stato baby sitter

Elogio della felicità: non voglio essere tassato per il mio bene

bibite gassate, tassa

Da questa mattina sto facendo sforzi soprannaturali per introiettare l’idea: vivo in uno Stato baby sitter che mi tassa per il mio bene. Originale, no? Ho letto sui giornali il nuovo decreto legge del ministro della Sanità sugli stili di vita. La tassa sulle bibite zuccherate e il tabacco soltanto ai maggiorenni stanno facendo discutere, le critiche principali sono due.

La prima. Ciascuno deve essere libero di bere e mangiare quel che gli pare, di ingrassare e sfasciarsi i denti senza per questo essere costretto a pagare una tassa. Altro che Stato angelo custode che multa fino a 1000 euro chi viene sorpreso a vendere sigarette ai minorenni.

L’altra. Perché le bibite sì e le merendine no? Forse per fare un piacere alla Barilla e alla Ferrero? Di questo passo scoppierà la guerra vino vs. aranciata: cos’è peggio, l’alcol o una bibita gassata?

Io invece critico la convinzione che nutrirsi in modo sano sia un valore per forza di cose superiore. E che lo Stato si senta in dovere di imporlo a chi, come me, antepone la sua felicità alla salute. Siccome ho eletto la ricerca della felicità a mio personale stile di vita, anche senza essere Muccino, chiedo che mi venga riconosciuta la libertà di mangiare e bere all’occorrenza cose poco salutari, perché farlo mi procura felicità. So di sbagliare ma non posso farci niente.

Tutto mi sarei aspettatto da questo Stato, tranne che mi obbligasse a difendere il libero arbitrio gastronomico. Tanto lo so che non è la salute dei suoi cittadini a preoccuparlo, ma una ragione molto più venale: spillarci soldi per bisogno di far cassa (7,16 euro ogni 100 litri introdotti nel mercato, per la precisione).

E francamente, giacché nell’ultimo anno non ha fatto altro, rinuncerei volentieri a essere tassato per il mio bene.

[Crediti | Link: Corriere.it, immagine: Flickr/Walter Dal Farra]

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70 commenti a Elogio della felicità: non voglio essere tassato per il mio bene

  1. Il tema (al di là della risibile tassa sulle bibite) è molto complesso, molto discusso in tutto il mondo e suscita periodiche polemiche ogni volta che si introduce un limite alle libertà di scelta, tipo l’obbligo di casco in moto o di cintur a in macchina

    Sintetizzo brutalmente: io sono contrario a questo tipo di tasse o imposizioni statali. Ma con una clausola: se mi viene il cancro perchê fumo, se mi viene un infarto perché sono obeso (non per patologia ma per gola), se resto paralizzato perché guidavo senza cintura, se vengo rapito perché viaggio in una zona pericolosa ecc le relative spese me le devo pagare di tasca mia e non lo stato dal quale non accetto imposizioni
    Quindi massima libertà dei comportamenti individuali. Ma la mia libertà non la deve pagare la collettività. O no?

    • Esattamente, il costo sociale di comportamenti che poi si ripercuotono sulla società’ e’ quantificabile e può’ essere soggetto a tassazione. O ad altre misure. Ad esempio prioritar di trattamento per soggetti meno a rischio autoindotto (ad esempio trattamento medico per i non fumatori). Io non ci vedo nulla in contrario.
      Il dilemma dello Stato che invade le scelte personali e’ al centro di scontri politici da secoli (prendete ad esempio gli USA). Personalmente credo che, dove ci sia un’idea di sanità’ universale deve esserci anche un’idea di prevenzione universale. Detto questo lo Stato deve mettersi in condizioni di essere credibile quando fa queste cose. In questo caso, vista la tempistica e l’entità’ del prelievo si tratta di una operazione di cassa, che nasconde un dibattito serio che invece andrebbe fatto.

        • bhe’ oddio come in tutte le cose andrebbe usato l’equilibrio.
          cioè parlare di rinuncia al servizio sanitario nazionale per l’Estathé, francamente, mi pare un tantino esagerato :-)

              • nulla di personale, ma come ho gia’ scritto mi sconcerta che nel 2000 esistano ancora persone che in uno stato organizzato non vogliano pagare per la solidarieta’ sociale . Sapere che a te non te frega nulla se un pensionato che non ha i tuoi mezzi morira’ sicuramente perche’ non potra’ pagarsi le spese per un tumore, mentre tu lo puoi fare tranquillamente mi porta a pensare che tu pero’ usi i servizi e la sicurezza sociale (trasporti, scuole, strade, fogne, acqua pubblica etc.etc.) senza sapere che il costo e’ della collettivita’….

