Mercato Centrale Roma ha riaperto dopo 8 mesi: istruzioni per l’uso 2021

Com'è Mercato Centrale Roma oggi, che riapre dopo 8 mesi di chiusura. Istruzioni per il 2021 di una della food hall più importanti e chiacchierate d'Italia, tra novità, certezze, norme per accedere e iniziative dei prossimi mesi.

Mercato Centrale Roma

Era il 31 Ottobre 2020, giorno in cui un post sui social annunciava ufficialmente la chiusura di Mercato Centrale Roma in Via Giolitti: “Ci sono scelte difficili da fare: ci abbiamo messo il cuore, ma chiudiamo per aspettare il momento in cui il Mercato possa essere vissuto nella sua essenza e torni ad essere un luogo in cui stare insieme, come abbiamo sempre fatto”. Norme difficili da rispettare e in continua evoluzione, uno spazio complesso da gestire e pensato, fin dall’inizio, per l’aggregazione, poi il tema degli incassi in un anno di grandi perdite.

Oggi il Mercato Centrale di Roma prova a ricominciare, con la riapertura del 13 Settembre, dopo quasi un anno di stop.

Ripassone

Mercato Centrale Roma

Come nelle migliori serie Tv, ecco un ripasso delle puntate precedenti. Il Mercato Centrale di Roma apre nell’Ottobre del 2016 sull’onda del successo di quello di Firenze. Andrà ad occupare una costola della Stazione Termini, la stazione principale della città. Un luogo non scontato, dall’architettura già definita, con lo spazio dominato dall’immensa Cappa Mazzoniana, intorno alla quale si snodano le botteghe, e due livelli quasi “sospesi” che scalano il Mercato in verticale.

Vero cuore della struttura sono le botteghe, secondo un formato che è stato proposto anche a Firenze, Torino e, dal 2 Settembre, a Milano. Nel cinque anni di apertura i trasferimenti e i cambi di scena sono stati all’ordine del giorno. Forse il più clamoroso è proprio quello che riguarda il ristorante del Mercato Centrale, che inizialmente ospitava La Tavola, il Vino e la Dispensa di Oliver Glowig (oggi in Umbria a Borgo Petroro). Poi sostituito a Novembre 2019 da Davide Scabin. A causa della pandemia, il ristorante Scabeat non durerà dunque più di qualche mese. Per ora la location è vacante, ma si prepara ad accogliere, come annunciato da Umberto Montano, la Locanda di Stazione, guidata da Giovanni Bertugno, a partire dai primi di Ottobre.

Le novità

Mercato Centrale Roma
Siamo andati a curiosare per scoprire le novità, non tantissime a dire il vero, segno di due possibili direttive: prudenza per il futuro oppure una formula che si teneva già in equilibrio. A parte la Locanda di Stazione di cui abbiamo già accennato, il gelato da Cremilla passa in mano a Günther, sicuramente uno dei migliori indirizzi di Roma per il gelato (4 formati di cono/coppetta: da 3, 4, 5, 6,50 euro). Il banco vino è gestito non più da Luca Boccoli ma da Ercoli, insegna piuttosto nota ai romani per la sua gastronomia a Viale Parioli, con una proposta alla lavagna con prezzi pop: i vini al calice infatti sono tra i 3, 4, 5, 6 euro a salire. Non troveremo più il banco di Beppe e i suoi formaggi (rimane invece quello delle mozzarelle di Roberto Battaglia), mentre il ramen bar di Akira acquista uno spazio più ampio. Via anche la pescheria, ma sempre dentro la cucina di mare “allargata” di Andrea Orecchioni.

Mercato Centrale Roma

Tra i nomi nuovi, anche quelli di due ragazzi giovanissimi e ancora da conoscere, Matteo Insegno e Fabio Sardella. I due hanno aperto il loro ristorante, Rever, nell’Ottobre 2020 vicino al Lungotevere Prati. Dall’idea di servire cornetti salati per l’aperitivo, arriva lo spin-off pensato per il Mercato Centrale: sono 3 cornetti farciti con creme e sughi della tradizione, tra i 4,50 e i 5,50 euro. Ricorda un po’ il trapizzino che, infatti, è il banco di fianco.

Le sicurezze

Non mollano le tre sicurezze che hanno reso il mercato particolarmente appetibile per i romani e per i turisti. Pier Daniele Seu con la sua pizza, il pane e la pizza di Bonci (ma il giorno dell’apertura il banco è ancora in allestimento), il Trapizzino di Stefano Callegari. Tutto intorno restano anche Savini con i suoi tartufi, Marcella Bianchi con la proposta vegetariana e vegana, De Michelis con le paste, i fratelli De Bellis con i loro dolci monoporzione, il fritto di Martino Bellicampi di Pastella, la carne e i salumi di Fausto Savigni, l’hamburger di Enrico Lagorio, il corner sushi di Donato Scardi, i carciofi e i funghi di Massimo Guzzo e Feto Alisani, i dolci siciliani di Marcello Pannocchietti.

Le regole

Mercato Centrale Roma
In attesa di scoprire le ulteriori novità, ecco le regole per accedere al Mercato Centrale di Roma. Come prima si ordina dalle casse corrispondenti e ci si siede a mangiare ai tavoli. Per accomodarsi occorre il Green Pass: alcuni addetti passano tra i tavoli per verificarne il possesso quando ci si siede. Per le bevande, le birre, la caffetteria, i cocktail, si ordina quando ci si siede, dal menu della “piazza” che si può scannerizzare con il QR Code presente sul tavolo. Per entrare invece, non serve il Green Pass, ma serve invece la mascherina e il rispetto delle norme di distanziamento.

 

mercato centrale
Potrebbe interessarti anche