di | mer 18 gen 2012 ore 16:49
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ristoranti

D’O di Davide Oldani: per principio non ascolto chi lo descrive come il regno del vorrei ma non posso

–Il sistema Oldani è esemplare, il D’O un modello di ristorazione da imitare.
– Non scherziamo, è solo un ristorante di Cornaredo (!?) che intristisce gli appassionati di cucina, non essendo vera cucina.
– 11 euro e 50 a pranzo, servizio e coperto compreso, sono troppo pochi per compiacere il tuo ego?
– Deprime i gourmet, lo vedono come un cippo funebre genere “Qui giace l’alta cucina, al suo posto il nutrificio del vorrei ma non posso”.

Il dialogo tra sordi potrebbe proseguire all’infinito. Ma una cosa è ascoltare lo chef Davide Oldani mentre parla di cucina Pop, altro è andare al D’O e tradurre in realtà cosa significa un ristorante a Cornaredo, landa desolata dell’hinterland milanese e non, per esempio, nel Chianti, un posto che le persone le attira da solo. La trattoria che 9 anni fa ha ridisegnato il futuro della ristorazione italiana si trova sulla statale principale, e la piazzetta con chiesa sul retro non “vale il viaggio”, come scrivono le guide turistiche del Touring Club.

Ma la cucina di Davide Oldani sì. Il menu in bella vista fuori dal locale non lascia margine d’errore: a pranzo il menu con due piatti a 11,50 euro c’è tutti i giorni, servizio e coperto compresi. Altrimenti menu degustazione a 32, alla carta a 35/40 per 3 portate. L’ingresso è garbatamente conservatore, caldo il bancone che annuncia la sala principale, cui ne segue un’altra più raccolta.

Foto diffuse alle pareti, in bianco e nero, con il Nostro protagonista in vari momenti della sua vita professionale. E per mostrare l’attitudine a innovare, il personale è intercambiabile, tutti si alternano con tutti tra sala e cucina.

Parto con la cipolla caramellata con Grana Padano Riserva caldo e freddo (grande classico, una volta era il Parmigiano mi si sa che…).

Densa e croccante la pasta, gradevolmente tenace la cipolla, ruffiana e diffusa la sensazione di dolcezza. Gli uomini veri sono avvisati. L’uovo affogato con cardi, uva marina, sedano ed eucalipto è delicatissimo, con quel pizzico di acidità che lo ravviva; un piatto d’entrata che riposa il palato.

Con il riso uvetta, cacao e salsa di acciughe, cremoso e invogliante, inauguro felice un nuovo anno di utilizzo della Visa. La fregola della fregola con il panettone è ottima, i cubetti tostati del dolce daranno anche consistenza, ma se ne puo fare a meno.

La salsa dattero sdrammatizza i ricci di mare raccolti nella verza come un accessorio (questa me l’ha suggerita la commessa di una boutique). Il midollo di bue al tamarindo, con scarola al vapore e pompelmo candito è il classico Oldani che parla al grande pubblico: frattaglie sdoganate e grande pubblico che osanna. Il babà alla milanese, ovvero con la zucca, inzuppato dal rhum e sormontato da crema al mascarpone è il degno finale.

Carta dei vini snella, non di quelle strettamente appassionanti, ma con tutte le etichette necessarie. Commovente, di questi tempi, vedere la sala piena di gente di ogni età felice di essere lì.

Quattro portate, più la classica “entrèe”, a 32 euro, servizio e coperto inclusi menu degustazione.

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59 commenti a D’O di Davide Oldani: per principio non ascolto chi lo descrive come il regno del vorrei ma non posso

  1. avatar PierPiero

    Concordo in tutto. Davide Oldani non si ferma mai (soprattutto con la mente) ed è merce rara vedere lo chef che porta i piatti in sala (!!!). Non si tratta solo di comfort food: è più che altro la dimostrazione che la ricerca in cucina si può fare a qualsiasi prezzo, soprattutto rimuovendo chiaramente “frills” inutili. Perfezionerei solo la cantina, non in profondità ma in scelta: poche chicche, magari in turn-over. Ma è pura lana caprina. La ciccia c’è già.

