
Rosario: Post sublime....pura poesia :)
ahahahahah: ovviamente con 1 milione te ne
ahahahahah: ragazzi ma fatevi furbi con 1m
Gianfranco: alla terza riga
se c'è bisogn
La Linea (Mauro): probabile che abbia sempre man

Ci vorrebbero i superpoteri per sapere se loro (uno e due) vivono in un miniappartamento abbastanza “pulcioso” o se le altre (uno e due) sono “sull’orlo della crisi domestica”. Fa niente. Le proponiamo all’elettorato di questo blog come potenziali candidate al ruolo di nostrane Julie Powell. Capito no? La trentenne che riproducendo in 365 giorni le 524 ricette del manuale di cucina francese di Julia Child e raccontando intoppi e successi in un blog, si è guadagnata prima il contratto per un libro, poi per il film Julie & Julia. Visto che ci siamo, sommiamole alle pretendenti segnalate da Egle Santolini, la giornalista che oggi su La Stampa si chiede se una parabola come quella di Julia Child sarebbe possibile “nella patria della pummarola e del sapersi arrangiare”? Tra l’altro, sono nostre vecchie conoscenze: La cuoca petulante, Un tocco di zenzero (che risponde senza imbarazzo alla domanda: “Quando ho capito di avercela fatta?”), Mele al forno, In forno a sinistra.
Okay, stringendo, voialtri che sapete tutto sui blog di cucina, “quello vegetariano e quello per i dolci, quello purista e quello un tanto al chilo, quello collettivo e quello macrobiotico”, ci aiutate a capire chi ha i requisiti per essere la Julie Powell italiana? (Non vale sponsorizzare gli amici).
Immagine: Jaakko Saari
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Posso dire solo “spero non io”: non ho (ancora) visto il film, ma m’immagino che cucinare per 365gg 524 ricette dello stesso libro sia di una noia mortale. E ci vuole una passione che io sicuramente non ho
Io candiderei la mia amica Kja, ma non perché sia mia amica, ma perché nel panorama dei blogger italiani mi sembra una persona che potrebbe cimentarsi in un’impresa del genere mantenendo simpatia, aplomb e scattando sempre delle bellissime foto. Qui ne aveva anche parlato http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/10/29/julie-julia-cordon-bleu/
Ma poi chi lo sente Fabrizio se sto sempre lì a spignattare tacchini ripieni e torte di zucca? Bisogna avere anche un compagno capace di immolarsi ai gusti di un solo chef, e non è per nulla facile
Ma dovrebbero fare le ricette di Julia Child o quali?
Ha senso da noi riprodurre le ricette di Julia? NOn nel senso che non siano buone e affidabili, ma perchè da noi ad esempio non esiste nemmeno UNA tradizione della pasta ma TANTE tradizioni di fare pasta.
Nel Paese ove tutto ha una connotazione regionale e subregionale, quale potrebbe essere un libro con lo stesso significato di quelli della Child per gli USA?
Non è un gioco, chiedevo solo quale tra le foodblogger che conoscete ha i requisiti per avere il successo di Julia Powell.
Io ho i requisiti per avere il successo della Powell!!!
ho appena visto il film mi ha divertito da matti e mi sono immedesimata mi ha trasmesso allegria e tanta voglia di creare la stessa che mi prende spesso quando sono in fase creativa!!!!
Una cosa vorrei chiedere per avere indicazioni:
come si fa a creare un blog? non vedo l’ora di iniziare a scrivere…
grazie per ora
non so perchè non mi ha pubblicato il commento che avevo lasciato, comunque volevo solo lasciarvi l’indirizzo del mio nuovo blog, mi cimenterò nell’impresa di fare tutte le ricette dell’artusi!
ritenterò! e spero di essere più fortunata!
Pingback: Chi è la Julie Powell italiana? | Dissapore
Ma deve essere per forza signora / signorina?
La prima cosa che ho da dire è: che ci faccio, io, là in mezzo?
Poi posso anche nominare un blog, se proprio devo, così mi tiro fuori dai pasticci
http://cuochedellaltromondo.blogspot.com
Già che ci facciamo?
