di Elisa Erriu 18 Novembre 2020
Yannick Alléno scuse donne

L’anno scorso lo chef Yannick Alléno è stato accusato di sessismo per una frase che ha detto in merito alla presenza delle donne in cucina. Ma dopo la piccola confusione mediatica che era ancora oggi poco chiara, arriva la smentita da parte sua, insieme alle sue scuse.

Lo chef a capo di due ristoranti tristellati, “Alléno Paris” e “Le 1947” all’hotel Cheval Blanc di Courchevel, località sciistica della Savoia, l’anno scorso ha dichiarato che il motivo per cui ci sarebbero poche donne chef era da individuare nel fatto che per loro fosse difficile conciliare questo lavoro, con la casa e i figli a cui badare. E già nel 2019 abbiamo visto come la pensassero in merito alcune chef donne di tutto rispetto, come Ana Roš, che allora aveva fatto notare come la sua dichiarazione fosse stata mal interpretata: “In realtà quello che ha detto è abbastanza la verità: molto spesso le donne hanno difficoltà, soprattutto a fare il servizio serale, perché la casa le aspetta. In questo caso però mi viene da rispondere che i bambini hanno la mamma e il papà: se la mamma non si può permettere di portare avanti la sua  carriera, bisogna chiedersi dove è il papà, perché tutti abbiamo diritto a realizzare la nostra carriera. Ci sono donne che decidono di abbandonare il lavoro per stare con i figli, e lo dobbiamo rispettare, ma se una donna vuole provare ad avere successo, il suo compagno dovrebbe aiutarla, ricordiamoci che dietro ai grandi uomini e anche ai grandi chef, c’è sempre una grande donna, che sta a casa e gli permette di fare carriera”.

Oggi la conferma. “Le roi” di Francia, con 13 stelle Michelin in tutto, si è scusato, rilanciando: «È ora di cambiare. Nei miei ristoranti di Parigi stiamo introducendo la flessibilità nei turni per favorire la conciliazione tra casa e lavoro». Nell’intervista per il Corriere della Sera, Yannick Alléno ha dichiarato che: “Dopo la polemica scoppiata, ho molto riflettuto“, raccontando i cambiamenti che ha apportato nei suoi ristoranti. E spiega anche come stia andando il suo ristorante sulle Langhe, il “Fre” a Monforte d’Alba, che da quest’estate è diventato il primo locale italiano del suo gruppo, una stella Michelin, all’interno del wine resort Réva.