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Camilla Baresani | ven 08 feb 2013 ore 13:44
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Se Romeo entra nella vita dei romani non esce più
Roma, quartiere Prati, un locale che è il risultato di una somma: Cristina Bowerman (chef dello stellato Glass Hostaria) + più il suo compagno-socio Fabio Spada (anche patron della pizzeria-gourmet Bir & Fud – un nome più sgraziato no?) + più i fratelli Roscioli (della sontuosa gastronomia e salumeria e dell’eccellente storico forno) = Romeo Chef & Baker, locale “multifunzione”, ossia bar, gastronomia, forno, salumeria, bistrò, enoteca, aperto dalle 9 alle 24, ogni giorno.
Una formula ideale, dove il cittadino contemporaneo, afflitto dalla rigidità di orari di negozi e ristoranti, può finalmente mangiare e fare la spesa quando ha tempo e quando ha fame, con una selezione di piatti e prodotti di grande qualità. La classica soluzione che si vorrebbe sotto casa, sotto l’ufficio, accanto alla casa delle vacanze.


Spendendo come in una scadente trattoria per turisti, si possono invece gustare piatti da ristorante raffinato, come la squisita pancia di maiale brasata con pinoli, mela, e verdure fermentate; le memorabili alici del Cantabrico con pane di segale e burro alla vaniglia del Madagascar; i sorprendenti spaghetti aglio, olio, peperoncino e panettone; il panino al fegato grasso, chips di patate, ketchup di mango e maionese al passito…
E degustazioni dei prodotti da banco: formaggi italiani e francesi, prosciutti di razza nera italiana e i migliori salumi spagnoli. Pane e pizza eccellenti.

Si assaggia tutto, e se piace si fa la scorta per casa. Difetti? Uno, tipico di molti locali dove è palpabile l’intervento di architetti-designer: troppo rumoroso. Quanto allo stile un po’ lisergico dei decori… mah! Quantomeno non ricalcano l’usurato cliché della trattoria romana. Conto medio 30 euro.
Romeo Chef & Baker,
via Silla 26/a, Roma
Tel.: 06 32110120.
[Crediti | Dalla rubrica "Cibo e Oltre" di Camilla Baresani su Sette, inserto del Corriere della Sera. Immagini: Daniele Amato, Vincenzo Pagano]
che dire? Ci sono stato già varie volte, ci ritornero’ anche domani sera. E’ una certezza al pari di Glass o della carbonara e del supplizio di Arcangelo. Puoi mangiare un panino, un pezzo di pizza o un primo piatto e sai già in partenza che quello che mangi vale, in tutti i sensi. Da provare e considerarlo parte della tua famiglia e’ un tutt’uno.
mi inserisco qui, tanto per avvisare chi avesse intenzione di andare da Romeo: non è, ripeto NON E’ aperto tutti i giorni, come detto nell’articolo. Io ci sono andato stamattina, domenica, ed era chiuso. Avevo per scrupolo controllato prima sul sito, e anche lì alla voce “apertura” c’è scritto “dalle 09.00 alle 24.00″ e siccome non c’è nessuna indicazione di giorni di chiusura, nè settimanale nè altro, si potrebbe logicamente pensare che sia sempre aperto. D’altra parte anche sulla porta di ingresso non c’è nessun cartello che indichi un giorno di chiusura.
Conclusione: sarà pure un bel posto, molto chic eccetera eccetera, ma che in mezzo a tutte queste meraviglie ci si dimentichi di indicare chiaramente che NON è aperto tutti i giorni (a parte la domenica, e i festivi?) non mi sembra molto attento alla clientela. Se qualcuno mi spiega questa incredibile dimenticanza, ne sarò lieto.
No, è sempre aperto! Solo che ti hanno visto arrivare…. Due mandare di chiave e tutti giù nascosti!
