
giorgia cannarella: Io ho una vera ossessione per
vincenz: Visto che ti stimo,visto che s
Fabio Cagnetti: Mi spiace molto leggere di que
S. Batisti aka schlaks: mi permettevo solo di suggerir

Giovedì 28 18 Febbraio, quasi le ore 13. Mi trovo all’esterno della trattoria Da Burde, in via Pistoiese a Firenze, intento a scattare qualche foto dell’ingresso. Non faccio in tempo a entrare che una voce minacciosa interrompe il leggero brusìo che percepisco: “Cosa ci devi fare con quelle foto?” Porca miseria, anche qui come nei ristoranti di Alajmo e Vinciguerra? Non ci posso credere. Ho un momento d’imbarazzo, mi giro e incrocio lo sguardo della persona che conosco da circa trentacinque anni, Giuliano Gori, il patron di Burde. O meglio, io conosco lui, improbabile il contrario, nonostante mi capiti spesso di ritornare alla sua storica trattoria. “Sono amico di suo nipote Andrea” gli dico e una pacca sulla spalla mette fine al mio imbarazzo. E sì, ho ricordi ancora nitidi di quando mio padre mi portava qui, “a mangiare la migliore bistecca di Firenze”, quando ci staccavamo dal suo gruppo di amici più “fighetti” che se la facevano da Otello o da Sabatini, nomi di ristoranti che mi sono rimasti impressi nella mente e dei quali non ho saputo più nulla.

L’occasione era uno dei tanti weekend al seguito della squadra di calcio, altra vecchia “malattia” di famiglia, e Burde era proprio la tana del “nemico”, vecchio covo di tifosi fiorentini. Ricordo molto bene Giuliano, sicuramente più energico e meno caracollante, m’incuteva un po’ di timore perché ben gli riusciva di dimostrarsi burbero salvo sfotterci simpaticamente riguardo l’esito dell’imminente partita.
E’ un pranzo di lavoro per cui nessuna “grande abbuffata” e menù classico, il mio personale.
Crostini con fegatelli, bistecca con contorno di fagioli cannellini. Per il vino ci è andato bene un sangiovese che abbiamo trovato sul tavolo, consigliato dalla casa.
La persona che ci serve al tavolo non ha alcuna voglia di rispondere a qualche domanda, non sulla sua vita privata ma sulla scelta del menù, che i miei due amici toscani gli hanno rivolto. Ha una gran fretta nonostante la sala sia ancora semideserta. I crostini con i fegatelli, ottimi, sono un classico da Burde e fanno da preludio alla Regina, la mitica “fiorentina”. Quando penso a questi piatti così ricchi di storia, così profondamente radicati in un determinato territorio, mi domando se una persona che non è del posto sia in grado di percepire le eventuali differenze, soprattutto in termini di gusto, nel provare lo stesso piatto in luoghi diversi.

Dico questo perché a Napoli sono stato più volte testimone della soddisfazione di persone provenienti da altre città nel giudicare ottime delle pizze, per me invece anonime, senza che fossi andato a scomodare i vari Sorbillo, Il Presidente, La Notizia e pochi altri.
Da Burde sono caduto in una profonda trance nel mangiare la mia fiorentina, lavorandomela fino all’osso, con i miei due compagni di merenda a battere l’indice sul tavolo perché si era fatta ora di tornare al lavoro. Mi resta il dubbio. Sarà la migliore, fra le migliori o una delle tante? Onestamente non sono in grado di stabilirlo però appena rientrati in ufficio, poco distante, ho chiesto lumi a un po’ di persone, tutti fiorentini, e molti fra loro concordavano nel giudicare la fiorentina di Burde fra le migliori, in compagnia di altre due trattorie che non conosco, “Da Padellina”, sulla strada per Greve in Chianti, e “I’ troia” a Firenze. Sarà così?
Ultima nota per il conto. Alla fine abbiamo ordinato tutti e tre le stesse cose, crostini con i fegatelli, bistecca con contorno di fagioli cannellini, del vino si è detto, due caffè, per Euro 113,90.
