di Elisa Erriu 30 Ottobre 2020
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Un’altra trovata sagace da parte di un ristorante di Verona: come trovare una soluzione alle restrizioni della chiusura alle 18? Proporre una cena all’alba. E il risultato è un vero successo.

È tempo di cambiamenti e sacrifici, ma rinunciare alla cucina veronese non se ne parla. Il ristorante “Al Calmiere“, nel quartiere di San Zeno alle porte della città scaligera, ha trovato come aggirare la chiusura alle 18, proponendo specialità locali: alle 5.30 del mattino ha deciso di proporre tortellini, carrello di bolliti, cotechino e pearà, salsa tipica a base di pangrattato e midollo.

Grazie per la vostra solidarietà. Verso chi ama il proprio lavoro e vuole continuare a farlo nel rispetto della…

Pubblicato da Al Calmiere su Venerdì 30 ottobre 2020

L’idea è nata da Piero Battistoni e chiarisce subito che il suo non è un tentativo provocatorio, ma semplicemente una soluzione al problema posto dal nuovo Dpcm, che prevede la restrizione degli orari appunto nei ristoranti e locali. Così la famiglia Battistoni ha escogitato “un diverso introito di cui il ristorante ha bisogno”, proponendo un menù all’alba al costo di 25 euro che rispecchia in tutto e per tutto i sapori della città degli innamorati.

Tutto è nato lunedì mattina, quando abbiamo letto dell’aperitivo organizzato a Venezia alle 5 di mattina”. A raccontare tutto è Martino, figlio di Piero, che insieme al padre e alla famiglia gestisce il ristorante, attivo da più di 30 anni. “Ci siamo guardati e ci siamo detti – prosegue Martino – anziché fare lo spritz, cuciniamo direttamente il bollito con la pearà, visto che questa è la tradizione della nostra città”.

E Verona ha risposto con prenotazioni al completo: A distanza di poco tempo dall’annuncio dell’evento sono piovute decine di prenotazioni” – ha continuato Martino. “Abbiamo pubblicato la locandina e nel giro di qualche ora eravamo già al completo per questo sabato 31 ottobre. Così abbiamo deciso di replicare l’evento domenica, esaurendo tutti i posti disponibili. Ci alzeremo alle 4.00. Poi inizieremo a servire gli alcolici alle 6, come da normativa”.

Se la proposta avrà successo, la famiglia Battistoni fa sapere che: “Si replicherà sicuramente, salvo arrivi una chiusura totale secondo un nuovo dpcm”.

[ Fonte: Tgcom24 ]