di | mar 21 giu 2011 ore 8:26
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Prova d’assaggio: le passate di pomodoro

Perdersi tra le corsie del Super capita di tanto in tanto anche ai frequentatori assidui di Mercati del Contadino e food-store di tendenza. Ci aggiriamo per i reparti cercando cose che non offendano i nostri palati sensibili. Pensa che bello andare a colpo sicuro, orientarsi grazie ai consigli di un amico fidato. Dissapore si candida al ruolo dell’amico con Prova d’assaggio, confronto settimanale tra prodotti della stessa categoria. Oggi tocca a un classico della nostra spesa, la passata di pomodoro.

PREMESSA
Lo so che mi farò delle antipatie, ma confesso di non aver mai usato queste passate, certo, è possibile che le abbia mangiate senza saperlo, ma ciò che voglio dire è che il mio palato non è addestrato a nessun marchio, ad eccezione della passata di pomodoro Cianci, quella fatta in casa.

Il criterio di valutazione usato è proprio questo, trovare negli scaffali una passata che ricordi quel tipo di sapore.

La prova è stata oggettiva con deviazioni personal-affettive, perché non sono né tecnologa alimentare né chimica.

I CONTENDENTI
- Cirio;
- Mutti;
- Santa Rosa;
- Star.

I CRITERI
- Aspetto visivo
- Consistenza
- Olfatto
- Sapore

Tutte le passate di pomodoro sono state provate sia a crudo, che come condimento della pasta.

IL VERDETTO


# 4. La classica SANTA ROSA

– Non mi è piaciuta molto. E’ la più acquosa delle passate provate, sensibilmente acida e poco saporita. Dopo la cottura si percepiscono delle note amare.
– Il colore rosso è più scarico rispetto a quello dei contendenti. Non sono presenti residui.
– E’ sicuramente il prodotto che meno si avvicina all’idea che ho di salsa di pomodoro.

Prezzo: € 0,69 (in promozione, da listino € 0,99)

Anonima.
Voto: 4

# 3. La Verace CIRIO

– Tra le quattro passate è la più aspra, sia al naso che al palato. L’acidità sembra soffocare il sapore del pomodoro lasciando in bocca sentori metallici. Tra l’altro, è la sola che elenca tra gli ingredienti un correttore di acidità: l’acido citrico.
– La consistenza è piuttosto liquida, il colore poco intenso. Assenti i residui.
– Recupera con la cottura, dopo, il gusto sembra più bilanciato.

Prezzo: € 0,85.

Confesso che mi aspettavo di più.
Voto 5

# 2 La Pummarò STAR

– Un po’ una sorpresa, meno acida di Cirio e Santa Rosa. Il colore non è molto vivace ma la consistenza sufficientemente corposa. Non sono presenti residui.
– All’olfatto il pomodoro sembra eccessivamente maturo, cosa che non ho apprezzato.
– Il sapore vira verso il dolce e l’acidità alla fine viene fuori senza essere invadente.

Prezzo: € 0,69 (in offerta, da listino € 0,99)

Discreta la resa dopo la cottura.
Voto 5,5

# 1. La Passata MUTTI

– La migliore al palato, sia nella prova a crudo che come condimento.
– Il colore è brillante, non ci sono tracce di residui, la consistenza è finalmente densa, cremosa.
– Delicato il profumo del pomodoro, sapore morbido e miglior risultato: l’acidità impercettibile.

Prezzo: € 0,89

La similitudine con le passate di pomodoro casalinghe colpisce, un solo neo, con la cottura la consistenza diventa collosa.
Voto 7

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO
Posso tranquillamente essere meno talebana con le passate di pomodoro, trasgredire con la Mutti per esempio, non comporta controindicazioni. Benino anche Star.

Qual è la vostra passata di pomodoro preferita?

[Crediti | Link: Cirio, Mutti, Santa Rosa, Star, immagini: Carmelita Cianci]

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83 commenti a Prova d’assaggio: le passate di pomodoro

  1. Manca a mio avviso la migliore : de Rica…
    ad ogni modo, interessante questa nuova rubrica

  2. avatar Ettore

    Per mia esperienza essendo un consumatore di passate, ho sempre trovato la passata verace Cirio la migliore e poi c’è la passata rustica, sempre Cirio che è veramente buona.
    Mutti mi sa molto di artificiosa, poco naturale.

  3. avatar Ady

    Interessante, se posso aggiungere una caratteristica importante alla Mutti è che contiene solo pomodoro e sale, niente acido citrico ;)

  4. avatar Valeria

    Uso sempre la Mutti, per la migliore anche nel barattolo, però come seconda scelta passata Annalisa, anch’essa non male.