Si sa che i toscani sono polemici, infatti uno dei miei amici fiorentini ha avuto da ridire sostenendo che se avessimo fatto un pranzo completo probabilmente avremo superato i cinquanta a testa. Per la cronaca la bistecca ha inciso nel conto più della metà, un chilo e novecento grammi per sessantasei euro, circa trentacinque al chilo. Personalmente ho trovato il conto giusto soprattutto perché la fiorentina mi è sembrata speciale come al solito, ma si sa, la storia della botte piena e la moglie ubriaca è cosa vecchia.
| 1. Ospite Commenta subito |
2. Iscritto a Facebook o Twitter Commenta con il tuo profilo social |
3. Iscritto a dissapore Registrati/Login |


Non da esperto della materia, segnalo anche la fiorentina della Trattoria Gozzi, in piazza San Lorenzo; e quella di Delfina, ad Artimino
Averne di in-esperti come te, Antonio
Mi permetto di segnalare, un po’ fuori mano rispetto a Firenze e al Chianti, anche la Trattoria da Benito, a Orentano (PI): carne e cottura perfetta a prezzo risibile; non ricordo da dove provenga ma it doesn’t matter
andrea usa charolaise e, ci tengo a ripeterlo, il rapporto qualità prezzo è modello ” ci credo se lo vedo”. frollatura carne ineguagliabile e cotture millimetriche
Giusto ! non me lo ricordavo. Difficile far digerire ad un fiorentino DOC come il Romanelli che la fiorentina è buona anche in provincia di Pisa !
Confermo, da Benito grande fiorentina ma anche grande tutto l’arrosto
Mi sento di confermare la bontà della fiorentina della Trattoria Gozzi, anche se la mia visita risale a qualche anno fa.
sarebbe utile capire di che carne parliamo per palare di prezzo , italiana igp , scozzese , irlandese e chi più ne ha ne metta , una bistecca di chianina con osso,mediamente si trova a 22 – 25 euro al kilo quindi se parliamo di questa qualità 35 euro al kilo al ristorante mi sembrano davvero pochi , a questi prezzi secondo me hai mangiato carne o irlandese oaustriaca (quella che per es. usa padellina) sicuramente ottima ma uguale da aosta a palermo , quindi secondo me bisognerebbe andare a cercare chi usa e spinge prodotti della propria terra anche se si sa che sono più cari , per una bistecca di chianina di quel peso la spesa sarebbe stata di circa 100 euro solo la carne e poi tutto il resto , purtroppo l’eccellenza bisogna pagarla e oggi grazie a crisi e disattenzioni varie troppi si accontentano e si va verso un appiattimento del gusto e verso una mcdonaldizzazione totale
Dico la solita banalità: ma la carne del mito-Cecchini arriva dalla Spagna, ma non mi risulta che sia né economica né scadente
infatti cecchini ha un ottima carne (prezzo mi sembra 22 euro al chilo non vorrei sbagliare) ma perchè non selezionare bestie di casa nostra visto che oltretutto si trova al centro del chianti, forse perche in spagna gli cotano di meno? e quindi a parità di prezzo più guadagno , mentre qui chi alleva seriamente si trova in difficoltà proprio per questa esterofilia tipica italiana, vedi per es. gli usa tassano i prodotti di importazione per spingere i propri è forse una politica sbagliata? non vi farebbe più piacere vedere allevamenti di razze itaòiane allo stato brado lungo l’autostrada del sole piuttosto che le strutture degli outlet che sorgono sempre più numerosi da caserta a barberio e oltre?
La migliore carne che abbia mai mangiato?
Presa direttamente ai Macelli di San Miniato, squisita!!!
guardate che il cecchini macella anche le chianine di giovanni manetti (fontodi)
comunque sarebbe interessante sapere cosa ne pnsa anche l’autore dell’articolo
Mi dispiace Armando. Posso solo affermare, come ho detto nel post, che la bistecca mi è sembrata ottima. Non sono in grado però di dare il mio contributo sui prezzi delle fiorentine in Toscana.
la bistecca di Burde la paghiamo tra i 10 e i 15 euro al kilo e viene tutta dal Piemonte, a volte nata in Francia a volte in Italia, in ogni caso allevamento e macellazione sempre nel nostro paese.
