Il crocifesso


La nostra immedesimazione è totale. Oggi siamo tutti Mario Fortini, il sindaco leghista di Casteldelci (Rimini). Non me lo dite, non sapete cosa ha fatto Mario Fortini? Ha imposto il crocifisso a tutti gli “edifici pubblici” del suo paese—inclusi bar e ristoranti—pena una multa di 500 euro. Unici esentati i gestori di kebab, perché di fede diversa. Hai un kebab ma non sei musulmano? Hai un ristorante e sei ebreo? Non vuoi dare spiegazioni sul tuo credo religioso? Cavoli tuoi. Al sindaco non interessa, lui vuole dare l’esempio. Così la Corte europea impara a vietare il crocifisso nelle scuole.

L’ordinanza ci ha così elettrizzati che abbiamo immaginato cosa accadrebbe oggi se Casteldelci fosse l’Italia.

Il ristorante Osteria la Francescana di ModenaIl ristorante Osteria la Francescana di Modena.

Il ristorante Uliassi di SenigalliaIl ristorante Uliassi di Senigallia.

Il ristorante Le Calandre di Rubàno, PadovaIl ristorante Le Calandre di Rubàno, Padova.

[Immagini: La Grande Abbuffata, Viaggiatore Gourmet]




46 commenti a “Il crocifesso”

  1. Enrico Marsili Enrico Marsili commenta:

    Complimenti ai leghisti. Sono senza parole. Il problema sara`guardarlo questo crocefisso, magari dal barbiere, dove si e`soliti appendere i calendari di Belen Rodriguez.
    Pero`…. meglio questo che le ronde, magari per bastonare chi mengia kebab e fritti bengalesi.

  2. liloniadriano liloniadriano commenta:

    siamo alla berlina(non la fiat voluntas tua) dell’europa……

  3. matteo matteo commenta:

    Casteldelci, altro posto depennato dalla mia lista “dove lascio i miei soldi”. E’ bello aver sindaci leghisti, belli chiari e che fan baccano, cosi so subito quali sono i posti da EVITARE accuratamente. Grazie Borghezio e grazie Calderoli.

    • melograno melograno risponde:

      Concordo con Matteo, da quando questi leghisti ci vogliono imporre con modi coercitivi il loro credo e adesso anche cosa mangiare (vedi qualche forumista), io li evito. Mangiare deve essere un piacere non un obbligo, questo per tutti i ciaparat.

  4. Fante Fante commenta:

    Che poi non capisco la Lega… alla fine Gesù era un extracomunitario…

  5. Leone Leone commenta:

    Così imparano a votarlo…E magari gli va anche bene! Che poi mi sembra una cosa un tantino anticostituzionale…Almeno le libertà fondamentali lasciatecele, please.

  6. Arcangelo Dandini Arcangelo Dandini commenta:

    Domani lo appendo pure io, che ho una cultura laica, ma radici e storia cristiana.
    Buonasera.

    • Leone Leone risponde:

      Il punto magari è: lo appende per scelta o per decreto?

    • v. v. risponde:

      Domani perderà almeno una cliente.
      Auguri.

      • Altissimo Altissimo risponde:

        Vabbé, un Arcangelo che appende il crocefisso.
        [i]Fiat voluntas tua sicut in caelo et in terra[/i].

      • Arcangelo Dandini Arcangelo Dandini risponde:

        Auguri a lei e alla sua tolleranza…..c’e’ ne bisogno.PS: PER SCELTA, ma contro NESSUNO, sia bene chiaro.

      • Tommaso Farina risponde:

        Se basta un crocifisso per schifare la miglior carbonara di Roma si accomodi pure, ci sarà almeno un posto in più per me (e per chiunque).

        • v. v. risponde:

          Quello che mi incanta dei cattolici integralisti è la coerenza con il Verbo.

