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9 app che fanno di noi dei gastrofanatici migliori. Fotografia

Piegare qualsivoglia applicazione ai nostri biechi scopi di pornografi del cibo. Ecco cosa faremo in questo episodio — il primo — di App che fanno di noi dei gastrofanatici migliori, nuova rubrica per gourmet che riescono ad avere anche 100 applicazioni su iPhone e iPad. Siccome per ognuno di noi un clic è sempre una tentazione impudica, il primo capitolo che apriamo è la fotografia

1. CAMERA+.

Il minimo sindacale di scuse per non scaricarla non basta più, adesso Camera+ per iPhone (colpevolmente assente la versione per iPad) costa solo 0,79€ euro. Gli effetti preimpostati disponibili sono un microcosmo, splendidi quelli sul controllo della luminosità, ma il set di funzioni che include flash continuo e controllo dell’esposizione su microaeree è davvero completo. Perfino lo zoom digitale è meno farlocco del solito. Ma soprattutto Camera+ è veloce, e come sanno tutti, dai fotografi professionisti ai foodblogger in caccia di scoop, spesso questa è la cosa più importante.
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2. PHOTOGENE.

Probabilmente, la migliore app per il foto editing disponibile su iPhone, da poco approdata, in una pazzesca versione sull’iPad. Facile da usare, non a caso la più utilizzata dagli editor di Dissapore, incornicia, trasforma, migliora qualunque foto con un’ampia combinazione di cornici, filtri preimpostati, strumenti per il taglio e il ritocco delle immagini. Imbattibile anche nelle possibilità di condivisione con il mondo, praticamente infinitite. 1,59 euro per iPhone e iPad.
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3. SNAPSEED.

Fotoritocco e molto altro. Snapseed permette di scattare foto, migliorarle con un’infinità di effetti, e condividerle con il mondo. Ha funzioni evolute, filtri e modalità di scatto simili a Camera+ ma con una sensibilità speciale per le scene all’aperto, raramente così fiabesche. Se l’amore per il tartufo vi porta nelle Langhe il prossimo weekend, scaricatela su iPhone eiPad a 3.99 euro, è imbattibile per documentare la perfetta esposizione dei filari a La Morra. Lì perfino le vigne sono disegnate dagli architetti. La sfruttate al meglio dopo un minimo di apprendistato.
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4. HIPSTAMATIC.

Obiettivo di HipstaMatic è l’emulazione delle vecchie pellicole con risultati anche molto riusciti. Ma fate attenzione, è la tipica app che dà assuefazione. E sborsando pochi euro si possono aggiungere periodicamente nuovi pack (Dalì: effetti folli e geniali) obiettivi o il flash. Soluzione ideali per contrastare le luci smorzate dei ristoranti illuminando i nostri piatti preferiti. Versione ufficiale per iPhone 1,59. Versione unofficial per iPhone 0,79.
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5. TILTSHIFT.

Più facile da vedere che da spiegare, il prodigioso effetto miniatura di Tiltshift è possibile grazie all’inclinazione delle lenti che mettono a fuoco solo una parte di ciò che fotografate. Per esaltare le geometrie del Magnum di foie gras di Massimo Bottura, le linee avveniristiche dell’Ostrica virtuale di Davide Scabin, o le rotondità sensuali della Cipolla fondente di Salvatore Tassa, ma anche la vostra triste frittatina, non esiste di meglio. 1,59 euro nelle versioni iPhone e iPad.
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6. PANO.

Immedesimarsi, prego. Ora siete tra le coltivazioni biologiche di un orto a strapiombo sul mare di Capri. Avete il panorama più bello del mondo a destra, al centro, a sinistra. Con Pano il mondo vi sorride, potete scattare e unire più foto coprendo così qualunque panorama. Indicato per il mercato del pesce di Tokyo come per i chilometrici buffet dell’Open Colonna di Roma. Per iPhone a 1,59 euro.
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7. PHOTOSYNC.

Sincronizzare le foto con IOS, il sistema operativo dei computer Apple, non è precisamente veloce. iTunes deve convertire tutte le fotografie in un formato adatto al vostro telefono, che, come dimenticarlo, si sincronizza solo dopo un lungo procedimento. Invece, se volete trasferire istantaneamente da iPhone a iPad le fotto scattate allo show cooking di Gordon Ramsay per poterle editare meglio, ci vuole Photosync. 1.49 euro sia in versione iPhone che iPad.
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8. KYMS.

E’ l’app che aspettavate, per di più: gratuita. Siete a dieta ma avete immortalato col telefonino il carrello del bollito alla Clinica Gastronomica di Rubiera (RE), e ora volete gnorreggiare con la fidanzata? Oppure, avete detto che eravate a pescare ma nell’iPad campeggiano le foto del Wine Festival di Merano? Nascondetele dietro una banale calcolatrice che in realtà è un archivio fotografico dotato di browser. Pensata più che altro per portarsi appresso le foto discinte dell’amante senza essere notati (e di Scarlett Johansson, anche) ha diverse ricadute gastronomiche. Tipo far vedere a voisapetechi il sashimi galeotto del primo incontro al riparo da sguardi indiscreti (mogli?)
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9. GORILLACAM.

