di | gio 14 lug 2011 ore 12:59
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Quando mangiare a casa degli altri è un inferno

Statemi vicino, mi hanno invitato a casa di amici. Per mangiare. Non c’è niente di male a mangiare nelle case degli altri, intendiamoci, specie se conosci chi ti ha invitato, le sue abitudini. E io non sono un germofobo ultrasensibile. Ma il primo invito di un nuovo amico mi mette sempre un po’ d’ansia, perché ne ho visti molti. (A proposito, qualche storia da raccontare?)
– quelli che sorridono compiaciuti quando il gatto salta sul piano di lavoro della cucina,
– quelli che lavano lo spazzolino del bagno nella lavastoviglie e lo trovano perfettamente normale,

– quelli che non coprono nulla nel frigo,

– quelli che mentre cucinano si fanno leccare le mani dal cane, un pezzetto poi via, riprendono a cucinare senza lavare le mani,

– quelli che nonostante abbiano cani o gatti NON iniziano a cucinare con un bella pulita generale,

– e quelli che prima di cucinare non si lavano le mani,

– peggio un capello nel piatto o il pesce surgelato?

– quelli che… no, se non hanno i guanti non importa,

– quelli che se cade un pezzetto di prosciutto lo raccolgono e lo mettono nella pentola

– quelli che non lavano le pentole perché tanto ci devi bollire le cose dentro.

… … …

[Crediti | Immagine: Flickr/Anna Mastake]

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100 commenti a Quando mangiare a casa degli altri è un inferno

  1. Io con i guanti no nriesco a lavorarci… eccetto in qualche caso in cui il pensiero delle mani post cucinata mi toglie 10 anni di vita ;-)
    Per il resto è un apocalypse now!!!
    io son odi stomaco forte… ma il gatto che dorme nella cesta del pane sul tavolo mi genera disturbo…

    • nemmeno io uso i guanti, ma mi lavo le mani mille volte.

    • avatar luke

      Cucinare con i guanti non ha alcuna valenza igenica, anzi. Le mani basta lavarle prima.
      Idem per quei posti dove i pizzaioli o i camerieri ti servono il panino con il guanto di lattice o di plastica. Addirittura a me, personalmente, fa abbastanza schifo: o lo cambiano ad ogni cliente producendo tonnellate di rifiuti totalmente inutili, oppure non lo cambiano mai che e’ pure peggio che non portarli affatto! bleah!

  2. quelli che fanno leccare la pentola al gatto

  3. quelli che…si siedono a tavola senza andare a curiosare in cucina rompendo i maroni a chi ce la sta mettendo tutta per far passar loro una bella serata?

  4. Non vado in ansia prima dell’invito, ma mi è capitato di assistere a:
    - persone che permettono a cani e gatti di saltare sul tavolo e annusare il cibo
    - le stesse persone non si lavano le mani dopo aver “cacciato” gli animali domestici
    - persone che cucinano su piani sporchi

    All’università, quando abbiamo occupato, mi sono offerta di cucinare per tutti proprio per essere più sicura. Lavavo pentole e posate sia prima di cucinare che dopo.
    Tutti pensavano che ero solo molto gentile a occuparmi del cibo, tra le altre cose, in realtà lo facevo per mangiare :)

  5. avatar valentina

    quelli che assaggiano il sugo (o qualunque altra cosa) e poi usano lo stesso cucchiaio per girarlo…

    • perché, non si sterilizza?

      • avatar gianluca

        certo che si steriliza.
        anche se ci sputi dentro poi si sterilizza, ma io non lo vorrei mangiare, sinceramente.

        • l’intelligenza ci è stata fornita proprio per valutare la giusta misura delle cose…con le questioni di principio rimarremmo tutti senza amici, credo. Io non ho nessun problema a mangiare qualcosa che è stato assaggiato in tal modo. Cambierebbe con lo sputo. Ciò non toglie che sia tuttora pratica dei panellari a Palermo di sputare nell’olio per vedere se è pronto. Ma siccome ciò avviene lontano dai nostri occhi tu ed io siamo più tranquilli.

          • avatar gianluca

            no, non la vedo come una questione di stare tranquilli.
            è solo che se non lo vedi, non lo puoi sapere, tutto qui.

            e comunque io ho tanti amici anche senza aver assaggiato il loro sugo, sinceramente.
            è ovvio che se mi invitano a cena e vedo il cuoco assaggiare il sugo con il mestolo con cui poi lo gira, non è che me ne vado di casa.
            mi tocca mangiarlo però mi fa ugualmente schifo e magari la prossima volta che mi invita gli propongo di andare in pizzeria….o lo invito io !

            poi magari in pizzeria fanno di molto peggio però nella vita qualche compromesso bisogna pur accettarlo, altrimenti non vivi piu’.
            l’importante almeno è provarci, a far andare le cose come vorremmo. poi quello che succede amen. io la vedo così.
            ;-)

  6. avatar Giuseppe

    AMMETTO: la cosa delle pentole, beh, mi è capitato di non lavarle e di riutilizzarle il giorno dopo.

  7. avatar .::Alex::.

