di | sab 04 set 2010 ore 11:50
88
vacanze

Quando gourmet vuol dire dramma: il villaggio-vacanze

E cosa ci vuole a trascorrere le proprie vacanze in posti esclusivi? A fare gli eno-gastro-snob durante le ferie? Si sa, i wi-fu addicted hanno redditi medio-alti, un buon curriculum studiorum, gusti – ecco una parolaccia – di “nicchia”.  A tutti costoro – a tutti voi – dedico questo post. A chi cena nei ristoranti da due stelle in su, a chi dà i voti anche all’igiene dentale del maitre di sala, a chi fa i gargarismi con l’acqua Evian e ha fatto propria l’ultima frontiera dell’abbinamento cibo-tè, io chiedo: avete mai mangiato in un villaggio-vacanze con la formula all inclusive?

Ecco, io si.

La bellezza impiattata del trash non si spiega, però attizza. Ti viene in mente l’America del boom economico 50 anni dopo, con tutta quell’abbondanza. Gesù, con il suo miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, sarebbe impallidito. Per chi nasce la formula all inclusive? Per le madri di famiglia. Verso marzo-aprile le signore comunicano ai mariti che vogliono andare al mare, ma che non hanno voglia di spadellare, che anche loro hanno diritto a due settimane di riposo assoluto. Quindi niente fornelli. Ci pensa il cuoco salvifico del villaggio-vacanze a metterti all’ingrasso. Tanto la mattina c’è il risveglio muscolare in spiaggia organizzato dai ri-animatori.

Succede in centinaia di posti in Italia. A me è accaduto in Salento, una settimana nel Residence Torre Rinalda a seguito di una madre che, per l’ appunto, voleva essere servita e riverita.  40 euro al giorno per un tetto sulla testa e tre pasti. Colazione ore 7.30-9.30; pranzo ore 13.00 – 14.30; cena ore 20.00 – 21.30. 200 coperti circa, frotte di bimbi in stile libro della giungla. Consegnati in loco da un bus partito da Napoli, braccialettati (sistema di riconoscimento all’interno del villaggio) e resi stanziali dall’assenza di auto.

Abbandonata l’idea di scoprire le bontà culinarie salentine decantate dall’editor Tomacelli mi sono arresa alla cucina basica del Torre Rinalda. Basica nel senso che rispetta i canoni dell’abecedario della cucina italiana: pane, pasta, pesce, verdure, frutta, colazione all’italiana. Rigorosamente vietato il salato appena svegli. Fin qui, tutto bene. A sparigliare è l’esecuzione con un pout pourri di ovvietà: pennette panna e funghi, trenette al pesto, lasagne, risotto alla pescatora, tonno e/o salmone alla brace o marinati (ma tra Adriatico e Ionio non c’è niente di meglio?), fritto di paranza, piselli e prosciutto, patate al forno, insalata, tiramisù, creme caramel. Patatine fritte sempre disponibili per i minori, accompagnate non dalla classica cotoletta, ma dal più contemporaneo cordon bleu.

Cosa avrei dato per una frisa. Pensavo agli ulivi secolari che circondavano la tenuta vacanziera e all’olio di oliva che invece servivano al tavolo. Guardavo mia madre riposare le membra e avrei voluto dirle: se ti pago mi fai da cuoca personale per i prossimi giorni?. Almeno bere, tornare alticci in branda senza lo spauracchio del palloncino (tanto non si esce dal villaggio!)? Macchè.

Vino bianco e rosato alla spina, alcol max 12%  con l’etichetta “Vini Terre di Barocco”, credo della società Mebimport. Di farvi la degustazione non ci penso proprio. Accontentatevi della foto.

[Fonti: Residence Torre Rinalda, Wikipedia, YouTube]

Spedisci via email

88 commenti a Quando gourmet vuol dire dramma: il villaggio-vacanze

  1. Brividoni. Io ho avuto un’esperienza simile a Sharm-el-Sheik, dove i villaggi vacanze sono divisi per nazionalità, e quindi si mangia – all’incirca – come a casa. Il cibo era come l’hai descritto, io mangiavo soprattutto pesce alla griglia e insalata, era quello che mi avviliva meno. Il vertice in negativo della cucina erano i dolci: preparati con qualche base comune (tipo polverine Elah) esistevano in non meno di 20 varietà eppure avevano sempre lo stesso sapore. Di tristezza.

