di | mar 17 ago 2010 ore 16:11
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denunce

312 euro per una cena di pesce da 11 persone sono un furto?

Si sappia che il sintomo della crisi non è l’indebitamento delle famiglie, il sintomo della crisi sono gli esposti alla Guardia di finanza per le truffe al ristorante. O meglio, la pezzenza dei conti denunciati quest’anno rispetto all’opulenta estate 2009. Sapete già tutto dei 370 euro malvolentieri pagati, per così dire, da una famigliola americana al ristorante “XII Apostoli” di Roma. Ora la segnalazione alla ministra del Turismo, Michela Brambilla, riguarda un conto da 312 euro per 11 persone, pagato da una famiglia milanese, i Rola, al ristorante “Ritrò” nel centro storico di Gallipoli. (A riconferma che questa è l’estate del Salento).

“Siamo rimasti senza parole per il trattamento ricevuto. Il prezzo del pesce ci è sembrato esagerato, 2 chili di pesce sono costati 160 euro. E non si trattava di aragoste, astici o ostriche, ma solo di una piccola orata e un dentice, d’altronde cotti al forno e con olive denocciolate e patate, pure crude, come contorno, quindi senza nessuna cura nella preparazione”.

Come altre volte, la buriana prende le mosse dal menù dove mancava il prezzo al kilo del pesce. Ma tutto il film sembra già visto. Infatti dopo le proteste, almeno stando alle prime ricostruzioni, il titolare “che si è dimostrato molto arrogante”, ha tolto 40 euro dal conto. Una cosa che i clienti interpretano sempre negativamente, non a caso la famiglia milanese lo ha giudicato “un chiaro segno che il ristoratore era palesemente in torto”.

Alla denuncia i Rola hanno allegato lo scontrino della cena e la foto del menu, precisando che lo hanno fatto ”per una questione di principio, non di soldi”. Visto il danno che portano alla Puglia, non è giusto che i furbi la facciano franca”. Un atteggiamento sempre più diffuso dopo i casi eclatanti dell’anno scorso.

I titolari del “Ritrò” non ci stanno. Ammettono la mancanza del prezzo sul menù ma negano di aver aumentato i costi.

“Una volta riscontrato l’errore nel primo scontrino da 312 euro abbiamo restituito alla famiglia milanese 40 euro. D’altronde, i clienti avevano prenotato alle 20 e 30, ma hanno cominciato a ordinare alle 22 e noi non abbiamo detto nulla nonostante quelli fossero tavoli persi. Noi siamo nati da operai, non siamo imprenditori, e ci crediamo in quello che facciamo”.

Curiosamente, proprio ieri il ristorante era stato pubblicizzato dalla rivista “Turisti per caso“. Cosa che potrebbe dimostrare la buona fede del locale di Gallipoli, anche in considerazione del fatto che 312 270 euro per una cena di pesce da 11 persone in pieno agosto, tutto sommato, non sembrano ascrivibili alla voce ”furti”. O, in alternativa, la modesta affidabilità della rivista “Turisti per caso” (non sapevo che esistesse).

[Fonti: La Stampa, Corriere del Mezzogiorno, Turisti per caso, immagini: eRistoranti, Corriere del Mezzogiorno]

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126 commenti a 312 euro per una cena di pesce da 11 persone sono un furto?

  1. 312 euro per 11? E col pesce? Ditemi dov’è, che ci vado subito. Provino a cercare di mangiare a Milano in 11 con 312 o 270 euro.

    • avatar MAurizio

      Un momento: 11 coperti. 7 primi piatti e 7 antipasti + 1 contorno. Quattro erano neonati o bimbi sul seggiolone o modelle a digiuno ?
      2 kg di pesce crudo in 11 sono un boccone di “polpa” a testa.
      Diciamo che piu’di una cena trattasi di “spuntino” ….