  2. avatar giacomo

    mahh…ci sono stato 3 volte e non mi ha mai convinto fino in fondo…complice l’ego dello chef forse un po’ troppo invasivo. Hai provato a chiedere quali sono i principi fondamentali di questa cucina POP? Io ci ho messo tutta la buona volonta’ per capirla ma forse ero annebbiato dai piatti mangiati e non ho capito molto.

    • ….quoto…le auto foto alle pareti…ma suvvia, come quando entri in casa di qualcuno e trovi quadri propri in camera da letto…what a sadness!
      grande innovatore, ma spiegate anche a me cosa intendete per cucina pop…”popolare”?? che “piace a tutti” ?? che “ti rimane in mente” come il ritornello di “like a virgin” ??
      ai POST l’ardua sentenza…ok ok..battuta tristissima.. :-)

  3. avatar franco

    Bella la recensione di Romanelli,come pure http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/e-ora-qualcosa-di-completamente-diverso-il-do-di-davide-oldani/ di maurizio cortese su dissapore.
    Ho letto il suo il libro la mia cucina pop(olare).In cui spiega la sua filosofia e come fa
    a rendere la sua cucina(alta) accessibile.
    Pensate che con quasi 3 hamburger di ham o 1 e 1/2 di trussardi mangiate
    da DAVIDE OLDANI.Non ho avuto ancora il piacere di mangiare da lui.
    Un grande,allievo di Gualtiero Marchesi.

  4. avatar curiosona

    Ma quale menu’ a 32 euro, andiamo!
    Noi abbiamo speso la bellezza di 80 euro a cranio, con mezza bottiglia di vino da 26 euro a testa e un dessert che forse era in più rispetto al menu’ degustazione. 3 alcolici su 6 persone e bon….. alla faccia della cucina pop.
    Menu’ degustazione IMPOSTO se si è in più di due. E a noi sono stati imposti 4 piatti via via sempre più dolci (e iniziando dalla cipolla caramellata ce ne vuole a andare verso sapori sempre più dolciastri…..). Quindi menu’ guidato ma scelto male. Per quanto ogni piatto a sé era in qualche caso molto buono (2 su 4, veramente).
    Questo non è grande cucina.
    E’ ottimo ufficio stampa. E polvere negli occhi (caffè e cioccolato sul salato, pepe e verdure sui dolci). E tutti a gridare ah, uh!

    Troppo facile il menu’ imposto, solo per questo toglierei la stella. Per il resto, la stella ci può stare, ma il giorno in cui osassero dargliene 2 urlerò allo scandalo.

  5. A me non ha convinto fino in fondo (come si può vedere qui http://www.eatitmilano.it/2011/09/27/do/ ). Buono senza dubbio, la cucina credo meriti, almeno una volta va provata e stupisce, ma se popolare sta per “con prezzi popolari/accessibile a tutti” proprio non ci siamo. Noi eravamo in 6, menù imposto, buonissimo, ma abbiamo pagato 100 EURO A TESTA. tondi tondi. Insomma, proprio popolare non direi… A prescindere dal cibo, -10 per tutte quelle foto sue alle pareti.

    • avatar franco

      Dopo la semistroncatura di curiosona ero rimasto un pò perplesso.Poi ho letto
      la tua ottima recensione che riprende la questione sul prezzo.
      Dal punto di vista gastrononomico Oldani non ti ha delusa. (tutt’altro)
      Ma sul prezzo esprimi un pò le stesse critiche.
      Ho le idee confuse,al momento,su questo aspetto cruciale del fenomeno
      Oldani.Anche perchè,mi pare,che un menù degustazione da 32 euro esiste davvero,come dici alla fine della recensione.
      Come si arriva ,poi,agli 80 euro di curiosona ed ai 100 della tua degustazione,ancora non
      mi è chiaro.Spero che intervenga chi ha fatto esperienza diretta

  6. quello che non è di’vera cucina’ è solo il prezzo (?!?!)

