di | lun 02 ago 2010 ore 9:49
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esagerazioni

I piatti più sopravvalutati

Io comunque non capisco come si possa ormonare per il sushi. Davvero. Io amo il “mandato di cottura” (cit.), i really do. I crudisti che al cospetto di un trancio di tonno cinguettano di sentirci il mare penso che lo facciano per moda. Oltretutto è scipito, se non lo affoghi di salse e wasabi non suscita alcun interesse. Con tutto il rispetto per le ragioni dei giapponesi, penso che il sushi sia molto sopravvalutato.

Non faccio uso di droghe e nemmeno il finger food mi piace tanto. Lo so, tecnicamente non è un piatto, solo che tutto questo starnazzare per un po’ di crostini, tartine, tramezzini, bruschette e frittate mano-mangiate all’impiedi è il giallo dell’estate. Ingurgitare cose al volo è un martirio di per sé, ma avete mai provato la ridicolaggine dei finger-dip? (Sono accessori coprifalange simili a dei preservativi per le dita).

Non sono uno schizzinoso, non chiudo le narici sentenziando che i tartufi puzzano come calzini. Sopporto perfino i sinonimi inventati dagli invasati per non dire che puzza, inebriante… divinamente muschiato. Però è eccessivo, sovraesposto, ultracostoso, la Paris Hilton degli ingredienti. Aggiungere grattate di nero estivo a un piatto qualsivoglia può costare 40 euro, troppo per me che in fondo, sono rimasto un ragazzo semplice.

Okay, questo sono io, adesso è il vostro turno. Quali sono i piatti più chiaramente, innegabilmente, palesemente sopravvalutati?

[Fonti: L'Espresso Food&Wine, immagine: Ginger & Tomato]

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51 commenti a I piatti più sopravvalutati

  1. Anch’io non impazzisco per il tartufo e la sua omnipresenza inizia ad inquietarmi tanto quanto il suo prezzo, dato che ne faccio volentieri a meno. Condivido pure l’astio per il mangiare in piedi, i buffet e le apericene in generale, non mi piace nutrirmi a tartine, polpettine and co., preferisco cose con un grado più elevato di idratazione e soddisfazione. Il sushi invece se fatto bene trovo sia un’arte meravigliosa, fatta esclusione per quello col tonno rosso che non mangio per principio, povera bestia.
    Aggiungerei i macarons, costano un occhio della testa e trovo che al di là del lato esteticamente fighetto, con tutti i loro colori dal pastello allo sgargiante, non siano di per sé nulla di trascendentale :)

  2. So che MB non sarà d’accordo, ma non riesco a vedere il valore aggiunto – al palato – di certe paste artigianali – tra l’altro venduti a prezzi al di fuori di qualsiasi logica di mercato. Mi sa che fa tanto fighetto averli nel menù.
    Stesso discorso per certi risi e certe uova …

  3. io odio l’aperitivo in ogni sua forma, solida, liquida e sociale: dagli stuzzichini di qualità discount ai beveroni annacquati tutto ghiaccio e alcol, per finire con la gggente impegnatissima ad atteggiarsi
    inoltre ritengo sopravvalutati per lo meno il tonno, la fiorentina e il risotto ai frutti di mare
    detesto poi i preziosismi gastronomici (pur apprezzandone il gusto): pata negra, kobe, caviale, tartufo, aragosta e simili amenità da pappa-russo in vacanza

  4. avatar A.

    …tratto da “Sara B: come ragionare per stereotipi”.

  5. avatar Alpe

    Assolutamente: l’acqua minerale.

  6. Non un piatto ma un ingrediente: il thè matcha.
    Tutto questo andar di verde nei dolci, dal cappuccino alle torte mi ha stancato ancor prima di assaggiarlo.
    Poi, alla prova palato è stato deludentissimo.
    Forse non ne ho assaggiato di buono io, è possibile, mi riservo di cambiare idea dopo un eventuale visita in Giappone!! :P

  7. è agosto e non si sa più di cosa dibattere?! perchè non apriamo un dibattito sul gelato da spiaggia ? ghiacciolo o stecco ducale ?!che dite ?! calippo?! avete visto questa foto anche voi eh !? :

    http://www.gerypalazzotto.it/2009/08/19/canalis-si-rilassa-pensando-a-george-clooney/

  8. avatar Ganascia

    Leo uova di Parisi. Sono uova di gallina, come il mio vicino col pollaio mi fa ricordare ogni volta che mi regala le sue.