    - quelli che sorridono compiaciuti quando il gatto salta sul piano di lavoro della cucina,
    *Dipende se il gatto stava dentro casa prima di salire o viene dall’esterno. Comunque sarebbe buona norma passare una spugnetta con un po’ di amuchina

    – quelli che lavano lo spazzolino del bagno nella lavastoviglie e lo trovano perfettamente normale,
    *Può sembrare estremo, ma ci può stare… l’elevata temperatura che raggiunge l’acqua (anche 70 °C) può abbattere gran parte della carica batterica che risiede sullo spazzolino lasciato umido e scoperto in bagno. L’importante è risciacquarlo bene con le mani sotto acqua corrente prima di rificcaserlo in bocca per togliere microresidui di detersivo

    – quelli che non coprono nulla nel frigo,
    *Non ho capito cosa intendi, e sinceramente lo trovo eccessivo

    – quelli che mentre cucinano si fanno leccare le mani dal cane, un pezzetto poi via, riprendono a cucinare senza una lavatina,
    *Questo è un comportamento sbagliato. Punto.

    – quelli che nonostante abbiano cani o gatti NON iniziano a cucinare con un bella pulita generale,
    *Anche in questo caso dipende se l’animale ha l’abitudine di risiedere solitamente anche in cucina. Per il cane è più facile, basta interdirgli l’accesso, per il gatto è già più difficile. Ma anche in questo caso mi sembra eccessiva la pulita generale, basta una passata di spugnetta con amuchina sul piano di lavoro

    – quelli che non si lavano le mani prima di iniziare a cucinare,
    *Mmm.. anche qui dipende. Non credo comunque sia un grosso problema, forse soltanto nel caso si venga da fuori casa dopo essere stati in più posti pubblici. Non so in quanti ristoranti chi cucina si lavi continuamente le mani…

    – peggio un capello nel piatto o il pesce surgelato?
    *Nessuna delle due cose mi sembra così terribile.

    – quelli che… no, se non hanno i guanti non importa,
    *Eccessivo.

    – quelli che se cade un pezzetto di prosciutto lo raccolgono e lo mettono nella pentola
    *Anche qui può sembrare estremo, ma secondo me se il prosciutto resta per terra 1-2 secondi non ha il tempo di caricarsi di germi in modo così irreparabile. Credo sia più un discorso di natura psicologica che di igiene

    – quelli che non lavano le pentole perché tanto ci devi bollire le cose dentro.
    *Questo lo trovo sbagliato. Le pentole si lavano anzitutto per pulire i residui rimasti attaccati. Forse si può cucinare senza lavare solo una pentola dove è stata cotta la pasta…

    • avatar Riccardo I.

      Ehm…non sono tanto sicuro che, per “spazzolino del bagno”, Bernardi intendesse lo spazzolino da denti. Quindi forse ficcarselo in bocca dopo la lavastoviglie non sarebbe comunque una buona idea, residui di detersivo a parte. 8-)

    • avatar Monica C

      Alex: non stiamo parlando di spazzolino da denti. Forse il termine “spazzolone” ti chiarisce meglio il concetto…

    • Qeuelli che…CHE SCHIFO!
      Starai scherzando, spero..! No lavarsi le mani prima di cucinare o permettere ad un animale che vive in casa di gironzolare tra il cibo mi sembra inammissibile! Quanto ai capelli nel piatto, magari dentro la pasta al forno non te li auguro proprio…

  8. avatar Matilde

    Quelli che quando vedono la tua faccia schifata rispondono:

    E vabbè di qualcosa si dovrà pur morire….

    oppure “Roba c’an masa tutt ingrasa” ( se non ammazza ingrassa)
    : (

  9. avatar polly

    gli animali in cucina mi fanno innervosire. se vedo qualcuno che mentre cucina accarezza il cane o il gatto e non si lava accuratamente le mani passo la serata a digiuno.

  10. “quelli che lavano lo spazzolino del bagno nella lavastoviglie e lo trovano perfettamente normale” cioè? stiamo parlando dello spazzolino del cesso? ditemi che non è vero… ditemi che non lo fate veramente…

    comunque io in genere a casa d’amici arrivo all’ultimo secondo, così non vedo quel che fanno quando preparano. almeno poi mi resta da affrontare solo lo shock del cibo (tipo pasta condita con panna in cui son stati precedentemente bolliti del prosciutto cotto a dadini e della cipolla)

    • avatar Viola

      ma non ci credo: io avevo avuto il dubbio, ma penso che queste persone le escluderei non solo dalla tavola, ma anche dall’elenco del cellulare

      ma che schifo

  11. quelli che …. quel che non strozza ingrassa ……

  12. avatar Bruno Stucchi

    Cambiare amici?

  13. avatar haha

    ma che gentaglia frequentate ?

  14. avatar penna

    molte cose mi sembrano un po’ esagerate in un contesto casalingo (guanti compresi: voi usate i guanti monouso per prepararvi la colazione?). Secondo me molto dipende dall’igiene personale della persona…
    In ambito professionale è un altra cosa.

  15. avatar Riccardo I.