    • avatar curiosona

      Scusa ma hai letto?

      Mi autocito:
      Quindi menu’ guidato ma scelto male. Per quanto ogni piatto a sé era in qualche caso molto buono (2 su 4, veramente).
      Questo non è grande cucina.

      Il prezzo è un dato, io ho commentato ch non è vera cucina l’imporre un menu’ guidato e perdipiù scegliendo male la successione dei ipatti.

  7. Scusa, Leonardo, ma come fai ad inaugurare la Visa in un locale dove le carte di credito non sono accettate?

    • E’ vero, non la si inaugura nemmeno a volere..direi una licenza poetica della redazione

    • avatar IRENE STEIN

      …e anche qua…vi pare normale??

      • anche perchè significherebbe che se porto a pranzo qualcuno col menu normale devo pagare tipo 600 euro cash?

      • avatar gianluca

        si IRENE, in questo caso è comprensibile.
        “11 euro e 50 a pranzo, servizio e coperto compreso”, ti pare che possa anche accettare le carte?
        un piccolo esercizio ha una commissione del 5% su ogni pagamento, a quel punto incasserebbe circa 10,90.
        tra un pò ti offre il pranzo lui e fa prima!

        al massimo potrebbe accettare le carte da una certa cifra in su, un pò come i benzinai che sotto i 20 euro non accettano i bancomat.
        ;-)

        • ripeto: porto a pranzo il sultano del brunei, spendo 600 euro in due. se li aspettano cash?

          • avatar Simone e Zeta

            Se paga il Sultano, io ne spenderei 6000, giusto per l’aperitivo.

          • avatar gianluca

            teoricamente in quel caso il pos dovrebbe esserci, anche perchè oltre al sultano potrebbero anche capitarti 4 russi che ti “devastano” la cantina dei vini e per legge i pagamenti in contanti sopra i 1000 euro non sono più accettabili.

            in pratica un esercente per fare una scelta fa una stima della sua clientela e le probabilità che a pranzo ci sia il sultano del brunei che si è messo in attesa 5 mesi prima e spende 600 euro per la cucina “pop” di oldani sono assai basse :-)

        • avatar Ermanno Nuonno di Agnone

          Non so da voi, ma a Londra il 99% delle carte usate come pagamento sono carte da debito, che non attraggono nessuna commissione e l’ammontare pagato viene registrato nel conto del ristorante entro 5 minuti dalla transazione. Percio’ spese minime di qualsiasi piccolo importo sono benvenute, mentre pagare con una carta di credito vuol dire che il cliente ha dei problemi finanziari. Il contante non e’ consigliabile, visto che molti esercizi lo rifiutano per evitare noie fiscali.

          • avatar Viola

            In Italia non funziona così, almeno per il momento: le carte e la gestione del pos sono ancora costose per il ristorante o il locale che le prende. In ogni caso se il locale ti avvisa al momento della prenotazione (e da Oldani lo fanno con grande attenzione) non è un gran problema, visto che non si parla di cifre stratosferiche

            pranzando con 11.50, non ci si può aspettare, ad esempio, che prendano i ticket; sarebbe troppo costoso per il locale e, in termini di cliente, mi sembra che sia più gradevole il prezzo contenuto

          • avatar gianluca

            bravissima Viola, hai centrato il punto ;-)

          • le commissioni sulle carte di credito variano da uno 0,90 all’1,50% dipende dal fatturato del punto vendita.
            quelle del bancomat sono circa lo 0,70%

            saluti

        • avatar curiosona

          Ma dove vivete? Le commissioni sui pos e Carte di credito variano da 0,75% a 1,5%. Tranne Amex che ruba 3,50 circa.
          Suvvia……
          Anche i nostri 480 euro in 6 sono stati pagati in cash. Stranissima scelta.