    • avatar Unodegliundici

      Per tutti:
      Primo, caro Manuele che hai scritto questa perla di articolo con informazioni riportate senza risalire alle fonti, noi non abbiamo fatto una denuncia per truffa ma solo un Esposto alla GDF di Gallipoli perchè il prezzo non era indicato nel menù così come confermato dal ristoratore. I clienti non sono obbligati a controllare il prezzo di una pietanza mentre il ristoratore lo deve indicare per legge.
      Secondo eravamo in 11 ma 4 erano bambini sotto i nove anni e una era una ragazzina di 16 anni. Ovviamente questi 5 non hanno bevuto vino e neanche le 2 persone che dovevano guidare.
      Terzo non è stata una cena di pesce per 11 persone perchè i bambini hanno preso solo un primo (pasta al pesto) mentre solo 4 adulti hanno consumato il pesce incriminato (del resto 2 kg di pesce contando gli scarti bastano solo per 4 persone). Noi non siamo abituati ad ingozzarci, di solito consumiamo o antipasto e primo o antipasto e secondo e così abbiamo fatto anche quella sera.
      Se voi siete felici e contenti di pagare 40 euro a cranio per una porzione di orata e di dentice condita con patate crude e olive denocciolate nere (nella terra degli olivi!!!vergogna) sono fatti vostri, noi no.
      Quarto, siamo arrivati alle 20.30 ma siccome 3 erano in ritardo a causa della difficoltà a trovare parcheggio a Gallipoli (cosa normalissima che accade tutte le sere) abbiamo chiesto di poter ordinare prima ma ci è stato detto che non c’erano problemi. Normalmente si paga già il coperto (22 euro nello specifico) non sapevamo che c’era un disco orario anche per il tavolo al ristorante!!!
      Detto questo, siamo sicurissimi che il ristoratore, dato il posto meraviglioso che ha a disposizione e data la pubblicità positiva che gli abbiamo fatto visto che abbiamo pagato una cena di pesce per 11 solo 270 euro, sarà felicissimo di avervi tutti ospiti per cena! Noi no grazie, abbiamo già dato…
      Saluti dai Bauscia Milanesi Pezzenti Mangiapolenta

      • avatar gianluca

        mi scusi, ma non potevate chiedere il prezzo prima di ordinare?

        • avatar Unodegliundici

          Scusa, poniamo la questione nei giusti termini: perchè il ristoratore non ha indicato il prezzo come era OBBLIGATO a fare?
          Non è più importante il concetto che uno lavori come si deve, come PER LEGGE DOVREBBE OPERARE piuttosto che la legge della giungla, stare attento a tutto, guardarsi le spalle per non essere fregato?!?! Chiedo il prezzo così non mi possono imbrogliare parte dal presupposto che abitualmente si imbrogli…Purtoppo se posso ti frego è il concetto che molti hanno, salvo poi gridare allo scandalo e stracciarsi le vesti invocando l’orgoglio proletario. Cosa possiamo fare per difenderci? Denunciare questi atteggiamenti scorretti a costo di passare per fessi per tanti altri furbetti che esprimono opinioni su fatti che neanche conoscono e che giustificano questo malcostume.

          • avatar gianluca

            ma ok, il ristoratore ha sabgliato non indicando il prezzo.
            ma il cliente non è stato molto accorto, a me non capita mai di ordinare senza sapere il prezzo di ciò che ordino, e non bisogna essere einstein… credo che sia normale prima di acquistare qualsiasi cosa, conoscere il suo prezzo.
            diciamo che in questo caso il ristoratore ha fatto il furbo…..ma i clienti sono stati proprio dei polli !!!

          • avatar Unodegliundici

            Per Sara e Gianluca, voi ci considerate dei polli e degli sprovveduti (non che questo ci importi granchè…) ma solo ancora una volta per onorare la cronaca dei fatti precisiamo che non abbiamo prestato particolare attenzione al prezzo del pesce perchè il ristorante ci era stato consigliato da un amico del posto, pensavamo di andare sul sicuro. I prezzi degli antipasti, dei primi e dei secondi erano assolutamente onesti (come si evince dal resto del conto) e nella media. Il locale è carino, ma è sempre un ristobar con tovaglioli di carta…Ecco perchè non ci aspettavamo assolutamente di pagare 80 euro al kg (150.000 lire al kg nelle vecchie lire per un’orata e un dentice!!!! Ma siamo impazziti?!!?). In totale quel piatto è costato pro capite esattamente il doppio del piatto più caro che c’era a menù (gamberoni dello jonio alla griglia 20 euro)ma guarda caso non era specificato altrimenti non avremmo neanche preso in considerazione l’idea di consumarlo.Non sappiamo neanche quanto hanno pagato gli altri tavoli, se anche per loro c’è stato l”errore”… Anche tutte le critiche sul fatto che abbiamo bevuto e mangiato poco sono assurde! C’era chi doveva guidare e c’erano dei bambini che mangiano un piatto di pasta e sono sazi. Ma dov’è scritto che ci si deve ingozzare? Allora fate solo menù a prezzo fisso e mettete un cartello con un bambino al posto del cane con la scritta “io aspetto fuori perchè non bevo vino e mangio poco”!!!. Noi volevamo passare solo una serata carina tra amici visitando un posto da sogno come Gallipoli (che brutto ricordo ci è rimasto di questa citta!!!), ci è stato consigliato un locale alla nostra portata (non so chi vi ha detto che siamo capitalisti milionari ma non è così). Siamo normalissima gente che lavora come tutti che si gode i suoi 20 giorni di ferie all’anno, e siamo stati presi in giro e ci hanno dato pure dei pezzenti. Non abbiamo alzato la voce nè fatto scenate, penso che nessuno si sia accorto della disputa, non abbiamo neanche insistito per uno sconto, ci siamo limitati a chiedere come mai questa sproporzione nel prezzo facendo pacatamente le nostre rimostranze. Non commentiamo ulteriormente il comportamento del ristoratore, se abbiamo deciso di chiamare il 117 è stato perchè eravamo veramente disgustati e con questo chiudiamo la discussione.

