
fabio di rienzo: mi permetta....innanzitutto co
Riccardo I.: Chi non coglie l'ironia della
serena: se non vi interessa il cibo e
Massimo Bernardi: I riferimenti diretti:
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Veramente c’è gente che prenota un tavolo nel ristorante sconosciuto, senza prima dare un’occhiata al sito? Io lo faccio d’abitudine, e… gesummaria. Dalle applicazioni Flash alle paginette Front Page, dai colori cervellotici alle musiche moleste, dalle slavine di fotografie ai filmati autocelebrativi, ho visto cose. Quasi mai, purtroppo: informazioni.
Non mi aspetto che il ristoratore assuma l’aria di appagamento post-orgasmico dovuta al fatto di avere finalmente un buon sito, ma almeno che smetta di considerarla una cosa che va fatta perché va fatta, tanto contuntubo.
Sarà dunque il caso di dirlo, cosa ci aspettiamo assolutamente di trovare nel sito di un ristorante, insomma, a cosa può servire visto da questa parte del monitor…
1) Presentazione: chi c’è e cosa fa.
2) Cosa si mangia: la carta, le degustazioni, le proposte.
3) I prezzi, corbezzoli! Cosa me ne faccio di un’offerta commerciale senza il prezzo! Via quella pruderie da mercatanti, fuori i numeri, che se costa troppo non voglio fare figuracce e me ne sto a casa!
4) Dov’è, e come contattarlo.
5) Quand’è aperto: giorni di chiusura, ferie, notizie.
6)… 7)… 8)…?
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6) Evitare i siti Flash che impediscono il copia/incolla sui nostri Address Book
Ma lo sapete che in Francia hanno abbassato l’IVA della ristorazione (altrimenti fallivano 2 su 5 entro l’anno) ?
Solo che ora la Ministressa Economica imporrà dei controlli polizieschi a tappeto perchè ESIGE che i prezzi per i clienti calino sensibilmente e presto.
Fateci un articolino!!!
Bello! Quindi vai di Michelin originale Francia 2009 e a settembre tutti in Francia a mangiar bene spendendo meno di prima! Mi raccomando la Michelin non la guida dell’Espresso:-)
approfitto della citazione della Michelin per fare una domanda ai gastronauti: c’è un sito in cui si elencano tutte le guide dei ristoranti italiani ed europei? Per esempio, se vado in Germania cosa devo cercare, e così via…
I prezzi, corbezzoli, i prezzi ! Sottoscrivo, e più prezzi, più dettagli ci sono meglio è, perché significa che in qualche modo doversificano, pensano… anche a me che sto leggendo, caspita.
Va da sé che non basta segnalare i prezzi alla carta, come spesso accade, ma è necessario, nei ristoranti stellati, anche segnalare il prezzo dei menu degustazione.
Al punto 6) metterei la carta dei vini con relativi prezzi sia delle bottiglie che di eventuali servizi al bicchiere, a maggior ragione se c’è una proposta di accompagnamento del menu .
Al punto 7) le date aggiornate: se ci sono proposte , offerte, che siano aggiornate. Allo stesso modo lo sia il sito tutto: dà idea di precisione e disponibilità.
Per fare un esempio mi sembra impeccabile, chi l’avrebbe detto, il sito di Casa Vissani, così come, se non ricordo male anche quello delle Calandre e di Uliassi. Recentemente ho consultato il sito di Caino a Montemerano e lì, al contrario, nessun prezzo e nessun menu, solo presentazioni molto generiche.
Al punto
non stonerebbe che sono gradite le fotografie senza flash e fatte garbatamente.
per prenotare, sono finito sul sito de”Il Pagliaccio” di Genovese…un po deludente…antiestetico…
Niente in confronto con i siti dei ristoranti americani, sto organizzando una vacanza a New York:
Menù, prezzi e spesso foto dei piatti!
