di Veronica Godano 7 Luglio 2020
vino

L’Agenzia Nazionale delle Tasse (Nta) giapponese ha reso noto il completamento della procedura di autorizzazione all’utilizzo del dimetilcarbonato nella produzione del vino, secondo quanto previsto dall’Accordo di Partenariato Economico (EPA) concluso tra Unione europea e Giappone ed entrato in vigore il primo febbraio 2019.

La partnership ha permesso di abbattere le barriere commerciali all’esportazione verso il Giappone. Ha consentito, inoltre, di sottolineare come 2 delle principali economie mondiali rifiutano il protezionismo. Nella fattispecie ha eliminato i dazi giapponesi su molti formaggi e sull’esportazione di vini, ha aumentato le esportazioni di carni bovine verso il Giappone e ha garantito la protezione  di oltre duecento prodotti agricoli europei di alta qualità, le c.d. indicazioni geografiche e, viceversa, cioè la protezione nell’UE di molte ig giapponesi. Altro accordo che testimonia l’interesse del Paese del Sol Levante a stringere accordi commerciali con l’Italia è il via libera, di qualche giorno fa, all’importazione di carni ovine e caprine made in Italy.

La correzione alla normativa giapponese sulle bevande alcoliche per le quali è concessa l’unione con altre sostanze per la conservazione del prodotto si applica dal 24 giugno scorso. La prima fase si è realizzata con l’entrata in vigore dell’EPA il primo febbraio 2019, la seconda fase deve essere conclusa entro il primo febbraio 2021 e la terza entro il primo febbraio 2024. Il dimetilcarbonato è la prima sostanza approvata nel contesto della seconda fase.