Per la bistecca alla fiorentina qualsiasi cuoco di un certo livello vi dirà che la chianina è tra le carni peggiori e in assoluto non vale la spesa se la si usa appunto per la griglia. Molto meglio usarla per cotture lunghe (umidi, brasati, bollito).
La grande differenza con altre bistecche su Firenze è che noi usiamo per la cottura carbone+carbonella e quindi una brace vera rispetto al 99% della bistecche che vedono la griglia gas o elettrica. Altro aspetto importantissimo è la frollatura.
Noi compriamo lombate di circa 30 kg che lasciamo frollare per 6 giorni prima di servire al pubblico, 6 giorni o più che si sommano ai 3-4 con cui ci viene consegnata.
e cmq Cortese sei un gran bastardo a studiare di venire quando eri SICURO che non mi avresti trovato
Caro Andrea, dovresti sapere che le recensioni vanno fatte in incognito
e comunque se io avessi avuto una rece così , starei ancora a piangere dall’emozione!!!
mauri’ solo che non ha portato bene al Napoli???
Il prezzo non mi sembra per niente esoso, quando un paio d’anni fa per un menu molto molto simile da i’Troia abbiamo speso 55 euro a cranio…
Innanzitutto c’è da togliere il “crostini con i fegatelli” che ogni toscano che si rispetti sta male solo a leggerlo! Qui in Toscana i fegatelli sono quelli di maiale da fare arrosto, quelli di pollo si chiamano fegatini! Per la bistecca, credo di averla mangiatra in quasi tutti i ristoranti fiorentini,dintorni compresi. Su quella del “Troia” non mi pronuncio ma ho già argomentato a lungo di cosa penso di un locale che è diventato solo acchiappaturisti e che fa pagare molto cibi ordinari. Su Padellina direi bene, ottima la bistecca di Buca dell’Orafo a Ponte Vecchio, così come quella di Ora d’Aria, in via Ghibellina. Cotta a legna la si trova anche alla Buca Lapi, vicino a via Tornabuoni, interssante Mamma Gina in Borgo San Jacopo. Parlare della bistecca del Nero..come potrei dire qualcosa che non va? Cmq 35 euro al chilo a Firenze per la bistecca è una cifra bassa
grande Leo
digliela la differenza fra fegatelli e fegatini
o meglio a Firenze si dice direttamente “i crostini”, senza specificare…
Infatti si dice crostini di fegatini no???
o mamma come son boni i fegatelli, m’avete fatto venì una fame…
segnalo che 35 euro al chilo per la bistecca a Firenze sono un prezzo medio-basso. la norma è 40, ma non è difficile trovare a 45 o più, senza che comunque sia specificato da dove proviene la carne. e sto parlando di locali seri, non di spennaturistigonzi che magari nemmeno servono il taglio giusto….
Provatela da Forcillo a Sinalunga, trattoria “vera” in provincia…
Ehi qui si parla di bistecca! non posso non intervenire!! (ringrazio il segnalatore della SUCCULENTA notizia)
per me la bistecca più buona nei dintorni di Firenze è da Fiore. Alta ma tenerissima, cotta al punto giusto (ovvero cruda) e saporita. In un ambiente rustico ma con servizio cortese.
Concordo con Leonardo, anche Mamma Gina (che la offre non a peso ma a forfait) è interessante nonostante la location super turistica. Non male l’ho mangiata anche alla Trattoria da Giovanni e… dal Gori
I lettori del mio blog si sono abbastanza dibattuti su quali siano i posti più buoni dove mangiare la bistecca.
Fra i più quotati Padellina.
