Julie Powell italiana cercasi


Chi è la Julie Powell italiana?

Ci vorrebbero i superpoteri per sapere se loro (uno e due) vivono in un miniappartamento abbastanza “pulcioso” o se le altre (uno e due) sono “sull’orlo della crisi domestica”. Fa niente. Le proponiamo all’elettorato di questo blog come potenziali candidate al ruolo di nostrane Julie Powell. Capito no? La trentenne che riproducendo in 365 giorni le 524 ricette del manuale di cucina francese di Julia Child e raccontando intoppi e successi in un blog, si è guadagnata prima il contratto per un libro, poi per il film Julie & Julia. Visto che ci siamo, sommiamole alle pretendenti segnalate da Egle Santolini, la giornalista che oggi su La Stampa si chiede se una parabola come quella di Julia Child sarebbe possibile “nella patria della pummarola e del sapersi arrangiare”? Tra l’altro, sono nostre vecchie conoscenze: La cuoca petulante, Un tocco di zenzero (che risponde senza imbarazzo alla domanda: “Quando ho capito di avercela fatta?”), Mele al forno, In forno a sinistra.

Okay, stringendo, voialtri che sapete tutto sui blog di cucina, “quello vegetariano e quello per i dolci, quello purista e quello un tanto al chilo, quello collettivo e quello macrobiotico”, ci aiutate a capire chi ha i requisiti per essere la Julie Powell italiana? (Non vale sponsorizzare gli amici).

Immagine: Jaakko Saari




27 commenti a “Julie Powell italiana cercasi”

  1. maricler maricler commenta:

    Posso dire solo “spero non io”: non ho (ancora) visto il film, ma m’immagino che cucinare per 365gg 524 ricette dello stesso libro sia di una noia mortale. E ci vuole una passione che io sicuramente non ho :) Io candiderei la mia amica Kja, ma non perché sia mia amica, ma perché nel panorama dei blogger italiani mi sembra una persona che potrebbe cimentarsi in un’impresa del genere mantenendo simpatia, aplomb e scattando sempre delle bellissime foto. Qui ne aveva anche parlato http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2009/10/29/julie-julia-cordon-bleu/
    Ma poi chi lo sente Fabrizio se sto sempre lì a spignattare tacchini ripieni e torte di zucca? Bisogna avere anche un compagno capace di immolarsi ai gusti di un solo chef, e non è per nulla facile :-)

  2. Rossella Rossella commenta:

    Ma dovrebbero fare le ricette di Julia Child o quali?
    Ha senso da noi riprodurre le ricette di Julia? NOn nel senso che non siano buone e affidabili, ma perchè da noi ad esempio non esiste nemmeno UNA tradizione della pasta ma TANTE tradizioni di fare pasta.
    Nel Paese ove tutto ha una connotazione regionale e subregionale, quale potrebbe essere un libro con lo stesso significato di quelli della Child per gli USA?

    • Massimo Bernardi Massimo Bernardi risponde:

      Non è un gioco, chiedevo solo quale tra le foodblogger che conoscete ha i requisiti per avere il successo di Julia Powell.

      •  Domi risponde:

        Io ho i requisiti per avere il successo della Powell!!!

        ho appena visto il film mi ha divertito da matti e mi sono immedesimata mi ha trasmesso allegria e tanta voglia di creare la stessa che mi prende spesso quando sono in fase creativa!!!!

        Una cosa vorrei chiedere per avere indicazioni:
        come si fa a creare un blog? non vedo l’ora di iniziare a scrivere…

        grazie per ora

      • fra fra risponde:

        non so perchè non mi ha pubblicato il commento che avevo lasciato, comunque volevo solo lasciarvi l’indirizzo del mio nuovo blog, mi cimenterò nell’impresa di fare tutte le ricette dell’artusi!

        • ritenta, sarai più fortunata ritenta, sarai più fortunata risponde:

          Ok, l’Artusi è stato archiviato.
          Per prima cosa perchè ho dato un’occhiata alla sue ricette e penso che sarebbe uno spreco enorme di cibo, dato che cose tipo la gelatina (come la intende lui) non avrei mai, e dico MAI, il coraggio di mangiarla. E non mi si dica che non ci ho provato, ieri ho fatto le triglie di scoglio in gratella. Un disastro. Si sono attaccate tutte ed è stato un enorme dispiacere, vedere tutto quel bel colore rosato che rimaneva attaccato alla padella. E alla fine, dato che il mio caro ragazzo odiava togliere tutte le spine, abbiamo deciso di trasformare la ricetta in ’spaghetti con le triglie’. Ed ecco qui la prova del mio insuccesso.
          (the re-beginning…)

  3. [...] Continua Articolo Originale: : Chi è la Julie Powell italiana? | Dissapore [...]

  4. Artèteca Artèteca commenta:

    Ma deve essere per forza signora / signorina?

