di Veronica Godano 6 Marzo 2020
vino rosso in calice

“Gemello” è il nome di un vino sintetico nato nei laboratori grazie al lavoro di una start up americana. Ma qual è il segno distintivo di questa nuova bevanda? Non richiede l’utilizzo di uva. Un portavoce della società ha spiegato che il progetto è partito dall’analisi a livello molecolare dell’alcool e che ricavando le molecole del gusto da risorse naturali e aggiungendole all’etanolo e all’acqua, è stato possibile ottenere varie bevande: il vino in questione, il sakè “Kazoku”, e il whisky “Gliph”.

Il vino non contiene pesticidi o solfiti e richiede il 95% di acqua,l’80% di terra e il 40% di emissioni di carbonio in meno rispetto alla vinificazione convenzionale. I prodotti alcolici realizzati dall’azienda sono costituiti da etanolo, acqua e molecole gustative che richiamano il sapore del vino e del sakè: il Gemello è un Moscato, con aromi naturali, un colore che richiama il caramello, ottenuto con il beta carotene, e ha una gradazione alcolica del 6%, mentre il Kazoku si aggira attorno ai 16 gradi.

L’azienda ha poi spiegato in una nota che “i loro prodotti, che possono sembrare sacrileghi agli eco-appassionati, non hanno lo scopo di sostituire i tradizionali vini e sakè, ma sono indirizzati agli eco-consapevoli e alle persone preoccupate per l’impatto ambientale dell’industria dell’alcool”.

Fonte: Reporter Gourmet