Attenzione che qualche strisciante, tanto per picchiare su guide, recensori, recinzioni, blog ed enogastronomia tutta, potrebbe trovar da dire sul fatto che il 28 febbraio sarà domenica prossima, che oggi è il 25, che quello scorso era giovedì 18 febbraio e che non si potrebbe quindi fare una recensione prima di esserci stati veramente a mangiarle, le bistecche.;-)
beh, se la mettiamo cosi’ la difesa è facile: l’anno non è citato e quindi….
e poi mi corre l’obbligo, pensa te, di dire che io cortese l’ho conosciuto di persona da burde mangiando fiorentina quindi quelli striscianti possono andare a c****e comunque:-))
A proposito di date e tempistica, avrei un altro commento.
Se vi collegate al link del locale trovate in prima pagina il link che fa riferimento a quest’articolo …
Che efficienza e rapidità ….
A proposito di tempistività, Maurizio (Cortese) ma sei diventato pure preveggente??? Hai messo come data il 28 febbraio che deve ancora arrivare!
Scherzi a parte, fiorentina ottima!
Pingback: Il numero 10 scende in campo a Firenze | scattidigusto.it
Essendo uno dei miei piatti preferiti ne ho mangiate parecchie di fiorentine e mi sono rimaste ben impresse sia quelle di Benito (PI) che una mangiata nell’aretino al ‘Rifugio’ in località Le Lame; era come il burro, non serviva quasi il coltello, alta, rossa e succulenta. Spettacolo.
La bistecca del Cecchini è molto buona ed è carne spagnola. Alcuni amici ristoratori non usano la chianina perchè a detta loro, non è che sia più costosa, ma leggermente più tosta rispetto all’altra spagnola e/o argentina. Parecchi clienti la rimandavano indietro appunto perchè troppo ‘dura’.. Mah?
Per quanto riguarda i fegatelli (e non fegatini) ne facevano uno ‘micidiale’ al San Miniato; il fegatello alla Sanminiatese… in pratica un unico grosso fegatello, avvolto nella sua rete e servito in una specie di brodo, parecchio olioso, e rametto di alloro..
Qualcuno è mai stato al “club gastronomico” Compagni di Merende a Vicopisano? Ne ha parlato Michele Marziani, magnificandone le bistecche (Salzotto le ha pure immortalate). Volevo farci un salto. Non ho capito come ci si pranza: è un ristorante vero e proprio o un circolo Arci?
Quando vuoi andare fammi un fischio chè andiamo insieme
Credo poi che la mia presenza sia oltremodo necessaria per garantire la tua incolumità essendo un circolo Arci..
Il nome, infelice perchè ricorda Pacciani and company, darebbe l’idea di un posto da merende ma in pratica è una vera e propria trattoria.
Il blogger Ciritorno che spesso scrive qui dovrebbe saperne di più.
Va bene Leo, considerati precettato.
vengo anch’io, il ciomei non è abbastanza prestante fisicamente per garantirti la tua sicurezza. gesu’, tommaso farina in un circolo arci!!!!! bisognerà farne almeno delle magliette se non delle reliquie:-)
Ma a Leo serve la protezione di Tommaso per andare da Benito
Non per autocitare, ma qui c’è una recensione con diversi commenti
http://www.ciritorno.it/2008/03/21/compagni-di-merende-vicopisano/
Ah, è tuo?
Non sapevo, l’avevo già letto tempo fa, ma l’avevo scordata. Grazie!
Perdonatemi la banalità (e la crudeltà), ma di certo la migliore fiorentina, di questi tempi, non è certo quella dei Della Valle!!
Io ne ho mangiato una straordianria, qualche anno fa, da “Cent’anni” a Bagno a Ripoli…
I partecipanti a questo pranzo,
http://vinodaburde.simplicissimus.it/2010/01/19/chianti_classico_1985_forever_young/
non scorderanno una belva di 3 Kg che più che fiorentina definirei..”un Valore”
Un piccolo errore di battitura, per appena qualche millimetro, ed ecco che le malelingue vengono subito allo scoperto
La data giusta è giovedì 18 febbraio 2010.
mi permetto di suggerire questo link
http://consumazioneobbligatoria.blogspot.com/2009/10/il-palio-della-bistecca.html
denghiu
Una piccola domanda da profano: ma la ‘fiorentina’ in Toscana non bisognerebbe chiamarla semplicemnte ‘bistecca’?