          • avatar curiosona

            Viola, i ticket e la carte sono due cose ben diverse. Sui ticket la commissione è ddel 7%.
            In TUTTI i ristoranti si accetta anche 10 euro co la carta di credito. Costa al ristoratore 10 centesimi, davvero credi che Oldani non se lo possa permettere? Tanto ora con le nuove normative mi sa tanto cheil POS gli toccherà.

          • avatar gianluca

            a quanto pare la legge è cambiata proprio a dicembre 2011.
            le commissioni ora non possono superare 1,5%, mentre prima arrivavano tranquillamente a 3 e in alcuni casi a 5.

            vanno però aggiunte le spese dell’apparecchio, il canone annuo del servizio e il costo delle telefonate. per ogni pagamento viene addebitato all’esercente il costo della telefonata.

          • avatar cicetta

            Gianluca, io ho un ristorante e da 7 anni le commissioni sul pos sono per una (nostra) banca 1,20% e per l’altra 1,00 e 1,25.
            3% American Express (infatti la prendono in poci), 5% non pervenuti.
            Cercate per favore di portare dati oggettivi e informati prima di scrivere.
            Scrivere che il buon Oldani non può permettersi una commissione POS del’1,5% è assurdo. Può permettersela come fanno tutti gli altri.

          • avatar cicetta

            Il costo delle telefonate è nullo, poiché oramai le telefonate su fisso sono comprese (ovvero gratis, se vogliamo) in tutti i contratti telefonici. Mi chiedo anch’io dove vivete.
            Ah, noi non paghiamo canone sui pos, ma quando c’è si parla mi pare di 36 euro ANNUI. Soo cose da mettere a contratto, materia di contrattazione con la banca, che ha ogni interesse a che tu usi il suo POS.
            Informarsi prima di scrivere ;)

          • avatar gianluca

            calma.
            le telefonate su fisso sono gratis su tutti i contratti? ma quando mai.
            sul resto, non so. il 5% me l’ha comunicato un amico ristoratore tempo fa, comunque abbiamo già pattuito che ora la commissione è 1,5% e quindi non la farei tanto lunga.
            capisco il tuo astio per oldani ma non è colpa mia !

          • avatar cicetta

            Giamnluca, nessun astio con Oldani ma con chi, come te, risponde senza informarsi. Le commissioni non sono mai state del 5%, il tuo “amico” ristoratore ti ha raccontato balle ;)

          • avatar gianluca

            ok ma non ne farei una questione di vita o di morte addirittura da generare astio.
            se ho scritto un’inesattezza può capitare a tutti, amen.
            in ogni caso il concetto per cui il pos è un costo resta, probabilmente ora inferiore a un tempo, ma se oldani l’ha “segato” non l’ha certo fatto per far girare i maroni ai clienti così “a gratis”.
            poi, per aver scritto 5% invece che 3% credo venia, spero di non ci sia la sedia elettrica, magari me la cavo con i domiciliari.

      • A prescindere da qualsiasi altra considerazione sul ristorante in cui purtroppo non sono ancora mai riuscito a prenotare (mi scoraggia un po’ sentirmi ripetere per tre volte che il primo tavolo per due è tra quattro mesi) e quindi a mangiare, trovo davvero fuori luogo in uno stellato Michelin il fatto che sia obbligatorio pagare solo in contanti.

        Non riesco veramente a capirne il motivo, non credo sia per una questione di costi del servizio. Personalmente giro spesso per lavoro e quindi devo pagare altrettanto spesso con bancomat e/o carte di credito anche in posti, vi assicuro, veramente sperduti nel nulla. E anche per pochi euro (10 – 12) non ho praticamente mai ricevuto lamentele.