  9. torno semiserio e rispondo:

    per me tutto quello di cui viene prontamente “sottolineata” la provenienza francese stile : l’uovo “pochèe” , il tortino “fondant” e altri piatti semplici,anche buoni! Ma tristemente resi “nobili” dal francesismo…mi mettono tristezza…

  10. Hai perfettamente ragione sul sushi, è una moda e basta. A Milano ogni 10 metri c’è un sushi bar, vorrei proprio sapere tutto questo pesce freschissimo da dove arriva, e soprattutto mi chiedo come fanno i milanesi ad amare il sushi se non sanno nemmeno distinguere il sapore di una cozza e una vongola…

  11. Riso e oro e il raviolo aperto.
    Due piatti privi di riflessione tecnica, omaggiati da chiunque, ossequiati dai finti cuochi, tappetinizzati da molti giornalisti di settore. Perchè?
    Vuoi vedere che anche le flatulenze del “Sommo” profumano?

  12. non esistono piatti o alimenti sopravvalutati o cattivi… solo mal eseguiti ;-)
    ciao A

  13. Non che odio i finger-food…odio chiamarli finger-food!! da veneziana “cicchetto” molto spesso (in 2-3 bacari come sabato scorso) o a casa fra amici. Niente a che vedere con le mode:qui abbiamo sempre fatto onore all’aperitivo (a parte il tanto osannato spritz, bevanda plebea fino a poco tempo fa, ora, ovunque maleseguita e rincarata)…idem per il pesce crudo: sempre mangiato cosí “nature” cozze,tartufi, ostriche (non quelle francesi ma quelle nostre)cannocchie ecc.. se dico a mia madre che ora pesce crudo per i piú vuol dire sushi, credo che mi tratterebbe malissimo.
    Caviale, tartufo, aragoste…sono ingredienti certamente molto cari, ma non per questo non mi piacciono, anzi. Non sopporto chi ingurgita certi cibi perché é la moda del momento (oddio, certe cose esistevano anche in passato, ma non erano cosí facilmente reperibili, oggi, capita che anche la trattoria ha in carta il foie-gras, niente di male per caritá, ma averlo perché “tira” non mi pare una buona scusa.

    Carta delle acque. Carta delle birre (anche qui o bevi trappista, o bevi birra italiana da microbirrificio…) assolutamente demodé ordinare una “bionda”…

    • la carta delle acque… una presa in giro pazzesca!

    • Ciao Alex! Da quasi-veneziana (son delle campagne :P ) non posso che essere d’accordo, evviva i chicchetti e l’aperitivo alla veneziana, con tanti buoni stuzzichini di pesce (se si va nei posti giusti) e uno spritz fatto come dio comanda. Odio invece l’aperitivo alla milanese, che ahimé ormai ha colonizzato anche torino (non saprei altrove), dove non c’è un posto che non ti faccia pagare uno sproposito un bicchiere di vino perchè “c’è il buffet dell’apericena”, che tradotto significa schifezze a gogo!
      Invece per le birre artigianali italiane e belghe (e non solo) ho un debole, quindi la carta della birra l’apprezzo, quella dell’acqua per fortuna non l’ho mai vista!

      • avatar tpt

        Vivo in Svizzera: le acque minerali sono mediamente molto piu’ ferrose di quelle proposte in Italia. Sento (putroppo) la differenza: eccome

    • avatar Antonio

      La birra è, in cucina, un elemento ancora troppo sottovalutato!!
      Bisognerebbe trovare nei ristoranti, oltre alla carta dei vini anche una delle birre!