    • avatar Unodegliundici

      Per tutti:
      Primo, caro Manuele che hai scritto questa perla di articolo con informazioni riportate senza risalire alle fonti, noi non abbiamo fatto una denuncia per truffa ma solo un Esposto alla GDF di Gallipoli perchè il prezzo non era indicato nel menù così come confermato dal ristoratore. I clienti non sono obbligati a controllare il prezzo di una pietanza mentre il ristoratore lo deve indicare per legge.
      Secondo eravamo in 11 ma 4 erano bambini sotto i nove anni e una era una ragazzina di 16 anni. Ovviamente questi 5 non hanno bevuto vino e neanche le 2 persone che dovevano guidare.
      Terzo non è stata una cena di pesce per 11 persone perchè i bambini hanno preso solo un primo (pasta al pesto) mentre solo 4 adulti hanno consumato il pesce incriminato (del resto 2 kg di pesce contando gli scarti bastano solo per 4 persone). Noi non siamo abituati ad ingozzarci, di solito consumiamo o antipasto e primo o antipasto e secondo e così abbiamo fatto anche quella sera.
      Se voi siete felici e contenti di pagare 40 euro a cranio per una porzione di orata e di dentice condita con patate crude e olive denocciolate nere (nella terra degli olivi!!!vergogna) sono fatti vostri, noi no.
      Quarto, siamo arrivati alle 20.30 ma siccome 3 erano in ritardo a causa della difficoltà a trovare parcheggio a Gallipoli (cosa normalissima che accade tutte le sere) abbiamo chiesto di poter ordinare prima ma ci è stato detto che non c’erano problemi. Normalmente si paga già il coperto (22 euro nello specifico) non sapevamo che c’era un disco orario anche per il tavolo al ristorante!!!
      Detto questo, siamo sicurissimi che il ristoratore, dato il posto meraviglioso che ha a disposizione e data la pubblicità positiva che gli abbiamo fatto visto che abbiamo pagato una cena di pesce per 11 solo 270 euro, sarà felicissimo di avervi tutti ospiti per cena! Noi no grazie, abbiamo già dato…
      Saluti dai Bauscia Milanesi Pezzenti Mangiapolenta

  2. avatar Giovanegourmet84

    Se spendere 270 euro mangiando pesce in 11 persone è un furto, cosa dobbiamo dire quando in pizzeria il sabato sera 10 persone tra antipasto e pizza pagano 195 euro???????????????????

    • avatar MAurizio

      Ma probabilmente avrete mangiato 10 pizze, probabilmente 10 antipasti (o giù di lì) e bevuto 10 birre o equivalenti.
      Il ragionamento filerebbe se avreste mangiato (in 10) solo 6 pizze e 5 antipasti bevendo 3 bottiglie in tutto …..

      • avatar Giovanegourmet84

        Hai descritto perfettamente quello che abbiamo mangiato :-) anche perché le ragazze nn hanno mangiato la pizza ed al tavolo c’erano solo 3 birre medie e l’antipasto era per 5

        • avatar MAurizio

          Trattasi allora di furto con destrezza, visto che in una pizzeria avete speso 195 euri in 5 (anzi, considerando le sole 3 birre…..).
          Ma allora va cambiato il “titolo” (e anche quello dell’articolo di partenza)
          195 euro per 5 pizze/antipasto/mezza birra
          312 (o 270) per una cena (con) pesce (poco, perche’ anche 2 kg in 6-7 …) per 6-7 …..