  2. avatar penna74

    paghi poco, hai poco…

    • avatar MAurizio

      Appunto. Si passa da un eccesso all’altro. Dai 40 euro/porzione di pesce (i due famosi kg a 80 l’uno serviti in un ristorante di zona) ai 40 per vitto e alloggio con tre pasti “ad libidum”. Manca solo la “lavatura/stiratura” che citava Totò …
      Diciamo che tra i due, se si cerca la vacanza “di dolce far niente” e si ha famiglia più “ampia” del portafoglio …. forse meglio l’aziendalesco all inclusive

  3. avatar Boccadirosa

    agghiacciante direi… ma gran bel post!

  4. Eppure i frequentatori abituali dei villaggi sono quasi tutti contentissimi!

    Con i miei quand’ero piccola ci siamo andati qualche volta e devo dire che non li ricordo scontenti. A me all’epoca l’unica cosa che interessava era non dover stare seduta un sacco di tempo ad aspettare le portate perché mi annoiavo. Per il resto andava bene tutto.

    Adesso ovviamente non ci penso neanche lontanamente di fare una vacanza in posti del genere. Sarebbe un incubo!
    Risparmio sul dormire andando in campeggio e spendo per mangiare meglio. L’importante è saper scegliere…

  5. avatar francesca ciancio

    certo, mia madre non ho potuto sceglierla!
    e lei non può scegliersi davvero la vacanza che vorrebbe. per lei conta il mare. in assoluto, il resto è secondario, quindi anche il cibo.
    si, è vero sembravano tutti contenti. ed è bello così. la maggior parte dei nostri connazionali non può permettersi granchè. lo so, un cellulare in meno e un pranzo decente in più, direte il discorso è troppo lungo. forse servirebbe un reale dialogo tra le parti.

  6. avatar Nico aka tenente Drogo

    ma come fa una pensione completa a costare 40 euro al giorno?
    i dipendenti saranno tutti in nero

  7. avatar Damon

    Comunque, e lo dice uno che i villagi non li tollera e ci è stato solo da adolescente, esistono anche villaggi di alto livello, dove il cibo è perlomeno apprezzabile (poi per dire se può essere anche buono dovrei assaggiare e parlare col palato di oggi)… a 40 euro tutto compreso ma che v’aspettavate??;) Io non mi son pagato neppure il b&b con quella cifra (e in Grecia…)

    • avatar Scauca

      Perfettamente d’accordo. Serbo ancora un bellissimo ricordo del cibo servito nel paio di villaggi sardi che frequentai con la famiglia in adolescenza. Ma forse erano altri tempi, 20 anni fa, e sicuramente io avevo altre papille.

  8. Il cibo sulle crociere americane Carnival è indubbiamente di miglior estrazione e aspetto.

  9. Più che altro mi sembra una questione matematica…

    40 euro al di, soggiorno e i tre pasti…

    volendo ripartire ne esce un:
    - 15 euro per la camera
    - 3 euro per la colazione
    - 10 euro per ilpranzo
    - 12 euro per la cena

    c’è poco da pretendere o aspettarsi, perfino sulla sistemazione, figuriamoci sul cibo…

  10. avatar kikko

    veramente qui in riviera romagnola si può trovare pensione completa e lettino+ombrellone a 25 euro al gg

    • e magari in agosto…

      Premesso che simili cifre non mi meravigliano dato che buona parte degli italiani non può permettersi di più, e che quindi sono uno specchio del mercato, basta che sia chiaro che c’è ben poco da aspettarsi.

  11. avatar francesca ciancio

    sia chiaro che io non mi aspettavo nulla di meglio. anzi. apprezzo la volontà del cuoco di cambiare almeno menù due volte al giorno.

    HO RIFATTO DUE CONTI PER ESSERE PIU PUNTUALE: LA CIFRA COMUNQUE NON SUPERA I 50 EURO

  12. Comunque quelli che conosco appassionati di villaggi low cost tendenzialmente vanno in Tunisia – molto più conveniente dell’Italia.