  5. avatar Andrea Sponzilli

    Bella l’idea di confrontare tra loro prodotti edibili di largo consumo, interessante sapere che Carmelita preferisce la Mutti (tra le 4 anche io)… tuttavia non trovate che il campione di solo quattro passate sia un pò troppo ristretto?
    Magari anche qualche degustatore in più non sarebbe male, no? :-)

  6. avatar Piperita Patty

    Vi posterei la foto della trafficatissima tangenziale che passa di fianco ai campi coltivati della Mutti…

  7. Scelta difficilissima..come te trovo le passate industriali un pò anonime.. tra le meno peggio direi quella di De Cecco

  8. uso la mutti non per fare il sugo ma quando serve del pomodoro in piatti di verdure o di pesce. non ho mai provato le altre ma scelto lei perchè mi piace la confezione (non so spiegare perchè mi piaccia..). mi piacerebbe avere una passata della Casar, che ho sempre comprato per sardo campanilismo. bella questa rubrica!

    • avatar Giuseppe

      anche io sono di origini sarde: ho preso la Casar e mi sono trovato bene. Ma non capisco il motivo, il barattolo era senza linguetta e ho dovuto usare l’apriscatole (ok, ok, non facciamone una tragedia): forse un processo produttivo diverso dalla maggioranza? BOH.

  9. Per altro consumo la classifica delle passate classiche, anche con analisi chimiche, prevede nell’ordine:
    Cirio
    De cecco
    Mutti
    Valfrutta
    Pomì

    Star e santa rosa lontano dalle migliori

    (http://www.altroconsumo.it/salse-e-condimenti/20090701/passata-di-pomodoro-Attach_s247563.pdf)

    • Si, avevo visto anche io questo lavoro di Altroconsumo del 2009.
      Sono rimasta sorpresa del fatto che per loro Cirio sia poco acida. Certo, avranno fatto delle analisi di tipo chimico, e oggettivamente valutato. Ed è qui che entra in campo e aiuta il correttore di acidità, che stabilizza quest’ultima.
      Al mio palato invece, lo stabilizzatore non è stato molto utile, ho trovato la Cirio eccessivamente acida, soprattutto nella prova a crudo, il sapore era molto forte, fastidioso e andava a coprire completamente il pomodoro.
      Ma come dicevo, non sono una tecnologa alimentare, il mio palato si è rifatto a quello che è il mio gusto personale, abituato alla passata casalinga.

      • Davvero un bel post, complimenti; vorrei soltanto aggiungere che il correttore d’acidità, ovvero l’acido citrico, non viene aggiunto per ridurre l’acidità, bensì per aumentarla fino a un preciso valore che consenta di garantire che non ci siano intossicazione da botulino. In tal modo si compensa una carenza di acidi del pomodoro e si evitano trattamenti termici troppo intensi che depaupererebbero il prodotto.

  10. Gran post, molto ben fatto, complimenti a Carmelita Cianci.
    La mia passata preferita è Mutti.

  11. avatar mima69

    il mio contributo. io provengo da una famiglia calabrese, trasferitasi a Roma negli anni 30 che quì ha ricreato un pezzo di Calabria: mezzo secolo almeno di pomodori fatti in casa nelle lunghe giornate estive. e tutto ciò ha comportato per anni un lungo lavorio di tutta la comunità, perchè fare la salsa di pomodoro era un lavoro serio, importante e sopratutto non procrastinabile. la campagna ha i suoi tempi. io bambina venivo spedita all’alba a comprare pizza bianca per tutti, da riempire con prosciutto crudo e fichi dell’orto della nonna. che buona!!! i sapori che impari da bambina non te li togli più, e non li puoi sostituire con “altro”. sulla passata di pomodoro, e sui pomodori a spicchi imbottigliati con basilico, amore e basta, qualunque altra cosa non è paragonabile: prendi le bottiglie dalla cantina, lava le bottiglie, mettile ad asciugare, compra i pomodori migliori in aggiunta a quelli dell’orto della nonna…e poi fai la passata, riempi le bottiglie e passa alla chiusura, alla bollitura…e ricomincia con lo stoccaggio in cantina, etc etc. oggi, uso i pomodori pelati, che frullo al momento, con un pò di amargura, però. ma se vado di corsa, uso la salsa della MUTTI, che è l’unica che si avvicina ai miei ricordi di bambina…

  12. Mutti über alles!
    Bell’idea questa rubrica… complimenti!

  13. posso consigliare?? Comprate Annalisa e Graziella, al massimo La Torrente

  14. avatar dink

    Prima usavo spesso la passata rustica Cirio, ma ormai da molto tempo mi sono convertito alla Mutti e, in alternanza, alla biologica Alce Nero.