  8. non mi ricordo se la piazzetta mi piacque … propendrei per il si, ma la mia coerenza e’ piuttosto istantanea

  9. avatar fabio zago

    pos non pos, carta di credito, il contante è un problema, ma a Londra, ma. ma. ma di cosa scrivete? boh!!!!!
    .Davide è un grande chef, sapori tendenti al dolce e facili al palato seppure di difficile comprensione.Originali.
    Con 11 euro ti nutri, ma la buona cucina è un’altra cosa; per quella spendi 40. Che rimane una cifra più che ragionevole.
    Il posto è bruttino. Pane e vino un pochino tristi.
    Certo se lo sposti a MIlano e AGGIUNGI, STUZZICHINO, PANI SPECIALI, GRANDE CANTINA, SERVIZIO, LOCATION ECC. ECC.
    PAGHERAI 80!!!!!
    OLDANI MARKETING……. STREPITOSO!!!!

  10. avatar Man

    Ma quante storie. Oldani, quando non le garbasse piu’ di sentire questi piagnistei se ne venga a Londra: il suo stile e’ ideale e la cucina italiana moderna qui ha bisogno di degni alfieri. And the Brits would love you.

  11. Io ci sono andato 3 volte, e tutte le volte ne esco poco soddisfatto. Si, costa poco. Per quanto mi riguarda manca troppo.

    • avatar Man

      Vai al ristorante una volta, ne esci posco soddisfatto e ci torni. Ne esci di nuovo poco soddisfatto e ci ritorni. Mi sembra una strategia interessante. A che giro finisce?

      • La prima volta che sono andato l’ho abbuonata, in quanto Oldani non era in cucina ma era ad un evento. (Cosa che odio! quando prenoto un ristorante mi piacerebbe sapere se il cuoco è presente o meno)

        La seconda volta su 6 piatti assaggiati secondo me e i miei commensali ne ha sbagliati e di molto almeno 2, uno totalmente insipido l’altro malcotto. Tra l’altro sono riuscito a far arrivare la critica, e mi è stato risposto che avevo ragione e che si scusavano dell’errore. (Ma i piatti sono stati fatturati).

        La terza volta hanno prenotato alcuni amici a mia insaputa, avevamo una prenotazione da 6 e per alcuni problemi siamo arrivati in 4. Nella fattura ci siamo trovati un ricarico del 15% a causa del fatto che mancassero due commensali rispetto alla prenotazione (cosa mai vista). La mia ragazza, molto difficile in questioni di gusti, ha chiesto delle modifiche ai piatti (forse anche discutibili) ma non sono state accettate dallo staff indicando che i piatti non potevano essere cambiati, e non hanno accettato richieste di piatti “extra-menu”.

        Sono sicuro che ci sarà prossimamente un’altra visita, è “troppo di moda” per evitarlo. Qualcuno mi inviterà di certo. Ma per ora. 3 bocciature su 3.

        • avatar Man

          Grazie per il chiarimento!

          Anche qui negli UK non di rado i ristoranti di successo, soprattutto quelli fuori mano ma non solo, caricano qualcosa per i no-shows. Il piu’ clamoroso che abbia sentito finora e’ 90 sterline da Sat Bains (bistellato). Questa cifra mi pare rapinatoria ma il principio, purche’ sia segnalato chiaramente sulla pagina web e al momento della prenotazione, secondo me non e’ sbagliato. Altrimenti pagherebbero tutti gli altri.

          Invece ritengo che il livello della cucina debba essere lo stesso che lo chef ci sia o meno, l’assenza non e’ una attenuante per standards inferiori. Semmai un’aggravante.

    • avatar franco

      Marco riprendi un pò l’opinione di Giacomo sul piano gustativo.
      Come dice Fabio,che pure lo apprezza,Oldani può anche non piacere.
      Io penso che non c’è nessuno al mondo che possa accontentare tutti.
      Il fatto che tu dica “costa poco” ha tolto ogni mio dubbio sulla questione prezzo.
      Una curiositá nemmeno la cipolla caramellata hai gustato?
      Ciao

      • non era male ma la consistenza, la posata multikulti impossibile e la distribuzione difforme delle punte salate me l’ha resa un po’ poco amabile

      • avatar curiosona

        Io sì. Molto buona. Ma il gelato e la crema calda di Grana non sapevano di grana. Molto dolce il piatto ma con le punte di sale maldon che croccano sotto i denti nell’insieme davvero buono.
        Un po’ esile per costruire un personaggio e attribuire una stella Michelin.
        E quindi vai con l’odioso sistema della prenotazione-conferma e così via. Una cosa studiata a tavolino.
        Furbizia estrema e marketing e ufficio-stampa.
        La cosa veramente, ma veramente, triste, è che funziona.

