di Elisa Erriu 22 Ottobre 2020
zuccherometro

Pensato principalmente per le diete dei bambini e degli adolescenti, l’applicazione “Zuccherometro” è facile da indovinare per cosa possa servire: calcola il consumo giornaliero di zucchero.

Questo “dolce” strumento disponibile online è nato grazie a un’iniziativa promossa dal Consorzio Grana Padano. È facile da usare e gratuito basta digitare sul sito ‘educazionenutrizionale.granapadano.it/it/zuccherometro/‘ gli alimenti che si consumano giornalmente e dopo averne indicato la quantità, il software somma gli zuccheri semplici consumati in una giornata da maschi e femmine da 2 a 17 anni, misurando sia lo zucchero naturalmente presente nell’ alimento, sia quello aggiunto durante le lavorazioni dei prodotti, come quelli da forno, gelati, creme, e altro, come saccarosio e fruttosio.

Dopo aver calcolato la quantità dei cucchiaini di zucchero consumati in una giornata, il programma la confronta con la quantità che invece si dovrebbe assumere secondo i Larn (Livelli di Assunzione di Riferimento per la Popolazione Italiana), proponendo inoltre alimenti alternativi più salutari e con meno zucchero.

Lo “Zuccherometro” è rivolto per i genitori, i pediatri e le scuole che vogliono controllare l’introito di zuccheri nella dieta di bambini e adolescenti e migliorare così la loro alimentazione. Potrà essere utilizzato dal medico e dal dietista nell’ambito dell’anamnesi alimentare, in aula come strumento didattico e in famiglia per guidare il genitore verso una scelta più responsabile degli alimenti per i propri figli, al fine di combattere il consumo eccessivo di zucchero che compromette la salute dei nostri ragazzi e prevenire malattie gravi come l’obesità e il diabete. Questo tool fruibile da smartphone, tablet o PC è stato realizzato dai nutrizionisti e dai pediatri impegnati nel servizio di Educazione Nutrizionale Grana Padano, il settore del Consorzio Grana Padano che promuove e diffonde da oltre dieci anni i principi dell’equilibrata alimentazione.

Oltre all’eccessivo consumo di zucchero, negli ultimi anni è aumentata l’assunzione di fruttosio aggiunto a bevande e cibi – spiega Claudio Maffeis, docente di Pediatria all’Università di Verona, e Presidente della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica – Questo contribuisce alla comparsa di fegato grasso e all’aumento dei livelli circolanti di lipidi ed è stato indicato come uno dei fattori che promuovono l’eccesso di peso e la sindrome metabolica“.

Il consumo di zuccheri (presenti negli alimenti e aggiunti) secondo i Larn andrebbe limitato a quantità inferiori al 15% dell’energia introdotta giornalmente, quindi un bambino maschio di 8 anni dovrebbe mediamente consumare non più di 7-8 cucchiaini di zucchero in un giorno, compreso quello naturalmente contenuto nell’alimento. Un apporto di zuccheri maggiore del 25% dell’ energia giornaliera totale va evitato – concludono gli esperti – specie in Italia dove si registra un numero significativo di ragazzi sovrappeso e obesi.

[ Fonte: Educazione nutrizionale Grana Padano ]