  15. avatar tartetatin

    Usavo la passata Mutti(eccellente,ottimo anche il concentrato di pomodoro sempre Mutti),ma mi sono avvicinata recentemente al pomodoro pelato..sempre Mutti:
    Resto peraltro un’adoratrice del Pomodoro in stagione:molto interessante la comparazione a 360° tra le diverse passate-:)
    Brava.

  16. avatar Jaws

    la passata la Torrente mi ha stupito ,veramente ottima …

  17. avatar Mauro

    Complimenti Carmelita, bella idea, condivido quasi in toto ciò che hai scritto,
    in 5 anni da studente a MI ed uno a Parigi ne ho provate tante :)

    Mia madre usa la Muti e da molti suoi clienti è considerata la migliore tra quelle industriali.

    Ho visto dei campi, proprio ieri, tornando da BS, col cartello Muti, chissà che la società voglia mettere in mostra da dove vengono i loro pomodori. (iniziativa pregevole)

    Anche se banale, approvo, come detto da altri, che la passata industriale è uno di quei prodotti alimentari che dista dall’artigianale o casalingo ANNI LUCE.

    Esistono secondo me ottime paste industriali, ma di passate che si avvicinano a quelle casalinghe non ne ho mai assaggiate.

  18. Non ci credo, anche io da non esperta compro la Mutti, la migliore dal punto di vista qualitativo e al palato, la mangerei anche cruda!
    Grazie per le informazioni, le apprezzo molto.

    Elsa

  19. avatar Carla

    Mi sembra un confronto fatto molto male, ritengo che molti si fanno influenzare dalla marea di pubblicità che fa Mutti.
    Sarebbe utile per noi consumatori, non avere solo le sensazioni di uno che ha paragonato quattro bottiglie di passate, senza un minimo di supporto analitico, ci sono pesticidi? la quantità di vitamine, proteine, ecc. ecc.
    Sono una massaia di 55 anni e da sempre utilizzo le passate del mercato, il mio modesto giudizio dice:
    CIRIO la migliore per aspetto, consistenza e sapore di pomodoro fresco, ho provato per curiosità anche la Mutti, vista la continua pubblicità e sinceramente trovo che ha poco sapore di pomodoro fresco ma mi ricorda il concentrato di pomodoro.
    Trovo anche buona la passata Di Vella ed Annalisa.

  20. anch’io preferisco comprare i pelati e poi frullarli.

    ma secondo voi, come soluzione, e’ veramente migliore della semplice passata?

  21. Nel mondo “passate”, continuo a usare Mutti e vedo che non sbaglio. Qualcuno ha nominato la De Rica, ecco, la provi e poi diventi cinese sull’istante…

    Dietro una prova come questa c’è molto di più di quanto ci immaginiamo, di lavoro e di scelte produttive che, spesso, sono da urlo per noi gastrofanatici. I cinesi sono arrivati già da tempo, prima che voi possiate immaginare, e non è un caso che esce fuori dal gruppo una delle poche passate ancora serie che girano, fatte con prodotto nostrano. Nel professionale si trova anche la Greci che è molto seria e controllata, così come la trova chi può entrare alla Metro.

    Ben vengano queste prove. Aspetto quelle con i porcini, secchi o surgelati, le code di gambero, la carne congelata… mentre cambiamo più ministri dell’Agricoltura che mutande, in Italia ci mandano alla deriva nella agraria e, in più, ci fanno anche pagare le multe per le quote latte, più di giù di così è difficile finire…

    • avatar LuckyLuke

      Ma che vuol questa storia del cinese sull’istante?
      La passata De Rica non si trova quasi più, da quando l’ha comprata Conserve Italia insieme alla Cirio, dal fallimento di Cragnotti. Conserve Italia privilegia i marchi Cirio e Valfrutta per le passate, a De Rica ha lasciato solo la Polpa Pronta e la Provvista Sugo ormai. Comunque tutte le passate vendute nella nostra GDO sono fatte da pomodoro fresco e quindi italiano, se la fabbrica sta in Italia: se è fatta da concentrato diluito, lo si deve dichiarare in etichetta. In quel caso, e solo in quel caso, ci può essere il rischio che la materia prima sia di provenienza cinese. Forse qualche marchio di discount puo’ avere un’origine simile, ma io di passata da concentrato in Italia non l’ho ancora vista.
      Perché parlare a vanvera di cinesi se non si conosce il settore produttivo?