    Personalmente, dopo aver passato felice ed assolutamente indenne lo street food in Turchia, Giordania, Marocco ed Egitto -compreso un venditore di succo di melograno che aveva un solo bicchiere e, per riempirlo, lo tuffava nella tinozza immergendo pure l’avanbraccio- non temo nulla.
    Neppure la mia mensa aziendale. 8-)
    In fin dei conti è abbastanza vero che quello che non strozza ingrassa.

  16. avatar Ganascia

    Ricordo una cena con una caraffa filtrante per l’acqua sul tavolo col muschio dentro…

  17. Io a casa separo le stoviglie canine da quelle umane e troverei normale che facessero lo stesso anche gli altri proprietari di animali domestici vari.

    Tuttavia la mia esperienza di viaggi svaccati e di centri occupati mi dice che sono in grado di sopportare situazioni di igiene molto dubbia, quindi…boh…io non mi formalizzo e mangio lo stesso poi si vedrà!

    • Ho sempre pensato di essere molto molto schizzinosa, ma evidentemente sono di stomaco forte.
      A parte cani e gatti sul tavolo, pentole non lavate e cibo che casca per terra e viene riciclato, ecco, il resto mi disturba poco. Però può darsi che sia dovuto al fatto che io non vado mai a mangiare a casa di nessuno, o quasi. Invito da me, così siam sicuri, eh..
      Però, in generale, dei miei amici mi fido. So come vivo e dunque anche come cucinano.

    • Io le stoviglie canine le lavo in lavastoviglie insieme alle altre. Non vedo dove stia il problema sinceramente…

  18. avatar Enzo Pietrantonio

    Se c’è una cosa che mi fa uscire matto sono gli animali che gironzolano in cucina. Già li tollero poco in casa figuriamoci in cucina, magari mentre qualcuno sta preparando da mangiare.

  19. avatar Jaws

    facciamo la dovuta differenza tra cane e gatto pero’…io non accarezzo il mio cane quando cucino in genere ma se lo dovessi fare mi laverei le mani prima di ricominciare , idem quando qualcosa da mangiare e subito dopo devo toccare cibo o cucinare …pero’ il cane resta sul pavimento e non sale sul banco cucina come fanno i gatti che vanno dappertutto , il mio cagnone male che vada si accuccia alla porta della cucina e mi guarda con occhi imploranti,,,ma non trovo peli di cane ovunque , tantomeno dove cucino o preparo cibo , il gatto è diverso perchè sale ovunque…non me lo vedo il mio Pippo con i suoi 40 kg sul bancone della cucina…;)))

    • avatar Antonio Scuteri

      Continuando a fare differenze tra cane e gatto, diciamo però che i gatti sono molto più puliti dei cani (e degli umani, se è per questo)

      Scateniamo la guerra tra canofili e gattofili :-D

      • avatar Jaws

        ma quale guerra ;) io adoro gli animali ,,,ho giusto un problema pesante di allergia di al pelo del gatto che proabilmente passerebbe se avessi contatti con un gatto quotidianamente ..ma mi basta la bestia quadrupede che ho in casa… il gatto sara’ piu pulito ma riesce ad arrivare ovunque , il mio discorso era su questo ;)

      • avatar gianluca

        il gatto sarà anche pulito, ma porta comunque malattie non certo lievi, come la toxoplasmosi.
        è talmente pulito il gatto che alle donne incinta consigliano di non toccare gatti per tutta la gravidanza. con i cani invece non mettono nessun divieto.
        quindi insomma, un gatto in cucina, è tutto tranne che pulito.
        che poi il cane abbia un pelo più puzzolente è un altro discorso.

        • avatar Antonio Scuteri

          Basta una ricerchina di 10 secondi su Google per scoprire che quella della toxoplasmosi trasmessa dai gatti è una leggenda metropolitana in generale, e una totale assurdità per quanto riguarda i gatti domestici

          I gatti vaccinati e che vivono in appartamento non trasmettono nessunissima malattia all’uomo

          Comunque io scherzavo, è evidente che avere gatti che si aggirano tra cibo e fornelli non è igienico :-)

          • avatar gianluca

            forse dovresti usare un pò meglio google.
            molti gatti domestici escono e rientrano da casa, il possibile contagio è un dato di fatto.
            la sicurezza di non contrarre la toxo esiste solo per gatti vacinati, controllati e che non escono MAI di casa, ma proprio MAI, neanche nel giardino di casa.
            non penso che i ginecologi spaccino leggende metropolitane e se hai una moglie/compagna che rimarrà incinta vedrai che le verranno dette le stesse cose.

            inoltre i gatti, se escono di casa, possono portare malattie della pelle come funghi e miceti, che non sono certo piacevoli.

            questo per dire che il detto “i gatti son puliti” riguarda la loro igiene personale, ma non il fatto che siano puliti dal trasmettere malattie. da quel punto di vista i cani sono meno pericolosi.
            prova a informarti.

            che poi ti piacciano i gatti è un altro discorso, piacciono molto anche a me.

            ciao

          • avatar Antonio Scuteri

            Rieto che scherzavo, comunque ho una domanda (anch’essa scherzosa): secondo te ci sono più malattie trasmissibili gatto-uomo o uomo-uomo? La seconda dire, no? Evitiamo ogni contatto tra esseri umani?:-D

