di Veronica Godano 20 Ottobre 2019
vino

Si chiamo #Pagoquantobevo il nuovo tappo digitale che servirà a limitare il consumo di vino e a bere, di conseguenza, con moderazione. Il fine è lodevole ossia educare alla responsabilità quando si ordina un drink e cercare di abbattere le stragi del sabato sera.

Il tappo è dotato di flussimetro e collegato a un’applicazione: misura il quantitativo esatto di vino versato, lo traccia in blockchain, rileva il grado alcolemico in relazione ai dati fisici che il consumatore inserisce sull’app e calcola, infine, il costo rapportandolo esattamente ai decilitri bevuti.

L’innovazione, firmata dalla start up Posti, fa parte di una delle trenta novità, selezionate dal responsabile Area Food e Agritech Carlo Hausmann e presentate alla settima edizione della Maker Faire Rome: la rassegna dedicata alle rivoluzioni digitali e promossa dalla Camera di Commercio di Roma con la sua Azienda speciale Innova Camera, in corso alla Fiera di Roma fino a oggi.

Nello stesso stand Posti presenta anche il “kit plug&play” del banchista hi-tech, un mix di tecnologia e informatica. Si tratta di una scatola contenente una stampante, un Ipad, uno spettometro, un router wifi e un pos; un kit ideato per ottimizzare il lavoro del banchista in un progetto di tracciabilità. In sostanza, dopo aver inserito sul tablet i dati riferiti al prodotto, con un click si stampa lo scontrino che contiene 4 informazioni principali – varietà, provenienza, data di raccolta, grado di maturazione –  e contemporaneamente si può procedere al pagamento.

Fonte: Ansa