      • Forse perché mi faccio qualche congresso agrario, l’ultimo proprio su questo tema con l’IdV qui a Roma meno di un mese fa?

        E così, magari, apprendo che se il pomodoro lo importo cinese e poi lo faccio passato in una fabbrica in Italia, oplà, ci posso scrivere che è un prodotto italiano, e qui sta il malumore (chiamiamolo così….) di molti produttori italiani veri, di filiera completamente italiana.

        Ci prendono per i fondelli, tanto per fare una cosa nuova…

        • avatar LuckyLuke

          La legge 3 agosto 2004, n. 204 (in G.U. 10/08/2004, n.186) prevede che “La denominazione di vendita “passata di pomodoro”, da riportare nella etichettatura del prodotto derivante dalla trasformazione del pomodoro, è riservata al prodotto ottenuto dalla spremitura diretta del pomodoro fresco.”
          Quindi chiunque immette sul mercato un prodotto non ricavato da pomodoro fresco e lo denomina in etichetta “passata di pomodoro” lo fa in violazione della legge, commette una frode alimentare e va incontro alle sanzioni penali previste dalla legge.
          Dalla Cina non importiamo passata di pomodoro (costa troppo trasportare acqua dallo Xinjang all’Italia) ma concentrato di pomodoro. La quasi totalità del concentrato di pomodoro cinese viene rilavorato negli stabilimenti italiani e riesportato.
          Fino a prova contraria, in Italia non si vende passata di pomodoro cinese

          • avatar MAurizio

            Beh. “Cinese” può essere inteso come un generico per “straniero”. Magari dalla Cina costa troppo, dall’Olanda o dalla Spagna costa meno.
            Che poi il pomodoro “italiano” da scatolame o passata sia così superiore a quello “non indigeno” è un’altra questione.
            Ma dipende anche dal consumatore che cerca e accetta pomodori freschi a gennaio …oppure preferisce utilizzare le conserve convinto che sia meglio

          • avatar Francesco

            Lucky Luke, concordo appieno. Il mito dei cinesi è il solito seme marcio della coldiretti e di slow food, tanto per cambiare. A meno di non dire, esplicitamnete, che tutte le aziende truffano e fanno frodi e che le leggi sull’etichettaura sono buffonate. Forse gli estranei al settore non sanno che un’etichetta sbagliata porta al ritiro dal mercato e a sanzioni anche pesanti. Si fanno addirittura i corsi per non commettere errori, altro che metterci pomodoro (sic) cinese.

          • Vero, non sono un addetto ai lavori.

            Sono solo uno che parla con i produttori, i contadini, i politici e la GDO. Ho rapporti con la Cina da 10 anni e non conosco merce che non passi la dogana o venga “ritrasformata” miracolosamente qui, partendo dalle allora famose Lacoste alla pappa che mangiamo.

            Secondo voi, qualcuno che fa queste cose, lo scriverebbe da qualche parte? O rovescerebbe un tavolo di congresso apposito? Meglio, quando poi finiamo sotto multa per sforamento delle quote latte, notoriamente tutte vacche siciliane, se non di Lampedusa.

            Per favore, non citiamo leggi e corsi. Partecipiamo. Vediamo. Analizziamo. Poi, forse, ci saremo fatti anche noi una idea ben diversa da quella che avevamo.

            Per tutti, siamo sempre quelli del metanolo, anche se facciamo un Nero D’Avola a 0.98 euro per i cinesi…

            Piuttosto, aspetto un articolo analogo per l’olio di oliva… quello sì che è più divertente….

          • avatar Francesco

            Vabbè Marco, a questo punto ad ognuno il suo, che ti devo dire. tutti frodano, truccano tranne…chi garantisco io! In sostanza stai dicendo questo, tutto il resto è una gigantesca truffa. In fondo non fai che presupporre la frode a priori, poi agli altri l’onere di provare la propria innocenza. E per favore “siamo sempre quelli del metanolo” dillo per altri, io non sono sicuramente in quel mazzo come non lo sono il 97% delle aziende vinicole italiane, al di la che a me non piaccia un nome o un’altro. Cosa vuoi dire, che siamo sempre e solo dei truffatori? Beh, mi dispiace io non lo sono e pesno anche di essre in buona compagnia

  22. avatar enzo

    Non vorrei essere banale, ma tutti gli anni aiuto mia moglie a preparare il pomodoro per l’inverno in una cucina di città. A dieci chili per volta non è troppo faticoso, e alla fine una sessantina di bottiglie e una ventina di barattoli di pelati stanno lì schierati in dispensa, una sicurezza. Oggi ce ne sono ancora cinque, e fra un paio di settimane si ricomincia con il pomodoro fresco.