    Comunque – parlando mantenendo il budget simile ma cambiando priorità – in Francia in camper puoi dormire quasi ovunque a zero euro.
    E un po’ in tutta Europa si trovano campeggi con varie sistemazioni e miniclub se vuoi liberarti di eventuali pargoli al seguito per quasi tutto il giorno.
    Hai voglia a mangiare meglio!!!

  13. avatar Bruno Stucchi

    Ma voi andate in vacanza solo per mangiare per mangiare?
    E cosa vi aspettate da un villaggio turistico a 40 €?
    Venite giù dalla brocca, per favore; un po’ di umiltà è anche buona educazione.

    • No solo per mangiare no, anche perchè io cerco di mangiare bene i restanti 355 giorni e spesso ci riesco! Però qualcosa si dovrà pur mangiare e quel qualcosa deve essere commestibile! Ma l’educazione che centra in tutto questo?

  14. Pari pari ciò che è accaduto a noi l’hanno scorso in Sardegna! Niente e dico niente di commestibile!!!! dopo due o tre giorni di digiuni forzati abbiamo pregato il maitre di farci fare una pasta al pomodoro espressa, ci ha accontentato ma purtroppo era immangiabile anche quella, pasta scotta e il pomodoro cotto per ore come se fosse un ragù! Verdure tolte dalle scatole e frutta di pessima scelta dolci che sembravano merendine giganti e tutto ciò che avanzava dul buffet lo ritrovavi il giorno dopo cammuffato in altre vesti! Del vino non ne parliamo perchè era quella brodaglia della spina, il latte della colazione, altrettanta brodaglia della MUCCA…
    Da quest’anno mai più all inclusive ma, o si mangia in casa o si va a cena dove scegliamo noi!!! Io in vacanza vorrei mangiare almeno come a casa mia, se non meglio!
    La cosa più triste? vedere i nostri vicini che spazzolavano i piatti e facevano il bis…

    • Mi sono dimenticata di scrivere che certamente non pagavamo 50 euro al giorno tutto compreso!

    • avatar MAurizio

      Chiosa al commento sui vicini.
      Bidoni aspiratutto ? Fame ancestrale ? Tirchieria atavica al 17mo livello (tanto è “gratis”, strafogamose comunque…)
      Resta aperta l’ipotesi più inquietante:
      che in tantissime case, tra lavori “donneschi” mai fatti e professioniste rampanti sempre occupate, il cibo medio di casa e’ mediamente sempre più cattivo e malcucinato/preparato.
      Da cui il successo di iniziative come queste e di tanti locali (inn e meno Inn) in cui mangi male spendendo un botto (almeno nel rapporto costo/benefici) ma dove il “cibo” per molti clienti sembra comunque ambrosia proprio perchè abituati a pasti domiciliari da lager (nazista, cambogiano o siberiano, scegliete voi … a Guantanamo dicono si mangi decentemente (per gli standard USA ovviamente :-) )

  15. avatar kikko

    ma, al di là del cibo, wi-fu addicted che mi significa?

  16. avatar Alpe

    Secondo me non è possibile definirsi gourmet ed andare in un villaggio vacanze.

  17. avatar francesca ciancio

    io non sono una gourmet. sono una persona che oltre a nutrirsi ogni tanto ha voglia di mangiare.
    comunque tirando un po’ le fila di tutto, noto in molti commenti una certa spocchia, che a me risulta davvero fastidiosa
    solo un mio parere, s’intende

  18. Beh da gourmet puoi anche andare in un villaggio vacanze e deliziare il tuo palato ogni giorno piatti ideati (e a volte cucinati) da Pierangelini piuttosto che da Ramsay o chissà quali altri chef.

    Però non si chiama più villaggio vacanze, ma “Resort” e costa un pochino più caro! :-)

    Altrimenti devi per forza scegliere di rinunciare a qualcos’altro.