  3. avatar gianluca

    scusate ma questi hanno speso 24 euro a testa per mangiare antipasti primi e secondi di pesce…..vino….sono arrivati un’ora e mezza in ritardo….e denunciano il ristorante per furto?
    io denuncerei loro per diffamazione e li inviterei a fare visita a un bravo psichiatra.
    non capisco dove sta il furto……80 euro al kilo per un pesce fresco pescato è tanto ma se è veramente fresco e veramente pescato, al ristorante, ci può anche stare.
    e poi non capisco quelli che si lamentano “nel menu non era indicato il costo”. ok non è giusto, ma anche loro che ordinano alla cieca senza sapere quanto costa ciò che ordinano, non è che siano proprio dei geni…….a volte basta fare una domanda ed è già tutto risolto, senza tante menate….

    • avatar tpt

      Quella cena è stata decisamente economica anche se vorrei sottolineare che dalla ricevuta si evince che nessuno dei commensali ha ordinato un pasto completo.

      Certo, sono stati ordinati antipasti, primi e secondi piatti ma se la matematica non è un’opinione non si parla di 33 portate ma di 16/20 portate divise per 11 persone, una sola bottiglia di vino, quattro bottiglie d’acqua ed un solo contorno.

      In ogni caso probabilmente le quantità hanno permesso a tutti di uscire sazi …. ma non felici.

      Ma … Gianluca, permettimi di non essere d’accordo. Tutto risolto senza tante menate perchè “basta chiedere”?

      Partiamo da un presupposto: un ristoratore DEVE conoscere le normative che regolamentano il settore.

      I prezzi devono essere esposti. Non lo erano.

      Un ristoratore ha degli obblighi:

      - verso il cliente che non deve in alcun modo trovarsi nell’imbarazzo di dover chiedere il costo di una portata;

      - verso lo Stato Italiano e la regione perchè il danno di immagine quando accadono simili episodi è rilevante;

      - verso noi italiani tutti perchè porca vacca (si puo’ dire porca vacca?) mi sarei anche stufata di leggere a destra e manca nei giornali stranieri che gli italiani sono truffaldini e piaccia o meno ci si va di mezzo un po’ tutti con questa benedetta nomea che oramai all’estero ci accompagna.

      Come dire … i Rola ci hanno provato? Potrebbe essere anche perchè io per prima non mi sarei affatto scandalizzata alla presentazione di un simile conto ma mannaggia sarebbe anche l’ora che i ristoratori (tutti) stessero un poco attenti a non prestare il fianco a simili lamentele.

      Tu ristoratore fai il tuo bravo dovere e rispetti la legge e vai tranquillo che i clienti rognosi girano alla larga dal tuo locale.

      Tu ristoratore non fai il tuo dovere ed ecco che ti puo’ capitare di prenderti del disonesto: tu lo sia o meno a questo punto poco importa.

      Poi questa cosa dello sconto quando il cliente si lamenta sta diventando una tristissima consuetudine. Erridaiie con i venditori di collanine sulla spiaggia. Si cena, si rogna, si contratta ed infine si denuncia.

      In questo caso il ristoratore se (come penso) ha ospitato nel suo locale un gruppo di clienti un po’ furbetti deve solo recitare il mea culpa.

      • avatar Oste della Malora

        Vorrei che fosse vero…come lo vorrei…”Tu ristoratore fai il tuo bravo dovere e rispetti la legge e vai tranquillo che i clienti rognosi girano alla larga dal tuo locale”… ma la pessima abitudine di questionare sul conto è diventata così comune.
        Il la maggior parte dei clienti quando arriva il momento del conto, comincia a chiedere lo sconto…quasi fosse dovuto. Sapeste quanto mi fa in….zzare, quando arrivano alla cassa e facendoti i complimenti per l’ottimo cibo e il trattamento (succede anche da me…) si raccomandano “…faccia a modo anche con ilconto..che poi torniamo!” .. ma il menù che lo stampiamo a fare?? in momenti come questi che è diventata abitudine sedersi in 15 e ordinare per 10, salvo poi chiedere bis e tris perchè non riescono a mangiare tutti abbondantemente, giustificare un terzo dei menù in meno perchè…” il nonno tanto mangia come un uccellino..!!” si magari….a me sembrava un CONDOR!!! o domandare lo sconto dei bambini…salvo poi considerarli tali bambini di appena 17 anni e mezzo alti 1,80 e pesanti 100 kg…. chi non ha mai lavorato in un ristorante non può capire….. I ROLA TESTIMONIAL DELLA CLIENTELA ITALIANA….