Caro Riccardo, guarda che ti sbagli, la domenica è proprio chiuso. Ho sbirciato dalla cancellata, ho visto uno che faceva le pulizie e gli ho domandato “Come mai è chiuso?” e lui ha, molto cortesemente, risposto “La domenica è sempre chiuso, signore”. Se ti vuoi sincerare, anche senza andare di persona, prova a telefonare e ne avrai conferma. Aggiungo che dopo di me, che stavo andando via, si è avvicinata un’altra coppia e anche loro sono rimasti stupiti nel trovare chiuso.Ti confermo, quindi, che soprattutto per un locale del genere (vendita, degustazione, apertura continuata durante tutto il giorno…) è già abbastanza strano che sia chiuso la domenica, ma è certamente stranissimo che di questa chiusura non vi sia nessuna notizia nel sito, alla pagina dedicata all’orario di apertura, visto che anche le peggio osterie usano indicare il giorno di chiusura.
Mi spiace aver dovuto contraddire la tua arguta teoria sull’impressione che avrebbe fatto il mio arrivo e la conseguente inevitabile reazione dei gestori del locale.
Mannaggia! Però sono simpatico dai…
a me è piaciuto, però conto medio 30 euro non si può sentire… non mi pare proprio
Ci siamo stati appena qualche giorno fa a cena, due romani e due milanesi, tutti esigenti e tutti d’accordo: ottimo. Cibo, vino, servizio, ambiente, location, allestimento: nessuna sbavatura. Sul prezzo dipende dalle portate e ovviamente dal vino, comunque a strafare difficilmente superi i 50 e (qui parla soprattutto milano) non se ne vedono parecchi a pari rapporto qualità/prezzo…
Ci sono stata. Un piacere assoluto. Condivido l’osservazione che i prezzi variano in base alle portate e ai vini. Meno di trenta euro o molto di più, dipende dai gusti e dalla fame. Ma vale un viaggio.
Se quei 30 Euro di prezzo medio comprendono pane, acqua e caffè (9 Euro in totale!!) sarebbe da modificare in “a partire da….”.
caro “fantapalli”, il prezzo medio di solito si calcola su 3 portate, tipo antipasto/primo/secondo, senza bevande e senza scegliere i piatti più costosi del menu (niente tartufi, niente caviale iraniano, niente brodo di tartaruga -- che peraltro non mi pare di aver visto nella lista di Romeo).
vero, però prendendo i piatti più “economici” (primo e secondo/primo e formaggi), senza considerare l’antipasto, arriviamo comunque a 26 euro. quindi direi che non ci discostiamo molto dal considerare 30 euro come base di partenza.
Ci sono stata varie volte, è vicino casa…! Posto trasversale con servizio attento,buon aperitivo se pur con la lista dei vini in super rodaggio, ottimo pranzo con panini buonissimi ma purtroppo decisamente meno piacevole la cena; troppo rumoroso sono d’accordo, acustica terribile, musica troppo invasiva…piatti da registrare…per parafrasare il titolo di un famoso libro…maledetti architetti ?? Non so, con qualche aggiustamento potrebbe migliorare anche se Roscioli e Glass -- separatamente -- rimangono nel mio cuore…
Ci sono stato.
Bel posto, architettonicamente curato, ottima scelta di prodotti ma:
un esempio su tutti, il prosciutto d’Osvaldo a 75€/kg; in Friuli, in ottimi ristoranti lo trovo a meno della metà così come altri prodotti che ho visto in vetrina; come li portano lì? In Rolls Royce?
Perchè li devo pagare così tanto?
e non vorrei soffermarmi troppo sul servizio, abbiamo avuto la sfortuna di trovare un ragazzo davvero scortese e antipatico.
Non ci tornerò più.
Quoto alla grande ,75€/kg per D’Osvaldo una truffa, tra l’altro a mio parere ci sono molti prosiscutti crudi di san Daniele di gran lunga più buoni a prezzi cento volte più bassi , e altri prodotti a prezzi oltremodo eccessivi…..ma evidentemente come dici tu arrivano con in Rolls o adirttura in jet privato e guardie del corpo….
dire che e’ una truffa e’ diffamazione, reato penale, lo sai vero?
certo che lo so…userò furto legalizzato ok???? la gente si fa abbindolare da poesia e sciocchezze varie su chissà quali proprietà uniche e qualità nascoste di alcsuni prodotti comunissimi venduti a prezzi vergognosi !!! e non raccontiamoci le solite cavolate tipo ” non sai quali sono i costi che dobbiamo sostenere etc…etc…” allora via montenapoleone d’Osvaldo dovrebbe costare 150€ al kilo …….quando il suo costo diciamo onesto dovrebbe essere 40€ al kilo al massimo….