    • avatar MAurizio

      Infatti. Mi ha lasciato un filino perplesso questo test su strada di passate in un contesto di gastrofanatici.
      Mutatis mutandis è come fare una prova per i dadi da brodo.
      I pomodori freschi (magari un po’ “esotici” o da serra) si trovano ormai tutto l’anno. Per cultori della materia può aver senso preparare in casa la conserva tradizionale (avendone il tempo, i pomodori adeguati e la “cultura tradizionale” per farlo). Per tutti gli altri mi chiedo se i barattoli di pelati o le passate (qualunque sia la marca) siano da utilizzare “a prescindere” quando puoi comunque usare il prodotto fresco.
      Non parliamo di guadagno di tempo perchè ci si mette piu’ ad aprire un barattolo che a lavare ed affettare tre pomodori (che tanti ne servono per un comune sugo familiare)

      • avatar Matilde

        Sono pienissimamente d’accordo. Ma adesso tutti diranno che non hanno tempo di farsi la passata in casa, o di lavare un mazzo di pomodorini…sai com’è tornando tardi dalla palestra ; )

        • avatar MAurizio

          Appunto.L’unica vera scusa puo’ essere quella della spesa: in dispensa conservo i barattoli per mesi, mentre i pomodori freschi marciscono.
          Si e No.
          In frigo (ma anche fuori) durano almeno una settimana (basta non comprarli tutti maturi-maturi e consumarli man mano).
          Ma anche freezati e poi cotti direttamente fanno un ottimo sugo (lo faccio da anni con i pomodorini dell’orto di famiglia, che surgelo a pacchetti monoporzione e scongelo cuocendo… sarà barbaro ma pratico, ma io sono un uomo che lavora e che cucina per mangiare ..non un gastroerudito .. :-)

          • io i pomodori a gennaio li compro e li uso per cucinare:

            1. Se ci fai la passata, in genere, non sa di niente. I pomodori devono essere buoni.

            2. Con tre pomodori la passata non la fai (al max fai la pasta *con i pomodori*, che e’ diverso dalla passata)

            3. Spendi un occhio della testa, perche’ i pomodori, d’inverno, costano.

            Oltre a tutto cio’ vi chiedo:
            1. A uno che vive in un condominio, cosa gli suggerite? di fare l’orto sul tetto?

            2. E se vive in Inghilterra, che i pomodori non sanno di niente ne’ d’estate ne’ d’inverno, il povero cristo, cosa deve fare? incapponirsi a fare un sugo caro che non sa di niente? o e’ autorizzato a comprarsi ‘sta passata o pelati che siano?

          • avatar MAurizio

            Boh. A Roma, Carrefour, ma anche il mercato sotto casa, i pomodori a gennaio costano tra 1,5 e 2 euro al kg. Diciamo 10-12 pomodori/kg. Max venti cent ciascuno ? La “passata” (nel senso di una bottiglia piena) richiede almeno un kg di pomodori freschi, ma ci condisci la pasta per 10 persone. Sempre 20 cent a cranio sono. Uno sproposito ?
            Poi il “sugo” pomodoro e basilico che deve sapere di pomodoro fresco e basilico lo fai d’estate con i sammarzano veri e freschi.
            D’inverno fai un sugo (con pesce, funghi, cipolla e guanciale) in cui il pomodoro è una componente “legante” e un pomodoro a testa basta e avanza. Perchè poi il sugo è rosso, c’e’ il pomodoro ma “sa” di pesce (vongole, cozze, gamberi, scampi, calamari, polipo) e/o di fungi, cipolla, guanciale.
            Poi ciascuno è libero di scegliersi il pomodoro che preferisce, olandese, spagnolo, in bottiglia o in buatta ..