  14. Più che piatto trovo sopravvalutato l’ostentazione dei diversi carrelli e carte (sale, pepi, oli, acqua, ecc…), ostentazione associata ad una disinformazione più o meno manifesta…

  15. siamo italiani, cresciuti a tortelli e lasagne, pasta e fagioli e minestroni.
    facciamo i fighi parlando di aragoste sushi e via discorrendo
    ma ci commuoviamo davanti ad una trippa con i borlotti.

    meglio di noi nessuno.
    gli altri si riempiano pure la bocca di francesismi o giapponesismi. che e noi intanto mangiamo

    (il tartufo è una prelibatezza da 7mila euro, ad Alba lo mangiano da millenni io da alcuni anni grazie alla mia modesta agiatezza)

  16. avatar Oste della Malora

    Non è l’ingrediente o il sapore… è l’inteligenza umana il vero problema..alcuni ingredienti o abitudini alimentari se eseguite o consumate nel loro contesto sono sicuramente apprezzabili, ma un sushi a trastevere o una grattatina di bottarga a ..Milano, è questo che lascia perplessi.

    • @Oste: Sono d’accordo con te sul fatto che ingredienti e cibi vadano inseriti in un giusto contesto, anche se non vedo perchè un milanese (come me) non possa deliziarsi con la bottarga (a proposito è uno di quegli ingredienti che lo ami o lo odi…).

      Mentre mi pare un’idiozia l’uscita di @wizardvswitch: se sei cresciuto a tortelloni vuoi morire mangiando tortelloni? contento te… Poi parli della tua “modesta agiatezza” denigrando prima aragosta. Il mondo è bello perchè è vario … per me … tu resta pure a mangiar pasta e fagioli tutta la vita ;-)

      Un’ultima cosa: penso che metà delle persone che stanno commentando non conoscano la differenza tra sushi e sashimi.

      Ciao
      Cavolaccio

      • avatar Oste della Malora

        ma che vespaio abbiamo alzato….???
        la logica è arma suprema. potremmo dire che tutto è buono nel suo giusto contesto, e come prima detto, nulla contro la grattatina di bottarga sul naviglio…ma magari a casa e non come protagonista in un menù senza alcun contesto.
        Tutti gli ingredienti sopracitati sono buoni, anzi alcuni buonissimi, ma secondo me è l’abuso e l’osannazione “soloperchèmeloadettotizio” che dobbiamo combattere. Sushi e Sashimi se ben fatti potrebbero piacerci assai, il problema è trovarli ben fatti. Il pesce crudo è nel nostro DNA (fatevi un giro in puglia) ma il problema è: piacerebbe a mia zia Ada di Bressanone… e se midice che “è bbbuonissimo” lo fà per compiacermi o perchè è convinta???
        è come quello che si veste di tutte firme….così è tranquillo di essere “alla moda”….ma io mangio con il mio cuore…e voi??

  17. avatar stefano

    pata negra-daccordo è selvatico ma per me è propio fuori dai canoni
    del prosciutto italiano e nun me piace.

  18. avatar cuochetta verace

    I bicchierini!
    Molti dolci – e sottolineo dolci – sono proprio belli e comodi nei bicchieri ma quando mi sbatti nel suddetto bicchierino una pasta sfoglia o una bistecca non sono mica tanto d’accordo, eh!
    Poi sono d’accordo col Matcha (che fa schifo di suo), e con il sushi su grande scala. Può anche essere buono in quei 3 o 4 veri ristorasnte giapponesi, ma nella maggior parte dei casi sta poco più di un McDonald.

  19. Il piatto piu sopravalutato in assoluto e’ il risotto allo zafferano di Gualtiero Marchesi!
    Esteticamente e’ bellissimo, ma non ci vedo nulla di speciale!
    Poi quella foglia d’oro serviva solo a giustificarne il prezzo.
    Se lo troviamo esposto a NY non e’ per la sua bonta’!

