Scappo dalla città: 10 convenienti trattorie fuori porta

Ci siamo quasi, ormai è maggio. Quindi è bene fantasticare sulle prossime domeniche soleggiate fuori porta, in cui si inforcano gli occhiali e via.

Tutto ciò che si desidera è lasciare alle spalle lavoro e caos cittadino, infognarsi in tangenziale per l’ultima mezz’ora e approdare prima possibile sotto un pergolato a gustare buon cibo.

Per evitare di dover dar retta all’amico di turno – l’inevitabile Esperto della Domenica, che magari ha sfogliato al volo una guida durante la toeletta mattutina ma lì, all’impronta, è l’unico abile ad articolare una frase di senso compiuto che includa la parola “trattorie” – seguite i suggerimenti di Dissapore.

Vi diciamo come mettere in banca un weekend meraviglioso (potrebbe essere il prossimo perché no), in un’assolata piazza della provincia italiana.

Spendendo poco (solo buone notizie).

1) FARINATA TRATTORIA MAZZINI

Acqui Terme (Alessandria) via Mazzini, 29

Farinata, acqui terme

Il “Marìn”, corrente d’aria marina in arrivo dalla vicina Liguria determina il clima favorevole di questa località fondata dai romani e sede delle famose terme.

Dopo una giornata alle terme non c’è miglior soluzione che placare l’appetito in questa antica trattoria aperta nel 1950. Pochi piatti ma di grande sostanza : acciughe con il bagnet verde, la mitica bagna caoda, tajarin con tartufo a prezzo umano, la trippa e dulcis in fundo la farinata, piatto che identifica il locale (con rimandi alla torta livornese).

Composto da farina di ceci amalgamata e cotta nel forno a legna, viene insaporito con un filo d’olio, un pizzico di sale e una macinata di pepe nero.

Farinata – Prezzo : 25 €

2) I RUNCHITT

Brinzio (Varese) via Cadorna, 6

I runchitt

Destinazione ideale per una gita fuori porta da Milano, una settantina di chilometri per ritrovarsi a un tiro di schioppo dal lago Maggiore a ovest, da quello di Lugano a nord e un po’ più distante da quel ramo del lago di Como a est.

La proposta di questo locale si basa esclusivamente sulla produzione della vicina azienda agricola dove si coltiva l’orto, si alleva il pollame e si attendono i frutti del vasto castagneto.

Non andate via senza aver provato la zuppa di galletto con maltagliati di castagne, nella lista degli imperdibili anche i dolci a base di castagne, in tre varietà.

Al termine non rinunciate a qualche acquisto nell’adiacente punto vendita dell’azienda agricola.

I runchitt – Prezzo : 25 €

3) Alla Rosa

Adria (Rovigo) località Passionanza, strada Treponti, 8

alla rosa

Concedetevi una passeggiata nella natura del parco regionale veneto del delta del Po, respirate aria buona a pieni polmoni, lasciatevi affascinare dalla natura, armatevi di binocolo e godetevi lo spettacolo del volo di grandi stormi di oche e anatre durante la migrazione.

A coronamento di questa giornata recatevi in località Passionanza e all’improvviso tra orti e campi di mais scorgerete questa antica casa con aia e portico. La trattoria gestita dalla signora Rigoni da oltre quarant’anni saprà accogliervi con garbo e senza formalità.

Partite dalle varie tipologie di fritai (frittate) de spar’si (asparagi) e coi scupiti (erbe di campo), proseguite con i risotti e concludete con l’anatra alla cacciatora. Una trattoria autentica che custodisce le antiche tradizioni della gastronomia del polesine.

Alla Rosa – Prezzo : 25 €

4) TRATTORIA LA BOLOGNESE

Vignola (Modena) via Muratori, 1

trattoria bolognese

Difficile spiegare quello che si prova quando si conosce la signora Lara Franchini, 88 anni e non sentirli, un mix di commozione e ammirazione per la regina di questa trattoria modenese.

Siamo a Vignola, patria delle ciliegie, a due passi dalla Rocca in stile medievale. In sala la sorella Luisa vi elencherà a voce i piatti con simpatia contagiosa e sarà obbligatorio iniziare dalle mitiche tagliatelle alla bolognese per le quali nessun elogio sarebbe abbastanza.

