di Veronica Godano 7 Febbraio 2020
vino

Svolta biologica per il vino in Toscana. Su un totale di 59mila ettari vitati, 16.720 sono coltivazioni bio e biodinamiche. I dati provengono dalla decima edizione di Buywine, evento B2b tra 260 aziende vitivinicole e circa 220 buyers stranieri, in corso fino a domani alla Fortezza da Basso di Firenze.

Sul totale delle cantine presenti alla manifestazioni, 96 sono le realtà bio e biodinamiche. Secondo una ricerca condotta dall’Università di Pisa, il 62% delle aziende vitivinicole che partecipano alla fiera considera le condizioni climatiche avverse come un fattore significativo per le decisioni produttive, seguito da nuovi stili di vita dei consumatori (57,7%), sempre più attenti a marchi green e produzioni sostenibili.

Nel comparto vinicolo l’attenzione da tempo ricade sul bilanciamento tra la sostenibilità ambientale, la redditività economica e l’equità sociale. Tra le motivazioni esterne che possono influenzare la decisione di adottare pratiche più sostenibili c’è appunto il cambiamento climatico, poi le pressioni normative, gli incentivi come i pagamenti agro-ambientali e le misure di supporto agli investimenti e, quindi, un miglior accesso al credito. La sostenibilità è percepita come un vantaggio strategico in grado di assicurare maggiori possibilità di penetrazione sul mercato e una migliore reputazione.

Fonte: Ansa