
giorgia cannarella: Io ho una vera ossessione per
vincenz: Visto che ti stimo,visto che s
Fabio Cagnetti: Mi spiace molto leggere di que
S. Batisti aka schlaks: mi permettevo solo di suggerir
Mentre guadagno l’autostrada con un’espressione vagamente ebete sul viso provo una sensazione molto prossima alla mia attuale idea di felicità. Ho appena lasciato Casa Vissani e la Proposta 1′ora, scritto proprio così. Tre piatti e un bicchiere di vino, pane e acqua per trenta-euri-trenta.

Cominciamo dalla fine: non c’è posto al mondo dove si sta così, spendendo così. Cucina, servizio, locale, tutto grande e a un prezzo incredibile. Seduto – per la verità un po’ attrespolato - sugli sgabelli attorno al monumentale tavolone con altri due viandanti, non smetto di chiedermi come mai non c’è la fila lì davanti, magari con i nonni che vengono a tenere il posto di notte.

La Proposta 1′Ora è scritta a mano, vino incluso: oggi avremo San Maglorio di Campo del Sole, un Sangiovese di Romagna dal millesimo non dichiarato. Non malvagio. Temevo la convivialità forzata del tavolone da sedici, eppure questa è stata una delle note più positive dell’esperienza. Il giovane cameriere spinge sull’acceleratore della sua vocazione all’intrattenimento, ma così facendo innesca la conversazione.
C’è pane “fatto in casa dalla sorella dello chef”, un filone servito con l’olio di Cipolloni: bene, ma niente a che vedere con la profusione di pani del Menù Grande (155 euro).
Per aprire, la tartara di tonno e panna acida con zuppa fredda di semi di zucca tostati, con una quenelle di albicocche al basilico e una aggiunta di taccole appena scottate. Tu quoque, tonno? ma il piatto è un arcobaleno di colori ricco di contrappunti. Taccole di ubriacante verità.

C’è la costoletta di vitella impanata al pan brioche e fritta, con sugo di coda e una millefoglie che da sola vale il viaggio e la seccatura di scendere dall’auto per suonare il campanello all’ingresso. Battuta di crudo di vitella, purè croccante, una salsa verde di erbe che non riconosco e altri dodicimila ingredienti: definiti con esattezza ma subito vinti da altre sensazioni. La panatura ha qualche ombra bruna, ma il gusto è giusto. Carne appena appena rosa cedevole alla lama. In bilico tra il normale e l’immenso.

Ha ritmo la sequenza: ecco la tavoletta di taccole e tè verde con gelo d’anguria ricoperta al cioccolato bianco, accompagnata da un tè con schiuma d’anguria (e che nessuno pronunci quella parola: molecolare, dico). Seducente abbinamento.

Finito: il conto è quello previsto, più cinque europei del caffeino.
Esco felice, appunto. Ho avuto alcuni fotogrammi di grande cucina. Grande ma non immensa. I piatti hanno una dignità molto prossima, se non pari a quella della Carta Grande, pur tenendosi lontano dalle materie pregiate. Il servizio è alle soglie della perfezione: la chiacchiera sciolta pare un marchio di fabbrica. Non ho avvertito giochi al risparmio, ma la felicità di oggi ha tra i suoi ingredienti decisivi il conto. Con i prezzi alla Carta, non so.
Vissani è stato una della Case più dispendiose d’Italia, oggi ha uno dei migliori rapporti spesa/benessere in assoluto, e non solo per 1′ora. La sua arte – ma forse si dovrebbe dire quella di Luca Vissani – ha raggiunto il rango dello standard: del classico, con la grandezza e con i limiti della classicità. A Casa Vissani si sta enormemente bene: ma l’assoluto *qui ed ora* temo non si trovi qui.
PS.: Niente Maestro, nemmen stavolta.