Oddio. Su Altroconsumo di ottobre 2012 c’è una prova su strada sul prosciutto crudo in vaschetta, differenziandola tra Parma DOP e “crudo nazionale”. Il prezzo medio per etto, nei negozi, di 100 g in vaschetta , per il DOP varia da 3,7 a 5,7 euro/etto. Ovvero arriva a 57 euro al kg.
Prosciutto “commerciale in vaschetta” acquistato al negozio.
In questa ottica i 75 citati ti sembrano tanti ? Troppi ? O forse pochi ?
sono una follia…conosco bene i prezzi alla fonte e ti assicuro che un ottimo e ripeto OTTIMO prosciutto intero stagionato 24/30 mesi da piccolo produttore artigianale costa sui15-16 euro al kilo ivato ..quindi 75€ al kilo in qualunque posto sono un furto legalizzato e io non lo comprerei nemmeno sotto tortura…..
No mi spiace ma un prosciutto stagionatura 24/30 mesi non costa 15/16 euro al kg………la maggior parte dei prosciutti si vendono a 18 mesi di stagionatura (a 14.5/16 euro +iva). E le assicuro che trovare un buon prosciutto che non abbia il sentore del sangue al naso e in bocca non è così automatico.
aggiungo che nella “prova su strada” fatta dal gambero rosso di qualche mese fa il prosciutto di Coradazzi che ha “vinto” la prova stessa e che cmq è un ottimo prodotto risconosciuto ed usato in moltissimi luoghi d’eccellenza costa, se acquistato in loco, meno di 15 euro/kilo ivato …..per evitare equivoci non lavoro con e per il gambero rosso ….ma riporto solo una notizia ….quindi ribadisco…che 75€ /kg sono semplicemente folli….
Tra l’altro a me risulta che da Romeo non hanno, e non hanno mai avuto, il prosciutto d’Osvaldo…..
In ogni caso dire che è un prodotto comunissimo e uguale a tanti altri significa, a scelta, non averlo mai assaggiato oppure avere un palato di carta vetrata. Detto questo, anche secondo me 75 euro al chilo sarebbe un prezzo esageratissimo
con comune intendo un prodotto che si trova facilmente e con produzione importante ….nulla a che vedere con la qualità….che d’osvaldo ha sempre perseguito ma da qui a venderlo a 75€ al kilo …
E quindi se D’Osvaldo è un prodotto d’eccezione (2000 prosciutti in un anno e qualità straordinaria) in cosa si farebbe abbindolare chi lo compra (Non da Romeo, dove non ce l’hanno)? Non capisco a chi o a cosa ti riferivi
Antipasto + primo + secondo superano abbondantemente i 30 euro.
Se la matematica non è un’opinione,basta leggersi il menù del sito
http://www.romeo.roma.it/media/1357893253.pdf
C’è da dire che uno può far riferimento solamente alla parte salumeria pizze
focacce ecc… e può spendere molto meno.Oppure limitarsi ad un primo
più qualche altra cosetta.
Ma la parte ristorante è un ristorante ed il paragone con la trattoria non è corretto,secondo me.
Si mangia bene ma i prezzi non sono così economici come si dice.
Consultate il menù e se ho sbagliato a fare i conti ,andrò a ripetizione.
Pancia di maiale brasata, pinoli, mela, sedano e kimchi Romeo, 9 €; spaghetti aglio, olio, peperoncino e panettone, 10 €; saltimbocca di razza, sedanorapa 13€. Totale, 32 € (in effetti non 30). Poi, certo, si può spendere molto di più, come è capitato a me che ho ordinato anche altri piatti. Ma se il problema è sfamarsi con gusto, forse due portate potrebbero bastare, e allora si spenderebbe meno di 30 €… come sempre tutto è relativo, non c’è una sola verità.
Il prezzo medio di un antipasto è 12,42€, di un primo 15,66€ e di un secondo 18,16€ (escludendo dalla media il piatto più caro, Cuore di entrecote). Il prezzo medio di tre portate è quindi 46.24€, oltre il 50% in più della sua “media”.