          • in realta’, beato te. qui i pomodori che costano 2-3£/Kg sono pallidi e insapore. non ha nessun senso provare a cucinarli perche’ il risultato e’ assolutamente da dimenticare. sicuramente meglio un barattolo di pelati.

            a parte il mio caso specifico, quello che voglio dire e’ che, per vari motivi, non sempre si ha la possibilita’ di scegliere e di andare “alla sorgente”, in questo caso, al pomodoro di stagione preso dal commerciante di fiducia.

            dire “io mangio solo i pomodori dell’orto mio o del mio amico” o “faccio 40 litri di salsa ogni agosto”, per quanto siano interessanti “testimonianze”, da un punto di vista della discussione su quale passata di pomodoro *in barattolo* sia migliore, ne converrai con me, non aggiunge granche’ alla discussione, perche’ non applicabile allo scenario di cui si sta discutendo (cioe’, nel caso in cui io *devo* scegliere una passato pronta).

          • avatar MAurizio

            Boh. Io devo scegliere una passata pronta ?
            Come dire, ottimo il brodo, ma io devo farlo con il dado ? Facciamo un test sulla migliore marca di dadi sul mercato ?
            Il pomodoro fresco di gennaio potrà anche essere “insapore” ma è pomodoro ed è fresco. Non è un prodotto proveniente da … e conservato con …
            Quello che sottolineavo è che su un sito dove il Diavolo cucina come la Parodi (con congelati, semilavorati, ecc) salti fuori un articolo di questo tipo.
            Poi siamo tutti umani e una tazza di brodo Star quando fa freddo fa sempre comodo ..

  23. avatar tt

    Da quando ho fatto la prova, non acquisto più ne passate ne pezzetti o pezzettoni o cazzilli vari. Solo pelati. Sfido chiunque a fare il test e seguirmi in questa battaglia contro quelli che poi sono solo rimasugli di lavorazione confezionati. Ecco la spiegazione dell’acidità troppo alta a causa dell’eccesso di acqua di vegetazione. Provate… provate…

  24. Le Prova d’assaggio di Dissapore sono test che evidenziano principalmente l’aspetto organolettico, siamo pur sempre in un consesso di gastrofanatici. Altre angolazioni più strettamente legate alla chimica o alla zootecnia hanno spazi secondari.

    Comunque, questo post è una specie di numero zero, cercheremo di far meglio a iniziare dal prossimo, anche tenendo conto dei vostri consigli.

  25. avatar Matilde

    Sono Emiliana.
    Qui ci sono una vastità di aziende che producono e imbottigliano le passate di pomodoro. I ragazzi in estate soprattutto studenti si fanno la cosiddetta “campagna dei pomodori” per guadagnare un discreto gruzzoletto.
    Però poi la passata non la mangiano più..( io pure ).

    • una mia amica ingegnere lavorava all’istallazione delle macchine dei conservifici che producono salse, passate e pelati… anche lei non ne mangia più…

  26. Ho un astio generalizzato verso passate e sughi confezionati mi provocano sistematicamente fenomeni di gastrite. Alcune passate più delle altre, e nonostante ne apprezzi il sapore, quella che riesce a distruggermi lo stomaco con maggiore efficacia e proprio la Mutti… segue Star che non apprezzo per il gusto veramente troppo apro. Sarà perchè sono cresciuto con la salsa fatta in casa della nonna, ma proprio non riesco a buttarle giù… se poi mi volete morto datemi un piatto di pasta condito con il ragù Star… se volete salvarmi datemi poi un blister di malox e una bottiglia di gaviscon…

    Mi direte non è che sei allergico a qualcosa? bho? di certo non ai pomodori.

    PS se uso i pelati già va molto meglio.

    Qualcuno ha lo stesso mio problema?

    • Acido citrico immesso in produzione, come conservante e per altre funzioni, dato che l’acidità del pomodoro è proprio data dal citrico. La Mutti è forte, hai ragione, ma c’è di peggio. Consiglio: lascia perdere la passata. Al massimo, fattela da solo che è meglio. Altrimenti, bei pelati sicuri e frullati con il minipimer, direttamente in scatola: perché soffrire?

      Comunque, hai una gastrite e questo non dipende da cosa te la acutizza…. spero per te che sia Elicobacter…..