        • avatar tpt

          Oste, ti comprendo e mi rendo anche conto che talvolta le richieste di questo genere di clientela possano addirittura diventare imbarazzanti. Soprattutto quando ad un tuo cortese rifiuto si permettono di insistere.

          “…faccia a modo anche con ilconto..che poi torniamo!”, scrivi.

          Ecco, è giusto che il vostro lavoro, soprattutto se apprezzato ma anche no, venga pagato come da menu’, come quindi concordato.

          Lo sconto cosi’ torni? Guarda, anche se avessi voluto offrirti che so, un distillato, me ne guardo bene cosi’ saro’ sicuro di non dover piu’ sopportare in futuro le tue sfacciate richieste.

          O no?

          http://nelnomedelblog.wordpress.com/2009/02/27/ignis-1975/

          Ve la ricordate? ;-)

          • avatar Oste della Malora

            Grande tpt…che splendido regalo ..un tuffo nel passato quando andavo a letto….dopo carosello!!! Grazie è splendido

    • avatar alessio

      hai perfettamente ragione, sono troppi 40euro e’ vero ,in pescheria l’orata veramente fresca e pescata va sui 35 circa

      • avatar Tpt

        Alessio, possibile non ti riesca di intendere che il concetto di economico/conveniente/caro è soggettivo?

        La diatriba non è nata per il prezzo richiesto (che peraltro puo’ essere fissato in maniera arbitraria dal ristoratore) ma dal fatto non fosse stato indicato nel menu’.

        E su questo hanno giocato i clienti piantarogne.

        Il ristoratore ha volutamente o meno omesso il rispetto di un obbligo di legge. Stop. Mi pare non ci sia molto da dire.

        Se lavori rispettando le regole, tranquillo che i clienti furbetti cambiano ristorante.

  4. Si meritano il pangasio, altro che l’orata di Gallipoli.

  5. avatar Guk

    312 (272) euro per 11 persone non sono tanti per niente… arrivano in ritardo e le braccine un pò corte questa gente.

    • avatar MAurizio

      Insisto. 11 erano i coperti. Ma se in 11 consumano per 6 intanto il prezzo “procapite” praticamente raddoppia. Un contorno in undici ? Una bottiglia di vino in undici ?
      Neanchè un caffè/dolcetto/gelato/ammazzacaffè ???
      Cena di quaresima ?

  6. avatar pigi

    Ci sono persone che si mettono al volante solo per andare in ferie, facendo casino, così come persone che vanno al ristorante solo in ferie, facendone altrettanto.

  7. avatar Carlo Cambi

    E una margherita da asporto a 7 euro – prezzo medio Italia- cos’è? Una rapina a mano armata. Raga, piano con il cliente a sempre ragione. A volte il cliente è solo cafone.

  8. avatar Carlo Cambi

    Manca la acca ma fa lo stesso

  9. Tutto sto’ casino : prenotare un tavolo ad agosto a Gallipoli ….x 11 e mangiare in 7 … Già questo nn va bene .. In 11 una bottiglia di vino ?????? un pesce in 11 …. Ma a Milano da dove provengono … Quanto avrebbero pagato ??? Poi sputtanare il ristoratore che con onestá e professionalitá ha fatto anche lo sconto … Ma daiii!

  10. avatar Giulio

    La cosa triste è che in 11 hanno bevuto soltanto una bottilgia di vino!!

  11. Comunque anche tenendo conto del fatto che in 11 hanno mangiato per 9 un po’ a dieta oppure per 7 – comunque quasi tutti astemi, il prezzo a testa resta fra i 30 e i 38 euro circa tutto compreso. Che non so a Gallipoli, ma in assoluto non è un prezzo particolarmente alto. I milanesi poi dovrebbero essere abitutati a ben di peggio!

    L’unica cosa che io trovo fastidiosa è il prezzo al kg, che a me sembra sempre un po’ arbitrario.
    Però la situazione complessiva non mi sembra grave.

    Anzi, leggendo l’intera storia, secondo me ci stavano pure i 40 euro in più (=meno di 4 euro a testa) come tassa per conclamata rompicoglionaggine dei clienti! :-P

  12. avatar diego

    questi pensano di andare al sud e trattare la gente come schiavi perchè sono dei Bauscia Milanesi .
    braboni in undici 312 euro a milano fai l’aperitivo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    sono proprio da buttarli fuori dal ristorante e poi dicono che li chiamiamo polentoni………………….

