
serena: se non vi interessa il cibo e
Massimo Bernardi: I riferimenti diretti:
059 9
NomeMonica: Per maggiori info aggiornate s
Riccardo I.: Il rapporto Q/P non ha nulla a
stellatio: Ma dov'è scritto che in un ris
“Più migliorato” è un criterio caro agli americani, che nello sport per esempio, tengono molto a segnalare e magari premiare il personaggio [inserire ruoli a piacere] “più migliorato dell’anno”. Un po’ come fanno le edizioni annuali delle guide ai ristoranti, i cui giochi sono praticamente fatti anche se non le vedremo in libreria prima di ottobre-novembre (molti di noi, sempre più, non le vedranno proprio). Così, palla di vetro alla mano, abbiamo previsto i 3 ristoranti “più migliorati dell’anno”, e di seguito spieghiamo il perché. E le vostre previsioni? Dobbiamo aspettarci nuovi “(tri-bi)stellati” Michelin, chi saranno i vincitori e vinti nelle guida dell’Espresso e del Gambero Rosso?

Uliassi/Mauro Uliassi. Il mare di Uliassi continua a essere minimo, intimo eppure gigantesco. In aggiunta, i casi in cui i (nuovi) piatti di cacciagione non sono coincisi con le nostre aspettative, rasentano pericolosamente lo zero. Senza contare che lo chef marchigiano è in credito con le guide, nessuna delle quali l’ha finora incluso tra i primi 5 cuochi italiani. Cosa che in qualche caso accadrà nelle edizioni 2011, riconoscendo così l’infinità di messe a punto del locale.

Reale/Niko Romito. Una cosa spiega bene l’apparente semplicità della cucina di Niko Romito, al limite del minimal. La tecnica che va a tutto beneficio della sostanza, seppoi non è esibita beh, ce ne faremo una ragione. Piatti semplici, dunque ma estremamente tecnici, e leggeri, facilmente digeribili. Parametri che nelle edizioni 2011 delle guide conteranno di più. Finalmente.

3 – Piazza Duomo/Enrico Crippa. Quanto si sia migliorato negli ultimi anni Enrico Crippa non è stato detto ammodo, finora. Ma questo, per lo chef che ispira protezione solo a guardarlo: piccolo, scavato, viene istintivo chiedergi: “hai fame”?, sarà l’anno dei fuochi d’artificio. Una cucina radicata nei risolutivi sapori delle Langhe svolta con ingegno e tecnica da mostro. Come fa la carne lui dovrebbero insegnarlo a scuola. Ditemi, c’è una ragione anche vaga per cui le guide non dovrebbero accorgersene?
[Immagini: Cavoletto, Flickr/Ombra nel portico, Identità Golose]
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Aggiungerei il Povero Diavolo e Pier Giorgio Parini, indiscutibilmente un talento cristallino.
Infatti non poteva essere diversamente
Uliassi fa troppo forte,
ha una brigata di lavoro micidiale…
Complimenti Chef è tutto merito tuo…
Non mi sembrano tre locali sottovalutati dalle guide.
vero, ma la domanda, in sintesi, è: chi sarà il prossimo tre stelle?
secondo me nessuno dei tre…
Ciao A
ps purtroppo!!!
ciao A
mi fa assai piacere che in sempre più riscopriamo la sostanza!
Ma attenzione Niko di tecnica ne ha ad iosa, solo che non la esibisce inutilmente (come anche te fai notare). A questi aggiungerei Salvatore Tassa, cenato sabato sera prima del Pizza Day (anzi ancora grazie a Cristina e Maurizio
) e lìho trovato in una forma gigante, credo che farà non pochi passi avanti, alcuni li ha già fatti 
Ciao A
Tassa merita. merita davvero molto… più di quanto abbia raccolto fino ad ora
Sono stato anch’io da Salvatore Tassa la scorsa settimana e sono d’accordo con Bocchetti.
Segnalerei anche Pino Cuttaia, per me con Uliassi il migliore per la cucina di mare.
Che vi aspettate, la sfiga ragà?
Almeno Ferragosto, no?
P.S.: nessuno ha un cannocchiale per vedere di là del mare?