            Comunque

            Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute Istituto superiore della sanità

            Toxoplasmosi

            “Uno studio che ha coinvolto diversi centri in Europa, tra i quali anche due centri italiani (uno a Napoli e uno a Milano), pubblicato sul British Medical Journal nel 2000, indica tra le principali fonti di infezione nelle donne gravide il consumo di carne poco cotta. Dai risultati emerge infatti che i fattori di rischio principali sono legati all’alimentazione (dal 30 al 63% dei casi dovuti all’assunzione di carne poco cotta). È quindi necessario evitare di assaggiare la carne mentre la si prepara e lavarsi molto bene le mani sotto acqua corrente dopo averla toccata. Lo stesso studio evidenzia che un’altra importante fonte di contaminazione è rappresentata dalla manipolazione della terra degli orti e dei giardini, dove animali infetti possono aver defecato. È quindi necessario che, chi svolge attività di giardinaggio, si lavi molto bene le mani prima di toccarsi la bocca o la mucosa degli occhi. Lo stesso vale per il consumo di ortaggi e frutta fresca, che dev’essere lavata accuratamente sotto acqua corrente.

            Infine, negli ultimi anni si è ridimensionata l’attenzione nei confronti del gatto come portatore della malattia, in particolare se si tratta di un gatto domestico, alimentato con prodotti in scatola e la cui lettiera è cambiata tutti i giorni (le cisti del parassita si schiudono dopo tre giorni a temperatura ambiente e alta umidità)

          • avatar Bruno Stucchi

            Mi sembra che in Germania non hanno avuto bisogno né di cani né di gatti per fare 50 morti di caghetta…

          • avatar gianluca

            Antonio ma infatti è così.
            per le donne incinta che non sono toxoimmuni è vietatissimo il consumo di carne cruda e le verdure crude devono essere lavate più che accuratamente.
            il rischio toxi non riguarda solo i gatti ma anche i gatti, tranne quelli che vivono sempre in casa e sono vacinati.
            quelli che escono e rientrano da soli (e in molte famiglie succede) non sai dove vanno a infilarsi e cosa ti possono portare.
            se poi tu hai un gatto vacinato che tieni solo ed esclusivamente in casa allora vai tranquillo, anche una donna incinta può giocarci finchè vuole. la differenza sta fondamentalmente in questo.
            anche i funghi della pelle riguardano esclusivamente i gatti randagi….

        • avatar Alberto

          Una precisazione per il rischio toxo-gatti, visto che il post e’ quasi terrorisitico.
          Non è vero che accarezzando, o prendendo in braccio il gatto, una donna incinta rischi di contrarre la toxo. Il veicolo di infenzione sono le feci del gatto, quindi l’unica precauzione e’ far pulire la lettiera da qualcun altro, oppure usare i guanti e poi lavarsi le mani per farlo (regola che comunque sarebbe bene applicare a prescindere dalla toxo).
          Poi e’ triste, ma vero, che il meccanismo di contagio gatto-uomo lo conosce di più un veterinario rispetto a un medico di base, o a un ginecologo…

          • avatar gianluca

            non è proprio così.
            precisando che è molto più probabile contrarre la toxo da carne cruda o verdura, va detto che un gatto infetto può trasmettere la toxo anche con la saliva. per questo si sconsiglia di accarezzarlo, perchè durante le carezze può avvenire un contatto con la saliva.
            il problema non riguarda i gatti domestici che stanno SEMPRE in casa e si cibano SOLO con il cibo che gli diamo noi.
            ma un gatto che esce da solo, mangia un pezzo di carne poco cotta, contrae il virus, diventa veicolo di trasmissione per l’uomo.

            senza fare allarmismi, le probabilità in realtà sono molto molto basse, e per una persona normale non è la fine del mondo, si cura.

            però, per la donna incinta. la malattia può essere trasmessa al feto, e si parla di danni per il feto piuttosto gravi, quali spasticità, ritardo mentale e perdita della vista.

            i rischi sono molto bassi ma le conseguenze talmente devastanti che dal mio punto di vista “il gioco non vale la candela”.
            stare 9 mesi senza accarezzare un gatto non mi sembra la fine del mondo.
            altro discorso per le donne incinta toxo-immuni, loro possono mangiare carne cruda e accarezzare gatti, senza problemi di toxo. anche se poi, ai gatti randagi starei sempre attento, perchè portano altre malattie quali funghi della pelle che in gravidanza sono comunque piuttosto fastidiose, visto che in teoria non bisognerebbe assumere antibiotici.
            ma anche qui non si parla di gatti domestici, ma solo ed esclusivamente di randagi.

