di | mar 30 mar 2010 ore 12:08
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Bamboccioni vanno a vivere da soli | 5 ricette indispensabili

Scena 1: una mamma italiana | Bamboccioni li chiamano, invece io preferivo che restasse ancora un po’. Ma lui niente: andrà a vivere da solo. Oh signore, e cosa mangia uno che vive da solo se non sa cucinare? Devo insegnarli qualcosa, va bene, ma da dove comincio?
Scena 2: bamboccione | Anche mamma è convinta, allora è proprio vero: vado a vivere da solo (papà è entusiasta). Devo imparare a cucinare, mica posso scialaquare al ristorante. Va bene, ma da dove comincio?

Per i genitori | Quali sono le prime 5 ricette da insegnare al bamboccione che va a vivere da solo?
Per i bamboccioni (ex, presenti e futuri) | Quali sono le prime 5 ricette da imparare per il bamboccione che va a vivere da solo? (Dedicato con affetto a Renato Brunetta, mancato sindaco di Venezia). [Immagine: Art.com]

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22 commenti a Bamboccioni vanno a vivere da soli | 5 ricette indispensabili

  1. Chiediamo consiglio a Morichetti che è giovane.
    :-)

    Ma la pasta la sanno già cuocere o no? a quel punto è fatta.
    :-)

  2. avatar gianluca

    secondo me fondamentali:
    spaghetti alle vongole
    ragù alla bolognese
    pasta e fagioli
    spigola al forno
    torta caprese (cioccolato e mandorle)

  3. avatar fabrizio scarpato

    Visto dai genitori per bamboccione universitario:
    1) fare la pasta
    2) cuocere un petto di pollo
    3) cuocere un uovo al tegamino
    4) preparare e condire una bresaola con insalata
    5) farsi una carbonara

    Visto dall’ex bamboccione: uguale

    Visto dalla mamma: acquistare trolley da viaggio transoceanico per trasportare ogni domenica lasagne, latte, sughi, insalata, arrosti e fabbisogno vario per le truppe

    Considerazione alla scena 2: poco eh, non mi lamento…con moderazione… ma scialacquano, scialacquano abbastanza.:-(

    • avatar fabrizio scarpato

      Aggiungo che vivendo il bamboccione a Parma, avrei consigliato come sesto punto, in caso di festeggiamenti, un tassativo, sano, cheap e ovviamente saltuario Lambrusco.;-)

  4. prima ancora delle ricette, l’abc: saper fare un buon soffritto col quale preparare qualsiasi sugo standard. ma anche: come regolarsi col sale, come non bruciare una fetta di carne, come condire un’insalata, come fare una semplicissima torta… sono fuori di casa dei miei da quando avevo 19 anni e ne ho combinati di disastri in cucina: memorabili le penne alla vodka nella pentola a pressione (senza coperchio) con la guarnizione fusa per il flambé :-P

  5. Io ho imparato “veramente” a cucinare solo da bamboccione in trasferta con innumerevoli tentativi, inventiva e tanto tempo da buttare nel cesso.

    Indi per cui, quando torno a casa, sono io a portare le ricette a mammà e talvolta mi mettono pure a fare il cuoco per tutta la famiglia…

    Giacomo
    thebigfood

  6. sarebbe già tanto imparare a fare la spesa… stagionalità, buoni prodotti, ecc.

    da lì poi: risotti, pesti, spezzatini, braciole, muffins.

  7. per motivi lunghi da spiegare sono andato ad abitare per conto mio molto prima della media italiana. se non ricordo male il primo vero piatto che ho cucinato per conto mio (escludendo cose di semplice spadellamento tipo salsiccie, scatolame ecc.) nei primissimi giorni di abitazione solitaria sono stati degli gnocchi al pomodoro e basilico. avevo mille lire e la casa vuota, sapevo che le cose più economiche erano la farina e le patate. sono andato in un mercato, ho chiesto alla signora che mi ha venduto le patate quanta farina avrei dovuto comprare. mi pare che tra patate e farina me la cavai con meno di 800 lire e che con 200 lire comprai un barattolo di filetti di pomodoro. il basilico me lo regalò la signora delle patate.

    non so se fu la fortuna del principiante, ma vennero ottimi e nel prepararli mi divertii e mi rilassai.

    in seguito provai a preparare riso coi peperoni e quel che c’era e ragù alla bolognese (questo me lo feci spiegare a sei anni perché mi piaceva troppo).

    poi provai anche carbonare e pesce al forno: orate e trote marinate.

  8. Risotto
    Pasta e 3 4 salse : carbonara, aglio e olio per i momenti veloci, cozze e vongole, ragu
    Uova
    Cottura alla griglia
    Cottura in padella

  9. avatar Rik

    Mah, secondo me è meglio che sperimentino da soli…
    La fame aguzza l’ingegno.

    Magari insegnarli almeno un paio di semplici ricette per quando hanno un ospite del gentil sesso e far colpo.

    - Risotto al nero di seppia, sai che bei sorrisi dopo..
    - Aglio, olio e peperoncino
    - Frittatona di porri, per gli amici quando vengono a vedere la partita

  10. Secondo l’esperienza dei miei laboratori di cucina le richieste sono, in ordine:
    1)pasta
    1a) Carbonara
    1b) Amatriciana
    1c) Vongole
    2)frittata (varie tipologie)
    3)scaloppine (varie tipologie)
    4)pesce al forno

    …. ma si evolvono rapidamente e ritornano per frequentare corsi tematici sui risotti, sugli arrosti, sul pesce… ecc

    … mi danno molte soddisfazioni i miei allievi “bamboccioni” :-)

    Aurelio

  11. Una volta che si sa cuocere la pasta e preparare qualche sugo basic la sopravvivenza è assicurata!

  12. Voto per:

    1)pasta pomodoro e basilico
    2)pasta e fagioli
    3)scaloppine varie
    4)pesce al forno
    5)tiramisu

  13. avatar perse

    il pasto a domicilio è la soluzione per tutti i bamboccioni e vi consiglio
    http://www.clickeat.it

  14. avatar Maya

    Fuori casa da un paio d’anni, il mio problema è che cucinare per gli altri mi diverte, ma quando sono da sola mi manca l’ispirazione.
    Il mio cavallo di battaglia è il risotto alla milanese, ma se non si è almeno in due non so, non c’è gusto.
    Ancora meno mi diverte pulire dopo, per cui niente cose complicate, pochi attrezzi, pochi piatti.

    Cucina “minimalista” insomma: pasta pasta pasta in tutte le salse, insalate basic, carne alla griglia, patate in insalata o al forno, scatolame poco (legumi più che altro), zero surgelati (costano!), zero piatti pronti (costano!), qualche torta salata, couscous, d’inverno zuppe. Salumi e formaggi non mi attirano, e poi spesso li mangio fuori in pausa pranzo. Fritti no, che dopo tocca pulire e puzza un sacco la cucina.
    Detta così sembra una dieta salutista, ma in realtà è poco varia, mi aiutate?

    Ho bisogno di qualche pesce “facile” ed economico, di piatti che si possono conservare per qualche giorno, e soprattutto di dritte per la spesa: il problema non è tanto spender poco, quanto far durare quello che compro. Vivendo da sola e mangiando spesso fuori, rischia di andare tutto a male.
    Dite che devo imparare a surgelare?

  15. avatar marco

    per quelli poveri: aria di parmigiano.

  16. Pingback: La settimana in cui Steve Jobs ha detronizzato Dio - Macchianera

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