I 5 piatti di pasta migliori di Roma
1 - Tonnarelli cacio e pepe | Felice al Testaccio , via Mastro Giorgio, 29. Tel. 06 574 6800. «Felice è un uomo onesto, bravo e giusto/ e quando morirà / ci sarà in Paradiso un gran trambusto/ Pure gli angeli perderan la brocca/ Cristo lo accoglierà con grande gusto/ Lo abbraccerà con l’acquolina in bocca/ e gli dirà, in mezzo a quel presepe/ “E vai Felì, facce ‘na cacio e pepe!». Roberto Benigni.
2 – Rigatoni alla carbonara | Quinto Quarto, Via della Farnesina, 13. Tel. 06 333 8768. Spaghetti o rigatoni, alla bisogna. Senza olio. Anche per questo la carbonara è la migliore di Roma (se fossi Filippo Santarelli lo scriverei nell’insegna della trattoria). Mantecatura con l’acqua di cottura della pasta: priceless. Per saperne di più.

3 – Bucatini all’amatriciana | Il Convivio Troiani, vicolo dei Soldati, 28. Tel. 06 688 05950. L’ultima volta che sono uscito dal ristorante volevo percuotermi. Ridicolmente costoso. Non l’ho fatto per una questione di decenza e perché ho mangiato la matriciana della vita. Che è troppo breve per non averne due, l’altra è de L’Arcangelo di via GG Belli 59/61. Fatta con gli spaghetti Cavalieri e il guanciale di Tolfa.

4 – Tortello al rosso d’uovo con scaglie di tartufo | Trattoria Monti, via di San Vito 13/a. Tel. 06 446 6573. La prima volta che mi sono trovato davanti questo oggetto i miei ormoni facevano festa. Un raviolone con il rosso d’uovo incastonato nella sfoglia, nascosto da una vigorosa grattata di tartufo nero. Si discute sull’origine del piatto. Marchigiano come Agata e Romeo Franca Camerucci, proprietaria della trattoria? Per saperne di più.

5 – Strozzapreti lardo e pecorino | Trattoria da Danilo, via Petrarca 13. Tel. 06 772 00111. L’inverno senza gli strozzapreti al lardo di Colonnata con pecorino di fossa dell’ex odontotecnico Danilo Valente, è una cosa da morire. Non fatevi idee sbagliate se dico che è un piatto per palati robusti, tutto sommato la cucina di Danilo e sua madre Lina non è nemmeno pesante. Per saperne di più.

Immagini: Flickr/Motocchio/Wyninang/The Cooking Photographer/Dobsohn. Ispirazione: Senza panna.











Arcangelo ha solo un secondo terzo posto, nessuna vetrina tutta per lui???
quasi quasi m’adonto…
…pero’ dietro ad un Maestro come Angelo:-))))))
Arcà, la posizione, è, eroticamente parlando, quella giusta
: è la gerarchia angelica, che è personale.
Per quanto mi riguarda voto il Cacio e Pepe dell’Osteria del Velodromo Vecchio.
Ad Majora
ma dei buoni primi di pesce a roma non se ne fanno?
Sì li fa Riccioli alla Rosetta. Ma devi accendere un mutuo.
La trattoria Monti appartiene alla famiglia Camerucci, oggi i figli Daniele ed Enrico in sala e la mamma Franca in cucina, ma non c’entra niente con Agata e Romeo che si trova a pochi metri.
Ups, grazie, correggo.
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… il raviolo della Trattoria Monti è un vecchio piatto di bergesiana memoria, che ha avuto la sua gloria al San Domenico degli inizi, la versione della trattoria monti è buona e costante nel tempo.
La amatriciana migliore è fuori di dubbio quella de L’Arcangelo, l’ottima di Angelo Troiani è una reinterpretazione originale e golosa, basterebbe l’aceto balsamico per spiegarlo, cmq è da anni uno dei primi più golosi della capitale.
I maccheroni martelli con il sugo di coda di Armando al Pantheon sono semplicemente da ulrlo e vanno anche in miglioramento.
I tonnarelli al sugo di coda di Checchino al mattatoio da decenni commoventi, sono ormai da tempo tornati ai livelli soliti.
… dimenticavo il top dei top: i ravioli di carbonara della Pergola, un nuovo classico.
e una novità: la pasta alla chitarra pomodoro e basilico del De Russie dopo la cura Pierangelini, meravigliosi
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This post was mentioned on Twitter by eristoranti: I 5 piatti di pasta migliori di Roma: 1 – Tonnarelli cacio e pepe | Felice al Testaccio , via Mastro Giorg.. http://bit.ly/22gUFd…
I primi due lo sono solo qui, nella realtà stanno molto indietro secondo me.
Mancano quelli da primo posto, a cominciare da Arcangelo.
Che intende dire direttor Bonilli?
Intendo che se uno non inizia la classifica con Arcangelo, anche se è un gioco, non sta facendo la classifica dei primi piatti migliori di Roma
)
Bhè Arcangelo (il mitico Arcangelo) come dice lo stesso nome è entità ultra-terrena-de_roma, le classifiche nascono dal pugno (dal palato in questo caso) di essere umani… guai mischiare sacro e profano!
A parte gli scherzi, sono d’accordo con lei direttore, non fosse altro per l’interpretazione “al dente” nella cottura della pasta, croccante, dove protgonista è il grano.
Direttore, scusi la curiosità zelante, chi aggiungerebbe lei?
Quoto. Arcangelo con la Verrigni mi sembra al top. Anche i tagliolini con il tartufo della settimana scorsa non mi sembravano da podio basso. Poi ovviamente possiamo discutere del cacio e pepe. E forse mi mancano certe paste di Trastevere.
Il Cacio e Pepe… meriterebbe discussione a sè!
Paste in Trastevere… mmmh… mi sono perso qualche puntata??
Perchè La Matricianella di via del Leone non è citata? Non ha mai deluso per i primi piatti.
Per i prezzi (bassi) che fa, la carbonara della Matricianella in effetti è più che onorevole. Buoni anche i rigatoni con quella zona lì, un posto che fa piatti “autentici” come la Matricianella non ne ho trovati.
dove si mangia il migliore “ajo ojo” di roma?
Vorrei chiedere al Direttore Bonilli se ha mai assaggiato la carbonara del Quinto Quarto. Senza voler polemizzare,soltanto per sapere se ha potuto confrontarla con quelle che ritiene essere superiori.
Infatti io l’ho messa in lista!!
http://senzapanna.blogspot.com/2009/11/5-carbonare-5-roma-e-dintorni.html

