di | ven 17 giu 2011 ore 17:34
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Dario Cecchini, non credevo di poter sentire la tua mancanza così tanto

DOVE | In un piccolo pease toscano, Panzano in Chianti, in quel che gli inglesi chiamano, non senza tirare su il labbro, Chianti Shire.

CHI | Dario Cecchini, il leggendario macellaio toscano pervaso dal demone febbrile della carne, cui Bill Buford, scrittore e giornalista del New Yorker, ha fatto da sguattero prima di raccontarlo nello splendido bestseller Calore. Si divide tra le sue 4 attività, ognuna a un tiro di schioppo dall’altra e tutte sublimi trappole per turisti, specie se americane americani. Non mi caverete una parola su come declama Dante, ma sappiate che è famoso anche per questo.

COSA | Il suo primo ristorante, Solo Ciccia, che è aperto la sera da giovedì a sabato e la domenica a pranzo, propone insoliti tagli di manzo in 6 portate fisse tipo: ciccia arrosto, ciccia in umido, fritto del macellaio, ramerino in culo e altre. Si trova in una ripida stradina di ciottoli proprio di fronte alla famosa macelleria, anzi l’Antica Macelleria Cecchini. Da dove, salendo una rampa di scale si arriva in una sala interna dominata da un lungo tavolo e munita di terrazzo adiacente nel quale, tra le erbe aromatiche del giardino usate per un ultimo tocco ai piatti, si trovano una manciata di piccoli tavoli in ferro battuto. E’ il Mac Dario, l’amburgheria dandy di Dario Cecchini che in versione serale, il venerdì e il sabato, diventa una steck-house, ovvero l’Officina della bistecca.

QUANTO | Una mucca a grandezza naturale in stile “Cow Parade” introduce al Solo Ciccia dove il menù fisso costa 30 euro. Al Mac Dario i menù sono due: il primo prevede hamburger da 250 gr, patate al forno e verdure (10 euro). L’altro, il menù accoglienza, è un ricco piatto con sushi del Chianti, arista in porchetta, cosimino in salsa ardente e tonno del Chianti, accompagnato dal pinzimonio dell’orto (20 euro) vino (molto migliorabile, ma potete anche portarlo voi) e birra della casa, fetta di torta più caffè fatto con la moka. Con 50 euro, l’Officina della bistecca propone Brustico di Sushi del Chianti — una tartara Cecchini version — battuta a coltello, costata fiorentina, bistecca panzanese tagliata a tocchi, e bistecca fiorentina. Per contorno pinzimonio di stagione, fagioli all’Olio e Burro del Chianti. Finale con torta all’olio e caffè.

COME | Il vero spettacolo di questo compound della carne resta comunque lui, Dario Cecchini. Con occhio esperto e mani che nemmeno Hulk osserva i capi che pendono dal soffitto della sua macelleria, esaminando attentamente il colore, accarezzando la superficie, sniffandoli. Poi si volta verso di te, spara uno sguardo assassino, prende un grosso pezzo di carne e lo culla come fosse un bambino. Poi lo bacia con trasporto. Se c’è qualcuno che potrebbe fare l’amore con un pezzo di manzo, beh, questo è Cecchini. Del resto, non diventi il macellaio più famoso del mondo se sei timido.

SOLO CICCIA (meglio prenotare) , MAC DARIO, L’OFFICINA DELLA BISTECCA, ANTICA MACELLERIA CECCHINI, Via xx Luglio, 11 – Panzano in Chianti (FI). Tel. Tel 055 852020, 055 852727.

[Crediti | Link: Dario Cecchini, immagini: Slow Life in a Tuscan Town, Gourmet]

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18 commenti a Dario Cecchini, non credevo di poter sentire la tua mancanza così tanto

  1. avatar Attilio

    scusate ma lui il “mac” può usarlo senza che Mc dica nulla? perchè a Rivoli il “mac” (li in dialetto aveva anche un senso) l’han fatto togliere e in Toscana no? mistero..