        • avatar Viola

          quello che definisci odioso sistema prenotazione/conferma dipende dal fatto che siamo un popolo di maleducati che raramente disdicono un tavolo se decidono di non uscire a cena

          te lo assicuro perchè, quando telefono per disdire da qualsiasi parte, mi sento ringraziare come se fosse una cosa eccezionale

          se hai un ristorante in centro a milano e qualcuno ti fa un bidone, è probabile che passino clienti che non hanno prenotato e quindi riempi comunque il tavolo; mentre se succede in una landa desolata, e hai pochi tavoli, probabile che ti restino vuoti e tu perda dei soldi

          tornando a quello che dici sopra, sulla scelta di prendere solo contanti, non è solo Oldani che fa così, ce ne sono anche altri(ottimi posti su fasce di prezzo medio-basse); se ti avvisano alla prenotazione non vedo il problema

          se è un problema insormontabile, puoi sempre scegliere un altro posto; ovvio che se cambiassero le normative anche lui si adeguerà

          • avatar cicetta

            Ma Viola, nel mio ristorante in 7 anni avrà preso 20 bufale (gente che prenota e non si presenta). Non di più.
            Perché da Oldani dovrebbero comportarsi peggio che da me? Suvvia……
            d’O potrebbe anche prendere nota del numero di telefono e chiamare il giorno stesso per chiedere conferma.
            Invece pare che la cosa venga a volte gestita in modo sgarbatissimo. Devi richiamare 1 settimana prima, non prima, non dopo…..
            Leggere i report su Tripadvisor.

          • Ci sono stato la settimana scorsa, esperienza “fresca” quindi.

            Volevo solo precisare due cose:

            -non ho confermato una settimana prima ma due o tre giorni prima.

            -attorno al mio tavolo c’erano gruppi da quattro o più commensali: a nessuno di loro mi sembra sia stato imposto il menu degustazione, forse al gruppo più numeroso lo stesso Oldani ha chiesto, nei limiti del possibile, di uniformare le varie scelte, che però potevano essere prese anche dai piatti alla carta.

            Ho ordinato alla carta:
            antipasto primo secondo dolce caffé acqua un calice di vino.
            Il tutto circa 60 euro (forse meno).
            Confermo il degustazione (4 piatti) a 32 euro.

  12. chi è andato una volta e si è trovato male per favore non ci torni, così ci sarà più posto per me :p

  13. avatar harissa68

    saro’ iconoclasta e irriverente ma questo menu’ non mi attira affatto…..non credo che ci spenderei 32 euro…..anzi mi è venuta voglia di una bella e ovvia (direi quasi banale) carbonara

  14. non sono mai stato da Oldani e credo mai ci andrò.
    so però che con 32 euro a parma si mangia divinamente e magari ci bevi anche dell’ottimo vino.

    provare x credere

  15. sono stata da oldani a fine dicembre. felicissima di esserci stata. servizio premuroso, cibo ottimo, conto umano. che altro chiedere ? oldani è anche un bel vedere, tra l’altro.