Sottoscrivo in primis menu’ (aggiornati) e prezzi. Mi fa piacere quando viene pubblicata tutta la carta dei vini (anche qui con i prezzi) anche per avere un’idea della cantina e dei ricarichi applicati.
Tour virtuale del ristorante con scelta del tavolo. Dettaglio importante per scattare foto in buone condizioni di luce.
..provocatore..
Dimenticavo…comunicando via mail le proprie intenzioni al ristoratore
)
sono veramente pochi i ristoranti che considerano il sito web un’azienda virtuale. nella maggior parte dei casi il sito web è solo un ‘complemento d’arredo’. si realizza, magari qualche fuoco d’artificio e poi lo fanno ammuffire. credo che combal zero abbia uno dei siti web italiani più belli del settore http://www.combal.org/index.htm, la prima versione era molto interessante ma ‘articolata’. ho un debole per http://www.hangar-7.com
Il migliore e’ il sito di Bottura, tante foto, tanta poesia, niente menu, niente prezzi, niente carta dei vini.
Perlomeno c’e’ l’indirizzo del ristorante…
ti ricordi la vecchia versione di combal?
Io me la ricordo! Per anni mi sono chiesta se fosse un problema di mancanza di plug-in o di incompatibilità di browser…il fatto di non riuscire a vedere praticamente nulla!
))
Quello nuovo non l’avevo ancora visto; è carino, però…”art-cousine” e forcks? Ohi!
In generale per me comunque sono insopportabili quelli inutili e pure brutti e pesanti.
A volte però se sono molto belli, evocativi e con qualcosa da leggere possono piacermi anche se poco pratici come quello dell’Osteria Francescana appunto.
in effetti la prima versione di combal non era assoolutamente ‘scontata’.. provavi a spostarti ma era veramente articolato. credo rispecchiasse l’anima di Scabin. il sito web riflette, a certi livelli, anche il pensiero gastronomico. un sito web dovrebbe sempre dire: hola cicccio. pochissimi la prenotazione online, ma del resto noi italiani ‘non abbiamo’ l’abitudine di prenotare.
Io non ho problemi se il sito web non e’ navigabile o se rispecchia l’anima del ristoratore, a loro mettere un menu coi prezzi non costa niente, anche un link al pdf se non vogliamo perdere tempo.
Forse credono spezzi la poesia o l’arte? Boh. Onestamente non sono a quel livello quindi non capisco.
http://www.combal.org/index_old.htm
Non dovrebbe mancare un menù degustazione aggiornato, se non di tutta la carta e una lista dei vini…così ci si fa una prima idea. Eventuali eventi e non ultimi i prezzi!!
Tutto! qualsiasi tipo di informazione, ma non i prezzi. Non credo sia logico scrivere un prezzo. Cosa significa prezzo? Il min/max che si é disposti a pagare o i limiti entro i quali si deve confrontare il ristoratore? ma un ristorante é fatto anche di improvvisazione
Se una cosa ti piace la provi, ma non dovrebbe essere il prezzo a convincerti. Certo non voglio dire che il prezzo non sia importante, ma scriverlo sul sito…direi no. Magari scrivere un percorso, una particolare offerta…si.
Conoscerete forse questa recensione di Aimo e Nadia by Camilla Baresani.
http://www.camillabaresani.it/ristoranti-aimo.shtml
È in tema….
Salve a tutti, in Italia i clienti dei ristoranti per la maggior parte (90 per cento) seguono il passaparola, non scelgono il ristorante in base al gradimento del sito web, solo una minima parte circa i l0 per cento guarda in internet, ma anche questo esiguo numero segue di più passaparola per scegliere il ristorante. Al limite usa il passaparola dei vari forum. Per quando riguarda i prezzi che non vengono quasi mai pubblicati in internet, credo sia perchè sia difficile tenere aggiornato il sito web da parte dei ristoratori, vuoi perchè non hanno tempo vuoi perchè alla fine a loro serve poco (leggere “eggi”).