Modellati da mamma oggi siete tipi precisini per cui possedete un treppiede. Del resto, OVVOVE, non potete mettere sul blog la carbonara mossa. Scaricate Gorillacam, è gratis, e sfruttare al meglio il vostro tripode con effetti time-lapse e infinite modalità di autoscatto. (O volete assistere di persona a ogni aumento di dimensione della vostra pasta madre?)
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Gastrofanatici lo siete per forza, dal momento che siete qui. Forse siete pure smanettoni o viceversa, ancora saldamente attaccati alla fotografia tradizionale. Non importa, questo è comunque il vostro momento. Diteci se conoscete queste app, se le usate. E a quale, secondo il vostro luminoso parere, vanno concessi i famosi 15 minuti warholiani.

[Crediti | Link: Flickr, iTunes. Immagini: iTunes e Gizmodo]

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18 commenti a 9 app che fanno di noi dei gastrofanatici migliori. Fotografia

  1. Fare foto con un telefono è come mangiare in un fastfood.
    Serve alla bisogna, ma non è che con qualche app in più diventa molto meglio. Una compattina che costa 1/5 dell’ifono e ingombra e pesa anche meno fa delle foto infinitamente migliori. Poi, ovviamente, è sempre questione di manico e obiettivi (nel senso di scopo della foto …)

    • Perfettamente d’accordo. In realtà se le foto debbono essere pubblicate su un social network a caso, visualizzate su monitor non calibrati e con la luminosità sparata a mille, i telefoni bastano e avanzano. Per la stampa su carta servono altro hardware e altro software.

      • Appunto. Il rischio però è che si facciano “colte recensioni” allegando foto dell’orrore (fotografico) proprio perchè fatte con mezzi inadatti. Poi c’è da capire se la “brutta foto” è rafforzativa del testo o solo sintomo di sciatteria o limitatezza tecnico-funzionale .. :-)

      • le foto dell’iphone si vedono bene solo sullo schermo dell’iphone, ossia solo in formato mignon.
        basta trasferirle su un qualsiasi pc per rendersi conto di quanto siano ridicole. una fotocamera da 80 euro fa foto mille volte migliori.
        ma questo non ditelo a chi c’ha l’ihpone, perchè “ei l’iphone fa delle foto stupende, non lo sai?”

  2. Più che altro pensate che esista solo l’AIFON o L’AIPED, ma io vi consiglierei di allargare i Vostri orizzonti e di conoscere Android.

    Ah, su Android si fa quello che si vuole, non si deve dipendere da qalcno che dice cosa si può o non si può usare…

    Svegliaaaaaa

  3. Sí Hulk, certo, ne riparliamo fra 6 mesi quando ti diranno che la versione del tuo andreotteoid non la supportano più perché ne hanno già sfornate altre 850 per altri 700 dispositivi diversi.

    Già visto con Toshiba, non mi fotteranno più, garantito al limone di Sorrento.

  4. guardate che le applicazioni elencate in realtà servono per lo più a modificare le foto dopo che le avete fatte e funzionano alla grande con belle foto prese con macchine serie e poi editate su iPad.
    tantissimi fotografi professionali le usano ma non scattano mai con iphone nè tantomeno con l’orrida fotocamera dell’ipad!

    quindi non è razzista questo post, vi dice solo che vi conviene comprare un iPad per editare e lavorare le vostre foto!

    • A me sembra un po’ un’arrampicata sugli specchi…
      Solo le apps 2 e 3 servano a modificare le foto dopo averle fatte. Le apps 1, 4, 5, 6, 7, 8 e 9 sono inutili se non per fare foto con l’iPhone. Inoltre un fotografo “professionista” (a meno che tu non intendessi davvero scrivere “professionale”) solitamente scatta in raw ed edita le foto su uno schermo quantomento decente, su un computer quantomento decente, con un programma di fotoritocco quantomento decente. Che poi a volte qualcuno possa dilettarsi a giocare con l’iPad, e’ un altro discorso,

      PS: esiste Photoshop per iPad

    • non so, i professionisti che conosco hanno bisogno di schermi e lampade calibrate, e per l’editing nulla batte Photoshop coadiuvato da Perfect Resize (già Genuine Fractals). Questo, ovviamente, parlando di stampa su carta, per il web gli standard sono assai più bassi e la portabilità dell’iPad, quando comunque hai già deciso di rinunciare a qualsiasi velleità di bilanciamento e calibrazione, può fare la differenza.

  5. Pingback: Le migliori app di fotografia per iPhone e iPad (almeno per gastrofanatici)

  6. Pingback: Ecco AppsGoneFree nuova applicazione per iPhone | Cellulare.it

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