Non sono Bonilli, l’ho assaggiate entrambe, buona quella di Filippo – anche se per me pecca di sapidità eccessiva che deriva dalla scelta del pecorino, sempre per me troppo stagionato – ma, non scherziamo, quella di Arcangelo è paradisiaca.
Tu dai una spiegazione chiara alla tua preferenza:io sono stato molto recentemente da entrambi e trovo la carbonara del Quinto Quarto una esplosione di sapori forti e delineati, quelli che a parer mio devono caratterizzare un piatto di quinto quarto,appunto.
In ogni caso le classifiche sono fatte per questo,per confrontare opinioni,gusti e sensazioni diverse. Importante,per poter esprimere una opinione,è aver provato(magari più volte)quello che si vuole giudicare.
Permesso? Spero di sì.
E la gricia di Checchino? E’ davvero una meraviglia.D’accordo anche sullo spaghetto al pomodoro e basilico introdotto da Pierangelini al De’ Russie. Andrea, credo sia stato tu a scrivere sulla cottura al dente e sono d’accordo, però attenzione a non esagerare, la pasta non deve essere scrocchiarella perchè poi fatica ad abbracciare il condimento, a vestirsi, diciamo.Comunque è vero,Arcangelo e Stefania sono due grandi.
Aggiungo una gran buona Amatriciana mangiata da Checco il Carettiere nei giorni scorsi.
Vero. Buona anche dar Carrettiere, anche se costosetta. Paradossalmente, gli vien meglio quando il locale è più pieno.
Hai ragione,Tommaso, ho notato anch’io la stessa cosa!
Arcangelo la sera del compleanno della mia fidanzata, senza sapere chi fossi (l’ha scoperto alla fine, quando ha visto il nome sulla carta di credito, lo giuro), ci ha fatto due carbonare. Quella coi paccheri commuoveva, ma quella con gli spaghetti gragnanesi, finita guarda caso alla fidanzata, era da pugni sul tavolo, o da abbraccio immediato al cuoco. Una roba incredibile.
Mancano a mio parere i ravioli ripieni d’amatriciana di Glass, semplicemente indimenticabili!
Che sta a Trastevere
forse mancano gli spaghetti cacio e pepe con gamberi al lime di Heinz Beck
Una volta, era metà degli anni 70, il must da Checchino erano i rigatoni alla pajata, non ancora nominati qui. Ero piccolissimo, ma il ricordo è marchiato a vita.
Pardon, non capisco perché questo commento è stato inserito qui, naturalmente voleva essere un completamento a quello che ha scritto Cristiana Lauro su Checchino.
Quelli con la pajata vera, ossia di vitella, quella oggi messa al bando (chissà per quanto) e sostituita dalla pajata bonsai d’abbacchio? Sigh, son troppo giovane per averla provata…
e gli spaghetti pomodoro e basilico di Flavio al Velavevodetto…
[...] I 5 piatti di pasta migliori di Roma | Dissapore La cacio e pepe ormai è la mia pasta preferita, senza rivali. [...]
Grazie Massimo per l’ispirazione, come dice il Caffarri sono una trend-setter!
qualcuno a roma ha mai mangiato l’ “ajo e ojo risottato” di adriano baldassarre ??
http://girolangolo.blogspot.com/2009/09/ajo-e-ojo-risottato.html
perchè non le Mezzemaniche di amatriciana e guanciale croccante di Glass?
[...] il fatto che in Italia (uno, due, tre link a caso) e nel mondo, grazie a nuovi interpreti, la cucina romana classica sta vivendo una [...]