Io direi Gennaro Esposito che riesce ad affinare lì dove diresti che oltre non puoi andare. L’unico limite potrebbe essere il luogo un po’ compresso in un paesaggio discontinuo. Dopo gli interventi di Sabrina Masala e Filippo Cannata potrebbe essere difficile immaginare altro.
Pier Giorgio Parini dovrebbe fare un balzo da salto con l’asta!
Mauro Uliassi e Niko Romito li darei per scontati
1- ULIASSI (perchè è semplicemente il numero 1!)
2- LA MADIA (perchè Cuttaia è uno dei pochissimi con uno stile unico e personalissimo)
3- PIAZZA DUOMO (perchè Crippa ha una tecnica infinita e un territorio immenso da interpretare!)
Ovviamente nessuno prenderà le 3 stelle, che però ci saranno..
Quasi sicuramente in Piemonte..
Giustizia sarebbe assegnare, con imperdonabile ritardo, le tre stelle a Vissani, ma resteremo a bocca asciutta per motivi politici.
Most improved?
Uliassi (* * *)
La Trota (* *)
Povero Diavolo, All’Oro (*)
la trota assolutamente sì..ma i fratelli Serva non li caga mai nessuno, mi sorprende sempre scoprire quanti stimati gourmet non ci abbiano mai messo piede. Uliassi non è in linea con le 3 stelle come ambiente ma certamente la cucina è ormai da tempo molto in alto. Nessuno di loro le prenderà quest’anno, l’anno prossimo Crippa può avere chances. Bottura non è un candidato al tristellaggio?
No, Bottura no, perché a volte ha la barba incolta, e questo alla Michelin non piace
Le tre stelle a Cannavacciuolo …
A Parini solo una, speriamo
anch’io penso che Villa Crespi meriti la terza stella. Idem Vissani e Perbellini. Soriso ormai ne ha 2 di troppo…Grandissimo è Pino Cuttaia a La Madia. Tre stelle e sarebbe anche ora al Don Alfonso.
Previsioni stelle (il che non significa, necessariamente, condivisioni)
- Collina da 0 a 1
- Alice da 0 a 1 (e qui non condivido per nulla)
- Povero Diavolo da 0 a 1
- Bandiera da 0 a 1
- Al Metrò da 0 a 1
- Locanda nel Borgo Antico da 1 a 2
- Villa Feltrinelli da 1 a 2
- Anna Stuben da 1 a 2
- La Trota da 1 a 2
- Osteria Francescana e/o Villa Crespi e/o Vissani (possibile, anche se improbabile) da 2 a 3 (ma al massimo due di questi tre, probabilmente solo uno)
Ovviamente mi sono limitato alle promozioni, ma è chiaro che, se ci saranno due nuovi 3 stelle, ci sarà anche almeno una retrocessione da 3 a 2 e forse non è troppo difficile indovinare quale
Se fai riferimento al Sorriso sei fuori strada.
Valazza e’ troppo immanicato con Michelin France, non gli
leveranno mai la terza stella neppure se prende Arrighi a pedate
nel …….
Questo e’ il motivo per cui Tonino Cannavacciuolo non arrivera’
mai alla terza stella.
Io non ne sarei così sicuro.
Cannavacciuolo pare che abbia sbagliato la terza ispezione l’anno scorso. Quest’anno avrà spaccato.
Gianni ha ragione .Quest’anno il toto stelle è partito molto presto,ma il Sorriso rimane per la Michelin un punto fermo della cucina Italiana: Luisa è bravissima e Angelo in sala ha pochi uguali in Italia e forse in europa quindi con buona pace di quelli che non lo amano perderà le tre stelle quando andranno in pensione. Saluti a tutti
proprio non capisco questo entusiasmo per il collina…addirittura la stella! Alice piace solo ai milanesi ma piace molto. Lì anche se non condivido la stella ce la vedo di più (o lì o da Cavallaro). Spero tanto per il roconoscimento a Camia oltre che alla Trota.