Consiglio sempre di telefonare anche perchè almeno si parla direttamente con chi gestisce il ristorante.
la differenza del rapporto che gli italiani hanno nei confronti del web, rispetto l’europa, – non solo ristoranti ma anche scuola, istituzioni, e-commerce ecc – è nettamente inferiore perché conviene ‘a qualcuno.
internet é un virus per tutte quelle realtà che hanno da sempre sopravvalutato i propri servizi.
perché tutta questa attenzione sui prezzi dei ristoranti, alberghi, perché ridurre sempre e tutto al prezzo? tutto può costare ‘tanto’. tutto é lecitamente sopravvalutato economicamente, moda, consulenze, arte, acqua, vino… il ristorante no! spiegatemi il perché? perché ad un ristoratore non é concesso attribuire un valore al proprio lavoro che oltrepassi la concezione comune di prezzo. Pierangelini ha venduto gli spaghetti al pomodoro a 45 euro… é vero provocazione, ma erano i suoi spaghetti. il ristorante non può essere considerato alla stregua di uno scaffale al supermarket dove abbiamo imparato a comprare solo quello che costa meno fregandocene della qualità. le industrie producono in funzione dei nostri desideri – quasi sempre forzati dalla realtà -. non posso chiedere ad un ristoratore – dimmi quanto si spende sul tuo sito che forsei ti scelgo. e non credo che un forum possa veicolare la scelta di un ristorante specialmente, come accade in lampanti esempi, se la veicolazione stessa dei clienti é commercializzata a vantaggio di scelte che non sempre rispecchiano la sola scoperta del posto e che spesso nascondono rancori di ‘natura economica inattesi’. credo fu proprio Pierangelini a dire che la gastronomia:ai blog=Madre Teresa di Calcutta: alla guerra
aggiungo naturalmente non tutti i blog sono uguali.. non in tutti si possono condividere opinioni libere senza pregiudizi
Il ristoratore può praticare i prezzi che ritiene opportuno paraticare. Giusto o sbagliato, io cliente preferisco esserne al corrente, soprattutto se ristorante di alto livello, in cui le variabili possono esser molte e discrezionali, e il conto finale espormi a scorno e rimorso malmostoso.
Il prezzo dell’offerta delle degustazioni e dei vini non sono un giudizio, né un limite alla libertà del ristoratore, sono semplicemente informazione, conoscenza e rispetto per il cliente.
Se poi si vuol contare solo su clienti d’antan che scelgono solo alla carta, bevono solo francese sboroneggiando e startufando qua e là… beh ogni ristoratore fa le sue scelte. Che non sono le mie.
anchio sono convinto che un ristoratore sia tenuto ad informare il cliente, meglio ancora prima che si avventuri all’interno del locale. la mia considerazione era focalizzata su questa tendenza collettiva scaturita dal passetto di roma prezzi/ristoratori/ladri/evasori non debba seguire il solo ‘prezzo’. sono certo che le più grandi ‘fregature’ si prendono in quanto ‘considerati turisti’ dai ‘pionieri della truffa gastronomica’ che applicano quasi sempre due listini.
Io vedevo la cosa in senso positivo e costruttivo, un ulteriore dato qualificante per quella ristorazione che, a qualunque livello, segue e dimostra passione per il proprio lavoro e per la soddisfazione del cliente.
Una ristorazione che esiste ed è anni luce lontana dagli esempi citati, sia dal punto di vista fiscale che dell’accoglienza: ripeto, il prezzo non come cautela contro fregature truffaldine, ma trasparenza voluta e cercata a servizio della scelta tranquilla e consapevole del cliente.
Sarò controtendenza, sarò ingenuo, ma non mi farei accalappiare dalla moda del cupio dissolvi e tantomeno dal clima oscurantista che da qualche tempo avvolge il mondo dell’enogastronomia.
Condivido!
Circa un mese fa ho organizzato una vacanza a londra.
il 90% dei ristoranti in cui sono stato a cena aveva un sito internet, non ho scelto in base al sito ma devo dire che quelli ricchi di informazioni mi hanno aiutato a scegliere.
i menù sono aggiornati e i prezzi indicati.
