I risultati di Gambero Rosso Roma 2010 (per quello che valgono)
Secondo Gambero Rosso Roma 2010 il ristorante migliore di Roma è La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri. Con due punti in più rispetto al 2009, il Pagliaccio di Anthony Genovese incalza il ristorante dello chef tedesco Heinz Beck. Terza posizione per le Colline Ciociare di Salvatore Tassa che molti davano in calo. Il trasferimento nel museo di Palazzo delle Esposizioni, porta bene ad Antonello Colonna. Il suo Open Colonna, che adatta ai momenti della giornata modelli di ristorazione differenti è il ristorante che sale di più.
Ma la novità più interessante sono le 2 forchette conquistate dal Glass Hostaria. Stesso riconoscimento per All’Oro, Romolo al Porto di Anzio e The Cesar il ristorante dell’Hotel Posta Vecchia di Ladispoli.
Roscioli, che il Gambero Rosso cataloga tra i wine-bar, viene raggiunto al primo posto di categoria da Del Gatto di Anzio.
Il nuovo Premio innovazione, che intende segnalare indirizzi alternativi (anche nel prezzo) al classico ristorante, caffè, birrerie, pizzerie ecc., è andato di nuovo all’Open Colonna nella categoria ristoranti, a La Fucina tra le pizzerie e alla gelateria V-Ice per la categoria negozi.
La Provincia di Roma che da questa edizione sostiene la guida (sostiene?), ha assegnato il premio per il ristorante con la migliore cantina del territorio alla Locanda Lai di San Vito Romano, mentre il ristorante emergente è All’Oro.
Come trovate questi risultati? Vi sembra che Giancarlo Perrotta e Clara Barra, i due nuovi curatori della guida, abbiano lavorato bene?
| Una breve storia |
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La carbonara batte il sushi (e non l’ho scritto io) |








Complimenti a Cristina ….
mah, una guida è una guida, come diceva il tale, e quella del Gambero resta utile e interessante. Però certo ottimismo mi pare un po’ di facciata…E poi a me più che le classifiche o le new entry, che ho elencato da me e che sono tutte o quasi da verificare, sorprendono soprattutto certe esclusioni di ristoranti che fino all’anno scorso sembravano sul punto di decollare: vedi Satollo, ma anche l’Osteria Pistoia e il Ristoro degli Angeli.
E, aldilà delle esclusioni, c’è qualche new entry significativa? In caso contrario, significherebbe che a Roma è tutto fermo. All’Oro non è certo una novità e La Fucina sta fra le innovazioni solo perchè serve le pizze una per volta, già a spicchi, pronte per una degustazione di tutto il tavolo. Poi, a caricare su una pizza materie prime di gran pregio e farla pagare molto cara, so’ buoni tutti.
Mah, come dicevo andranno verificate le novità. Come contributo al dibattito, ecco l’elenco dei ristoranti “nuovi” recensiti: Achilli Enoteca al Parlamento, Alchemilla, Altroché, Assunta Madre, Da Benito e Gilberto, Brunello del Grand Hotel Baglioni, La Camilluccia, Cantina Castrocielo, La Capa Gira, la Casa del Jazz, Cento Molliche, Che te ne sa, Court Delicati, Cru.Dop, Da Domenico, Fernanda, FilippolaMantia, Flavio al Velavevodetto, la Fucina, GaetanoCosta, Galleria, la Gensola, Hamasei, Nelle Mani di Petrosino, I Marchi, Maxela, Mithos, Moma, Mood il Ristorante, Al Moro, Moschino, Osteria Scaloni, Il Palazzetto Restaurant, La Pampa, Pescheria Rossini, Pizzeria Bisteccheria, La Pollarola, La Pratolina, Remigio, Rossovivo, Sardegna, Liscalini de Marisa, Shinto, Sin de L’Hotel Aleph, Le Sorelle, Sukhotai, Sushisen, Tannino, Tiger Tandoori.
MOSCHINO?????? Malimortè!!
..non penso che sia attendibile come lista dei nuovi
molti di questi locali sono stati già recensiti da edizioni precedenti!
infatti “nuovi” è tra virgolette, sono nuovi rispetto all’edizione 2009.