        • Quindi l’S.S.N. dovrebbe coprire le sole patologie congenite o perlomeno da sfiga conclamata, visto che tutte le altre si potrebbero ricondurre in qualche modo ad uno stile di vita non corretto o non prudente.
          Se sei di Taranto, colpa tua se mangi le cozze crude o vai a passeggio senza lo scafandro sterile da astronauta … 8-)

        • Oddio. Il SSN offre “gratuitamente” la sua assistenza a 60 milioni di italici e altri 6 milioni di “ospiti”. Puoi essere sanissimo, pagare un mucchio di contributi, in base al principio solidaristico, poi, se una volta tanto ti serve un’ecografia con l’SSN, magari aspetti 6 mesi. Oppure la paghi ai privati o in intramoenia. O se sei “furbo” la fai in Pronto Soccorso. Non fumi e non bevi, ma magari il tuo unico vizio è la cola-cola

          • E’ vero io ad esempio pago le tasse per il SSN ma avendo una assicurazione privatami posso permettere di fare una ecografia a pagamento. Ma se avessi un tumore non credo mi basterebbe vendere l’anima per pagare le cure. La solidarieta’ sociale e’ anche per un futuro; anche se ora stai bene.

            • Verissimo, ma poi questa cosa che si paga da privato l’ecografia è falso. Abito a Torino e, se si vuole utilizzare il SSN, basta andare in uno dei moltissimi convenzionati. L’ultima volta ho aspettato due giorni per una risonanza magnetica e tre per una visita oculistica.

    • Concordo, ma credo che questo discorso debba essere circoscritto a quei comportamenti ed abitudini border line. Personalmete se ogni tanto bevo un bicchiere di vino, di birra o una gazzosa non penso di pesare sul ssn. Va bene tassare il fumo che anche in piccole dosi è cancerogeno ( come mangiare la carne alla brace), ma la proposta del governo è talmente pretestuosa. Se fossero coerenti, prima di tassare le bibite dovrebbero tassare: gli insaccati, i salumi, la maionese, la nutella, le merendine, le olive ascolane, le melanzane alla parmigiana.

        • Le parti abbruciacchiate ,quelle nere ,contengono sostanze cancerogene.
          Questa è una verità scientifica.Non significa che se ne mangi una piccola quantità muori.
          Per quanto riguardavi fumi che si spriginano per effetto dei succhi peni di grasso che cadono sui carboni ardenti,ho sentito pereri discordanti.Ma sembrano che
          non siano nocivi.
          Aggiungo che le bruciacchiature le puoi provocare anche su una piastra.
          Ti consiglio di rinunciare e di praticare o il digiuno o il crudismo o il vegan.
          A te la scelta.
          Io continuo a mangiare la carne alla brace.

  2. Sono d’accordo solo sul fatto che questo governo non sa più come racimolare soldi, e che la tassa in questione non è fatta per preservare la salute dei cittadini.
    Per il resto tu dici che “ciascuno deve essere libero di bere e mangiare quel che gli pare, di ingrassare e sfasciarsi” ecc. E allora ti rispondo che la tua felicità ha un prezzo : paga e sii felice. A me piacerebbe bere tutti i giorni Sassicaia ma al netto di qualsiasi tassa non me lo potrei comunque permettere eppure non è questo che mi rende infelice.

  3. E chi ti impedisce di comprare schifezze? Comprale. La Stato non te lo impedisce certo. Se è per questo produce e ti vende anche le sigarette. Meglio una tassa sulle sigarette e sulle schifezze (dovevano trovare un criterio formale e non potevano dire bevande “zuccherate” per il semplice motivo che allora anche lo zucchero e i dolcificanti stessi o la stragrande maggioranza degli alimenti confezionati avrebbero dovuto essere tassati, dunque si è scelto il concetto di “bibita”. Che comprende non solo quelle contenenti zucchero, ma anche dolcificanti come aspartame (la maggioranza), dunque con zero calorie. Tutto qui.

  4. Il solo fatto che il provvedimento proposto abbia una durata di 3 anni, fa capire che l’ unica intenzione è quella di fare cassa. Purtroppo più passa il tempo è più mi rendo conto che i famosi tecnici, sono i realtà esponenti di quella burocrazia statale. Sempre pronti a tassare anzichè a ridurre/ ridursi privilegi e costi inutili. Inoltre provengono tutti da quella cultura figlia del socialismo che ritiene di dover mettere becco nei gusti e nelle abitudini dei cittadini.

    • In altri pasei com egli USA si tassano le bevande zuccherate, ma più che altro per ragioni ideologiche. Oltretutto loro non hanno un IVA al 21%. Mentre manca quasi totalmente a differenza che in Italia una formazione alimentare nelle scuole.