Una volta, vicino a Siena, ho chiesto una ‘fiorentina’ e sono stato quasi preso a male parole…
In effetti da queste parti si chiama solo “bistecca”.
E’ curioso scoprire che ciò che noi chiamiamo bistecca da altre parti è una braciolina
Pingback: Almanacco del Giorno – 25 Feb. 2010 « Almanacco Americano
Cerchiamo di chiarire, se ordini fiorentina sei quasi sicuro che ti arrivi filetto e controfiletto insieme, se ordini solo bistecca, in alcuni ristoranti fiorentini ti arriva la bistecca senz’osso!. Piace leggere i commenti e notare come in molti abbiano ricordi epocali di bistecche mangiate anni fa, quindi lo eleggerei a “Piatto del Buon Ricordo”! Qui trovate una mappa dei ristoranti fiorentini dove si mangia la bistecca
http://quintoquarto.simplicissimus.it/2008/05/la-mappa-della-bistecca-a-firenze-e-dintorni.html
Comunque, togliete quel “fegatelli”, non lo si regge accostato ai crostini:-))))
Grazie per il chiarimento.
Ottima la mappa Romanelli (già copiata).
, i crostini mi sono stati presentati proprio “con i fegatelli”, poi può darsi che mi sbagli.
Comunque, e non avevo ancora bevuto
Comunque allego foto.
[img]http://img268.imageshack.us/img268/9749/62201703.jpg[/img]
Non ricordo il nome ma il ristorante all’uscita di Barberino fa una fiorentina fantastica(ottima però anche da Burde), rimanendo in autostrada, un poco cara, ma davvero niente male anche alla Locanda del Buttero, uscita di Fabro.
Non sarà questo, vero ? http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/12/08/tonnellate-di-carne-scaduta-nel-ristorante-di.html
probabilmente era questa
http://www.altissimoceto.it/2009/06/28/trattoria-bar-bibo-firenzuola-fi-patron-alessandro-cianti/
No era questo http://www.ristorantecosimodemedici.com/menu.html
bibo è una mia scoperta:
http://consumazioneobbligatoria.blogspot.com/2009/02/la-linea-gotica-della-trattoria.html
vuggì ci è arrivato parecchi mesi dopo
Ora dirò un’eresia (e che Romanelli mi perdoni) ma preferisco i crostini con i fegatini più tritati, quasi una crema omogenea; quando ero piccolo, la domenica mattina, il mio divertimento era bagnare nel brodo il pane e poi metterci sopra il composto (se di cappone meglio). Arrivavano in tavola un po’ mosci ma a un pupetto si perdonava tutto
@ilfermentatore
Il ristorante è quello dell’albergo “Cosimo de Medici” e confermo la bontà della fiorentina.
@leonardo
Non dici un’eresia figurati, non esiste un solo identico crostino!
Ora bisognerà parlare con il Gori, che mette in giro notizie false e tendenziose sui fegatelli!
OTTIMA la bistecca (Fiorentina) di Burde, provata più volte!
Ma per completezza devo dire anche ottima quella del Fagioli appena dietro S. Croce!
a giudicare dalla foto è un po’ troppo cotta in superficie e c’è uno stacco troppo nitido tra la parte cotta e la parte cruda, il cambiamento di colore e consistenza dovrebbe essere più graduale.
quanto al prezzo non c’è da far tanta polemica, la fiorentina cosata sui quaranta euro al chilo, minimo (ma proprio minimo) trentacinque…
cavoliamerenda (fiorentina)
Pingback: Dissapore | Il meglio della settimana | Dissapore
Pingback: Guida ai ristoranti per il fine settimana. Speciale Taste 2010, Firenze | Dissapore
vi consiglio di andare ai 4 leoni, senza parole stupefacente si trova Via de’Vellutini, 1r (Piazza della Passera) – Firenze
Andate a mangiare da za zà trattoria ottima qualità prezzo rimane in Piazza del mercato centrale, 26/r – Firenze – Italia
la ciccia è favolosa….