O.k.: allora io prendo un Uovo Poché, una Carbonara e una Guancia di Manzo; acqua, pane, 1 calice di Riesling, 1 caffè.
Totale 65 euro.
Ho fatto una bella cena, ho scelto pietanze non importanti, ho bevuto il minimo, ma non ho speso 30 euro.
Morale: temo che per le mie tasche (e per quelle di tanti altri) questo Romeo così bello, quanto quasi sempre semivuoto, non si potrebbe tanto platealmente definire “la classica soluzione che si vorrebbe sotto casa, sotto l’ufficio, accanto alla casa delle vacanze”. A meno che non me lo offrano …
ma perchè tu non sei a livello della Baresani…miss mark in ascesa, dopo questo pezzo magari ne spende 25
quando ci sei stato, per trovarlo semivuoto? giusto per saperlo, grazie…
Venerdì 8 febbraio, ore 19:04.
Sto entrando mentre stanno uscendo tre avventori;
le sale sono piene … di vuoto !!!
Anzi sono piene di addetti (accoglienza, panificio, laboratorio, cassa, camerieri, banconisti al settore alimentare, bartender e sommelier al banco bar, non riesco a vedere la cucina ma immagino una folta squadra) tutti per un unico, fortunatissimo cliente seduto davanti al suo PC senza alcun piatto o bicchiere sul suo tavolo (magari il Sig. Carlo59).
Ed il tutto all’ora dell’aperitivo sotto case, uffici e dimore di vacanze per stranieri …
Ma se entra nella vita dei romani …..
Capisco, quindi per te un ristorante a Roma alle 19,04 deve essere pieno. Accidenti!! Pensavo che queste cose accadessero a Biella, a Varese o a Quarto Oggiaro. Non so come mai, ma ero convinto che a Roma al ristorante si andasse dopo le otto e mezza di sera, di solito….. ora capisco molte cose….buona serata anche se penso che a quest’ora (sono le 20,21) tu stia già dormendo con un romanzo di Bobo Maroni sotto il braccio…
Venerdì 8 febbraio ore 19.30 chiamato x prenotare a cena, sono pieni. È un ristorante, non un posto per aperitivi.
cara anna vai al ristorante di joe, li magari trovi posto
(p.s. joe si scherza, si scherza e se vieni domani ti offro un piatto di carbonara, cosi paghi di meno)
Dolce Anna, ti hanno informato male: trattasi di locale “multifunzione”, ossia bar, gastronomia, forno, salumeria, bistrò, enoteca, aperto dalle 9 alle 24, ogni giorno.
Accetto comunque la carbonara offerta da Carletto: in cambio farò un pochino di pubblicità. Siete teneri.
mi fa piacere che accetti l’offerta. La pubblicità personalmente a me non interessa.
A me non risulta che sia nè bar nè che facciano aperitivi, ma potrei sbagliarmi. Lunedì per sicurezza chiedo.
Confermo anch’io, non sono un bar. La mattina aprono come forno e negozio. Almeno così mi hanno detto.
Questo indignarsi per i commenti non proprio positivi sul locale in questione, denoterebbe un “conflitto d’interessi”….
Mi spiace tu possa pensare una cosa del genere. Faccio un lavoro completamente diverso e lontano anni luce dalla ristorazione, conosco i proprietari solo di fama e non sono mai uscito con loro, pago con il bancomat e non mi interessano certamente gli sconti (non ne ho bisogno); se difendo un qualcosa che mi piace da chi denigra (magari per altri motivi) credo di averne il diritto.
Carlo, stesso conflitto di interessi che potrebbe sospettarsi per chi, al contrario, tenta di denigrare un locale o una persona a tutti i costi. Leggendo, il sospetto viene spontaneo.
Ci sono stato solo una volta.
Per me è innanzi tutto architettonicamente molto bello e con una atmosfera estremamente piacevole. Servizio e proposta gastronomica avevano qualcosa da registrare ma quando ci sono stato io avevano aperto da 15 giorni.
Ho speso 35 euro ma si può facilmente salire in base alle scelte.
Ci tornerò appena sarò in zona.
non è aperto sempre: la domenica è chiuso (giusto per amor di precisione)
Ci mangio spesso a pranzo. Certo il lombo di manzo è oltre il mio budget di pranzo, ma con un panino, un pezzo di pizza e un’acqua non sono mai andato oltre i 10 euro.