        • avatar veronica

          Non è assolutamente vero ke i gatti salgono ovunque dipende da come li si abitua…la mia non è mai salita e se lo farebbe la ammazzerei XD ma se dobbiamo soffermarci la mia gatta sta solo ed esclusivamente in casa e quando le baciamo il pelo? sarebbe la stessa identica cosa di trovare un pelo sul piano di cucina anke xkè ki ha animali cani e gatti ke siano i peli addosso li abbiamo tutti.Per la toxoplasmosi purtroppo nel 2011 siamo ancora poco e mal informati…parlo io ke sono al 6 mese di gravidanza
          La toxoplasmosi è 1 malattia come rosolia,varicella,morbillo
          La si prende 1 sola volta nella vita proprio come queste,ma a differenza ke questa non ci si rende conto di averla presa xkè non porta malori e conseguenze almeno ke non si prenda in gravidanza!!!
          Proprio come queste è contagiosa quindi solo se qualcuno la tiene la si può prendere ma solo avendo contatto diretto con i germi e non con la persona o animale stesso.
          Quindi se il gatto sta solo in casa non la potrà mai prendere e automaticamente mai contagiare a noi.
          I gatti la possono prendere solo stando a contatto diretto(leccare feci di animali infetti da batteri di toxoplasmosi)o mangiare animali infetti tipo uccellini e roditori infetti o meglio mangiare carne infetta.
          Recapitolando il gatto come anche il cane attenzione può prenderla solo contaggiandosi da animali infetti e quindi per noi è la stessa cosa,se il cane o gatto fosse infetto noi per infettarci dovremmo o mangiare feci di gatto/cane infetto,cosa inpensabile o baciare sul musetto ai nostri pelosetti dopo ke loro abbiano leccato le lori feci…In tutto questo però la toxoplasmosi dura solo 48 ore quindi raramente può capitare una cosa del genere.
          Mentre è piu facile prenderla mangiando carne di animale infetto non cotta bene o frutta e verdura non lavata bene(dove gli animali infetti espelleranno le loro feci).
          Il piu dei casi la si prende con la verdura.
          Sono veterinaia e incinta di 6 mesi e la mia ginecologa non mi ha mai detto di allontanare il mio gatto….passate o leggete bene le informazioni di questo genere.

  20. avatar Matilde

    No dai, scherzi a parte:

    alzi la mano chi ha mai sentito dire di qualcuno che mette lo spazzolone del water in lavastoviglie.
    O alzi la mano chi ce lo ha messo… ( … )
    Io Non Ci Credo.

  21. …mi ha sconvolto quella dello spazzolino del water nella lavastoviglie!!!!
    ne aggiungo un’altra:
    quelli che…non avendo abbastanza piatti tra una portata e l’altra li lavano…ma solo con l’acqua per fare presto!!!! ho mangiato solo le cose sopra sopra e mi veniva la nausea :(
    ah dimenticavo il ghiaccio….al prezzemolo.
    insomma in cucina c’è chi ne combina tante ma tante…

  22. avatar Francesco

    certo che siete schizzinosi!!! a parte lo spazzolone del cesso nella lavastoviglie (e stento a credere che qualcuno lo faccia veramente), e cani e gatti razzolanti sui tavoli, per il resto rilassatevi!!!!
    Piuttosto è un inferno andare da amici che pensano di saper cucinare.. e per loro cucinare è fare un riso, possibilmente scotto, e svuotarci sopra un condiriso…. e ve lo presentano pure come una pietanza prelibata!!! Voi in quei casi come fate?

    • Ricorderò sempre quella volta che una mia compagna di classe mi ha invitata a casa sua a pranzo. Mi è stata data una montagna di riso scotto che galleggiava nella sua acqua e un patè di prosciutto che puzzava di cibo per il gatto!
      Ho mangiato un po’, facendomi forza. Dopo dieci minuti però il mio stomaco ha rigettato tutto, direttamente sul piatto!
      Ho detto che non mi sentivo bene da prima!!!

  23. Poco fa mentre sciacquavo due tazzine ho pensato che forse qualche mente perversa, spiando in una lavastoviglie altrui, ha scambiato uno spazzolino lavapiatti con uno spazzolone del cesso.
    Mi pare un’ipotesi più plausibile – poi per carità…

    • avatar Riccardo I.

      Il che implica un disdoro ancora maggiore nei confronti del presunto schizzinoso, considerata la lunghezza media del manico di uno spazzolino lavapiatti rispetto a quello da wc… 8-)

  24. avatar marco

    sembra il promo del film qualcosa è cambiato.
    qualcuno che salta solo sulle mattonelle nere nn c’è

  25. avatar lanzo

    Rimango sorpreso da tutti questi commenti che in maggioranza sono – involontariamente – di tono islamico (cane:animale impuro) quando basterebbe googlare su “dog saliva” e ci si potrebbe rendere conto di come stanno realmente le cose… La saliva del cane e’ antibatterica e cosi’ il suo sistema digestivo (provate, voi umani, a mangiare un osso seppellito da mesi che invece un cane si sgranocchia impunemente. E poi non ricordo quale medico dell’antica Grecia (Ippocrate ?) Si diceva che nel suo “studio” avesse diecine di cani che leccavano le ferite dei pazienti che poi – si suppone – guarivano.

    Personalmente ho solo 3 gatti che mangiano ( 4 – 5 volte al giorno, pesce o pollo, visto che costano meno delle scatolette e garantiscono una migliore salute alle bestiole) nei loro piattini, ma sono sicuro che se anche di notte mi vengono a leccare il piatto lasciato sulla tavola, non mi prendero’ malattie… almeno finora e’ andata bene ! Qualora mi beccassi un orribile malattia atribuibile ala leccata del gatto sul piatto di maccheroni al sugo e pecorino, ve lo faro’ sapere anche se sono in punto di morte.