  20. Tutto ciò che rende uno chef famoso e che poi viene disperatamente ripetuto tra le varie foodblogger a seconda del periodo, mi da la nausea e si sopravvaluta automaticamente.
    Non è il piatto o la pietanza di per sé ad essere sopravvalutato, ma l’utilizzo spropositato che se ne fa.

    Bottarga
    Patate viola
    Blinis
    Lievitati sorelle Simili e/ Locatelli
    Finger food
    Uova di Parisi
    Asparagi selvatici
    Colatura di alici
    Sali introvabili
    Spezie introvabili
    Ingredienti introvabili

    E in generale tutto ciò che fa molto “figo” solo perché è di moda, mi da l’ideadi sopravvalutarsi automaticamente.

    Saper cucinare è una questione di cuore e prodotti sani e genuini, nient’altro.

    Marika

    • avatar Oste della Malora

      solo una riflessione…animalista:
      ma che c…lo si faranno mai ‘ste povere galline di Parisi per sfornare tutte queste uova???

      • Bella domanda … verrebbe da chiedersi: ma quante galline ha Parisi? Oppure, ma sono tutte uova di Parisi, o c’è l’inghippo?

        Soprattutto perché caspita allevarle con il latte di capra, ma non è contro natura?

        Marika

    • avatar Mario

      non scherzare con la colatura!

      :)

      … piuttosto nei commenti nessuno ha ancora nominato la rucola!

  21. Beati voi!!!! :)
    A me piacciono da morire tutte le cose sopracitate!
    Mi piacciono le ostriche (solo francesi)
    mi piace il foie gras
    mi piace il patanegra
    mi piace il tartufo (bianco possibilmente)
    mi piace la bottarga
    mi piacciono le birre artigianali
    mi piace la carta delle acque…….
    e potrei continuare!
    Non ci trovo nulla di sopravvalutato

    p.s. ahhh! una cosa non mi piace: ciò che è cucinato male e senza passione, ma solo perchè fa figo!

  22. avatar enzo

    Io sono di Palermo. Un posto dove si mangia stupendamente a casa della gente – CHIUNQUE – e quasi sempre male al ristorante. La bottarga di tonno “ovu ri tunnu” si trova e si mangia dappertutto, ed è meravigliosa. Gli asparagi selvatici, in stagione, idem. Quanto al sushi, non saprei. Magari in Giappone sarà buono. Quanto alla freschezza, il pesce si divide in due categorie: vivo, morto. La seconda non si mangia.

  23. avatar Duccio

    Bernardi, mi dispiace, deve essere davvero frustrante mettere sù un blog interessante e ritrovarsi nei commenti una manica di qualunquisti(non tutti si intende). Questi sono i risvolti negativi della democrazia e della libertà.

  24. Pingback: La settimana del pesce taroccato - Macchianera

  25. avatar MiciaGilda

    Io, che sono cresciuta raccogliendo l’insalata “matta” nei campi con mia madre che mi precedeva armata di coltellino, stivali di gomma e ombrello, divento un mastino inferocito quando trovo più della metà dei piatti o dei panini di un menu che prevedono la…vucola (con la evve).

    La rucola è un’erbaccia amara che fino a qualche anno fa veniva snobbata dai più e che poi, non si capisce bene per quale meccanismo, è diventata una cosa da snob.

    Sempre erbaccia rimane!

    • da snob, dalle mie parti, non saprei. Ormai la famigerata “tagliata rucola e parmigiano” la offrono solo le mezze misure

      • avatar MiciaGilda

        Verissimo.
        A furia di chiedeve la vucola di qua e la vucola di là, adesso ce la ritroviamo anche nella crema catalana!
        Fino a qualche anno fa era quasi da bavboni non averla nel menu…
        Io che non la mangio più da anni mi ritrovo sempre a dover chiedere conferma che NON ci sia rucola nelle pietanze. E’ finita ovunque! Fortunatamente invece a livelli più alti l’han capita…

  26. avatar dtm

    c’è sushi e sushi. la prima voltà che l’ho mangiato in un ristorante serio ho pensato “però!” e non mi sono nemmeno svenato. ieri sera in un sushi bar l’ho ripigliato e… bah.

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