggio di ieri, quando la società ha inviato un’email ai dipendenti che comunicava la presenza di un uomo armato nell’edificio 4 al secondo piano. La polizia è arrivata sul posto poco dopo le 14 ora locale, rispondendo alle frequenti chiamate al 911 (il 113 americano). Il campus di Milwaukee è stato così isolato e anche tutte le scuole nelle vicinanze.

Il brand ha annunciato nei mesi scorsi l’intenzione di chiudere il suo ufficio di Denver e trasferire decine di posti di lavoro nella sede di Milwaukee. Una riorganizzazione per tagliare i costi al fine di fronteggiare il calo delle vendite legato alla concorrenza sempre maggiore.

“Queste persone sono andate regolarmente al lavoro oggi, come tantissimi altri. Pensavano che al termine della giornata lavorativa sarebbero tornati a casa. Ma tragicamente non torneranno mai”, ha dichiarato il sindaco di Milwaukee, Tom Barrett.

Sulla strage è intervenuto anche Donald Trump, in apertura della conferenza stampa sul coronavirus. Il presidente si è detto dispiaciuto e ha descritto l’aggressore come un “assassino cattivo”.

Fonte: La Repubblica