          “Li riconoscerai dai loro frutti.” (Mt. 7, 16)

          • v. v. risponde:

            Rispondo qui, non trovo il pulsante giusto :)

            Ha ragione Signor Farina, ho sbagliato a cliccare, ma mi pare di capire che valga anche per lei.
            Mi spiego: un esercizio pubblico, lo dice la parola stessa, è pubblico in quanto è aperto a tutti, non è un club né un’abitazione privata. Prevede, quindi, un concetto di ospitalità molto aperta, sicché il sacro principio dell’ospite ospitante è quello di non mettere in imbarazzo l’ospite ospitato. Ugualmente e specularmente farà l’ospite ospitato. Vale da millenni, prima ancora della venuta del Messia.
            Questo è un primo livello della questione, basico direi.

            Il secondo livello, a mio parere, è relativo al significato che si vuole attribuire al crocifisso e qui faccio una premessa: sono atea, lavoro per un’organizzazione cristiana in un ruolo di vertice, sono stimata e nessuno dei miei colleghi si sogna di marcare il territorio. Tornando quindi al significato, mi pare di capire che alcuni scambino la paura dell’invasione islamica con un sentimento religioso cristiano profondo e convinto. Scambino il simbolo con l’esperienza spirituale, banalizzando, in vero, proprio i valori più alti della loro fede.
            Per carità, non sarebbe un problema mio se non fosse che amo l’onestà di pensiero, la coerenza e, soprattutto, detesto le imposizioni, l’ipocrisia.
            Come dicevo sopra, i cristiani si riconoscono dai loro frutti, dalle loro opere, quindi, non dal Cristo esposto.
            Cordialità

  7. Oreste Oreste commenta:

    La prossima mossa sarà quella di vietare ai ristoranti la carne in quaresima…

    P.S.: Ma il quadro dietro al tavolo della francescana, quello del planisfero per intenderci, è uno Schifano?
    Saluti!

  8. [...] See the rest here:  Crocifissi obbligatori nei ristoranti | Cosa accadrebbe oggi se … [...]

  9. tania tania commenta:

    dalle foto vedo nomi importanti e stelle a gogo…meno male che non ci considera nessuno e che non siamo a Rimini…non so come ci starebbe un crocifisso con il nostro arredamento minimal o meglio niente di non utile al lavoro in sala…cmq Padre Pio e Santa Rita sono nel mio borsellino…valgono ugulmente???

  10. Chefclaude Chefclaude commenta:

    Trovo schifoso che qualcuno possa anche solo pensare di imporre un marchio a qualcun altro: e che i primi a rivoltarsi non siano stati i veri credenti, i quali avrebbero dovuto considerare svendere il proprio Cristo all’uso della forza e della politica una macchia contro sé stessi, e un’enorme offesa alla propria fede.
    E’ una imposizione che gioca su una doppia ipocrisia, quella dell’accettazione passiva e quella dell’autodenuncia, in un campo talmente privato e personale da non ammettere altro che ripugnanza.

  11. 998R commenta:

    Fra l’altro, a Casteldelci ci deve essere una marea di kebabbari, immgino quanti extracomunitari.

  12. melograno melograno commenta:

    Una domanda? ma se un kebabbaro mette il Crocefisso ci vanno anche quelli della lega?

  13. Fante Fante commenta:

    A parte tutto è davvero inquietante questa continua esacerbazione dei toni nelle questioni religiose. A me, che religioso non sono, non interessa se c’è o non c’è una croce, una mezzaluna o una stella. Quello che m’hanno sempre dato un fastidio boia sono le immaginette di santi santini e padri pii che trovo blasfemi e incoerenti.

    Di tutto ciò mi chiedo cosa potrebbe davvero pensare Dio di questi odi nel suo nome… presumo sia riprogettando una delle sue sfuriate bibliche ( nel qual caso suggerirei di conservare sull’arca un posto per Fante e Fanta )

    • melograno melograno risponde:

      Scusami Fante, non mi sembra che si stia esacerbando i toni, perlomeno non più di tanto, da parte mia mi sono permesso qualche battuta. Io sono stato in Tunisia Marocco Iran (nel 97) Turchia, ho sempre mangiato cibo locale e l’ho sempre trovato ottimo, quindi io mangio di tutto, quello che non sopporto e mettere la politica sempre e ovunque anche nei piatti, sperando di fare proseliti.