      • Verissimo, io solo di recente mi sono fatto un’infarinatura su carboidrati buoni e cattivi, grassi buoni, proteine, ecc…. Avrei molto apprezzato sapere certe cose già tempo addietro

  5. A mio parere è veramente poco elegante e gradevole che lo stato “si preoccupi” di tassare le bibite perchè nocive, anzichè legiferare in maniera adeguata se sono veramente così dannose; poi, mi pesa un po’ la situazione di comodo di Monti & Co che decidono che lo stato può trarre profitto dal gioco d’azzardo, addirittura caricando sulla collettività il costo di terapie per chi non riesce a controllarsi o a non giocare…
    Andare in rovina con le slot non è forse dannoso alla salute propria e altrui?

  6. che assomigli più ad un balzello che ad un seria, riflettuta e discussa politica sulla salute pubblica è chiaro
    ma avrei da dire qualcosa sul titolo del post

    Come si può trovare la felicità nel bere le bevande della foto? Lipton, Gatorade :?

  7. Ci può stare il tassare le bevande zuccherate, soprattutto per i bambini che spesso ne sono dipendenti. Non capisco perché la tassa comprenda però anche le bevande con dolcificanti, che non causano obesità e che mi sono state molto utili in una recente dieta

  8. ragazzi ma è solo una tassa, di pochi centesimi, chiunque può continuare a bere e mangiare ciò che vuole.
    cosa c’entra il “libero arbitrio gastronomico” e la “libertà di mangiare e bere all’occorrenza cose poco salutari” io non l’ho mica capito. cioè nel senso, nessuno le ha messe in discussione. mah…..

    • si si, pochi centesimi lì, pochi centesimi sui carburanti, pochi centesimi al kw, solo 0,2% di imu….a fine anno sono foglie gialle in meno in tasca, foglie che magari venivano spese per far girare un po’ il mercato interno.

  9. vi siete dimenticati le patatine fritte e i fritti in generale

    in ogni caso uno dei responsabili della legge in questione caso vuole sia della mia provincia, e qui, tutti (ma quando dico tutti dico proprio tutti) sanno che lui è già in campagna elettorale da mo’, e che sgomita molto per avere adeguata visibilità e trasferirsi in pianta stabile nella capitale

  10. Condivido l’opinione dell’articolo.
    Aggiungo che se si volesse perseguire
    la salute dei cittadini attraverso divieti o aumento di balzelli,l’elenco dovrebbe essere lunghissimo.
    E contenere,per esempio,birre ,spumanti,champagne tutte ricche di bollicine.
    Mettiamo una tassa sulla carbonara?

    E il VINO .Che mi dite sul vino?
    Che è un alimento pericolosissimo.
    Insomma si vuole proibire l’uso della canna e criminalizzare la gassosa senza proibirla.
    Poi ,ipocritamente,si tace su tutto il resto.

    Resta da aggiungere che è la quantità,
    cioè il numero di calorie ,che và tenuto
    sotto controllo e che può essere superato mangiando QUALSIASI COSA
    in modo eccessivo.
    E quindi occorre una buona informazione ed educazione.
    Ma poi se milioni di uomini e donne vogliono continuare a Fumare,che facciamo?

    Caro Antonio Tomacelli tu hai scritto
    e scrivi centinaia di articoli.
    Ieri in molti non abbiamo condiviso
    un tuo articolo.
    Avete chiesto scusa.
    Ma non è bastato a chiudere la faccenda:ancora viene qualcuno a sputare veleno.
    Ma Dissapore è bella anche per questo.
    Ti saluto,Antonio Tomacelli.

    • Scusa amico Vincenz, ma chi è che ha sputato veleno? A me sembrano tutti interventi pacati, con diverse opinioni che si confrontano serenamente su un tema molto serio (che non è ovviamente la sciocca tassa di 3 centesimi che in ogni caso non si farà, ma il concetto di come possono intrecciarsi libertà individuale, prevenzione e oneri collettivi)

    • Caro Vincenz, solo per segnalarle che nella proposta in discussione i superalcolici (non il vino) sarebbero tassati nella misura di 50 euro ogni 100 litri immessi sul mercato

      • Avevo deciso di astenermi per un pò ,anche perchè mi sono accorto di non
        essere gradito per i mie troppi interventi.Che è vero .Ma molte volte l’ho fatto per riempire dei vuoti,anche dovuti alle ferie.Sarò meno presente.
        Grazie per la segnalazione ,amico caro.
        È strano però,che abbiano saltato i vini.
        Ciao

  11. suppongo te l’avranno già fatto notare, non ho letto tutti i commenti: liberissimo di anteporre la tua felicità alla salute, ma la felicità è gratis, la salute la paghiamo tutti.
    quindi è giusto che una scelta di vita che comporta un aumento di costi a carico del ssn venga tassata.

