Trend e nuovi prodotti da TuttoFood 2019

TuttoFood – la fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage – è un po’ il quadro del nostro tempo, tra nuove tendenze in ascesa e nuovi prodotti proposti per lo scaffale della spesa quotidiana. Almeno per noi, che i trend cerchiamo di rilevarli.

Perché Tutto Food, primariamente, è un’abnorme esposizione di grandi aziende agroalimentari (con qualche piccola eccezione) dedicata ai professionisti del settore, buyer in primis, che calpestano il tappeto rosso a testa alta per stringere la mano al prossimo (fortunatissimo) cliente: business to business, dicevamo.

Quindi, prima che determinati prodotti arrivino nel supermercato sotto casa, facendoci perdere ogni certezza, vi raccontiamo che aria tira tra i marchi della GDO, cosa dovete aspettarvi, cosa piace tanto al mercato estero.

La carica delle “non patatine”

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Volete le patatine, ma davvero, non potete mangiare le patatine. Devono averla pensata così (più o meno tutte) le aziende di riso, dacché le chips alternative (perlopiù di riso e mais) sono ovunque. Cerali pressati, spesso senza nemmeno l’aggiunta di olio: la lista ingredienti è sempre più breve.

C’è addirittura un il “peperone crusco” senza olio, fatto al forno, che all’assaggio non mette nemmeno troppa tristezza.

Il fermento imprenditoriale delle piccole aziende di qualità

A un evento prettamente B2B – i marchi della grande distribuzione organizzata in prima fila, gli stand da centinaia di metri quadri – fa quasi strano vedere tante piccole aziende artigiane. Sono i nomi della pasticceria gioiello e del cioccolato di lusso a farsi curiosamente spazio tra le industrie del cibo. ampliano il loro catalogo, seducono i buyer orientali, si differenziano con i loro packaging ricercatissimi e, soprattutto, si fanno notare: ci sono anche loro, seppur competendo un binario parallelo, sul mercato dell’export. Eccome se ci sono.

La cattedrale del surgelato

Il rovescio della medaglia: il prodotto surgelato. Basta un rapido sguardo a TuttoFrozen, l’animatissimo padiglione dedicato, per ritornare alla realtà. Al netto delle nuove proposte per la GDO dei “cibi freschi”, è tra gli stand del surgelato che si ritrova buona parte della proposta della ristorazione di massa. Apericena, ti ho riconosciuto.

Anche il “frozen” si gourmettizza, chiaramente, facendosi più biologico (le pizze surgelate bio sono una vera chicca) e più vegetale, più vegetale specialmente.

La canapa

Mentre la politica se la prende con la cannabis che la politica ha legalizzato, il mercato della canapa pare in ascesa netta, anche da queste parti. Almeno a giudicare dai nuovi prodotti alimentare.

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I tempi della farina di canapa nei negozietti alternativi sembrano lontanissimi, ora l’iconografica foglia è ostentata in packaging di ogni tipo e su confezioni per ogni target: si va dalle marmellate in tubetto (?!) alle bollicine con etichetta che vorrebbe, probabilmente, suggerire lusso.

Le paste ripiene gourmand

Pensate alla pasta ripiena del supermercato e non può, venirvi in mente la ricercatezza gastronomica. Eppure i pieni della pasta fresca da GDO sono ambiziosissimi, sempre più oculatamente elucubrati, a partire dal re indiscusso Giovanni Rana (pure gli altri, però, si danno da fare), che porta a TuttoFood la nuova “Gorgonzola DOP e passito”, direttamente dal fine-pasto di un bistrot da cinquanta euro a testa.

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Gli aceti aromatizzati

Che il gusto acido sia sempre più apprezzato, dal fine-dining alla cucina più pop, non è una novità. Mentre aspettiamo con ansia che i cibi fermentati raggiungano la grande distribuzione (qualcuno li ha già visti?), assistiamo curiosi alla differenziazione degli aceti, sempre più caratterizzati e, soprattutto, aromatizzati. L’aceto di lampone, su tutte, pare la nuova costante.

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Le cose al tartufo

È chiaro che gli alimenti a base di tartufo e aromatizzati al tartufo debbano funzionare moltissimo all’estero, perché al netto del burro, del sale e di qualche altro condimento considerato “lecito” sulle nostre tavole, esiste un mondo parallelo di creme, salse (in bustine mono-uso, addirittura!) che, tiriamo a indovinare, devono avere una gran fortuna dove si apprezza il Made in Italy. Alle fiere B2B si respira, costantemente, aroma di tartufo.

Il cibo a domicilio “buono”

Mentre TuttoFood è lo specchio del mondo reale, il Seed & Chips – in contemporanea con TuttoFood, sempre a Rho Fiera, in quattro padiglioni a sé stanti – guarda al futuro. O meglio, alla “food innovation”. Tra carni finte e proteine in polvere si fanno spazio i food delivery alternativi, come You Cook, la start-up con i riders dipendenti, e Hot Box, che utilizza i gas di scarico dei motorini per mantenere la pizza al caldo, con tanto di sistema di deumidificazione brevettato.

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Sostanzialmente le nuove aziende di food delivery hanno come obiettivo primario la “bontà” del cibo: chi in senso etico, come nel caso di You Cook, che rivoluziona e (provoca) il settore mettendo i fattorini a busta paga, e chi, come Hot Box, vuole sovvertire la regola fissa della pizza sporta sul pianerottolo tiepida e umidiccia. Si sono inventati anche la Hot Box 2.0, per la cronaca, che è elettrica e può essere usata anche sulle biciclette cargo.

Avatar Chiara e Andrea Cavalleris e Soban

11 Maggio 2019

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