vien voglia di prendere la macchina e andare
Ho mangiato da Vissani ben 3 anni fa e non ho mai fatto la recensione.
Ricordo un’esperienza unica. Io non amo i piatti con troppi ingredienti, ma quelli erano opere d’arte e per assurdo le portate migliori sono state quelle con ingredienti che non avrei scelto io di mia spontanea volontà. Erano nel menu degustazione e li ho tenuti, bisogna assaggiare prima di dire mi piace o non mi piace. e ho fatto bene. Non c’è stata una cosa che non mi sia piaciuta.
Dal buono all’ottimo.
Vorrei tornarci a pranzo a 30 euro.
stona di parecchio il caffè a 5… condivido tutto
Commento cancellato dallo staff di Dissapore
Per scrivere su vg devi avere la spocchia a 800 bar sennò non ti fanno manco lasciare un commento…
Giassai. A come anonimI (è così difficile mettere un nome e cognome) annoiati davanti alla tastiera, perdonate se vi rispondo a tratti ma l’esser tuned dalla piscina con una ventina di Amici ogni tanto tra una bevuta e l’altra alla salute pure vostra… Vengo/veniamo a sbirciare. Aggiungendo divertimento al divertimento.
GometaGometa.
Vuggì.
A come A me non interessa mettere il nomee cognome che tanto anche se lo metto non mi conosci come io non conosco te.
Spero che l’acqua millesimata della piscina non ti vada di traverso per il troppo pirlage.
Brutta cosa l’invidia…
TmrT.
Spero per voi che abbiate l’AUTAN se no le zanzare vi mangiano.
P.S. Comunque i Ferretto sono quelli di Acqui Terme.
Claudio è un bravo ragazzo, e chi lo conosce di persona proprio non riesce a trovarlo antipatico. Ciò nonostante, usare i commenti di Dissapore in modo eccessivamente autoreferenziale non è permesso nemmeno a lui. Cartellino giallo.
(Che poi Claudio, visto il tenore del commento, dovresti considerare il mio intervento come un favore)
traduzione del messaggio di massimo bernardi
Claudio e’ un bravo ragazzo ma come spesso succede in questo ambiente si sta montando la testa e come dice mio nonno milanese sta diventando un malnatt d’on grass de rost. Sara’ utile che questa pubblicita’ se la faccia sul suo blog.
Visto che siamo in vena di cartellini e di favori…
Proprio perchè nel Bar dello Sport di Dissapore è difficile capirsi alle volte, vuoi perchè come lascio un mio commento da quel commento si parla di me e non del topic, ma cosa vuoi farci è così… punto.
Vorrei tornare se possibile in topic con un contributo…
Per spendere bene 35 europei lasciando perdere la versione vorrei ma non posso di Vissani io di corsa andrei qui altrochè …
http://www.altissimoceto.it/2009/06/28/trattoria-bar-bibo-firenzuola-fi-patron-alessandro-cianti/
Con soli 35 (trentacinque) europei Belli Belli.
Vuggì.
Un’altro???? Eddai pare brutto…
Ma che versione vorreimanonposso… è una scelta intelligente…
E poi ‘sta spocchia da sborone lumbard mica ti fa vedere così bene sai?
Anzi mi passa proprio la voglia di farci un giro
Bacco Bacco tabacco e Venere.
TmrT.
Caffarri si è mosso come un normale avventore che, di passaggio, decide di fermarsi da Vissani: perchè al turista, al viaggiatore si rivolge la proposta, non certo a chi intraprende un viaggio solo per quello. Il paragone quindi non regge. Come non regge il menu riportato da Vuggì che è menu ad hoc con prezzo ad hoc per l’occasione del pranzo gourmet: infatti Ferretto propone un menu “Il Viaggio Gastronomico” di sette portate a 80 euro vini esclusi o 120 vini inclusi, il che è ben diverso dalle “coccole” per Vuggì e i suoi commensali.
Quanto al viaggio che non vale la pena, cosa dire del menu “Anti crisi” che giustamente Ferretto propone con quattro portate a scelta dello chef vini compresi a 35 europei? In quel caso il viaggio non conta? Insomma un po’ di obiettività non guasterebbe.
Sogno o son desto ???
No, dai, ditemelo, avvisatemi, toglietemi questo angoscioso dubbio.
Oppure sono davanti alla TV a vedere le comiche ???
Eh si, perchè mi sembra di aver letto che VG accusi una terza persona, di fare markette mediatiche……
Ciao
Eccolo l’Oste di Monopoli, IL fustigatore della morale.
Nickname for Best promotion…
Però troppo simpatico l’Oste Luciano e adesso lo mandiamo a prendere i PopCorn.
TmrT.
p.s. Liveblogging Siamo all’aperitivo
Ma chi era che a un certo punto diceva: “Aspettate!! Vado a prendere il Pop-Corn” ?
Mi sembra che l’unico commento lucido lo abbia fatto Fabrizio Scarpato, gli altri si sono fatti trascinare da VG in una sequela di post fatti di insulti e allusioni.
La proposta di Vissani è chiara: una colazione di lavoro gourmet a 30 euri vini inclusi in uno dei migliori ristoranti d’Italia, nulla più. E’ chiaro che non si parte da lontano per spiare dalla tenda. Del resto sulla weltanschaung di VG basta leggere il nome che ha messo al suo sito : “altssimoceto” quindi astenersi gourmet straccioni.
Detto questo, forse il caffè l’avrei preso da un’altra parte.
In fondo bastava proporre il menù a 35€ caffé incluso… così sarebbe stato più convincente a livello di immagine
E’ arrivato Kapacchio con la “K” per la visione del mondo…
Poi c’è chi gode a guidare la ferrari in prima marcia… Non è il mestiere nostro.
Noi i ristoranti li portiamo al limite. Viceversa stai a casa e guardi nel frigorifero.
TmrT.
Visto che cercavi i paccheri da Gennarino oggi dai Ferretto
vai giu di bagna cauda.
Agnolotti gobbi astigiani DE.CO
Caro mio.
TmrT.
ma non taci nemmeno con la bocca piena?
Dimostrandosi più molesto del solito oggi, il lettore Claudio Sacco ci costringe a chiudere i commenti di questo post e a cancellare alcuni dei suoi commenti.
Pingback: Vissani risponde alla crisi dei ristoranti | Dissapore
Pardon aggiungo 65 europei…
Mi dica un po’ sign Vuggi’, questi Ferretto sono gli stessi che
hanno fallito ad Acqui Terme lo scorso anno?
Se la risposta e’ affermativa ora sappiamo il perche’.
e magari dopo questa leccatina viene via anche a meno…
la prima recensione ha fatto un conto di 130 con meno portate e senza merenda e gin tonic… oggi 100 magari domani anche meno…sarà per andare incontro alla crisi…
Ps occhio al bagno in piscina dopo il pranzo…potrebbe risultare indigesto
Ei Bacco certo per te che evidentemente finisci buona parte dei tuoi pranzi entro le 14 e 30 sicuro…
TmrT.
Mick, mi togli una curiosità? Come mai metti sempre tanti puntini di sospensione in quello che scrivi?
come tutti quelli che lavorano del resto…
Caro Paladino della cupola Vinciguerra,Esposito,Cannavacciuolo tu come gli amici TUOI dovreste solo portare rispetto ad un famiglia stellata con un ristorante di accellenza presente da 40 anni… QUARANTA ANNI. Il resto solo chiacchiere.
TmrT.
I tuoi stellati contano come il 2 a briscola.
Evidentemente allunga le frasi nel nulla…
Perchè c’è chi parla con le gamebe sotto il tavolo e chi consuma i tasti sulla tastiera.
GometaGometaRitti!
Tmrt.