Moschino è stato recensito nell’edizione 2007, cantina castrocielo compariva anche nella scorsa edizione. A memoria mia non escludo che Hamasei fosse stato recensito in qualche edizione precedente..ma il mio “storico” non mi aiuta.. ma a parte i cavilli..diciamo la stessa cosa
Il premio innovazione è mutuato dalla guida bar curato da Laura Mantovano e secondo me è stato assegnato alla Fucina perché serve i dolci di Cristalli di Zucchero, nota fissazione della Mantovano. D’altra parte concordo sul fatto che non c’è molto di innovativo se non che serve le pizze una per volta.
A proposito di fissazioni mantovanesche, c’è pure Del Gatto. Ma vi rendete conto che quel posto viene indicato dalla guida gambero come uno dei migliori wine bar d’Italia quando invece è un banale locale di quartiere? Che tristezza!
è l’uovo di colombo però….saranno pure buoni tutti, ma nessuno l’ha fatto. ho sbaglio?
si certo l’idea è dei tigli di verona, ma a roma, nel lazio ancora non l’aveva fatto nessuno.
si è vero una pizza la paghi il doppio, ma cavolo che pizza! vuoi mettere rispetto a quelle sfoglie secche con un po di pomodoro di scarsa qualità e mozzarelle, anzi filoni, che chissà dove l’hanno prese?
la pizza della fucina ha un impasto eccezionale e già questo la fa lievitare, è il caso di dirlo, di prezzo. le materie prime come hai detto tu sono di primissima scelta, quindi le paghi. ovvio.
ora però dimmi, quando vai a mangiare la pizza a dieci euro…la mangi cosi???
eddai su, la pizza è un alimento ottimo ma è stato rovinato da questa idea idiota che deve essere per forza poco costosa. e allora che pretendi? di mangiare un ottima pizza e pagarla due lire? così come vai al ristorante, un conto è mangiare un normalissimo piatto di pasta al sugo, un conto è mangiare un piatto gourmet….ecco la fucina è una pizzeria gourmet, e in quanto tale si paga. quando vai in una simile pizzeria devi pensare come se stessi andando in un ottimo ristorante, mangi meglio, spendi di più.
e quello che fanno alla fucina dovrebbe essere un esempio per tutti di educazione al buon cibo e alla qualità non alla quantità. invece che andare una volta a settimana a mangiare una pizza oscena, meglio una volta ogni tanto ma mangiata come si deve. e poi che cavolo se non vi va di spendere un soldo per mangiare bene che vi devo dire? andate al mcdonald e siete contenti. ma che ragionamenti fate? la qualità da sempre si paga e a quanto pare se la fucina è sempre piena vuol dire che al pubblico piace così com è. chissenefrega se una pizza la pago due volte il normale…è mille volte più buona!!!!
Scusa ma quand’è che questi tre sono stati sul punto di decollare? Io sono stato in tutti e tre e, a parte il Ristoro che se l’è cavata discretamente, gli altri due era davvero strano che ci fossero, nella guida.
Premio “Innovazione” il V-Ice!?
Ma è un premio all’architetto o al gelataio? Il Gambero Rosso sembra apprezzare il trash.
E non hai ancora letto il commento del DirettorTonelli…
ma è davvero così brutto l’ambiente di questa gelateria ? any photo ?
V-Ice è davvero una delle più oscene aperture di quest’ultimo anno. Regna il cattivo gusto. E il gelato non è niente di che. Tanti ingredienti super balsonati, che conquistano facilmente un pubblico solo apparentemente erudito in materia, ma poca sostanza, con gusti frutta dalla consistenza farinosa e creme poco distinguibili fra loro. Niente a che vedere con le gelaterie davvero buone di Roma, come i Gracchi, Fata Morgana, il Gelato e così via.
Spero che la Signora Barra ed il Signor Perrotta diano una bella svolta alla guida.
