di Veronica Godano 6 Novembre 2019
vino

Alzi la mano chi per un secondo non abbia avuto in mente l’immagine di questi astronauti fluttuanti insieme ai loro calici di vino. Niente prosit per i cosmonauti che l’alcool lo vedranno da vicino solo per studiare le conseguenze della microgravità e delle radiazioni spaziali sul processo di invecchiamento. Dodici bottiglie di rosso prodotte da un’azienda con sede in Lussemburgo, dunque, sono state inviate alla Stazione spaziale internazionale. L’idea è quella di progettare a tavolino nuovi sapori e proprietà per l’industria alimentare. La stessa impresa ha poi offerto altre dodici bottiglie di vino ai ricercatori sulla Terra, affinché confrontino i lotti dopo un anno. Se i risultati saranno positivi al rientro, un possibile miglioramento posizionerebbe le bottiglie nel mercato del food luxury.

Tutte e dodici saranno conservate a 64 gradi Fahrenheit. Secondo i ricercatori, i 2 lotti avranno un gusto diverso alla fine dell’esperimento. Ma nello spazio non c’è solo vino, perché lo scorso sabato sono state lanciate diverse cose sulla Iss da Allops Island, in Virginia, negli Stati Uniti, dall’azienda Space Cargo Unlimited attraverso un razzo costruito da Northrop Grumman. Nel pacco di circa 4 tonnellate: parti di auto sportive e un forno con tutto l’occorrente per fare i biscotti con le gocce di cioccolato.

Fonte: Agi

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