Questi sono i prezzi ricavati da internet:
NB: i prezzi sono indicativi comprensivi dell’osso (10% in più sul valore + iva). L’effettivo prezzo è indicato su ogni confezione.
Gli acquisti vengono consegnati sotto vuoto con il prezzo relativo.
I prezzi non comprendono le spese di trasporto, che variano in base a quanto viene ordinato.
Questa la tabella:
tariffe per il trasporto (valide per tutta Italia tranne che per Calabria, Sicilia, Sardegna)
per fascia di peso da 10 a 25 kg: 15,73 €
per fascia di peso da 25 a 50 kg: 20,57€
per fascia di peso da 50 a 75 kg: 26,62€
l’IVA è al 21% ed è compresa nei prezzi soprascritti
Il fornitore è il seguente
D’OSVALDO
GRION LUCIA in D’OSVALDO
STAGIONATURA PROSCIUTTI
Via Dante, 40
Cormòns (GO)
Tel. e Fax 0481 61 644
e-mail: info@dosvaldo.it
web:
No ho sbagliato sono i prezzi di trasporto
Eh già…e poi l’Iva sui salumi è il 12% …….:)
@ Carlo ..visto che non hai bisgono di sconto fatti fare un paio d’etti di crudo e digli pure che lo paghi volentieri 100 euro al kilo tanto…..
Sig Scuteri , io mi riferisco al prezzo che ho più volte ribadito nei miei interventi….lei conosce il prezzo dei Prosciutti d’Osvaldo alla fonte forse?????
Ah ecco, allora siamo d’accordo. Pensavo volessi mettere in dubbio la qualità del prodotto…
La magia del prosciutto di Cormons -- IlGiornale.it
http://www.ilgiornale.it/…/magia-prosciutto- …23/apr/2006 – La magia del prosciutto di Cormons … I prosciutti prodotti ogni anno 2000 da D’ Osvaldo, 15,50 € al chilo, …
Nel 2006 il prezzo era di 15.50 al kg. (non si capisce se all’ingrosso o al dettaglio)
ma dovrebbe essere al dettaglio.È probabile che 30euromagari sia molto informato e non spari cazzate.Poi uno lo può rivendere a quanto gli pare.A me interesserebbe
capire a Roma il prosciutto d’Osvaldo a quanto lo trovi?
Per capire se Romeo applica dei prezzi allineati agli altri oppure no .Tutto qui.
Il prezzo delle vaschette è un prezxo particolare e diverso da quello al taglio ed è sempre molto più alto.
È assodato ,leggendo il menù che non è una trattoria e che si parte da 30 euro per arrivare a 50 ed oltre sempre con tre portate.Basta leggersi il menù.Poi ,come ho già detto se ti fai un panino o un pezzo di focaccia è diverso.Ma oggi si parlava di ristorante nella recensione.Credo che il dibattito abbia chiarito molti punti
ed ognuno può sceglire se andare o meno da Romeo.
Raramente quqndo si parla di alimentari siano essi prosciutti ,vino o simili “sparo cazzate” visto che è il mio mestiere e passione occuparmi di cibo e vino .Per quanto riguarda il prosciutto in questione non ho mai messo in dubbio la suia qualità , ho solo detto che rivenderlo a 75 € al kilo è una vergogna.
Sono d’accordo con Vincenz quando dice che le vaschette hanno un percorso di prezzo completamente diverso.
Sul fatto poi di chi ha scritto dei 2000 pezzi annui , voglio ricordare che anche a San Daniele ci sono “signori” produttori che stagionano solo 5-6000 pezzi l’anno e hanno prezzi “franco prosciuttificio” di 13/15 euro al kilo per pezzature 9/11 kili e 20/24 mesi di stagionatura di qualità straordinaria.
