di Veronica Godano 29 Febbraio 2020
Verona, bar chiude per il Coronavirus: “Stufi di buttare brioches”

Impossibile contenere l’ondata di psicosi che in questi giorni sta percorrendo l’Italia per il Coronavirus. A farne spese bar ed esercizi commerciali svuotati di colpa per la paura del virus. Ultimo di una lunga serie è il Caffe&Parole a Verona che ieri ha posto un cartello all’entrata: “Chiuso per ferie dal 28 febbraio al 2 marzo”. Disfatta per i gestori i quali hanno annunciato la chiusura dell’esercizio anche su Facebook : “A causa del drastico calo di clientela, dovuto a psicosi e fobie ingiustificate, abbiamo deciso di fermarci anche noi. Abbiamo resistito tutta la settimana, ma essendo abituati a garantire la qualità dei prodotti, ci siamo ritrovati a gettare enormi quantità di cibo troppo spesso. Augurandoci che questo clima negativo si allenti, da martedì siamo pronti a tornare, sempre con il sorriso, e felici di fare questo lavoro”.

La titolare Roberta Burattin ha dichiarato: “L’effetto Coronavirus si è fatto sentire già dallo scorso sabato, con la quasi totale assenza di stranieri. E salvo qualche affezionato cliente della domenica, anche nel giorno per noi clou della settimana la differenza è saltata all’occhio. Martedì siamo stati addirittura costretti a buttare metà delle brioches e altre eccedenze, perché se c’è un servizio su cui la nostra clientela deve poter contare è la freschezza degli alimenti”.

La donna ha così stabilito una chiusura di temporanea date le perdite giornaliere, lasciando a casa anche 2 dipendenti. “Alcuni avventori – spiega la proprietaria – entravano con la mascherina, altri si passavano le mani con l’igienizzante, e qualcuno, alla vista di persone di provenienza orientale, si affrettava a lasciare il locale. Tanti hanno paura di rimanere contagiati dalla semplice vicinanza. Che un ristretto spazio come il nostro è certamente più favorita, ma non può giustificare certe, eccessive, reazioni. Da Caffè & Parole, inoltre, la pulizia è primaria. E certe specifiche precauzioni igienico-sanitarie avevamo già iniziato ad adottarle prima dell’allerta”.

Fonte: L’Arena