Le porzioni sono abbondanti come dovevano essere un tempo e sembra di fare un salto nel passato, ritrovandosi catapultati nelle atmosfere della prima metà del secolo scorso, cosi ben raccontate dal regista Bertolucci nel suo capolavoro “Novecento”.

Trattoria La Bolognese – Prezzo : 20-25 €

5) ANTICA TRATTORIA PICCOLO TRIANON

Sesto F. (Firenze) via Dante da Castiglione, 20

piccolo trianon

Siamo sui colli fiorentini nella zona di Cercina, Firenze è li in basso nella valle e la vista è mozzafiato. Al piccolo Trianon la parola d’ordine è frittura.

Accomodatevi nella fresca terrazza e seguite il nostro suggerimento apparentemente spiazzante: saltate antipasti e primi (pur validissimi) e cominciate direttamente dal “gran fritto in ragnatela” che comprende pollo, coniglio e cervello avvolti in questa misteriosa ragnatela.

Vietato chiedere chiarimenti, faranno finta di non avervi sentito, la tecnica è custodita gelosamente e tramandata in famiglia da generazioni.

Questa trattoria è La Mecca toscana del fritto misto.

Piccolo Trianon – Prezzo : 30 €

6) PEPENERO

Cupra Marittima (Ascoli Piceno) via Castello

osteria pepenero

Avventuratevi per le strade polverose che portano su in cima, in questo borgo chiamato anche Cupra Alta dove si erge la roccaforte medievale che domina la costa.

Dal castello la vista di questo tratto di Marche bagnato dal mar Adriatico è davvero sensazionale.

Ai piedi della rocca troviamo questa osteria che coniuga con successo la cucina tradizionale e un approccio gourmet. Intendiamoci, nessuna formalità, il menù è fisso, raccontato a voce e varia stagionalmente.

Degna di lode la selezione di salumi e formaggi locali ma, restiamo impressionati dagli gnocchi fatti in casa al sugo di papera che meritano da soli il viaggio.

Pepenero – Prezzo : 25 €

7) LA FRASCHETTA DEL MARE

Anzio (Roma) Corso del Popolo 38

la fraschetta del mare, anzio

Il cartello verde sulle vetrate di questa trattoria recita in romanesco “a 16 euro chissà che te danno !? Menù completo a 16 euro !”. Proclami a parte, ecco la filosofia low cost di questa veracissima trattoria di mare. Com’è possibile ?

Molto semplice, tutto si basa sul pescato “povero” dei pescatori di Anzio, cucinato alla vecchia maniera che in gergo si chiama “la mazzama”. In base a quello che giornalmente le barche locali hanno raccolto potrete togliervi ogni desiderio fra vongole, telline, lupini e ogni sorta di ben di Dio che la paranza offre.

In una zona zeppa di locali turistici i fratelli Naciti offrono una grande lezione di food cost.

La fraschetta del mare – Prezzo : 16 €

8) IL FORO DEI BARONI

Puglianello (Benevento) via Chiesa, 6

Il foro dei baroni

Raffaele D’Addio è riuscito in un’impresa (quasi) impossibile: vestendo i panni del filologo ha riscoperto alcune delle tradizioni gastronomiche più antiche della sua terra che ha poi contaminato con una cucina moderna e complessa.

Il risultato è aver creato uno degli esempi più autorevoli in Italia di osteria moderna accessibile per tutti, un paradiso per ogni buongustaio che si rispetti.

In più, esser riuscito nel suo intento in questo piccolo paesino nella Valle Telesina ha ancor più il sapore di un piccolo miracolo. Merita un viaggio anche lunghissimo.

Il foro dei baroni – Prezzo : 25-30 €

9) TRATTORIA LA LOCANDIERA

Bernalda (Matera) Corso Umberto I, 194

La locandiera, bernalda

Siamo a Bernalda, paese degli avi del regista Francis Ford Coppola a due passi da Matera e dal Metapontino.

Difficile definire questa realtà, da un lato un’osteria elegante e dall’altro una trattoria dalla genuina impronta. In cucina la signora Clara si conferma custode della tradizione ma non manca la voglia di fare altro.

Iniziamo un viaggio emozionante tra i sapori della Basilicata e volendo citarne uno, scegliamo le tripoline con mollica di pane e polvere di peperone crusco che ci trasmettono il vero imprinting lucano, un cult assoluto.