  19. avatar Antonio Scuteri

    Non mi sembra proprio che Francesca volesse ‘lamentarsi’. Secondo me ha semplicemente raccontato con tono divertito, non indignato, un’esperienza e una realtà (della quale spesso ci dimentichiamo l’esistenza). È ovvio che lo sapesse da sé che in quel contesto non poteva e non doveva aspettarsi prelibatezze

  20. avatar tt

    Che brutta cosa. In realtà niente i nuovo all’orizzonte ed un pizzico di autolesionismo in queste esperienze è sempre presente. Non mi stancherò mai di ricordare che bisogna “lavorare” sulla cultura alimentare e gastronomica. Perchè allora non trasformare la vacanza totalmente passiva dei villagi-vacanza in occasioni di degustazione e riflessione? Sarebbe auspicabile organizzare degli incontri a cura proprio di quegli piccoli produttori locali che tanto necessitano di promozione. E non ditemi che le organizzazioni turistiche (globalizzate) snobbano queste opportunità!

    • avatar calacalatrinchetto

      perchè qualcuno è abituato a farsi il culo e a risolvere problemi per un anno intero….magari questo qualcuno una settimana all’anno ha voglia di essere passivo…

  21. avatar Tpt

    Per quanto mi riguarda: vado molto spesso in Egitto. In famiglia sono tutti appassionati di immersioni. In poche ore d’aereo si raggingono luoghi dove il mare è qualcosa di speciale.

    Mi piace mangiar bene, adoro la cucina, lo stare a tavola e l’imparare. Ma diamine, per accontentare i familiari sono disponibilissima ad accettare il cibo dei resort. Certo, evito i tre ed i quattro stelle per ovvie ragioni ma penso anche che se mi alimento con simili pietanze tre settimane l’anno (vi prego, non consecutive, eh?) non cade il mondo.

    Quel che piu’ invece mi innervosice di questo tipo di ristorazione è la cafonaggine di altri ospiti.

    Sei in attesa della pasta cotta sul momento? Vieni sistematicamente scavalcato da qualcuno che se non mangia immediatamente rischia di morire.

    Per non parlare del povero maitre che spesso deve fermare all’ingresso della sala chi vorrebbe pranzare senza neppure infilarsi una maglietta ed un pantaloncino (questo a pranzo …).

    Ho persino visto un russo fare piedino (si era tolto le infradito) alla ragazza che gli stava seduta di fronte.

    Ecco, questi personaggi sarebbero da abbattere. Per il resto preferisco godermi quel mare meraviglioso e rimandare al mio ritorno la soddisfazione per il buon cibo.

    Eppoi, diciamocelo, se sai ben scegliere, soprattutto nei resort di “un certo livello”, puoi persino sopravvivere.

    • avatar Alpe

      un certo livello? io ho fatto nove giorni in spiaggia libera sulla foce del piave, quelle sono le mie ferie, ho mangiato pane vecchio e more di rovo e mi ci sono divertito. e’ abbastanza alto come livello? per te sarebbero da abbattere alcuni ospiti di villaggi e resort, per me villaggi e resort tout court.

      • avatar Tpt

        Solo perchè non puoi permetterteli o per quale altro motivo? Io rispetto chiunque abbia opinioni diverse dalle mie circa cosa è una vacanza. Chiaro che se vado in un paese straniero cerco di conoscere anche la gastronomia del luogo. In Egitto diventa difficile perchè la maledizione di Tutancagon è in aguato e cosi’ mi adeguo: mi alimento, nulla piu’. Mi ci reco per motivi diversi.
        Purtroppo il reef del Piave non è altrettanto bello per quanto possa essere divertente anche una vacanza a “pane e more”.

        Perchè astio verso i resort? E’ evidente che chi ci si reca ha magari esigenze differenti dalle tue. Non per questo necessariamente condannabili. O sbaglio?

  22. qualcosa puzza; e non mi riferisco al buffet di torre rinalda, ma ai già sospettati prezzi.
    secondo il listino 2010 (http://www.torrerinalda.it/residenza/sites/default/files/torrerinalda-residenza-tariffe-2010.pdf) le quote settimanali pro-capite (pensione completa + bevande) nel mese di agosto variano da 735 a 945 € che, secondo l’aritmetica di prima elementare, corrispondono a 105/135 svanziche giornaliere.
    il prezzo più basso (prima settimana di giugno o seconda di settembre) quota 420, che comunque sono sempre 60 euri/die.
    e allora, calcolatrici guaste a parte (risus teneatis), hanno abboccato proprio tutti?

    • avatar Tpt

      Puoi notare che il listino prevede riduzioni per letto aggiunto e in alcuni periodi soggiorno gratis per ragazzini.