  16. avatar alex guzzi

    Conosco da anni la cucina di Davide Oldani per ragioni professionali e in occasione di un servizio con foto per un noto settimanale ho avuto anche modo di seguire in cucina la preparazione di un intero menu (una ventina di piatti), dedicato specificamente alla “quinta” settimana, ovvero a come tirare la fine del mese, spendendo il minimo e cercando di rendere la tavola ugualmente gustosa.
    Ho trovato, sin dalla prima occasione, la cucina di Davide tecnicamente impeccabile, attenta al dettaglio, bella nelle presentazioni e sempre interessante in bocca. La carta dei vini (un argomento che credo di conoscere bene) è soddisfacente con qualche punta verso l’alto, ma anche senza rischi (mancano emergenti o prodotti di nicchia).
    Oldani è un grande cuoco, completo nel percorso formativo (Inghilterra, Francia, Italia, di nuovo Francia per i dessert), moderno nei maestri (Roux, Marchesi, Troigros, Ducasse, Hermè), aggiornato nelle tecniche, avveduto nella gestione. Non stiamo parlando di opinioni, ma di fatti oggettivi.
    Sul gusto e sulle esecuzioni delle ricette (che sono cambiati molto nei 10 anni e più che lo conosco) ciascuno può esprimersi liberamente e diversamente, secondo le proprie affinità olfattivo-sensoriali, ma siamo nel campo del soggettivismo puro, a parte il piatto “sbagliato” (freddo, scotto, salato, insipido) che può capitare anche alla mensa del Signore. Se questo tipo di cucina non piace, non ci si va.
    Trovo, invece, priva di senso la querelle su Carte di Credito ecc, dato che alla prenotazione si specifica che non si accettano: ci sono 2 bancomat a meno di 200 metri dal locale e non si spendono cifre da richiedere un leasing. Trovo altrettanto oziosa la questione delle prenotazioni: 32 coperti con un turno di chiusura settimanale e 8 stipendi da pagare impongono il tutto esaurito a pranzo e a cena, perché un ristorante non è un’opera pia. Il D’O, grazie ad una cucina buona, gustosa e a buon mercato, è riuscito a creare uno zoccolo duro (molto ampio) di clientela che prenota, cena e prima di uscire (soddisfatta dal cibo, immagino, perché da Oldani non si va certo per vedere modelle e calciatori!!) prenota di nuovo per 4 mesi più in là. Quindi non si spreca neppure un posto a tavola. Miracolo del marketing?? Ma non raccontiamoci palle, per favore: il mio mestiere mi porta a cena fuori ogni sera e spesso a pranzo, ma persino i locali con due uffici stampa non arrivano alla richiesta di cui è oggetto il D’O! E’ il successo di una formula e di uno stile di cucina (un po’ minimalista, un po’ salutare, un po’ creativo, ma sempre molto professionale) che può non piacere, ma, in generale, incontra ampio consenso anche in una clientela esigente e ben abituata alla buona tavola. Questo deve fare riflettere. Ben vengano le stelle, ma se hanno troppo spesso le sale vuote, mi viene il sospetto che si siano allontanate dalla realtà e stiano in un cielo non più raggiungibile. Da ultimo una nota da professionista. Al D’O ho sempre trovato risposta a una domanda, riflessione dopo una critica, modifica ad una ricetta sulla quale avevo espresso un dubbio, e, infine, un team orgoglioso e compatto, diretto da uno chef che chiede e dà il massimo, ma sempre pronto a mettersi in discussione. E questo non è davvero comune.

  17. avatar Carla Redaelli

    @curiosona: sono andata a cena da Oldani circa 4 anni fa, quando il suo nome era praticamente in qualsiasi rubrica di gastronomia e più che dei suoi piatti, campeggiava la foto della sua bella faccia da ex calciatore prestato alla cucina. L’esperienza è stata buona ma non al punto da giustificare le settimane di lista d’attesa, nè l’adorazione quasi imbarazzante con cui i miei amici mi parlavano della sua cucina. Quanto al locale, benchè sia allergica a certo fighettismo milanese, l’ho trovato anonimo. Ricordo di aver mangiato la famosa cipolla caramellata, un buon risotto, e una cassoeula “destrutturata” abbastanza banale. Ma quello che ricordo di più è la sua faccia, che ovviamente spendeva generosamente – e sapientemente – con tutti i clienti nell’illustrare il menù. A fine pasto, mi è venuto in mente che l’amica con cui avevo appena cenato lavorava alla Mondadori. Dove praticamente tutte le sue amiche giornaliste svenivano rievocando le emozioni provate in quel di Cornaredo.
    Saranno state per il cibo o per l’avvenenza dello chef?
    E, ultimo ma non ultimo, l’ufficio stampa quante cene sarà costato a Oldani? A giudicare dai risultati, sempre troppo poche.