    • “Dog saliva” sarà pure antibatterica, però a parte che ci si fanno sempre il bidé, spesso leccano anche in giro cose che io preferisco non abbiano a che fare con il mio piatto. E a me i cani sono simpaticissimi.

      E vale lo stesso per i gatti che escono di casa e acchiappano topi e bestie varie (ma su questo sono di parte perché sono allergica).

    • facciamo un esempio: io vengo a casa tua, pulisco tutti i pavimenti con le mie belle manine, poi do’ una strusciatina al bide’ come dice gumbo, mi tocco le mie “parti basse” perche’ “sono pulito io e voglio tenermele belle pulite, eh”. infine mi lecco mani e braccia.

      poi vengo da te che cucini, prendo un bel pezzo di prosciutto, te lo do, e tu te lo mangi: magari io e te siamo feticisti e “a noi ci piace cosi’ e gli altri non capiscono niente”. ma non mi venire a dire che e’ normale.

      e bada bene, che io vivo in casa, non vado a caccia di topi, di solito non appoggio le mani per terra, e ogni tanto me le lavo pure con il sapone antibatterico.

  26. avatar lanzo

    P.S.

    Ovviamente quando siamo a tavola i gatti non si azzardano a saltare sul tavolo e venire ad ” assaggiare” – poi la notte…e’ un altro discorso: pane rosicchiato ? Magari e’ stato il topo, ossia non hai le prove.
    Parecchi anni fa, avevo unadorabile CORGI

  27. avatar lanzo

    Continuazione: l’adorabile corgi, abbandonai l’idea del cane perche’ e’ troppo emotivamente straziante quando ti muore. A Roma si dice, quando uno ti vede triste: Aho ! Ma che t’e’ morto er gatto ? Attenzione, la differenza e’ importante ! I romanacci non si sarebbero mai azzardati a dire: Aho ! Che t’e’ morto er cane ?
    Volevo solo dire che – prima dei gatti – sia io che la famiglia, abbiamo sempre vissuto con i cani (mia figlia dormiva e dorme con 2 cani sul letto, Broke Astor (Astor, – googlate – appartamento a New York del valore di 57 milioni di dollari, supermiliardaria) ha sempre – dico da sempre – dormito con i suoi bassotti ed e’ morta a 105 anni.
    Il pericolo per la salute e’ quando vivi nella vicinanza di capre o pecore che hanno parassiti a livello pelle – che si possono trasmettere tranquillamente a nosotros.

  28. avatar stefano

    quelli che la pietanza è il gatto!!!!!

  29. avatar Pop

    Si , che schifo, lavare lo spazzolone in lavastoviglie: io, se non lo faccio bollire per 15 minuti nella pentola a pressione, non ho cuore di usarlo poi in bagno…

  30. avatar gippo

    sesso orale? neanche parlarne?

  31. Forse è meglio stare a casa se si è germofobi ultrasensibili, perché l’unica pulizia accettabile sara sicuramente la vostra e non quella degli altri.

  32. avatar Giuseppe

    vorrei far notare chei commenti più permissivi sono maschili, i commenti più talebani e inorriditi sono femminili (in larga maggioranza)

  33. avatar vjj

    eh mamma mia come siete pretenziosi! ok lo spazzolone del bagno in cucina assolutamente no, ma io se vado a mangiare da amici non mi preoccupo minimamente delle condizioni igenico sanitarie… A parte che vado per la compagnia e non per il cibo, poi conosco la gente da cui mi faccio ospitare e credo siano tutti abbastanza civili da non farmi leccare il piatto dal gatto prima di servirmelo!
    Suvvia siate tranquilli e preoccupatevi più di cosa succede nella cucina della trattoria in cui andate sempre a pranzo…!

  34. avatar kamyla

    Quelli che si godono la compagnia, le chiacchiere e le risate e sulle piccole pecche degli amici “sporcaccioni” una volta tanto ci passano sopra!!!

  35. avatar manu foodlover

    mia madre ha sempre assaggiato il sugo, lo spezzatino, l’arrosto, etc con lo stesso cucchiaione di legno con cui poi continuava a girarlo nella pentola. non sono mai stato male e neppure avvertito sapori sgradevoli nel suo sugo, spezzatino, arrosto, etc.

    a leggere l’articolo ed i commenti mi viene in mente questa moderna “mania per l’igiene assoluta”.
    quando da piccolo mi cadeva un biscotto a terra i miei genitori me lo raccoglievano ci soffiavano sopra e me lo ridavano da mangiare. oggi se ad un bimbo cada qualcosa a terra i suoi genitori lo raccolgono e lo buttano come fosse materiale radioattivo.
    cosa è cambiato?

    • avatar gianluca

      bhe’ una volta la vita media durava 40 anni. con il tempo ci si evolve e ci si perfeziona, o almeno ci si prova.
      le manie comunque non vanno bene, se il biscotto cade per terra in casa si soffia e si mangia senza problemi. se cade su un marciapiede, ecco magari lo butto.

