di Veronica Godano 1 Ottobre 2019
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E’ successo a San Francisco lunedì 30 settembre. Trentasette manifestanti, trainati da “Direction Action Everywhere”, sono stati arrestati durante una protesta a detrimento della catena di supermercati Whole Foods Market. Le accuse sono rivolte ad alcune aziende agricole rifornitrici di Amazon, che a capo dei negozi bio più famosi degli Stati Uniti. Il sit-in è servito anche per sensibilizzare gli addetti ai lavori sulla Rose’s law a favore degli animali.

Da parte sua, in un comunicato rilasciato a Fox News, Whole Foods ha invitato DxE a calmare gli animi, perché la manifestazione metteva a rischio l’incolumità dei dipendenti. Durante la dimostrazione di DxE, gli attivisti si sono incatenati e sui social ha iniziato a fare il giro una foto che ritraeva il CEO di Amazon, Jeff Bezos, sul tetto del negozio con un cartello affisso: “Profitto da abusi su animali”. Addirittura, un tweet riportava che un dipendente era stato tenuto in ostaggio.

Nella nota stampa diffusa dal gruppo di San Francisco, si legge: “Whole Foods Markets si impegna per il benessere degli animali attraverso enti certificati come Global Animal Partnership. I nostri standard di alta qualità ci hanno consentito di essere leader del settore da quasi quarant’anni. Rispettiamo il diritto di tutti di esprimere la propria opinione, ma la nostra responsabilità è quella di fornire un ambiente sicuro”.

Fonte: Fox News