  13. Commento moderato dallo staff di Dissapore.

    • avatar tpt

      Pare sia un vizio pubblicizzare il proprio locale in maniera occulta, complimenti.

      Ti ricordo che sole e mare sono patrimonio di tutti.

      Pasto a prezzi corretti ma proposto in modo disonesto, non per questo non mi permetterei di scrivere lo sono tutte le persone del sud.

      Io non amo farne una questione nè politica nè di provenienza.

      Ma di personaggi come te ci si deve vergognare, e lo dico da italiana.

      • Beniamino è uno dei più bravi produttori di vino della Puglia.
        Mi chiedo cos’abbia scritto, visto che ora leggo solo “commento moderato”. Ci è andato giù pesante? Mi riassumete, che sono curioso?

        • se frequentassi di più i blog capiresti cara tpt.
          io non pubblicizzo un bel nulla non sei obbligata ad andare a vedere i miei link.
          io mi vergogno di presunti leaders che non perdono occasione di dire da palchi pubblici che si sprecano i soldi per il sud e te lo dice un emigrante all’incontrario, nato a Milano e vissuto al Sud.
          Se è vero che il ristoratore ha violato la legge non indicando il prezzo al kg del pesce sul menù mi viene un dubbio serio, come mai il cliente non ha sollevato il problema in sede di ordinazione? Sarebbe stato serio e onesto più del ristoratore. a me invece pare proprio un colpo basso verso un ristoratore che ha avuto anche la cortesia di aspettarli ben oltre l’orario di prenotazione. è di questo che ci si dovrebbe vergognare, altrochè. se poi ti sei sentita punta nell’orgoglio padano non so che farci, per me dovrebbe esistere solo l’orgoglio Italiano, il resto sono cazzate per farsi eleggere a spese nostre.
          di pubblicità occulta o meno non è ho bisogno grazie alla qualità di quanto facciamo siamo sempre pieni a pranzo e cena, non siamo sulle guide e ci affidiamo al passaparola, non usare strategie pseudofiniane con me non attaccano.
          ribadisco che se venisse un cliente così da me metterei da parte l’aplomb e gli metterei le mani addosso.

          • avatar MAurizio

            Non entro nel merito del Vostro dibattito, ma resta il quesito di Tommaso Farina: perchè il primo intervento è stato censurato ?

          • post scriptum: nella mia altra vita facevo l’avvocato, scusate la violenza del mio primo post censurato, ma vi rendete conto cosa significa una DENUNCIA PER TRUFFA ALLA GDF?
            ad un buffetto sulla guancia non si reagisce impugnando il kalashnikov!

          • Mani addosso???? Complimenti!
            Farlo peggiorerebbe di molto una situazione giuridicamente già compromessa, passando in un battibaleno da un possibile contenzioso civile ad una sicura condanna penale (minacce, estorsione e lesioni).
            Iniziasse il ristoratore a rispettare la legge, rendendo chiari e visibili TUTTI i prezzi.
            Poi, dall’alto pulpito della legalità osservata, ci si potrà permettere di biasimare il comportamento di chiunque. Ma non prima o a prescindere.
            Altrimenti sembra solo che qualcuno, volendo fare il furbo, s’imbufalisce nel momento in cui si imbatte in un altro più furbo di lui…

          • avatar tpt

            Egregio Signor D’Agostino, a prescindere da quella che è la sua attuale professione o da quale fosse quella precedente, mi spiace doverLe comunicare che …..

            LEI HA PRESO UN ABBAGLIO ….

            ma di quelli grossi come una casa, sa?

            1. Non credo lei possa sapere quanto, come e quali blog frequento oppure ho frequentato;

            2. Sono padana al 50%, italiana per il solo 75%, europea al 50% e non vivo neppure nella comunità europea.

            Quindi, mi creda, veda di farsene una ragione, non parlo al contrario di Lei con preconcetti di nessunissima natura.

            Spiace solo si tiri in ballo un popolo etichettandolo cosa che Lei ha fatto. Probabilmente senza conoscerlo a fondo. Ma pare sia Sua abitudine visto che ha trovato modo di etichettare anche la sottoscritta, peraltro in modo assai curioso (ultima professione? Veggente?)

            Riguardo il suo link lo avrei apprezzato fosse stato indicato al termine del suo intervento. Cliccare il suo nome (scritto in rosso come quello di chiunque interviene in questo blog cosa mi fa comprendere Lei ne sappia parecchio meno della sottoscritta in merito al suo utilizzo) permette di norma di poter visualizzare tutti gli interventi postati da quell’utente.