      • Fante Fante risponde:

        Perdonami melograno, forse non mi sono espresso correttamente. Io non mi riferivo affatto a te, ne’ ad altro commentatore :D

        Io mi riferivo a certe iniziative “politiche”

        • Chefclaude Chefclaude risponde:

          Quoto Fante: ci hanno insegnato che un ebreo palestinese è finito sulla croce solo per la forza del suo messaggio, che doveva essere di fratellanza, di amore, di riscatto.
          Nel corso della storia molti altri sono finiti sulla croce per l’uso coercitivo e politico dello stesso simbolo: ma perché oggi i cristiani non si ribellano a questa bestemmia?

          • alfredo alfredo risponde:

            Di crocefissi c’è ne in abbondanza per tutti e in tutti gli stili.
            Grazie a Strasburgo e a “quattro giudici azionisti” lontananissimi dalla tradizione cristiana e cattolica, siamo tutti più vicini alla nostra storia.
            Visto, gli italiani sembrano stralunati, ma se li tocchi sul vivo…. occhio!

          • alfredo alfredo risponde:

            Le bestemmie sono cose molto diverse.

          • Chefclaude Chefclaude risponde:

            La nostra storia io la immagino come un grosso culo, che ogni tanto la fa fuori dalla tazza: e ne escono certi coproliti.

  14. gianluca gianluca commenta:

    il crocifisso dovreppe stare in chiesta, e basta. poi al massimo se uno vuole se lo appende in casa sua.

  15. Fabio Spada Fabio Spada commenta:

    Quando si dimentica il libero arbitrio, e si sceglie la strada dell’imposizione ognuno applica le proprie leggi e lo fa con i mezzi che ritiene più consoni.

    http://www.radicali.it/view.php?id=149117

    Continuo a pensare che se si insegnasse la tolleranza e non si cercassero le “radici comuni” solo per sottolineare le differenze degli “altri” da noi, il mondo sarebbe migliore.

  16. Vignadelmar Vignadelmar commenta:

    Sono stato in Basilicata due giorni e vedi che topic mi son perso !!!!
    Venissero da me ad obbligarmi ad esporre il crocefisso o a multarmi perchè la sua mancata esposizione…….!!!!!!!!!
    Ci sarebbe da divertirsi………
    .
    Ciao

  17. Cristiano Castagno Cristiano Castagno commenta:

    Io sono per la consuetudine CULTURALE di avere il crocefisso negli edifici pubblici ma imporre ai gestori di ristoranti l’affissione, pena una multa è aberrante…e se uno il crocefisso lo appendesse sottosopra ? Sarebbe in regola ?

    • Deckart Deckart risponde:

      “Consuetudine culturale”?

      E perchè non una bella aquila romana, un fascio littorio o una foto del podestà rinascimentale del posto?

      Perché un morto in croce?

      Fortunatamente non è il caso, ma se fossi nel comune gestito dal ******** che ha emesso l’ordinanza, di crocifissi ne avrei messi una decina.

      Al posto degli appendiabiti.

      Un cappotto per chiodo e uno sul cazzo, a spregio.

      • Cristiano Castagno Cristiano Castagno risponde:

        Consuetudine culturale, ovviamente per me, significa identità culturale collettiva ; folclore nazionale,detto in maniera spiccia che però indica appunto una radice comune.Sarei appunto per laicizzare totalmente il crocefisso ed appurarlo da ogni connotazione ideologica anche se ovviamente ognuno è libero di eventualmente individuarci i valori che preferisce.Per questo sono favorevole all’affissione del crocefisso negli edifici pubblici statali purchè la Chiesa non si senta con “un piede nell’uscio” perchè “padrona”del marchio.