  18. avatar emanuela

    sono stata nel ristorante di Oldani 2 volte, in tempi diversi e con motivi diversi. la prima volta su invito, la seconda invitando.
    ho letto un suo solo libro (credo fosse il primo) e ho intravisto un uomo che ha fatto diventare un problema (interruzione calcistica) un’opportunità (scegliendo la sua seconda passione e per fortuna era la seconda…)

    trovo che i suoi pregi/vantaggi di oggi siano stati convertiti (da chi non lo apprezza) in difetti/svantaggi:
    bello, ma troppo per piacere senza scatenare la polemica
    qualità prezzo senza precedenti, cibo di stagione cucinato da chi ama il cibo e i suoi sapori
    ambiente sobrio ed elegante, ma in bassa provincia del milanese
    grande attitudine alle pubbliche relazioni e alla comunicazione,
    gavetta spinta, dal Maestro Marchesi, ma anche francia, UK, US, Giappone
    inventore del contrasto con giusto equilibrio
    amore per le donne? NO (!) non solo: prima di tutto amore per l’arte del cucinare

    cosa altro aggiungere?
    io sono stata bene, lui accoglie a modo suo, con il suo stile, saluta la gente, gira tra i tavoli;
    il suo modello di cucina è particolare ricco di contrasti(anche se a volte può non incontrare le aspettative di gusto) si paga un conto rispondente ed affrontabile (il cash è un limite, ma ci saranno sicuramente delle ragioni), l’attesa è lunga, ma meglio attendere per andare a cena al D’O che essere in lista per una TAC…

  19. avatar Rox

    Ho letto con attenzione tutti i commenti relativi al D’O ristorante che sinceramente considero tra i migliori che abbia frequentato non solo in Italia, rimango esterefatto quando vedo commenti del tipo: “ho speso troppo… ho mangiato male… non posso usare la carta… Cornaredo è un paese spoglio…il Parmigiano è meglio del Grana… il pane non era caldo… le foto sono troppe… il muro è giallo… le lampadine non sono della Osram… Il tovagliolo ha le righe storte… eccetera eccetera”. Amici il ristorante è il D’O è a Cornaredo per cui rassegnatevi… se volete il mare andate da un’altra parte; è di Davide Oldani, per cui se non vi piace la sua faccia nelle foto appese siete liberi di andare altrove; se volete usare la carta o il bancomat, visto che siete avvisati prima di questa situazione, procuratevi il cash usando il vostro amato bancomat nella più vicina banca (ne trovate una a 100 mt dal D’O); se vi sembra troppo caro, da McDonald un BigMac Menù medio e ve la cavate con 5 euro; a proposito se avete un ristorante e siete invidiosi che da lui c’è sempre il pieno e da voi i tavoli son vuoti, riflettete su cosa date da mangiare ai vostri commensali prima di pensare a quello che fa il maestro Oldani. Un’ultima cosa, ma se veramente il D’O ha tutti questi difetti, come mai oggi potete prenotare il tavolo per Settembre e da anni è sempre così???
    Un abbraccio a tutti, anche a chi rosica e concordando con quanto scritto da una ragazza prima concludo con la nota: non vi piace il D’O??? Non andateci almeno si liberano i posti e ci andiamo più spesso noi che lo adoriamo…
    Rox

  20. avatar andrea

    Davide Oldani cucina pop non per tutti ma per molti…devo essere sincero il prezzo non mi spaventa perchè i prodotti sono veramente ottimi il servizio secondo è dei più gradevoli professionali e molto disponibili…poi c’ è da segnalare le attrezzature particolari…forse può sembrare un po’ montato ma insomma diciamolo ognuno vuole un ristorante come lo sogna…LUI LO HA SOGNATO COSÌ

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