di Elisa Erriu 16 Novembre 2020
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Friuli” e “Friuli Venezia Giulia” finalmente in etichetta: sono state ufficialmente iscritte al registro europeo dei vini Dop le denominazioni friulane.

Il via libera è arrivato dalla Commissione europea: le denominazioni “Friuli” e “Friuli Venezia Giulia”, e le rispettive traduzioni in sloveno “Furlanija” e “Furlanija Julijska krajina”, sono state ufficialmente iscritte al registro europeo dei vini Dop.

I vini a denominazione di origine controllata «Friuli» o «Friuli Venezia Giulia» dovranno essere ottenuti dalle uve prodotte da vigneti aventi: Chardonnay, Friulano, Malvasia istriana, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling, Sauvignon, Tramineraromatico, Verduzzo friulano, Ribolla gialla, da soli o congiuntamente, Cabernet franc, Cabernet Sauvignon, Carmenere, Merlot, Pinot nero, Refosco dal peduncolo rosso, da soli o congiuntamente.

Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti, atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche. La tutela del nome potrà essere riservata a un gruppo di vini fermi e frizzanti originari delle provincie di Pordenone, Gorizia, Trieste e Udine nel Friuli Venezia Giulia, dove la coltivazione è cominciata nell’VIII secolo a.C, e presentano delle caratteristiche peculiari attribuibili ai microelementi presenti nei terreni che ne definiscono gli aromi.

I vini friulani si uniscono così ad altri 1174 vini DOP già tutelati dall’Ue, l’elenco completo è consultabile nella banca dati online eAmbrosia.

[ Fonte: ANSA ]

 

 

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