      “non sono mai stato male” significa tutto e niente. anche se bevi l’urina del tuo vicino di casa potresti non stare male, dipende.
      non è un parametro su cui fare grosso affidamento. i rischi sono delle probabilità, può andare bene o può andare male. è chiaro che più rischi e più aumenti le probabilità che qualcosa vada male, ma non è detto.
      però uno magari cerca di rischiare di meno, se può. tutto qui.

      • avatar manu foodlover

        gianluca concordo ma cogli anche la mia “sottile ironia”.
        il mio “non sono mai stato male” era per sottolineare che non trovo nulla di male ad assaggiare quello che si sta cucinando con lo stesso cucchiaio con cui si rimesta il cibo nella pentola.

        “una volta la vita media durava 40 anni” …non sono così vecchio! :-D e credo che i bambini di oggi siano molto più propensi ad ammalarsi di noi (bambini di ieri) perchè hanno meno anticorpi, causa iper-protezione (igienica) da parte dei loro genitori.

        • avatar gianluca

          detta così concordo abbastanza.
          il problema mestolo è abbastanza marginale, credo sia un discorso piu’ che altro di abituine. io uso un cucchiaio per assaggiare e il mestolo per girare, ma non credo che cambi molto.

          sui bambini ti do ragione ma le cause non derivano solo da una iper-protezione igienica, ma anche (e soprattutto secondo me) da un abuso di farmaci che definirei quasi folle.

    • avatar Barney

      Quello di strapulire tutto il materiale utilizzato dai bambini è fra le cause dei sistemi immunitari fragili dei nostri figli.

      Mio cugino ha sposato una infettivologa ricercatrice ed al loro primo figlio, quando cadeva il ciuccio per terra veniva ridato senza neppure soffiarci sopra, né tantomeno lavarello o disinfettarlo.

      È infatti importante che i bambini entrino subito in contatto con quanti più germi possibile, per far loro sviluppare un buon sistema immunitario.

      Un tempo l’età media era di 40 anni, ma non esistevano gli antibiotici. Oggi, con la super igiene, moriremmo a 30 se non ci fossero antibiotici.

      Io mi sono fatto una polmonite bilobare a 20 anni e senza antibiotici sarei molto
      Probabilmente morto.

      Da quel momento ho deciso di adattare uno stile di vita meno igienico: dormire al freddo, non aver aura di sporcarmi le mani ed altro. E dopo un anno circa di piccoli raffreddori e mal di gola, da 10 anni non ho neppure l’influenza. Solo qualche rara sindrome parainfluenzale, senza neppure febbre.

      • avatar gianluca

        l’eccesso di igiene è un conto, l’igiene è un altro.
        perdonami, ma nei paesi con scarsissima igiene, vedi asia – africa, la mortalità infantile è elevatissima. qualcosa vorrà pur dire, altro che anticorpi, gli anticopri funzionano fino ad un certo punto. se ti prendi il colera o la malaria auguri. preferisco l’eccesso di igiene, forse.

  36. avatar Luigi

    Non mi sono mai posto questi problemi quando sono andato a casa di qualcuno. Al massimo certe volte ho mangiato male.
    L’unico terrore è il vino. Da quando qualcuno ha aperto il frigo e ha tirato fuori il Turà. Quello è stato un brutto momento.

    • avatar manu foodlover

      …o il Ronco!
      ma per ovviare a questo problema quando un amico mi invita a cena il vino lo porto io (Tavernello ovviamente :-P )

  37. avatar Angy

    Mi auguro che invece dello scopino del bagno, qualcuno abbia visto in realtà lo scovolino con cui si sciacquano le stoviglie!!!
    Ma poi, scusate…chi è che non lava le pentole e ci cucina nuovamente sopra??? Mi sembrano cose assurde.
    Infine cucinare con i guanti mi sembra eccessivo, basta lavare le mani prima di iniziare a preparare.

  38. avatar Barney

    Mia suocera si identifica in molti di questi punti. Basti solo premettere che è veterinario e da quando ha 16 anni non vive senza avere un cane per casa.

    - nessun problema ad accarezzare il cane per poi continuare a cucinare senza lavarsi le mani;
    - quando apri il frigo vieni investito da un odore disumano, perché nulla è coperto. Guardi inorridito dei fagiolini che hanno l’aria di essere lì da giorni. Te li ritrovi a tavola ed un boccone sa di melone, mentre l’altro di taleggio.
    - apri il forno e vieni investito da un tanfo di stoviglie luride: sono pentole dei giorni precedenti non lavate.
    - arrosto vecchio di due giorni, che è “più buono, perché con il tempo si insaporisce di più!”
    - riso nero prebollito agghiacciante accompagnato dal commento sarcastico: “tanto mia sorella dice che è come farlo a casa!”
    - bistecca surgelata nel freezer cotta (meglio, bollita) su padella tiepida, perché “il teflon ad alte temperature si rovina”.