            Se ho avuto la sventura di cliccare e di trovarmi altrettanto sventuratamente automaticamente collegata al sito del Suo locale è stato perchè ho quella che lei probabilmente considera malsana ma a mio avviso invero dovuta abitudine di leggere tutto quello che un utente ha scritto in merito ad un argomento prima di rispondere. Non altro per inquadrare bene il pensiero della persona alla quale mi sto rivolgendo. Ahi noi, nel Suo caso non è possibile: ci si ritrova a doversi sciroppare una pagina che non avevamo nessuna intenzione di frequentare, abbia pazienza.

            Proprio in virtu’ della possibilità di cliccare sul mio nome (e su quello di gran parte degli utenti che qui intervengono) Lei avrebbe dovuto sapere che ho già scritto che il ristoratore era legittimato a non accettare nel proprio locale clienti che si sono presentati con un ritardo ragguardevole.

            Sarebbe stato giusto, niente da dire.

            Che per rivalersi del “torto” subito abbia deciso di praticare prezzi elevati è una Sua supposizione, che non viene avvalorata da alcunchè.

            Infine, vero, il cliente poteva chiedere il prezzo al chilo del pesce. Ma la normativa prevede sia il ristoratore ad esporlo.

            Non è certo il cliente che deve elemosinare una chiarezza che GLI E’ DOVUTA PER LEGGE, e Lei che uomo di Legge è stato dovrebbe ben saperlo.

            Concludo ricordandoLe che Lei è libero di mettere le mani addosso a chi vuole, salvo poi pagarne le conseguenze ma io sono altrettanto libera di scrivere che prestare il fianco a clienti che cercano il cavillo per piantare una grana è scelta del ristoratore. Inutile poi appellarsi alla cattiva sorte, al ritardo, alle cavallette e per fare la “milanesa” alla ruota del tram che si è bucata. ‘Nvero?

          • avatar tpt

            Errata corrige:

            2. Sono padana al 50%, italiana per il solo 75%, europea per il restante 25% e non vivo neppure in un paese UE.

          • tpt, sul resto della discussione non intervengo e non prendo le parti di nessuno (anche perché non ho capito benissimo cosa sia successo).

            Però a mio parere la questione del link non è tanto strana: che nel form che puoi utilizzare per postare un intervento c’è lo spazio per inserire il link al proprio sito e molti altri lo fanno.
            Io l’ho sempre interpretato come un modo per essere più identificabili, per dire qualcosa in più di sè oltre a un nickname o un nome…però altro non so!

          • avatar tpt

            Grazie Antonio.

            Per Gabry: probabilmente il Dott. D’Agostino non sapeva che compilando il campo “indirizzo web” avrebbe rimandato automaticamente al proprio sito. Se voglio far conoscere la mia persona in ogni caso ho tanti strumenti, ma non vado a pubblicizzare la mia attività. A me non piace ma accetto volentieri il fatto non per tutti sia cosi’.

            Per il Dott. D’Agostino:

            - ho specificato la mia provenienza non per farLe conoscere i fatti miei ma per correggere una sua precisa affermazione, cioè “se poi ti sei sentita punta nell’orgoglio padano non so che farci”. Non essendo solo padana non potevo che correggerLa, spero vorrà comprendere ….

            - il cliente (maleducato) non ha commesso alcun illecito, il ristoratore si, piaccia o meno.

            - Prendo da un suo scritto: “a me invece pare proprio un colpo basso verso un ristoratore che ha avuto anche la cortesia di aspettarli ben oltre l’orario di prenotazione. è di questo che ci si dovrebbe vergognare” … non mi chieda quindi chi ha fatto paragone tra la maleducazione di un cliente che si è presentato in ritardo ed un ristoratore che non ha rispettato le norme vigenti. Sono entrambi comportamenti deplorevoli, è evidente. Il primo ha portato probabilmente il ristoratore ad augurarsi di non dover piu’ ospitare in futuro simili clienti, ed il cliente a fare una denuncia. Se la cosa è spropositata o priva di fondamento come ben Lei sa lo decideranno le istituzioni preposte, nè io nè lei.

