
fabio di rienzo: mi permetta....innanzitutto co
Riccardo I.: Chi non coglie l'ironia della
serena: se non vi interessa il cibo e
Massimo Bernardi: I riferimenti diretti:
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Problema | Sempre meno persone usano cose di carta per informarsi. Soluzione (una delle) | Tecnologia, baby. Meglio se mobile, meglio se iPhone. Capita così di scoprire che le applicazioni più acquistate nel negozio Apple, genere Mode e Tendenze (urge copywriter) sono: N.1 – Ristoranti della Guida Michelin e N.2 – Gambero Rosso Wine. Ta-da! Non si diventa Rupert Murdoch vendendo applicazioni, ma l’agonizzante editoria di settore potrebbe aver trovato una soluzione alla crisi. A noi comunque, malati di tecnologia, è venuta voglia di fare una prova dei due pezzi di software. Chissà che non sia d’aiuto a quelli tra voi che meditano l’acquisto. Okay, oggi testiamo: Ristoranti della Guida Michelin.
Ristoranti della Guida Michelin e Gambero Rosso Wine sono al primo e al secondo posto delle applicazioni per iPhone più vendute nel genere: Moda e tendenze. Ognuna costa 7.99 €
Nella schermata iniziale possiamo cercare un ristorante nelle vicinanze (dobbiamo abilitare i servizi di localizzazione) o vicino a un indirizzo di nostra scelta. Tipo: Pesaro, casualmente.
L’elenco dei ristoranti e degli alberghi vicino a Pesaro, con l’indicazione della distanza in chilometri dal centro città.
Toccando il pulsante “Perfeziona” possiamo cercare, a sinistra: “tutti i ristoranti”, i ristoranti “abbastanza chic”, i ristoranti “di lusso”; al centro: i ristoranti “con stelle”, “Bib Gourmand”, “Pasti a prezzi contenuti”; a destra: i ristoranti “con parcheggio”, “con pasti serviti in terrazza”, con “accesso per disabili”, con “carte di credito accettate”, con “carta dei vini interessante”, “con aria condizionata”.
Ecco i risultati della ricerca: “ristoranti di lusso” a Pesaro. Il solo ristorante con stelle è: Da Alceo, tocchiamolo.
Otteniamo informazioni dettagliate sul ristorante.
Scorrendo verso il basso troviamo le altre informazioni presenti nella guida di carta, l’opinione degli ispettori Michelin, le specialità, i servizi. Inoltre l’applicazione consente di lasciare un commento.
Possiamo scrivere cosa ci piace e cosa non ci piace del ristorante.
O leggere i commenti che sono stati lasciati. Esempio, un commentatore ha trovato Alceo un “ristoratore arrogante che impone la Sua cuscina come fosse legge”.
Quando torniamo alla schermata iniziale, l’applicazione ricorda i ristoranti “recentemente visti”.
Seconda ricerca, questa volta abbiamo scritto Roma, ecco la lista dei ristoranti.
Mancando da qualche anno abbiamo scelto Il Presidente di via Arcione.
Le consuete e comode informazioni sul ristorante.
Un commento non tradotto dall’inglese giudica il ristorante: “una perla inaspettata in un’area molto turistica”.
Giudizio: Riproduzione fedele della guida di carta. Buono il numero di ristoranti e alberghi consultabili per ogni città. Interazione limitata, gli utenti che usano l’iPhone in lingua inglese hanno problemi a lasciare commenti in italiano. Grafica gradevole, senza fronzoli.
Voto: 7
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Peccato sia solo per iPhone… noi poveri utenti Windows Mobile resteremo a bocca asciutta
. Già da un paio d’anni (se non erro) Wine Spectator ha reso consultabile il suo sito da mobile con l’accesso a tutto l’archivio (a pagamento). Trovo che il servizio sia molto utile e sopratutto é multipiattaforma.
Di sicuro il futuro volge in questa direzione… il problema semmai é la disponibilità di connessione: siamo ancora ancorati a connessioni mobile UMTS o HDSPA con scarsa copertura mentre bisognerebbe spingere per una copertura wi-fi gratuita e diffusa. Solo cosi’ certi servizi troverebbero una diffusione massiva.
Sono daccordo mi sembra un ottimo applicativo come ne stanno nascendo tanti per iphone. La tecnologia è una gran cosa!
Tutti coloro che si lamentano del declino della carta stampata dovrebbero chiedersi se in effetti questo tipo di business ‘elettronico’ sia piu’ conveniente.
Pensiamoci, niente spese di stampa, niente spese di stoccaggio di libri invenduti, niente ricarichi del libraio che sta in mezzo; la copia/vendita per michelin e’ praticamente a costo *zero*, la produzione ha ovviamente i suoi costi ma, pur non essendo del mestiere, sospetto che rispetto alla carta i margini sulla singola copia siano maggiori.
ah sissi, sicuramente piu conveniente.
pero vallo a dire a quelli che hanno perso il lavoro nelle stamperie, nel stoccaggio e nelle librerie.
cosi, giusto per dire.
ma haime, siamo in un momento di inevitabile mutazione.
I just feel sorry for the collateral damage
Non serve a niente fare i conti di chi perde il lavoro, altrimenti io ti dico di pensare a coloro che il lavoro l’hanno guadagnato scrivendo il software etc. L’unica cosa che e’ importante e’ il beneficio per in consumatore (in questo caso noi); e se permetti il lavoro di 100 persone e’ meno importante dei benefici che possono avere milioni di persone.
Certo se il lavoro che viene perso e’ il mio potrei pensarla diversamente, cmq io lavoro per una di quelle aziende che i libri li vende
Non ci sarà solo per iPhone, qualcuno ce l’avrà anche per iNokia.
una Guida ristoranti e trattorie che su oltre 5000 locali non cita Burde non è che ha una grande attendibilità, poi continuiamo pure a discutere dell’iperuranio
Ho già fondato un gruppo che si chiama “petizioneperinserireBurdesullaguidaMichelin.com”
)
Esiste anche la versione della guida Michelin per I-phone di tutta Europa, ha il neo di essere in francese ma contiene molte più informazioni, circa 32.000 locali. Costa 14,99€.
Rettifico, con l’aggiornamento ora è in lingua italiana.
Attento Andrea, il cartaceo è morto, i blog hanno sempre piu forza. Se gli ispettori vedono quel cestino di pane sul tavolo dei MCR mentre bevono il caffè, addio guide.
))
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