      Probabilmente è stato fatto un conto globale poi diviso per i partecipanti.

      • già, io ho letto: gratuità o sconti sul solo soggiorno; contributo pasti obbligatorio per bambini 20 € al giorno.
        comunque è sempre aritmetica di base: durissimo con due paganti pieni a 105/135 arrivare a fare una media di 40; a allora, calcolatrici rotte o pesca al boccalone?

        • avatar francesca ciancio

          credo che il prezzo di 40-50 euro a persona sia scaturito, nel mio caso, dal numero di persone della della comitiva piuttosto grossa che aveva prenotato in largo anticipo le vacanze. Va detto che abbiamo prescelto la formula residence, molto piu economica di quella hotel. si può vedere dal listino prezzi

  23. Personalmente, con l’ultima esperienza avuto quest’anno, non farò mai più in vita mia una vacanza in un villaggio turistico “all-inclusive”!!!
    In fondo ho pensato che siamo tutti capacissimi di arrangiarci a trovare una sistemazione alternativa, basta solo “sbattersi” un po’ sul web, tutto qui. E non parlo di spendere di più… anzi chiamando direttamente un hotel puoi trattare i prezzi e ti trattano anche meglio!
    Ma dico io, essere schiavi delle scelta di un altro per le tue vacanze, con la scusa di non volersene occupare perchè magari stressati dal lavoro? Noooo, grazie!

  24. avatar enzo

    Voto una casa al mare. Costa meno, nessun animatore-rompicoglioni, niente musichette idiote e vicini di tavola indesiderati, cucini – o NON cucini – quello che vuoi, dopo un anno di lavoro e corse frenetiche scuola-casa- ufficio-bimbi da ritirare quà e là- finalmente hai tutta la famiglia insieme, tutto il tempo che vuoi, e mai mi convincerete che occuparsi di un paio di bambini e una casa essenziale sia uno stress.

    • avatar MAurizio

      L’all inclusive nasce proprio dalla richiesta (in genere low-cost) di “staccare” dalla routine familiare. Nella casa in affitto COMUNQUE si preparano letti, lavano pavimenti (magari poco) e bagni e spesso si cucinano pasti e lavano piatti (non dimentichiamoci di buttare la spazzatura). Eccetto che per coppie fortemente affiatate e “emancipate” la soluzione casa in affitto NON è sempre gradita dalle signore
      (Con cosa lavi i piatti ?
      Con Oreste
      Oreste ? E dove l’hai comprato ?
      Mica l’ho comprato, l’ho sposato …)
      Naturalmente se l’alternativa è “Vacanza a casa a mare della suocera..”…

      • avatar gianluca

        in effetti, ho provato quest’anno l’appartamento.
        non è una “vera” vacanza, nel senso che ti ritrovi ad avere gli stessi obblighi della vita normale: lavare pulire cucinare ecc….

        diciamo che in appartamento non si stacca la spina del tutto, mai.

        per me l’appartamento ha senso solo per vacanze molto lunghe, diciamo almeno 3 settimane.

        altrimenti io voto per l’hotel, rigorosamente in bed & breakfast.
        preferisco scegliere io dove mangiare, poter variare e fare gli orari che voglio (una cosa che non sopporto degli hotel sono gli orari fissi per fare tutto, tipo tabella di marcia, che palle).

        certo hotel + ristorante forse è la formula più dispendiosa, però per me è quella che rispecchia di più il relax della vera vacanza.

  25. Ma scusate, manca un particolare fondamentale: ma la desolazione che ci ha descritto la Francesca era almeno compensata da qualche geniale animatore, di quelli con gli occhiali di Topolino e il cappello con le finte orecchie lunghe da cocker?
    Peraltro sto pensando di entrare anch’io nel ramo. La propensione a fare battute di un umorismo che potremmo chiamare generosamente naif ce l’ho. E pure un aspetto buffo e divertente.

  26. bene, la signorina ciancio – nomen omen – in sostanza confessa di essersi inventata i numeri perché, per giustificare un prezzo inesistente, dopo contestazione ci dice: eravamo due o trecento, abbiamo prenotato con tre anni di anticipo e, soprattutto, eravamo in formula residence.
    si, e magari al torre rinalda c’è andata un’amica sua.
    come diceva bèrcio clàmore: abboccate, gente, abboccate.