Posso garantire per me e per Giovanna che non viviamo in appartamenti pulciosi ma pieni di caccavelle, tegami, stampini, coppapasta, leccapentole da far invidia a Medagliani! Il film non l’ho visto, ancora, ma una certa “folle ostinazione” in un certo senso mi appartiene. Comunque per la serie “siamo sempre d’accordo” anch’io scelgo il blog di Alex
Ahh, voi siete pazze! Io darei fuori di matto già dopo il terzo giorno e nel mio cucinino sarebbe una sfida non da poco. Io invece direi che Comidademama avrebbe la tenacia adatta. Però mi interesserebbe davvero cucinare una volta tutte le ricette di un libro di cucina. Ecco, magari non il Cucchiaio d’argento
io piuttosto mi candido a mangiarli tutti quei piatti…
Per rispondervi, visti i ritmi con cui aggiorno il mio blog direi che sono ben lontano dall’essere il vostro Julio Powell
Habemus Julia: http://muvara.blogspot.com/2009/11/aiuolik-innkeepers-project-revisiting.html
Ottimo Fabien, grazie.
Ho visto ieri il film e devo dire la verità, un po’ mi ci sono trovata…lo ammetto…la mia cucina è vecchia e cadente, ho pensili così alti che per prendere le pentole mi ci devo arrampicare, ho appena traslocato in una città che non conosco e insulto spesso il pollo (che odio profondamente) soprattutto quando mi si incartapecorisce. Dentro a tutto questo ci metto anche un compagno che mangia qualsiasi cosa io faccia sperimentando tutto, dal mio sushi strampalato al risotto con la melagrana…ho sorriso tanto guardando quel film (anche perchè mia zia è la fotocopia sputata di Meryl Streep/Julia Child). Credo che in fondo tutte noi food-blogger siamo una Julie Powell all’arrembaggio, abbiamo avuto tutte le nostre disavventure culinarie e la voglia di farcela, di porci un obbiettivo nella vita per risollevarci da situazioni disastrose e non posso fare a meno di votare tutte le food-blogger d’Italia!
A volte mi sento un po Julie Powell. Devo preoccuparmi?
Ciao ho visto il film ieri sera ed ho scoperto di avere molte cose in comuni con le due protagoniste. Amo cucinare soprattutto la sera dopo una lunga giornata di lavoro mi rilassa. Ho frequentato vari corsi di cucina e mi sono appassionata al punto di vegliare sul mio lievito madre come fosse un neonato. Mi sono cimentata in catering amichevoli e a volte i miei amici non mi invitano a cena ma piuttosto a cucinare una cena! Ho un taccuino dove appunto le mie ricette e tutti i piatti particolari che raccolgo nei miei viaggi. Sono curiosa come una scimmia viaggio tutte le volte che posso e fotografo tutto quello che desta il mio interesse. Ho 40 anni non ho figli e sperimento per il gusto di mangiare e di offrire manicaretti 365 giorni l-anno!
p.s. perdonate gli errori di battitura ma ho la tastiera americana del Mac
io ho provato ad immedesimarmi(ne ho parlato qui: http://vanigliacooking.blogspot.com/2009/10/aggiornamento-serale.html), ed è stato abbastanza spaventoso.
Anche affascinante però. Certo ci vorrebbe un libro completo, e pure un po’ “passato”, per cimentarsi.
Ad ogni modo, la prima cosa che mi è venuta in mente è che mon amour non laverebbe mai cataste di piatti per sostenete il progetto (ed anche da queste parti, niente lavastovglie)!
emh, ops, era entrata una parentesi nel link, questo è quello che funziona
http://vanigliacooking.blogspot.com/2009/10/aggiornamento-serale.html
ciao!
io inizio sabato
http://fraandcookingproject.blogspot.com/
Ciao
ci proviamo pure noi, il nostro progetto italiano alla Julie/Julia, parte il 1 agosto!
http://pellegrinidiartusi.blogspot.com/
beh, pur con qualche aggiustatina qua e là sugli ingredienti più ostici ce l’avete fatta,
non ho seguito passo-passo la cosa perché era poco discorsivo, come blog, tuttavia
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/pag3/20.gif[/img]
complimenti
allora ho visto il film ed è proprio carino poi ho avuto la pessima idea di farmi regalare il libro per natale da mia sorella.ma è illeggibile! non so come fosse il blog ma non venitemi a dire che julie powell è una scrittice..roba da spazzatura.sono curiosa adesso di vedere se ci sarà un secondo libro della famosa scrittrice..scusate ma ho rabbia per i 19 euro buttati alle ortiche e vi raccomando di non fare il mio errore.
il film mi ha appassionato tantissimo mi piacerebbe tanto la parte di julie powell…magari un giorno ci provo
Il film mi e’ piaciuto molto, io sto provando a fare tutte le ricette, e il libro lo trovo straordinario. Sono gia’ una cuoca e nel tempo libero provo le ricette di Giulia. A presto
secondo me sigrid verbert di cavoletto di bruxelles