La meglio in assoluto l’ho mangiata da Nonno Poldo, A1 uscita Roncobilaccio, una roba mai vista…………………..
Alessandro (BO)
Una questione: Quando ero piccolo mio padre mi insegnò che la vera fiorentina era di chianina autoctona. Oggi leggo tante cose su chianina spagnola, manzo piemontese, scottona chianina che poi risulta essere bavarese (come ho letto di quella di Cianti). Ma la chianina autoctona a brace la fa ancora qualcuno in toscana? se si, sapete indicarmi dove?
un’altra domanda la faccio a Gori: Perchè la chianina della Val di Chiana (sembra il caso di specificare) non sarebbe buona per la bistecca? se la vacca è allevata all’aperto, non è vecchia e la carne è fatta frollare il giusto cosa ha di meno della piemontese o di altre?
empiricamente, avendole provate un po’ tutte (spagna, francia, danimarca, polonia, piemonte,triveneto, chianina e altro) ti dico che la chianina non rientra tra le prime 3 come qualità nel piatto in termini di morbidezza e sapore, a parità di frollatura.
Recentemente in una cena a Lamole il Falorni di Greve (macelleria istituzionale come il Cecchini) portò chianina e limousine e anche lì plebiscito per la limousine sulla griglia.
Probabilmente con una frollatura maggiore la chianina raggiungerebbe i risultati delle altre top da griglia ma è difficile provare, almeno in italia. per non parlare dei costi che vedono la chianina tra le più care, anche perchè ce ne sono davvero poche.
I motivi credo siano da ricercare nel DNA di queste vacche, orignariamente da lavoro e non da carne e anche per un grado inferiore di marezzatura evidente anche ad occhio ovvero meno grasso infiltrato tra le fibre, compatibile con la storia di selezione della specie.
Grazie mille della pronta risposta al Gori.
Io mi trovo ora davanti ad un dramma gastronomico esistenziale: vivendo a roma e avendo girato poco poco il mondo, di carne ne ho assaggiata anche io di tante origini. Non mangio chianina però dalla notte dei tempi e volevo provare a valutarla col palato di oggi. Solo che non voglio fare un viaggio in toscana per mangiare una bistecca e pensare che non sto mangiando il meglio. Mi trovo costretto forse a fare più di una tappa e provare chianina e non per riscontrare quanto detto dal Gori. Solo che con le finanze di cui dispongo quest’estate e conoscendo la mia propensione alla ricerca del piacere enogastronomico, mi toccherà per l’ennesima volta scavare in fondo alle mi tasche!!
Chi mi voglia aiutare in questa mia ricerca è vivacemente ringraziato.
Un saluto
Gentilissimo Degustatore se le tue gambe un dì ti porteranno a Benevento, antichissima città piena zeppa di monumenti , vieni a trovare un toscano al vicolo del Triggio , alla Locanda del Grifone , ti prometto la migliore fiorentina d.o.c. annaffiata da Chianti o se preferisci dai vini del Sannio, a presto Vasco
Come mai x la bistecca, nessuno ha rammentato PERSEUS o l’Antico ristoro dì Cambi? Davvero ottime!
Cara Michela mi daresti qualche indicazione in più su Perseus? città indrizzo etc? Grazie se vorrai rispondermi
Ciao Marinella, sono stata da Perseus un bel pò di volte , xchè secondo me, se vuoi mangiare una “signora” bistecca quello è uno dei posti giusti… Si trova nel Viale Don Minzoni a Firenze. Hanno un difetto…non accettano prenotazioni, quindi… siccome è sempre pieno, prima arrivi…prima mangi! Ciao
Ciao ma a lastra a signa da antica trattoria Sanesi nessuno ci va mai? Io vado spesso e ho sempre mangiato una bistecca squisita pur avendola mangiata quasi dappertutto ritorno sempre li’ perche’ non sbaglia un colpo per me e’ la migliore anche se e’ questione di gusti ciao a tutti