    • Sinceramente mi sfugge il motivo per cui uno/a dovrebbe inventarsi di essere stato a Torre Rinalda per scrivere un articolo.
      E far “abboccare” i lettori cosa? :-D

      Comunque alla peggio è da ritoccare il prezzo verso l’alto – il che è peggio perché le alternative a pari budget aumentano ancora!

    • avatar francesca ciancio

      mah. le foto sono mie. il tariffario è su internet, il gruppo era sulla trentina. la prenotazione credo sia stata fatta a giugno ( non me ne sono occupata in prima persona). l’invidia è una brutta bestia!!!

  27. gentile gumbo, è una questione etica.
    se uno parte da premesse false può anche giungere a considerazioni condivisibili, ma le premesse restano false.
    c’è chi, proprio partendo dai 40 € all inclusive gabellati per veri, ha ipotizzato reati penalmente sanzionabili.
    capisco che parlare di etica, nel 2010 e in contesti di cazzeggio telematico, possa apparire fuori luogo, e allora chiedo scusa per avere turbato la quiete pubblica.

    • Sul fatto che sia giusto essere corretti, precisi e attenti quando si scrive qualcosa anche sul web sono d’accordo.

      Però una cosa è fornire deliberatamente dati falsi per sostenere una tesi traballante o per lanciare una polemica.

      Un’altra cosa è aver sbagliato un conto di qualche euro – su cifre comunque plausibili, perché nei last minute, offerte per prenotazione anticipata, ecc queste sono più o meno le cifre che spendono quelli che conosco io.

      E tutto su un post in cui il concetto fondamentale non cambia radicalmente se la cifra è 40 o 50 euro.

      Insomma, con i dovuti aggiustamenti non mi sembra una questione di truffa o di abboccare o chissàcosa!

    • avatar francesca ciancio

      @schlaks: ora sta esagerando
      proverò a farmi spedire ricevuta da mia madre e la pubblicherò. lei mi dovrà delle scusa
      eviti di cazzeggiare telematicamente. sono sicura che ha meglio da fare con il suo di blog

  28. Tra l’altro ora che ho visto il sito, ho notato che è anche un campeggio.
    Ehmm…praticamente il genere di posti in cui andavo e vado io di solito al mare! :-D

    A San Vincenzo , ad esempio, stavo sempre in un posto del genere anche se inizialmente era più rustico e ora è un delirio da 6000 persone quasi tutti stranieri.

  29. avatar gianluca

    il problema non è 40 euro o 100 euro.
    il problema è che nel 95% di hotel-villaggi-resort la cucina è esattamente questa: quella di un self-service da pausa pranzo lavorativa.
    io sono capitato in certi resort 4 stelle plus dove la cucina era identica: un incubo.
    gli unici hotel che si salvano secondo me sono quelli con ristorante aperto anche agli esterni, in quel caso la cucina è molto più curata, si può ordinare alla carta, solo che la cena ti costa almeno sui 40euro a testa.
    infatti regola numero uno: diffidare dagli hotel dove la differenza tra b&b e mezza pensione è inferiore ai 30 euro. quasi sicuramente ti ritroverai le penne stracotte con la panna e i funghi, e altra roba del genere.

  30. avatar gianluca

    e per francesca ciancio, senza offese, ma 40 euro in all inclusive, cosa ti aspettavi di mangiare? già è tanto se hai trovato del cibo commestibile, secondo me.

  31. avatar lele

    Dipende anche dal luogo, in Italia, fuori da casa nostra o dai pochi luoghi che devono essere rigorosamente consigliati da amici o riviste manco dovessimo attraversare un campo minato, abbiamo la cucina peggiore del mondo, così va anche nei villaggi.

  32. Rientro da una vacanza in philippine. Con un po’ di sano street food ho campato egregiamente per due settimane: due pezzetti di pollo fritto e riso 25 pesos (circa mezzo euro)… tanto epr dare …
    Poi a Singapore inevitabile la stangata con i jap & corean restaurant!!!

    Le scelte dipendono dalle priorità… Per me la priorità in questo caso è stato fare immersioni!