    Ma la più orrende sono queste:
    A) vedere mio suocero con piatto di portata tenuto saldamente a due mani, mentre il cane leccava e ripuliva accuratamente i resti del vitello tonnato… el giorno prima! Mi guarda imbarazzato ed esclama: meglio di una lavastoviglie!
    B) vedere il cane leccare le erbe aromatiche, utilizzate poi sulle pietanze. E le erbe aromatiche, volendo, erano anche a portata di pipì canina!

  39. avatar enzo

    Tutto questo perchè usate cessi pessimi e antiquati, che hanno bisogno dell’apposito spazzolone per essere puliti! Quanto ai guanti, ricordo l’episodio di un panificio superigienico ultramoderno dove tutti lavoravano coi guanti monouso, e gli si inquinava sempre il lievito, finchè l’apposito tecnico alimentare scoprì che sì, i panettieri lavoravano coi guanti, ma se li tenevano pure quando andavano a pisciare…

  40. avatar pappabuona

    …quelli che….mettono in ammollo la lattuga nel bidè….
    ….quelli che…lavano i piatti nel secchio del mocio….

    Giuro, visto con i miei occhi!!

    • avatar Anonimo codardo

      No vabbè questo è troppo, ma chi erano? Parenti de er’ monnezza ?… senza foto è una balla.

      • avatar pappabuona

        la lattuga nel bidè era una coppia di studenti che mi avevano invitata a cena…i piatti nel secchio del mocio è una amica del mio fidanzato…GGGIURO che è vero!

    • avatar MaxPower

      NO purtroppo devo confermare che esistono persone con livelli di igiene (mentale) davvero scarsa.
      Mia suocera non avendo un lavatoio, svuota le bacinelle piene di detersivo per i pannni nel lavello della cucina, ed avendo sempre i piatti sporchi di 3 giorni prima, i vari Omino bianco, Coccolino etc, vanno dentro le pentole ed i piatti. Il bello è che lei dopo sciaqua semplicemente le stoviglie, sfruttando l’azione detergente dell’acqua sporca di mutande e calzini…

      • avatar pappabuona

        Mi hai fatto venire in mente una vacanza a Follonica anni 80….l’appartamento era scarno e mancavano un sacco di cose tra cui la bacinella per lavare i panni…la mia amica metteva in ammollo le sue mutande in una pentola! Io ho mangiato pizza a trancio per 15 giorni

  41. avatar Lex Luthor

    Incredibile…
    A parte alcune cose lette per cui mi viene da chiedervi “Ma che gente conoscete?” in altri casi è folle essere così paranoici da non riuscirsi a godere una serata tra amici.
    Restate a casa a guardare qualche programma da malati di cucina in televisione e non rompete le scatole.
    Veramente credete alla pulizia e all’igiene assoluta del 90% dei ristoranti italiani? In bocca al lupo e al vibrione…

  42. avatar wood

    Sai una cosa? sono io che non inviterei mai UNO COME TE a mangiare a casa MIA sei MALATO FORTE !!!

    Vai a mangiare in una bella sala operatoria, li di guanti di plastica ne hanno da vendere, e le posate sono tutte sterilizzate.

  43. avatar Partyb

    Una cosa che davvero non sopporto è l’acquetta di fondo che molti lasciano nello scola posate…
    Dopo 2 giorni l’acqua inizia a diventare marrone ed a puzzare di bagno pubblico. Il bello è che poi ci infilano le posate a testa in giù e le lasciano li ad insaporire, chissà per quanti gironi prima di lavare o svuotare il porta posate.

  44. avatar Wallygator

    Dovreste visitare più spesso le cucine dei ristoranti. Anche di quelli rinomati…..
    E lì, non trovate amicizia, ma un conto (anche molto salato).

    Solo un esempio.
    Quando cucino (per me o per amici) utilizzo sempre le posate sia per mettere le vivande a cuocere che per disporle nei piatti.

    Nei ristoranti è prassi comune fare il tutto con le mani…..

  45. avatar videogirl

    guanti?
    veramente cucini in casa coi guanti?

  46. Partiamo dalla considerazione che secondo me lo spazzolone del water in lavastoviglie è stata un’allucinazione (non ci posso credere nemmeno sforzandomi, ma come si fa?) alla lista aggiungo

    - i single che usano la carta igienica come tovaglioli di carta perché li hanno terminati…

    Per il resto non mi piacciono gli animali che gironzolano in cucina mentre si preparano i pasti: se non faccio troppo caso ad un capello nel piatto (non che ci impazzisca ma insomma, tra amici non ne faccio una tragedia) avrei più di un problema ad accettare del pelo di cane o gatto nella pietanza. Riguardo al lavarsi le mani prima di cucinare credo sia una regola igienica basilare mentre se cade il classico pezzetto fuori dalla pentola lo raccolgo e lo rimetto in cottura, non sono così schizzinoso. Solitamente evito di lasciare i cibi scoperti in frigo più per una questione di odori: immaginate una bavarese che sa di cipolla o di sugo?

    Infine, questione guanti: il mio (ex) panettiere teneva dei bei guanti di lattice per servire i clienti, gli stessi con i quali prendeva i soldi dalla cassa e sistemava i capelli… In tal caso a cosa servono i guanti?

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