alla vaccinara

Feste, toga-party, e l’insopprimibile fame di Franco Fiorito detto “er Batman”

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C’è stato un tempo in cui i politici corrotti erano una minoranza da commediaccia all’italiana. Poi essere corrotti, diventò cool. Venne il tempo del gruppo Pdl alla Regione Lazio. E furono loro, d’incanto, a considerare noi poveri babbei, ostacoli sormontabilissimi nel fluire degli sprechi: lusso sfrenato, arroganza, volgarità, corruzione.

Filone florido nel quale s’inserisce Olympus, toga-party da 20mila euro organizzato il 10 settembre 2010 al Foro Italico da Carlo De Romanis, consigliere Pdl alla Regione Lazio. Pagato di tasca sua, dice lui, anche se l’ormai onnipresente Batman Fiorito, l’ex capogruppo Pdl nei guai per allegra gestione di fondi pubblici, scopre gli altarini del compagno di partito, accusandolo di aver usato per un’altra festa in maschera, stavolta a Cinecittà, i soldi del gruppo (sostanzialmente nostri).

Ma di Fiorito parleremo poi.

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Cosa c’era
nel decadente toga-party della politica romana, così alla vaccinara da far sembrare i Vanzina dilettanti? Il tema era “Il ritorno di Ulisse” e a vestire i panni dell’eroe di Itaca era proprio De Romanis, immortalato in pose classiche fra grappoli d’uva, cocktail, dei dell’Olimpo, libagioni, mani che acchiappano cosce, eroi in armatura, millesimati, ancelle seminude che si leccano i musi, mojito a giare, pepli vedo-non-vedo. E finalmente la scrofa prende il posto della lupa capitolina.

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E chi c’era? Puro generone romano. Produttori televisivi, pr, giornalisti (il figlio di Bruno Vespa), ninfette e soprattutto lei, la presidente Renata Polverini. No, il toga-party non era a sua insaputa.

Ma al centro di questo tragico e magnifico esempio di politica all’amatriciana c’è sempre lui: Franco “Er Batman” Fiorito. Meglio di John Belushi in Animal House. Oggi il Corriere racconta la favola ciociara con la fidanzata Samantha “Sissi” Reali (da bambina aveva boccoli biondi e un visino incantato da principessa). Imperdibile, nel 2010, una cena elettorale (leggi: cena gratis in cambio di voti) al ristorante “Il Giardino” di Ferentino, provincia di Frosinone.

Sissi si rivolge ai 180 kg del Batman, dicendogli di tenersi, di mangiare poco. Ma a Francone tutto si può chiedere tranne che rinunciare al cibo. Quella sera spazzola due vassoi di fettuccine con i funghi porcini, divora quattro bistecche e quando arriva il dolce sghignazzando confessa: “Non posso, scusate, devo stare attentino alla glicemia”. Sissi sospira alla sua vicina di tavolo: “Sì, vabbè, prima s’è vuotato una scatola con 24 Baci Perugina”. Batman è anche un grande battutista, famosa quella delle ostriche: “In ciociaria, prima di me, conoscevano solo il tonno in scatola”.

Già, er Batman. Ma poi perché quel soprannome? Si è saputo, finalmente.

Un pomeriggio, in garage, si mise a cavalcioni di una fiammante Harley Davidson: ma non appena i quattro amici che lo sorreggevano mollarono la presa, lui non riuscì a ingranare la prima e, con un tonfo sordo, bestemmiando, cadde su un fianco.

[Crediti | Corriere della Sera. Link e immagini: Repubblica.it]

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13 commenti a Feste, toga-party, e l’insopprimibile fame di Franco Fiorito detto “er Batman”

    • i meriti vanno ovviamente a Francesco Merlo, autore della frase che tu citi correttamente. Ah sante virgolette, perche’ sparite sempre quando e’ l’ora di fare il vostro dovere e distinguere chi le cose le tra-scrive da chi le cose le pensa e le scrive? Oltretutto la preganza dell’articolo originale qui si perde del tutto.

  1. Effettivamente quella specifica festa a Cinecittà non ci fu. Il preventivo era di 48 mila euro, e fu deciso di non farla. Ma i soldi pubblici sono stati usati in mille altre occasioni, quindi il concetto non è che cambi molto. E quindi, Filippo, no non si parla della capacità digestiva del signor Fiorito, ma dello spreco che una classe politica indegna fa dei miei (e tuoi) soldi. NOn è un argomento interessante?

    • Certamente interessante, ma le foto di una festa privata, pagata con soldi privati, condite da allusioni su una festa pagata dai contribuenti (e mai avvenuta) sono solo un esempio di cattivo giornalismo, di cavalcare l’eco mediatica nel modo peggiore.

      Meglio limitarsi ai fatti, bastano abbondantemente a indignare la pubblica opinione.

      • I fatti sono che un elevato numero di politici, eletti e pagati da un impressionante numero di cittadini per fare gli interessi della nazione, anche se non ladri comprovati, sono sicuramente squallidi, cafoni, beceri e impresentabili fuori da un ristretto recinto di animali -in senso lato- loro pari.
        Sùfficit.

  2. Ognuno ha i governanti che si merita!
    ed è anche una cosa semplice, semplice come fare una x con un lapis.
    però è anche vero che “se votare contasse veramente qualcosa, non ce lo farebbero fare” (cit.)

  3. Corruzione elevata a sistema in Italia ovvero sistema corrotto?

    Oramai, i delinquenti ed i malavitosi in questo paese mafioso sono maggioranza.

    I numeri della ricchezza italiana llegale?

    Stimabili approssimativamente in circa 600 miliardi di euro ogni anno.

    Adesso sappiamo meglio tutti chi ha costruito e chi deve pagare il debito pubblico italiano.

    http://www.ilcittadinox.com/blog/corruzione-mafie-evasione-fiscale-e-usura-italia-uber-alles.html

    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

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