  12. imho la credibilita’ morale e l’autorita’ riconosciuta per imporre tasse/obblighi su comportamenti con costi sociali si ha quando sono a tutto campo e limitati allo scopo:
    le aziende inquinanti (vedi i casi alla ribalta nazionale in questi giorni) quanto pagano di tasse per ridurre i danni del loro inquinamento ?
    i fondi derivanti dalle tasse su alimenti dannosi, serviranno a potenziare le strutture/non aumentare i ticket per malattie cardiovascolari e metaboliche ?
    la buona fede e’ nella isposta a queste domande

    • sbagliata sicuramente forma e sostanza. Il concetto cardine che pero’ non deve essere mai abolito, nonostante venti anni di tentativi, e’ quello della solidarieta’ sociale. Leggere che persone preferiscono pagare assicurazioni private, anziche’ tasse per permettere le cure mediche a chi non ha la possibilita’ economica di farlo mi sconcerta : e’ la riprova che il berlusconismo e la distruzione applicata della sicurezza e dello stato sociale ha comunque dato i suoi frutti. Poi si puo’ o meno discutere della idiozia del provvedimento del governo. Basterebbe tassare rendite finanziare o introdurre una tobin tax e si guadagnerebbe molto di piu’.

      • Da una parte questo governo è liberista nelle scelte di politica economica ,del lavoro ,pensioni,ecc…
        Poi,nelle scelte individuali,diventa illiberale e statalista( per fare cassa, si badi).
        Il risultato sono i più grandi sponsor di Grillo e lo porteranno massicciamente in Parlamento.
        Anche grazie ad una sinistra inesistente.

        • C’entra come esponente di governi che hanno cercato di devastare la sicurezza sociale (sanita’, scuole, ordine pubblico etc.), ovviamente con la complicita’ di una sinistra che definire “zombie” e “amcia dei pidusiti” e’ riduttivo. Cosi arriviamo al 90% :)

      • A me sconcerta che nel 2000 c’è ancora chi crede che le tasse vadano in servizi alla collettività… a meno che non consideriamo servizi alla collettività la gestione clientelare degli stessi ovviamente.

        • una volta che hai assodato che i politivi rubano tutte le tasse come dici tu, allora cosa fai? La rivoluzione? No di certo! Prendi a bastonate tutti i politici? No di certo! Cerchi di votare qualcuno di diverso sperando che la democrazia funzioni? No di certo!Preferisci dire, pur vivendo in uno stato organizzato, non pago piu’ per la collettivita’ e chi si e’ visto si e’ visto. Che farai dopo? Un castello con le guardie del corpo pronte a sparare alle vecchiette che ti chiedono il pane?

  13. Un mio amico vive a Baltimora e per lui (come per tutti i non ricchi sfondati) curarsi è un incubo. Vorrei vederlo un sistema americano in uno stato come quello italiano, altro che repubblica delle banane.

  14. Fatemi capire..tassa di 7 cent a litro vuol dire se io bevo OGNI GIORNO DELL’ANNO una lattina di bibita tassata, a fine anno avrò pagato circa 8,70€ in più pari a circa 0,70 cent al mese..2 cent a lattina..è davvero un problema reale che incide sulle tasche (anche vuote) di un potenziale super bevitore obeso diabetico e cardiopatico di bibite zuccherate?!? Davvero lo disincentiva una tassa da 2 cent?!? Non credo proprio..

    • Da quello che ho capito, la tassa serve a fornire al SSN fondi extra, per coprire spese extra. Come la sovrattassa all’assicurazione RCA auto che coprirebbe (almeno in parte) le spese da incidente stradale

  15. è un bene che lo Stato pensi alla mia salute disincentivandomi dall’acquisto di alcuni prodotti applicando una tassazione, però sarei anche altrettanto grato se lo Stato pensasse ad una detassazione del mio abbonamento in palestra, perché anche questo mio “stare in forma” contribuisce a ridurre la spesa sanitaria!

  16. Davvero, state diventando un po’ noiosi. O forse e l’estate e tutti i migliori sono in vacanza, o forse comincio ad annoiarmi io.

    Se voglio questionare di scienza politica, con o senza implicazioni alimentari, mi leggo un altro blog. Qui mi aspetto di trovare la ricetta perfetta, la classifica delle migliori osterie di Napoli, il cibo spazzatura, Eataly che apre ecc.ecc.

  17. Il servizio sanitario lo paghiamo tutti. Ed è per tutti, in forma o no. A meno che un stile di vita più sano ci risparmi dagli incidenti, dalle infezioni, dalla vita. E ci renda immortali. E spilorci.

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