        Ma nei ristoranti o altri locali gestiti da privati il discorso è ben diverso.Ognuno deve avere il diritto di gestire ed arredare il locale come meglio crede, nei limiti della decenza, è ovvio.Le imposizioni in questo senso davvero sarebbero come imposizione di esposizione di un fascio o altro e sarebbe davvero il caso di ribellarsi.Con forza.Saluti

      • giggi giggi risponde:

        La sua ignoranza e cattiveria non ha limiti.

        Leggete tutti il numero 18 sottostante.
        Se è vero avete preso un granchio.
        E gli anticlericali comunisti falliti sono usciti allo scoperto.
        Ciao scoppiati.

        • Fabio Spada Fabio Spada risponde:

          Questo vuol dire che se invece fosse vera sarebbe troppo anche per te che non sei né anticlericale né comunista fallito?

          l’ordinanza sembrerebbe essere la n.4 del 16 novembre 2009.
          non dovrebbe essere difficile pubblicarne il testo integrale con le firme dei consiglieri firmatari.

          per ora sul web si trovano solo virgolettati in cui il sindaco precisa che l’obbligo vale anche per i pubblici esercizi.

          attendiamo con ansia (ansa?) la pubblicazione e la smentita.

          • giggi giggi risponde:

            No, per me non sarebbe troppo, anzi!
            Quelli come Deckart li manderei in Cina a coltivare riso così possono fare gli spiritosi nelle risaie. O in altri lidi più “democratici”.

  18. Esp Esp commenta:

    Bhe…io al Sindaco ho scritto questa mail:

    Senti un pò, ma è vera stà storia che vuoi far mettere i crocefissi nei locali pubblici, bar e ristoranti compresi? Ma non lo sai che questi sono luoghi di peccato, e che quel che stai compiendo è un atto di blasfemia?

    Ma il parroco, lo sa?

    Ripensaci, dai. Se volevi un pò di pubblicità adesso l’ hai avuta, ora puoi ritirare l’ ordinanza, prima di venire (come prevedo) pubblicamente spernacchiato.

    Ciao ciao, neh…

    Ahhh, dimenticavo…Buon Natale.

    Mario

    E, molto gentilmente, mi ha cos’ risposto:

    Caro amico, non ascoltare le bufale dei giornali… ‘ordinanza recita:”….. locali pubblici…” non esercizi pubblici.. c’è una certa differenza!!!!!!!!!!!!

    Comunque non ti preoccupare.. è tutto fumo!!!!!!!!!!!!!!

    Ciao Mario Fortini

    • Fabio Spada Fabio Spada risponde:

      Ripeto che basterebbe pubblicare l’ordinanza.
      Nel caso quello che hai scritto avesse un barlume di veridicità, ti faccio notare che al limite la bella differenza sussiste tra le espressioni “edifici pubblici” e “pubblici esercizi”.

      “locali pubblici” è un’alternativa, utilizzata nel linguaggio comune, a “pubblici esercizi” ed indica bar, pub, ristoranti, pizzerie,…

      Non è una locuzione normalmente utilizzata nei documenti amministrativi dove si preferisce “pubblici esercizi”.

      Se veramente fosse stata presente nell’ordinananza in questione indicherebbe semplicemente una superficialità nella stesura, non ci sarebbero comunque dubbi su cosa gli scriventi intendessero, ma ora offrirebbe al sindaco l’opportunità di un rapido dietro front arrampicandosi sullo specchio di una differenziazione (quella da te riportata) che non esiste.

      Augh

      • giggi giggi risponde:

        Comunque lei sta cercando il pelo nell’uovo, perchè è in evidente disarmonia con se stesso. Lei da che parte sta?
        E’ per caso un masochista anticlericale?
        O parteggia per La dichiarazione islamica dei diritti dell’uomo?

        • Esp Esp risponde:

          E’ per caso un masochista anticlericale?

          Bella questa: fino a prova contraria “masochista” è proprio certo clero, in primis quei bacarozzi neri neri dal dopobarba allo zolfo dell’ opus dei….e i cosiddetti “laici” che seguono gli insegnamenti di quel matto di Escrivà


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