      • Caro Marco sei sempre gentile e puntuale, grazie per il consiglio, non pensavo che l’acido citrico fosse così bastardo… ma quanto ne mettono?
        Fortunatamente non è questione di elicobacter ma leggeri probelmi di riflusso che risolvo, come già da te consigliato, evitando le passate e andando a letto un paio d’ore dopo la cena.
        I pelati e i pomodori freschi li uso già, inoltre li preferisco di per se alle passate, quindi nessun sacrificio… grazie ancora ciao Virg

  27. avatar mimma

    ho una vera fissazione per il pomodoro e quindi:
    NON lo compro d’inverno (e , gastrofanatici o no il gusto e l’ambiente ci guadagnano!)
    trasfomato compro solo pelati (possibilimente biologici -vivi verde coop ad esempio per restare nella grande distribuzione)e passata di pomodoro biologica(best quella della coop. libera terra – siciliana, trovasi anch’essa al supermercato).
    Il pomodoro non è un obbligo , il costo veramente irrisorio di questi prodotti rispetto ad altri di cui si può fare a meno , o comunque se ne può ridurre il consumo , mi fanno dire che bisogna volere sempre il meglio , ma oculatamente , nel rispetto della terra e delle stagioni

  28. avatar Luca

    Brava, pero inserisci i prezzi al chilo o al litro.

    • avatar mimma

      mi rileggo e mi accorgo che mi sono epressa male :i prodotti di cui si può fare a meno , o di cui si può ridurre il consumo cui intendevo riferirmi sono la carne, in tutte le sue multiformi apparizioni, le merendine , le bevande gassate , etc , etc, secondo il noto decalogo del mangiare per la salute( ma , provate, anche per il gusto!)

  29. >Qual è la vostra passata di pomodoro preferita?

    Qual è? Qual è?

    Non ho alcun dubbio!
    Quella che faccio in casa io!

    Pomodori San Marzano, quest’anno forse li trovo vicino Cisterna di Latina o forse a Lecce, pomodori Piccadilly e pomodori Pachino, mischiati e passati insieme, basilico fresco del terrazzo di casa mia cotto dal sole del mare, un pizzico di sale.

    Otto barattoli di vetro alla volta in un pentolone con stracci sotto e sopra, colmo d’acqua e una patata grande a pelo d’acqua per accertarmi della cottura a fuoco normale.
    Cotta la patata, cotti i pomodori.

    Altro che passata industriale!

    E per l’utilizzo anche dopo anni, seconda cottura con aglio, un filo d’olio e “tiratura” a fuoco lento a seconda dei gusti.
    Di solito il mio è “tirato” parecchio. :)

    Non riesco più a mangiare altro.

    Per la pizza, sempre fatta in casa, preparo anche qualche barattolo con pomodori a pezzi. ;)

  30. avatar gianluca

    tra i marchi citati vince mutti a mani basse.
    sarebbe interessante fare anche la classifica della miglior passata di pomodoro artigianale, lì si apre un altro mondo da esplorare…..

  31. avatar enzo

    Beh, per la passata casalinga c’è anche la versione speedy. Lavate 10 chili di pomodori, tagliateli a metà e metteteli in un pentolone con il sale e un cucchiaio di zucchero. lasciateli cuocere finchè non si addensano un po ‘( 30-40 minuti). Con l’aiuto di un bravo marito passate il tutto col passaverdure, e versate la salsa in 5 o 6 bottiglie col tappo a vite, Mettete un ciuffo di basilico in ognuna, chiudetele e mettetele nel forno a 120° per 20 minuti. Spegnete il forno e lasciatele lì finchè non si raffreddano. Quando ne aprirete una, in qualsiasi momento, sarà estate di nuovo.

  32. .. Perchè la passata di pomodoro è stata inventata per non essere cotta !

  33. in uk e’ molto comune “Napolina”. dicono che i pomodori sono pugliesi. qualcuno ne ha mai sentito parlare?

  34. avatar antonio

    Concordo in pieno con la passata Mutti, vorrei segnalare una scoperta recentissima, la passata Conad: buona conistenza, poco acquosa e in cottura esalta il gusto…da provare.

  35. avatar Malatempora

    Ci sono molte cose che vorrei poter dire all’autrice del post e ai commentatori, tutti evidentemente in buona fede. Ho girato aziende di trasformazione di pomorodi, anche molto famose, e fidatevi non compro più la passata. Di nessuna marca. Come fanno in molti anch’io prendo i pelati (anche in barattolo) e li passo. Ma la passata proprio no. Una cosa non ho capito: le valutazioni sono state fatte a doppio cieco, o l’assaggiatore/trice sapeva cosa stava assaggiando? Perchè la differenza può essere notevole (Coca cola docet)

    • No, le valutazioni non sono state fatte a doppio cieco, ma credo che l’influenza (se c’è stata) sia stata minima.
      Per me i marchi testati sono tutti abbastanza popolari. Inoltre non conoscevo il sapore di questi prodotti, perchè non ho mai utilizzato (se non per il test) una passata commerciale in vita mia.
      C’è anche da dire che sapevo già, prima della prova, dello studio di altroconsumo, e le mie conclusioni sono state totalmente differenti.
      Ad ogni modo ti ringrazio per il suggerimento riguardo una procedura a doppio cieco, che utilizzerò sicuramente a partire dal prossimo assaggio e che permetterà una valutazione più oggettiva.