Credo sia importante per farsi un’idea, per valutare e decidere.
Non penso possa essere l’unica variabile su cui basare la scelta, ma non capisco che paura ci possa essere nell’indicarli, in ogni caso, prima o poi (o prima di entrare o con il menu in mano al tavolo) li dovrai sapere e comunque orienteranno le tue scelte.
Rispetto al sito, io ammiro anche quelli poetici e ricchi, penso debba rispecchiare anche i gusti del proprietario e dello chef, ma il menu per me è importante.
Sarà anche vero che solo il 10% sceglie in base a quello che vede su internet, ma il 10% non è mica poco e comunque vale la pena di considerarlo.
Penso che se ci fossero più informazioni disponibili la percentuale di chi usa il web crescerebbe.
Premetto che ho le mie idee al riguardo, nel senso che il sito web è una necessità ineludibile per ogni attività e deve essere assolutamente coordinato con l’immagine, la proposta e i prodotti dell’azienda, vorrei suggerirvi un sito da vedere per capire come, a mio avviso, un bravo staff grafico ti fa venire voglia di andare in un posto e come te lo fa anche fare virtualmente (ne vale la pena, selezione Architecture –> Virtual Tour, scaricate pure il plugin, è facilissimo), e parliamo proprio di un bar – ristorante, non di altro…. Dateci un’occhiata, e rendetevi anche voi conto di come stiamo indietro…
http://www.hangar-7.com
nel post 8 concordavo per hangar7, e considerando la ‘potenza’ redbull é ovvio, bisognerebbe invece fare una lista di siti pessimi.. ma non possiamo
Oh, scusami per la citazione / ripetizione, non avevo letto tutto il thread. Bene, sono contento che ci sia qualche altro estimatore di quel sito, è fatto proprio bene ed è anche di anni fa. Non conta la potenza della Red Bull, ne conosco di organismi potenti che poi fanno siti del cavolo, ce ne sono tantissimi di esempi…
Scusate però il sito è fatto bene, però il locale in sè non è proprio paragonabile alla maggior parte dei ristoranti!
E’ anche il contenuto che fa la differenza!
due esempi di come presentare i contenuti. fashion VS style food. due realte simili, contenuti a iosa da presentare, ma come vedi é estremamente soggettivo per le azienda dare importanza alla rete
http://www.bulgarihotels.com/home.html?param_id_lingua=3
http://www.trussardiallascala.com/MAS/ItMas05.htm
quando i ristoratori si renderanno conto dell’influenza di internet sulla scelta del ristorante.. sarà troppo tardi.
gran parte dei miei lettori va nei ristoranti di cui parlo online perchè pubblico le foto dei piatti che mangio e dico quanto spendo.
cosi si fanno un’idea prima di andare.
spesso poi chiedono a me orari e indirizzi perchè sui siti non li riescono a trovare (o non trovano proprio i siti! prima o poi spero che i ristoratori capiscano che la visibilità di un sito è qualcosa che non è affidata al caso..)
sulla questione siti in flash, grafiche assurde, musiche e carenza di informazioni.. si potrebbe parlare per ore.
cosa dovrebbe esserci su un sito?
le info necessarie a prenotare (quanti pochi ancora accettano prenotazioni via mail), orari, prezzi, FOTO DEI PIATTI! (se sapessero che per uno straniero sono oro..), menu, serate a tema, e magari se hanno coraggio commenti e opinioni dei clienti.
tanto se non li scrivono li, lo fanno altrove…. (duespaghi, tripadvisor)
ciao
nelli
Pingback: La settimana senza morale - Macchianera
concordo! prezzi e menu li ho trovati solo… per un ristorante iraniano, fin’ora.
concordo con i punti elencati nell’articolo…
dato che sono un webmaster, se qualche ristoratore volesse dare una restaurata al suo sito, o farne uno può contattarmi