Faccio il tifo per ilario vinciguerra in quel di galliatre -varese per la tre forchette (perchè se le merita) all’inizio molto seguito dal gambero e poi messo un pò da parte negli ultimi tre anni ora mi auguro che arrivi il suo meritato successo visto che è una “stella” importante per il territorio.
in bocca al lupo ai nuovi curatori
con stima diego
quindi il Pagliaccio a quanti punti arriva ? e quanti ne ha Beck? non ho la guida 2009 a portata e non ricordo…
Il Pagliaccio arriva a 88 (+2). Beck ne ha 93
2009
La Pergola 93 (62 cu, 19 ca, 10 ser, 2 bon)
Il Pagliaccio 86 (61 cu, 15 ca, 8 ser, 2 bon)
Grazie !
Sono corsa a comprarla stamattina, per la tipica curiosità femminile.
Ho dato ovviamente solo una prima scorsa, ma consentitemi di elencare i miei personalissimi motivi di perplessità su alcuni risultati di questa guida, rigorosamente in ordine sparso.
Primo punto: Miglior artigiano del territorio – categoria pasticcerie – Pompi? E’ un grossista del tiramisù, gradevole al palato (al resto non saprei – io ricordo un mal di pancia mica male) ma tutto è fuorchè una produzione artigianale.
Ancora co’ ste due forchette all’Antico Arco?… Ristorante gradevole ma affolato di turisti tanto che non sai come girartici, cucina onesta, ma fantasia pochina e servizio in affanno. 54 di cucina? Mah.
Una forchetta e 52 di cucina all’Antica Pesa? Uno dei peggiori posti dove abbia mangiato quest’anno, altro posto di bell’aspetto per turisti, con un q/p assolutamente svantaggioso, una carta dei vini vergognosa (SATRICO DI CASALE DEL GIGLIO A 45 EURO!! voglio gridarlo) e una cucina mediocre.
Trovo un po’eccessivo il 57 dell’ All’oro, ma vabbè; che chi ci va però sappia che i 60 euro del prezzo sono assolutamente indicativi, visto il costo di qualsiasi extra nel locale (dal oane in poi)
Sempre in guida l’Osteria di Gusto?! E invece mi tolgono quel gioiellino dell’Osteria Pistoia? Mah.
E perchè tenere in guida il Molto dei Parioli? un posto dai voti bassi, dal q/p scarso, con l’unico pro di una bellissima location? Che senso ha segnalarlo?
Idem per la perenne segnalazione dell’Osteria dell’Angelo in Prati, quest’anno addirittura premiata col Bonus Lazio (?)… trattoriona come un milione di altre, possibile che non trovino posti più meritevoli di segnalazione?…
Poi vabbè, continuo a trovare ridicolo dare 52 di cucina e manco una forchetta al Tino di Ostia, con una recensione su cui non riesco proprio a concordare per nulla. Ma lì, doppio mah, saremo io e tutti i miei conoscenti a non capirci nulla, che dire?
E non mettere in guida a Terracina Bottega sarra e soprattutto il Marconi 23??…
Altra nota: la cantina dell’All’Oro non merita assolutamente il voto assegnatole, a mio avviso… è scarna, e cara…
Grazie Effeci, ottima contro-guida.
A proposito di Terracina, come tutti gli anni la guida Roma indica ristoranti e negozi in provincia di Roma, nelle altre province, a parte alcune questioni di vicinanza, sono indicati solo i due forchette. Ecco perché Bottega Sarra e Marconi 23 non sono presenti. Molto probabilmente si troveranno sulla guida nazionale.
V-Ice è un posto francamente osceno, ma dietro la scorza da localino lounge der cazzo c’è tanta tanta sostanza davvero. Sono stati bravi a premiarlo. Tanto quanto sono stati indifendibili nel premiare Pompi.
Non posso credere che posti come L’Osteria Pistoia siano stati puffati fuori dalla guida, è assurdo.
Grazie per la simpatia dimostrata.. Alessandro Pistoia
Pompi è un bar che da sempre fa tiramisù a secchiate; non è cattivo, ma non è neppure artigianato.