    • Attilio, all’entrata del “Mac” ricavata vicino al parcheggio di Panzano, campeggiano ancora ben due cartelli “mobili” con su scritto Mac Dario “Aperto” ;-)

    • lo ha tolto, ora sul sito (e sui menù) ha scritto dario+

      • @ Roberto ci sono passata oggi…allora confermo ancora i cartelli al parcheggio di Mac Dario, ma dentro è diventato Dario +! ;-)

        @ Attilio, come vedi il “Supremo Ente of Usa e of the World” hamburgheriano ha detto che toscani, piemontesi ecc, non possono usare il MAC…..

        Supremazia totale…..ma per noi resta sempre Mac Dario!

        Guardiamo se quelli di Mario Bros, gli fanno levare anche ilPIù! ;-)

  2. avatar Ale

    Tra l’altro rigorosamente tutta carne del Chian..ops ehm…carne spagnola…

  3. Stefania ha ragione, in bottega c’è decisamente un occhio di riguardo per le gentili donzelle (e comunque lui “fa sangue” a mio avviso) :)

    sia per Solociccia che per l’Officina della Bistecca stomaci molto robusti sono d’obbligo, a mio parere (e io non mangio esattamente come un uccellino!)

    per i puristi e gli amanti dei puntini sulle i: non usa chianina, ma carne spagnola (lo dichiara, lo rivendica e ti spiega pure il perchè)

    @Attilio: mi sa che l’han fatto togliere pure a lui, perchè ora si chiama Dario+

  4. avatar stefano

    Sbaglio o nella foto si intravede la coda di un pesce ?

  5. Passo da quelle parti quasi sempre lontano dai pasti… e l’ultima volta era chiusa proprio la macelleria che cala la serranda alle 14:00 ! Peccato, tanta strada per il Peposo e restare a mani (e pancia) vuota…

  6. Bel pezzo Stef! L’officina della bistecca è effettivamente un posto da stomaci d’acciaio (io non mi lamento). Presto proveremo anche solo ciccia.
    Non condivido la scelta della carne spagnola ma appoggio alla grande lo spirito cecchinesco sulla cultura del cibo.

    • avatar Rik

      Si in effetti ci sono anche altre razze italiane che forse varrebbe la pena utilizzare ma comunque le carni provengono da un allevamento spagnolo che alleva gli animali espressamente per Dario.

  7. mmmhhhh..quanta bontà..che non starebbe male con il mio buon gutturnio!!!brava Stefy!!

  8. Pingback: La Finestra di Stefania » Dissapore fiorentino

  9. avatar lisa

    che fameeeee non e’che me ne mandi un po qui a casa a arcola?

  10. avatar Ale

    ma di quando ci sono stati i Nas, e di quello che hanno trovato non ne parla nessuno??

  11. avatar Barney

    L’officina della bistecca è stata per me una enorme delusione.

    Anzitutto la carne, pur morbida, è decisamente poco saporita. Forse io sono abituato male, servendomi dal Motta ad Inzago a pochi kilometri da casa mia: fassone piemontese ed intense frollature.

    Non mi piacciono poi alcune piccole furbate: le bistecche alla fiorentina sono soltanto due per l’intera tavolata, ovverosia una trentina di persone. Il trucchetto consiste nel servirle alla fine, dopo averti ingozzato di pezzi meno pregiati.

    Trovo anche molto triste e artificiosa la scenetta iniziale, che trovate su youtube, in cui Dario presenta la costata arringando la folla al grido “to beef or not to’ beef”.

    Insomma, una vera e propria trappolona per turisti!

  12. Posto dall’atmosfera incredibile,semplice, umile e piccolo all apparenza ma che si dimostra un esperienza veramente piacevole e soddisfacente. Protagonista la ciccia ma forse ancor di piu il Cecchini che ne canta le lodi con una passione incredibile!
    Carne ottima e vini pure, quest’ultimi Ceccini li prende da Cennatoio (http://www.cennatoio.it) una bellissima cantina sempre a Panzano in Chianti, anchessa visitabile e molto bella.

  13. Pingback: La Finestra di Stefania » Officina della Bistecca: a Panzano da Dario Cecchini

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