  36. avatar Carlotta

    Ciao a tutti!!!
    Quando non ho la possibilità di fare la passata ” con le mie mani” acquisto la “Lampomodoro” del marchio “Le Conserve della nonna”: a mio parere imbattibile, me la sbafferei pure “cruda”! Se vi dovesse capitare tra le mani…provatela :D

  37. avatar gianluca

    per rimanete nel mondo “pomodori pronti per l’uso” nessuno preferisce il concentrato alla passata, anche per farci un semplice sugo per la pasta ?

  38. avatar Cecilia

    Io la Mutti non la uso perchè c’è lo zucchero (e con un bimbo diabetico non è il massimo) mi trovo bene con la STAR ma ammetto di non essere un’amante del pomodoro cotto in generale, quindi faccio poco testo

  39. Per me la migliore è la passata De Cecco, ma non so se si trova in tutta Italia.
    Perché non fate una prova comparata anche con quella? ;)

  40. avatar marziano

    bio ecor che compro al natura sì.

  41. voglio vivere in casa Cianci!!

  42. avatar PaoloE.

    Mi sembra che sia stato già detto ma l’acido citrico, non essendo una base, non serve a tamponare l’acidità del pomodoro, al contrario… tiene il ph basso per contrastare la prolificazione batterica, per questo al palato risulta metallica, è oggettivamente più acida fino alla cottura.

  43. avatar Robyzante

    Nata e cresciuta in una famiglia che la passata ce la facciamo con i pomodori che coltiviamo noi (non vi descrivo il gusto), oggi che “un po’ me ne passa mia mamma ma non basta” la mia scelta al supermercato cade inevitabilmente ed esclusivamente su Mutti! ottima a mio avviso dopo quelle fatte in casa.

    interessante questa rubrica, grazie!

  44. avatar Eleonora

    Ritengo che occorre guardare anche la sicurezza alimentare.
    Molti vendono le passate ma sono in pochi a produrle, molti le commercializzano solo. Poche sono poche le aziende che possono vantare il controllo di filiera e sono le aziende cooperative, pertanto CIRIO e VALFRUTTA, ti garantiscono il prodotto dal seme fino alla tavola. Molti fanno solo pubblicità poi acquistano il pomodoro dove capita.
    Per quanto riguarda l’acido citrico, non è assolutamente un conservante, ma serve per controllare l’acidità e per non cuocere eccessivamente il prodotto altrimenti addio a vitamine e proteine.
    Secondo me lo usano tutti, ma solo alcuni hanno l’onestà di dichiararlo.

  45. La mia preferita, da sempre, è la Cirio Verace.

  46. Dio ci scampi e liberi dalle passate industriali. Stop.
    Semmai, rifatevi ai prodotti Valfrutta, proprio per la garanzia di controllo di filiera. Almeno da quella roba industriale vi è un guadagno di produttori reali, con nome e cognome, italiani. Che sono pure in difficoltà innanzi alla concorrenza di prodotti, smerciati da altri italiani, ma raccattati in fondo alle stive di navi dell’orrore alimentare.

  47. Tra le conserve industriali che più si avvicinano a quella fatta in casa c’è sicuramente quella a marchio “Le conserve della nonna” al pomodoro (ci sono anche le varianti condite ma non mi piacciono), fanno anche un’ottima marmellata alle prugne brusche.

  48. avatar Elfina

    Tra le quattro esaminate quella che preferisco è Mutti. Assolutamente non influenzata da pubblicità & co. poiché non vedo la Tv da anni, ma in generale la mia preferita è La Torrente, la trovo saporita e della giusta consistenza.
    Ma, comunque, vivendo in Spagna devo accontentarmi della passata che hanno qui o spendere una fortuna al Caprabo!

  49. Pingback: Prova d’assaggio: Crema alle nocciole | Dissapore « Maroffo's Blog

  50. concordo, passata Mutti d’inverno, pomodoro fresco d’estrate..La cosa migliore sarebbe ritornare alle vecchie origini, farsi la passata da soli, come si faceva una volta! Riuniamoci no????

  51. Provo a cambiare passate ma sono tutte di sapore non buono, x avere ad un gusto accettabile devo correggerle oltremodo, proverò cn I pelati e a stagione cn I pomodori freschi!

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