    Qui qualche foto:
    http://www.facebook.com/home.php?#!/album.php?aid=79493&id=1405172122&ref=mf

  33. avatar enzo

    Rivoto casa al mare. Però forse serve una moglie come la mia, un colonnello della Wermacht che: obbliga tutti a rifarsi i letti appena alzati, getta nella spazzatura qualsiasi indumento o gadget lasciato in giro, stabilisce un turno per apparecchiare-sparecchiare e lavare i piatti, pretende che i bagni vengano lasciati come si vorrebbe trovarli, e lascia i lavori pesanti a me…

  34. avatar tpt

    Brava Giulia. Non capisco gli estremisti e temo mai li capiro’.
    Penso che sia piu’ semplice mangiare direi ottimamente in Trentino: ci vai per passeggiare, per sciare ed anche degustare la cucina del luogo. Io in Egitto ci ho rinunciato: vado per le immersioni e stop. Se poi questo significa dover gioco-forza reggere per una settimana la cucina dei resort vedo di farmene una ragione.

    ;-)

    • Ciao tpt (non ricordo il nome, forse tania?)
      io non riesco più ad andare in mar rosso: troppa calca durante le immersioni :-( e cerco mete alternative…
      Le filippine sono state una simpatica esperienza ma le immersioni mi hanno un po’ deluso (tanto corallo distrutto e poco pesce, ma imemersioni con squalo volpe :-) ). Per alcuni giorni a Malapascua ero vincolata a un piccolo resort italiano dove ahimé la cucina era italiana, buona per carità, ma come dici giustamente tu, bisogna farsene una ragione.
      In compenso in altre isole mi ha divertito “campare” con street food e provare le tipicità: sour fish, pollo fritto, soup fish, chicken adobo… e tanto tantissimo mango dolce e saporito. :-)

      • avatar tpt

        Già, sono proprio Tania. Vero, Il mar Rosso è effettivamente oramai caotico. Ma dove trovi un simile reef a 3/4 ore d’aereo?
        Mi spiace tu sia rimasta delusa dalle immersioni in terra filippina ma immagino avrai un sacco da raccontare sul loro cibo (che non conosco per niente …).

        Vedi comunque sei riuscita a fare un’esperienza gastronomica che sicuramente ti avrà arricchito e pazienza se i gourmet radicali non lo comprendono, no? :-)

  35. Per i miei gusti, un villaggio turistico ha senso di esistere se -e solo se- non c’è altro modo di soggiornare in un luogo.
    Se vuoi un atollo delle Maldive, non hai scampo.
    Ma ho letto di un tizio che si è lamentato del servizio e dell’alloggio in un villaggio a CRETA: la frase top è stata “C’era da fare a botte ogni mattina per accaparrarsi un lettino in PISCINA!”.
    Cioè…tu vai a Creta, enorme e con un mare stupendo, per stare in piscina su un lettino??? Ben ti sta ogni disavventura!
    Grecia + piscina = ossimoro.
    Così come Salento + all inclusive. 8-)

  36. avatar Camillo

    Ho frequentato Villaggi negli ultimi 5 anni (3 Med e 2 Valt.) e posso confermare che generalmente la qualità è molto bassa. Anche se la ristorazione per un migliaio di coperti che arrivano praticamente in contemporanea non è cosa semplice…
    Ma l’esperienza di quest’anno a Pollina dice che è possibile una qualità media decisamente buona: ho visto fare 1300 cannoli siciliani “espressi” e non mollicci, è segno di attenzione.
    Segnalerei piuttosto quale era – 2008 – la spesa pro capite del Club Med (che serve all inclusive, bar compreso) € 5,65 al giorno per persona ||

  37. Pingback: Fratelli La Bufala a Lecce per la pizza napoletana | The Puglia

  38. Io in Thailandia con mia moglie a volte ceno con 5 euro in due, mangiando 3 o 4 piatti (senza gamberi, ma con il granchio),bevendo però solo acqua. Ristorantino assai spartano ma pulito e cibo ottimo.
    Viceversa se vado nei locali dove mangiano i turisti il conto va moltiplicato per 5,6,8…10 :-)

  39. In fondo poi le scelte dipendono dalle priorità… Per me la priorità in questa vacanza è stato prima di tutto fare immersioni e poi mangiare cibo del posto!!!

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
3. Iscritto a dissapore
Registrati/Login