Ma i risultati li hanno decisi veramente Perrotta e Barra o, visti i tempi anticipati di chiusura di certe guide, è ancora ‘opera’ di Bolasco?
http://www.lucianopignataro.it/articolo.php?pl=6407%3C
Luciano Pignataro intervista Clara Barra
Ciao
Grazie!
sono d’ accordo con Effec in tutto! Menzionare ancora l’ Osteria dell’ Angelo a Prati! Come si puo’ dare solo 52 al Tino? Vado regolarmente al Tino sino ad Ostia ed oltre a gentilezza e competenza che ti aspetti di trovare in questo tipo di posti e’ per me il ristorante migliore che ho provato. Ottima conoscenza dei tanti vini proposti, cibo sempre curato e prelibato. Rapporto qualita’ prezzo eccellenti. Provate non ve ne pentirete!
Boh.
Per quello che ho letto io, la questione dell’innovazione nella continuità annunciata a suo tempo nel momento dell’uscita di Bolasco, mi pare confermata.
E’ decisamente una innovazione continuare così per così tanto tempo.
Aggiungo una cosa: avete visto quante categorie ci sono sulla Guida, quante tipologie di Ristorazione?
Bene.
A quando la Classifica delle Macchinette Distributrici?
Pescheria Rossini a piazza ungheria (RM), hanno cambiato chef, e si vede, anzi si sente!! complimenti!
[...] allo Champagne ce l’abbiamo noi. Il Prosecco. 10 – Nel frattempo il Gambero Rosso ci ha fatto sapere quali sono i migliori ristoranti di Roma. per i [...]
COLLINE CIOCIARE??! Delusione è dir poco rispetto a questo blasonatissimo ristorante, ma è dir poco davvero, il servizio in sala era scandalosamente assente, i tempi tra una portata e l’altra inspiegabili, l’approccio dei camerieri era di inconsapevolezza di quello che stavano facendo, mentre il sommellier era sgarbato e distaccato; questo ristorante si è rivelato la antitesi e negazione di tutto quello in cui crede chiunque vada alla ricerca della ristorazione di nicchia, della classe raffinata fatta di piccole attenzioni e della educata cura del cliente; insomma tanti km, per vedersi servita a parer mio UNA VERA PRESA PER IN GIRO..
Cena da MOOD via nocera umbra ieri sera: ostriche eccellenti, gamberoni su jilienne di patate buonissimi come gli involtini di pesce spada con ricotta e miele di acacia, moscardini fritti accattivanti, stringozzi al limone superbi ( il titolare me ne ha regalato mezzo kilo!!!), filetto di spigola su caponatina ….e, dulcis in fundo un semlice , gustoso gelato al limone che ha concluso una cena veramente deliziosa . ah! dimenticavo la cantina : abbiamo gustato vini consigliati da Renato che ci hanno catturati per la loro gradevolezza e perchè ….nessuno ha poi avuto il classico mal di testa da vino… Servizio “tranquillo”, arredo dai toni forse un po’ troppo monocordi ( un po’ di colore caldo a mio avviso non guasterebbe) e profumo di pulizia. Pertanto quella che fu la recensione del Corriere della sera all’epoca della gestione Severino, oggi è superata , almeno per l’esperienza di ieri. Ci tornerò perchè le proposte dello chef sono diverse e vorrò provarle.
devo segnalare anche a torvaianica un ottimo ristorante per il pesce ” l’idrovolante”e a roma ”wik”. questi hanno forniture giornaliere di pesce freschissimo e crostacei e molluschi, da quello che definisco il piu’ bel negozio di roma di pesce, forse il primo.in effetti in auge dal 1942…….ittica pasti di pasti augusto e carla, box 33 roma piazza epiro mercato latino zona san giovanni, anzi se avete tempo andate a trovarlo, oltre le forniture fornisce anche pesce eccellente ai normali clienti a prezzi ottimi. e questo nonostante la scarsezza dei concorrenti..cmq fornisce molti ristoranti ed e’ secondo me il migliore.fornisce anche molti centri medici……e questo la dice tutta sulla qualita.
[...] (se volete sapere il resto, per dieci euro ve ne aggiudicate una copia in edicola). Altri link. Dissapore (No Ratings Yet) Loading … Tags: [...]
Meraviglioso SALVATORE TASSA de Le Colline Ciociare.
Non è a Roma ma vale la pena di arrivarci da ovunque voi veniate.
Un’esperienza unica per una cucina di concetto ma anche molto pratica.
Altissimo livello!