  5. giovanna giovanna commenta:

    La prima cosa che ho da dire è: che ci faccio, io, là in mezzo?
    Poi posso anche nominare un blog, se proprio devo, così mi tiro fuori dai pasticci ;-)
    http://cuochedellaltromondo.blogspot.com

    • Lisa Lisa risponde:

      Già che ci facciamo? ;) Posso garantire per me e per Giovanna che non viviamo in appartamenti pulciosi ma pieni di caccavelle, tegami, stampini, coppapasta, leccapentole da far invidia a Medagliani! Il film non l’ho visto, ancora, ma una certa “folle ostinazione” in un certo senso mi appartiene. Comunque per la serie “siamo sempre d’accordo” anch’io scelgo il blog di Alex :)

      • Alex Alex risponde:

        Ahh, voi siete pazze! Io darei fuori di matto già dopo il terzo giorno e nel mio cucinino sarebbe una sfida non da poco. Io invece direi che Comidademama avrebbe la tenacia adatta. Però mi interesserebbe davvero cucinare una volta tutte le ricette di un libro di cucina. Ecco, magari non il Cucchiaio d’argento :-)

  6. Fabien Butazzi commenta:

    io piuttosto mi candido a mangiarli tutti quei piatti… :)
    Per rispondervi, visti i ritmi con cui aggiorno il mio blog direi che sono ben lontano dall’essere il vostro Julio Powell

  7. Maky Maky commenta:

    Ho visto ieri il film e devo dire la verità, un po’ mi ci sono trovata…lo ammetto…la mia cucina è vecchia e cadente, ho pensili così alti che per prendere le pentole mi ci devo arrampicare, ho appena traslocato in una città che non conosco e insulto spesso il pollo (che odio profondamente) soprattutto quando mi si incartapecorisce. Dentro a tutto questo ci metto anche un compagno che mangia qualsiasi cosa io faccia sperimentando tutto, dal mio sushi strampalato al risotto con la melagrana…ho sorriso tanto guardando quel film (anche perchè mia zia è la fotocopia sputata di Meryl Streep/Julia Child). Credo che in fondo tutte noi food-blogger siamo una Julie Powell all’arrembaggio, abbiamo avuto tutte le nostre disavventure culinarie e la voglia di farcela, di porci un obbiettivo nella vita per risollevarci da situazioni disastrose e non posso fare a meno di votare tutte le food-blogger d’Italia!

  8. christian christian commenta:

    A volte mi sento un po Julie Powell. Devo preoccuparmi?

  9. alessandra alessandra commenta:

    Ciao ho visto il film ieri sera ed ho scoperto di avere molte cose in comuni con le due protagoniste. Amo cucinare soprattutto la sera dopo una lunga giornata di lavoro mi rilassa. Ho frequentato vari corsi di cucina e mi sono appassionata al punto di vegliare sul mio lievito madre come fosse un neonato. Mi sono cimentata in catering amichevoli e a volte i miei amici non mi invitano a cena ma piuttosto a cucinare una cena! Ho un taccuino dove appunto le mie ricette e tutti i piatti particolari che raccolgo nei miei viaggi. Sono curiosa come una scimmia viaggio tutte le volte che posso e fotografo tutto quello che desta il mio interesse. Ho 40 anni non ho figli e sperimento per il gusto di mangiare e di offrire manicaretti 365 giorni l-anno!
    p.s. perdonate gli errori di battitura ma ho la tastiera americana del Mac

  10. rossella rossella commenta:

    io ho provato ad immedesimarmi(ne ho parlato qui: http://vanigliacooking.blogspot.com/2009/10/aggiornamento-serale.html), ed è stato abbastanza spaventoso.
    Anche affascinante però. Certo ci vorrebbe un libro completo, e pure un po’ “passato”, per cimentarsi.
    Ad ogni modo, la prima cosa che mi è venuta in mente è che mon amour non laverebbe mai cataste di piatti per sostenete il progetto (ed anche da queste parti, niente lavastovglie)!

  11. rossella rossella commenta:

    emh, ops, era entrata una parentesi nel link, questo è quello che funziona
    http://vanigliacooking.blogspot.com/2009/10/aggiornamento-serale.html
    ciao!

  12. Nene Nene commenta:

    Ciao :)
    ci proviamo pure noi, il nostro progetto italiano alla Julie/Julia, parte il 1 agosto!
    http://pellegrinidiartusi.blogspot.com/

  13. giovanna giovanna commenta:

    allora ho visto il film ed è proprio carino poi ho avuto la pessima idea di farmi regalare il libro per natale da mia sorella.ma è illeggibile! non so come fosse il blog ma non venitemi a dire che julie powell è una scrittice..roba da spazzatura.sono curiosa adesso di vedere se ci sarà un secondo libro della famosa scrittrice..scusate ma ho rabbia per i 19 euro buttati alle ortiche e vi raccomando di non fare il mio errore.

  14. GINA GINA commenta:

    il film mi ha appassionato tantissimo mi piacerebbe tanto la parte di julie powell…magari un giorno ci provo

  15. Sveva Sveva commenta:

    Il film mi e’ piaciuto molto, io sto provando a fare tutte le ricette, e il libro lo trovo straordinario. Sono gia’ una cuoca e nel tempo libero provo le ricette di Giulia. A presto

  16. francesco francesco commenta:

    secondo me sigrid verbert di cavoletto di bruxelles


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