di Veronica Godano 26 Marzo 2020
vino

I vini in giacenza possono trasformarsi in una grande risorsa nella lotta al Coronavirus. Difatti, stando alle parole di Assodistil e Alleanze Cooperative Agroalimentari, è possibile estrarre da questi l’alcol da trasformare in igienizzante.

La proposta arriva dopo la nota di qualche giorno fa in cui l’associazione aveva dato notizia dell’impegno delle distillerie italiane unite nella trasformazione di alcol denaturato in igienizzanti. Ora l’invito è al ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, affinchè consenta l’utilizzo straordinario delle giacenze.

Nel comunicato si legge che“la proposta prevede la possibilità di destinare una parte delle giacenze di vino a una distillazione volontaria, un’operazione che consentirà di rifornire da subito le distillerie di alcool destinato alla produzione di igienizzanti e di limitare l’attuale ricorso alla importazione dall’estero. La misura di distillazione è espressamente prevista da normative europee e attende ora il via libera da parte del nostro Ministero, che sta esaminando la proposta”.

Per il presidente di Alleanza cooperative agroalimentari, Giorgio Mercuri, vi sono “giacenze di vino da tavola e a denominazione. La misura della distillazione di solidarietà può rappresentare a nostro avviso un’importante opportunità per i produttori e per il Paese. Potremmo immettere sul mercato alcool destinato alla produzione di igienizzanti utilizzando le scorte nazionali di vino”.

Si aggiunge Antonio Emaldi, presidente di Assodistil che spiega i dettagli della proposta inviati al ministro: “Si tratta di dare il via libera a una distillazione in via temporanea per due mesi, aprile e maggio, di circa 2 milioni di ettolitri, per una produzione di circa 22 milioni di litri di alcole. Come stabilito all’art. 216 del regolamento 1308/2008, i produttori di vino per questa operazione dovrebbero ottenere un contributo da parte dello Stato, nella logica di evitare conseguenti distorsioni nei mercati di riferimento e contenere il prezzo di vendita degli igienizzanti ai consumatori finali”.