Per me invece la stella al Collina ci può stare, specie considerata la facilità con cui la Michelin da qualche tempo in qua sta regalando stelle a destra e a sinistra (tranne pochi, incomprensibili casi). Anche se non è al livello del vicinio Camelì, peraltro già stellato
la stella al collina? allora la pretendo anch’io….o almeno quella di natale
C’è da dire che costa la metà, però
Alice è un ristorante da stella, specie in una piazza come Milano. Il pesce è sempre eccellente dal punto di vista qualitativo. Il cestino dei pani addirittura se lo sogna qualche stellato della provincia di Milano. Come si fa a non premiare un ristorante così quando c’è già uno stellato come Innocenti Evasioni?! Cavallaro si sa che è uno dei più talentuosi, anche nello scegliere le materie prime, però il ristorante nel servizio spesso lascia perplessi.
Vero, la qualità della materia prima di Alice è ottima. Ma la cucina è pesante e squilibrata, in modo davvero eccessivo. Diciamo che la finezza non abita lì.
Su Cavallaro preferisco non entrare nel merito, visto che lo conosco e frequento il suo locale abbastanza spesso. Di certo, però, fra la sua cucina e quella di Alice non c’è match.
Ho provato entrambi di recente e devo dire che a me invece ha lasciato perplesso il servizio di Alice.
C’è un nuovo maitre e una sommelier da fine Maggio ma questo non lo puoi sapere.
Ok, grazie dell’avviso chef. Prima di Agosto passo..
Ristoranti sottovalutati ?
TAVERNA ESTIA a Brusciano; bruttissima la location (parlo dell’ambiente circostante, non certo del ristorante), ma mano eccezionale e credo che non abbia neppure 30 anni !
D’accordissimo sulla TROTA; meriterebbe molta più attenzione; probabilmente è “colpa” della scarsa propensione alla visibilità dei due titolari.
STELLA D’ORO a Soragna (esemplare nella cucina del territorio).
E Lopriore?
Lopriore è semplicemente un genio. La crescita del gusto di un appassionato passa attraverso la comprensione della sua cucina.
Romito, grandissima cena pochi gg fa. Per me adesso al Reale c’è una delle sei migliori cucine d’Italia. Diciamo tra quelle che conosco (purtroppo manco dal Sud da un po’ di tempo, conto di rimediare). E un prezzo/qualità formidabile.
Romito avrà le tre stelle. Con un amico siamo quasi alla scommessa, lui dice entro 5, io dico entro 2-3 anni.
Recente Uliassi alla carta è stata invece un po’ una delusione. Sono stato bene niente da dire ma mi aspettavo qualcosa di più.
Meglio alla carta sono stato al Madonnina del Pescatore.
Il Povero Diavolo assolutamente da provare. Un’esperienza molto felice e un grande rapporto prezzo/qualità.
La stella michelin sarebbe strameritata.
Da Nicola Cavallaro sono stato per la terza volta da poco e l’ho trovato migliorato in tutto. La stella ora ci sta.
Mairhofer dell’Anna Stuben per me meritava le due stelle già due anni fa.
Bottura strepitoso, una cucina unica al mondo. Il suo valore, la sua qualità sono ben chiari quasi a tutti ormai.
Se mi metto a contare i tre stelle dove sono stato che fanno una cucina che non vale la sua…
Ad Alajmo, a Crippa, a Scabin date semplicemente carta bianca. Esperienze indimenticabili che, dove siete siete, valgono il viaggio.
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Ho letto i vostri commenti e ne condivido la gran parte, la cosa che non capisco è perchè nessuno di voi conosce la Locanda Sverino…mi piacerebbe sentire cosa ne pensate si essa e se ancora non la conoscete ve la consiglio…
Bottura(***)
Vissani(***)
Don Alfonso(***)
Daviae Scabin(***)
nulla da dire su bottura su uliassi e su tonino cannavacciuolo ma quasi sempre facciamo grandi nomi ma dimentichiamo i piccoli ristoranti senza stelle che inseguono quest obbittivo per esempio una cotta a puntino è le colonne marziale a caserta come pure il relais blu di massa lubrenze che è promessa da 2 anni consecutiva e non si trova la via per dargliela la sttella
ritornando ai grandi nomi ci sono:michele deleo dell’accanto (grand hotel angiolieri) di vico equenze che secondo me merita la seconda stella mentre meriterebbe veramente la terza stella e nino di costanzo del manzi terme di ischia come anche gennarino esposito dove senza dubbio andrebbe la terza stella
quest’anno con la mia signora ne abbiamo visti e assaggiati tanti allora facciamo un pò d’ordine:
campania:
-le colonne marziale ormai è matura e consapevole una stella òla merita.