Ciliegina sulla torta è la cantina che impressiona per varietà e profondità di annate.

La Locandiera – Prezzo : 25-30 €

10) LA CUCCAGNA

Crispiano (Taranto) Corso Umberto, 168

la cuccagna, crispiano

Percorrendo una tortuosa strada di campagna circondata da coltivazioni di agrumi arriverete a Crispiano, piccolo borgo dove si conserva con orgoglio la tradizione del Fornello pugliese.

La sapiente cottura alla brace di agnello, salsicce, bombette e gnummareddi (involtini d’interiora) resta il punto di forza de “La Cuccagna” ma, negli anni la cucina si è parecchio evoluta come dimostrano la carbonara di asparagi selvatici e le numerose preparazioni a base di cardo, una pianta spontanea che qui è stata riscoperta.

Carta dei vini sbalorditiva, circa 600 etichette in prevalenza di vini naturali che Gianni Marsella, da pioniere vero, seleziona in vigna da oltre vent’anni.

La Cuccagna – Prezzo : 30 €

[Crediti | Link: Dissapore, immagine di copertina: Guardian, l’immagine di Pepenero: Cucchiaio.it]

Avatar Cataldo Latorre

29 Aprile 2016

commenti (12)

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  1. Avatar Anto' ha detto:

    Le trattorie, sono dei luoghi fantastici. Trasmettono tutto il buono della nostra tradizione e il calore della convivialità che solo intorno ad un tavolo si può trovare.
    La lista di Dissapore però è un pò scarna…

  2. Avatar mauro ha detto:

    secondo me la trattoria Mazzini di Acqui Terme ha un rapporto prezz/felicità sfavorevolissimo, meglio fare 50 metri in più lungo la stessa via e sul lato opposto si trova “da Bigat” che è meglio

  3. Avatar Stefano ha detto:

    Da segnalare che al Pepenero puoi portarti il vino da casa, senza sovrapprezzo.

    1. Avatar Anto' ha detto:

      Se ti porti pure da mangiare, paghi solo il coperto 😀
      Dai che scherzo

    2. Avatar Orval87 ha detto:

      Scusa, ma questa mi sembra una figura da mendicanti…allora me ne sto a casa e mi cucino pure un piatto di pasta o una bistecca alla griglia, che risparmio ancora di più…

    3. Avatar Stefano ha detto:

      Mi sembra ovvio che chi ne approfitta non è il cliente normale che esce a cena, ma appassionati di vino che vogliono stappare bottiglie particolari, solitamente poi in gruppo.

    4. Avatar Anto' ha detto:

      Stefano, ma la bottiglia “particolare” va presa dalla cantina al momento di essere servita, alla giusta temperatura e senza agitarla, non la si strapazza portandosela da casa.
      Certo, se poi si compra la bottiglia da 10€ e la si porta al ristorante per non pagarla 20€ allora è altro conto. 😉

  4. Avatar Gianpiero ha detto:

    Perché manca la Locanda del Sale a Lesignano Bagni (pr) ???

  5. Avatar Rapunzel ha detto:

    grazie dei consigli, anche se effettivamente la lista andrebbe rimpinguata un bel po’…
    però, mamma mia, alcune sedie sono da brivido e mi riferisco in particolar modo a quelle in plastica del Trianon.
    come mio contributo, segnalo l’Osteria dei Matti a Montichiari (in provincia di Brescia), cittadina distante una mezz’ora dalla città e un quarto d’ora da lago di Garda. nel ristorante ottimi piatti e poi in centro storico ricco panorama museale, un castello neogotico che vale la visita e varie pasticcerie degne di nota.

    1. Avatar Anto' ha detto:

      Beh! A questo punto aggiungo un contributo anche io. Se non è consentito dal Blog, nel caso fosse ritenuto Spam, autorizzo ad eliminare il messaggio.
      Trattoria Castel Nuovo, nei pressi di Piazza Municipio a Napoli.

  6. Avatar me ha detto:

    Alla Rosa ci eravamo finiti per puro caso! In giro in macchina di ritorno da una breve vacanza, bella giornata, ora di pranzo che si avvicina pericolosamente e nessuna idea di dove andare. Un bel colpo di fortuna, si mangia molto bene e il conto è davvero onesto. Se ben ricordo mi era piaciuta soprattutto la faraona.