Poi come dice Vincenz ognuno è libero di rivendere un prodotto al prezzo che vuole e io mi sento liberissimo di dire che alcuni ricarichi sono vergognosi indipendentemente dallle solite cazzate dei costi , gli affitti , le tovaglie etc etc….
l’onestà va oltre ogni costo ….tanto poi ognuno fa quel ca…o che gli pare….buona serata
L’estate scorsa ho assaggiato il prosciutto di Cormons in un noto ristorante romano. Dopo una breve ricerca ho scoperto che a produrlo era la d’osvaldo, li ho contattati chiedendo dove avrei potuto trovarlo a Roma e mi hanno fatto due nomi (Romeo non era fra questi ma era prima della sua apertura). Uno dei due nomi é a me molto familiare… Fino a quel momento almeno. Per farla breve, lo stesso prosciutto che, direttamente dal produttore, mi sarebbe costato 16,5 euro al kilo (spedizione inclusa) veniva venduto a 58 € al kilo!!! Hanno da allora perso una buona cliente e a novembre è arrivato un bel prosciutto friulano direttamente al mio domicilio, già disossato e porzionato con una grandissima maestria! Ciao
Se difendi ti accusano di conflitto di interessi.Se critichi ti accusano per lo stesso
motivo.Non se ne esce dal processo alle intenzioni.Perchè difendi o critichi? Qual’è
il vero scopo del difendere o criticare? Non se ne esce dal processo alle intenzioni.
Per me l’unica soluzione è il libero confronto fra posizioni diverse ,contrapposte.
Poi chi legge si fa la sua opininione.Perchè se mettiamo a tacere(anche con la censura) una delle due voci contrapposte facciamo del male a tutti .A quelli che vogliamo difendere,a quelli che vogliamo criticare,a noi stessi,alla verità(in senso
relativo).Prima di internet eravamo spettatori passivi di ciò che ci veniva detto.
Non c’era confronto.Prendere o lasciare.Era facile fare il prete,fare il giornalista ,fare
il critico,ecc. . .C’era un pulpito e sotto i fedeli (di un giornale) che silenziosi ascoltavano ,leggevano la predica(recensione) .È finita quell’epoca.Dobbiamo aggiornarci.Tutti.
@ ristoenoteca Zafferano:
Chiami il Prosciuttificio Coradazzi o meglio ancora Giobatta Zanini entrambi di San daniele , e chieda di inviarle un listino e vedrà che Coradazzi vende il suo 24 mesi a 15/16 euro e Zanini stagiona ( conosco il produttore e ho assaggiato in sede spesso i suoi prodotti tra l’altro stagionano con aerazione naturale non come molti che usano “climatizzatori” ) almeno 20 /22 mesi e costa 14//15 euro….e il sangue non l’ho mai e poi mai sentito …
Se poi vogliamo parlare di pezzature più grandi ( 14/16 kg ) che sono rare nella produzione classica….se non in un piccolissimo produttore del Carso Sloveno di qualità straordinaria e limitata dove si arriva se non ricordo sui 20/22 euro al kilo ……buon sangue non mente..:)))))
mi rispondo da solo dicendo che ovviamente i prosciutti in oggetto sono stagionati almeno 20 mesi e di solito il cliente “addetto ai lavori” li acquista almeno qualche mese dopo ,,,quindi 22/24 mesi e i prezzi sono quelli che ho indicato se acquistati in azienda poi ovviamente ci sono le spese di spedizione ..che comunque non giustificano 75€ al kilo……
mah… ci sono stata almeno 5 volte, provando ogni addendo dell’addizione e ne sono rimasta ogni volta fortemente delusa: la summa di tutto è stata la sezione ristorante dove, con cotanta panetteria a disposizione, ci hanno servito del pane decisamente rifatto, ci hanno fatto cambiare tre volte l’ordinazione, due per l’indisponibilità di alcuni piatti ed una per l’impossibilità di un servizio contemporaneo, riuscendo comunque a servire 4 persone con 4 tempi differenti.
i piatti erano anche discreti (mooolto meglio Glass!!!!), ma non più di discreti, una cena è durata oltre tre ore per tre portate, acustica perfida, ed un conto decisamente molto oltre i 30 euri.
tutto sommato, mai più.
E te credo, dopo almeno 5 visite ti sei giustamente stufata di essere trattata a pesci in faccia da sti zozzoni
Anche troppo tollerante sei stata a sopportarli per almeno 5 volte, io dopo la prima volta non ci avrei più messo piede!!!
beh, le proposte sono molte in effetti ed io non sono donna frettolosa che lascia qualcosa d’intentato…