-taverna estia a brusciano è una vera chicca pronti per la seconda o almeno una promessa.
-idem per michele deleo all’angiolieri di vico equense anche se il suo è un compito un poco più facile, location da sogno e budget illimitato
- oasis vallesaccarda non ci sono parole, meirterbbe un doppio scatto
scendono secondo noi il maxi di vico equense ( ma chi gliel’ha fatta l’ispezione), locanda delle trame a caserta potrebbe essere il set di un film orror sia per la cucina che per la location in questo caso michelin ha preferito non pronunciarsi ( E Meno male)e soprattutto aimè uno dei miei preferiti a settembre mi è caduto in una serataccia: palazzo sasso rossellinis ravello.
nuovi volti: sicuramente marianna vitale del SUD a quarto una bellissima scoperta e carmine mazza del poeta vesuviano a torre del greco eccellente la prima in crescita il secondo
ovviamente siamo stati da bottura a modena potendo quindi confermare e sottoscrivere chi ne auspica la terza cosiccome Cracco e Uliassi e direi finalmente l’amico cannavacciuolo , la nostra vacanza in sardegna ci ha dato molti spunti su una terra tracurata da arrighi , tra le scoperte ne abbiamo fatta una (che poi tanto scoperta non è) ad alghero Andreini veramente straordinario, una stella davvero poco! il gallura andrebbe chiuso per le violazione di palesi norme di buon senso culinario, poi ho da segnalare qualche indirizzo interessantissimo: il Nautilus a Porto Ottiolu a Budoni 5 minuti da san teodoro , qualcosa mi dice che ne sentirò ancora parlare: fantastico è soprattutto un ragazzino che dovrebbe avere se ho ben capito sui 23-25 anni che si trova a sempre vicino san teodoro precisamente a porto san paolo si chiama Giovanni Sorrentino mi gioco il servizio da the cinese che si accenderà una stellina molto presto è un piccolo genietto tecnica classe e fantasia al servizio della materia prima e il ristorante si chiama Il Farè che è stato l’ultima tappa della nostra quindici giorni sarda, al ritorno dalle vacanze ho volut provare romito , esperienza indimenticabile qui parliamo dell’apoteosi, ora ci facciamo una tre giorni toscana destinazione il chianti, arriviamooooo
Andiamo con ordine: sinceri ringraziamenti per l’apprezzamento anche se avrei preferito un nome e un cognome da poter ringraziare cmq a caval donato non si guarda in bocca, sicuramente daccordo sul fatto che sono a completa disposizione della materia prima , essa è la musa io un semplice esecutore, per il resto preferisco rimanere basso, diciamo che siamo un gruppo di ragazzi che cerca di fare un buon lavoro.
Ora tutto questo miele non mi consente di essere daccordo su tutto l’articolo , fino ai giudizi positivi concordo su tutti ma essendo io campano conosco molte delle realtà sopracitate, il maxi capo lagala è diretto con professionalità ed esperienza dall’amico Danilo Di Vuolo, una persona davvero in gamba e preparata a prescindere dall’esperienza avuto il commento è un pò ingeneroso, idem per il rossellinis di cui non conosco personalmente lo chef ma amici collaboratori ne elgiano metodo e lavoro, per quanto riguarda la locanda delle trame non mi pronuncio perchè lo chef che la guida Giuseppe Daddio è un professionista stimato e conosciuto ma con cui io ho avuto pochi e infelici contatti, mi sembra comunque eccessivo e mortificnte il tono usato contro persone che lavorano seriamente. per il resto mi ripeto la ringrazio veramente con il cuore per aver apprezzato la mia cucina ma un mia virtù è la franchezza e mi scusi se non mi trovo daccordo in tutto,
Grazie Giovanni Sorrentino, il farè restaurant
Pier Giorgio Parini su tutti! Che talento ragazzi…