          • avatar Unodegliundici

            Gentile Beniamino,
            mi risponda un po’ lei così cortese ed educato, noi eravamo in 11 di cui 5 bambini. Avrebbe messo le mani addosso anche a loro?!?!?
            Comunque per onore alla cronaca noi siamo arrivati in orario, purtoppo però a causa del grande traffico di Gallipoli 3 di noi erano in ritardo perchè non riuscivano a trovare parcheggio. Abbiamo chiesto al ristoratore di servirci comunque, anzi, abbiamo proprio ordinato ma ci è stato detto che fino a che non c’eravamo tutti non era possibile cenare e che comunque non c’erano problemi (in effetti c’erano diversi tavoli liberi).
            Comunque grazie per il suo contributo così civile ed educato, soprattutto basato sulla realtà dei fatti perchè lei indubbiamente era lì e ha visto tutta la scena per giudicare in questo modo così lapidario. Un contibuto da vero signore.

        • avatar tpt

          Ha fatto pipi’ fuori dal vaso.

          • avatar tpt

            Gumbina, non mi riferivo a te, eh?

            Non è il caso di continuare a ritornare sul battibecco tra me e il Dott. D’Agostino, per me la faccenda è chiusa. Non vale la pena litigare per simili sciocchezzuole.

            Ritornando sulla faccenda del link, se io clicco il tuo nome leggo i tuoi ultimi interventi, Gumbina. E questo mi permette di avere un quadro completo di quel che stai scrivendo, cosi’ che se desiderassi risponderti lo farei con cognizione di causa.

            Anche a me piacerebbe far conoscere (a chi lo desidera) qualcosa piu’ di me ma troverei corretto eventualmente inserire piu’ dati possibili nel proprio profilo e perchè no? usare come firma il link della propria attività.

            Ma qui parliamo di un sito di enogastronomia e, a mio avviso, questa faccenda di riportare al link di un ristorante o comunque di qualcosa legato a questo mondo rasenta la pubblicità occulta.

            Poi se il Dott. D’Agostino lo ha fatto è perchè qui viene permesso e non posso che accettarlo.

            Pero’ non mi piace, ecco.

            Tutto qui. ;-)

            Tpt

          • ed io non sapevo neppure che indicando alla voce sito web il sito di una delle mie attività avrebbe portato direttamente allo stesso.

          • chiusa la faccenda anche per me? non ho capito solo una cosa, dove avrei scritto io che il ristoratore ha fatto una rivalsa sul prezzo per il ritardo? forse non sono solo io a leggere frettolosamente le cose altrui.

            stupito altrettanto per la mancanza di commento al fatto che la reazione è stata certamente spropositata rispetto all’azione.

            La mia provocazione relativa alle “mani addosso” era appunto collegata alla spropositata reazione del cliente.

            secondo voi è normale fare un esposto alla GDF per la mancata indicazione del prezzo quando, in un paese civile, se ne può chiedere l’esibizione in sede di lettura del menù?
            in caso di rifiuto da parte del ristoratore allora ogni azione sarebbe assolutamente proporzionata e giustificata, trovo invece assolutamente fuori posto che una persona che si è presentata in ritardo rispetto alla prenotazione, ha cenato a prezzo onesto, ha ottenuto la legalissima ricevuta fiscale si prenda la briga di fare un esposto alla GDF che avrebbe potuto evitare. TUTTO QUI, io sono ITALIANO AL 100% e non mi sognerei mai di dire di essere Peuceta al 60%, terrone al 30 etc etc.

          • Ma qui parliamo di un sito di enogastronomia e, a mio avviso, questa faccenda di riportare al link di un ristorante o comunque di qualcosa legato a questo mondo rasenta la pubblicità occulta.

            Scusami se intervengo ma mi sembra che tu non abbia ancora capito il funzionamento dei commenti nei blog (in questo nello specifico).

            Se un qualsiasi individuo vuole commentare senza registrarsi deve compilare un form.
            Una volta che avrà lasciato il suo commento, se avrà compilato anche il campo “indirizzo web”, cliccando sul suo nome si accederà direttamente al sito indicato dal commentatore che così potrà essere individuato anche senza essere un utente registrato.

            spero di esserti stato utile nel farti capire che hai preso fischi per fiaschi :-)

          • Non ci interessa che si venga a commentare in anonimato, né tantomeno che ci si firmi con nome cognome e sito web. A noi interessano i contenuti sensati e le buone idee. Regola numero 1 del blog.

  14. Al di la’ degli insulti, l’unica cosa che mi pare fuori posto nel conto e’ il prezzo al chilo del pescato che *onestamente* stride con tutti gli altri prezzi (2 euro coperto, 2 eu acqua minerale, 12 eu un vino, meno di 10 eu un primo e OTTANTA euro un chilo di pesce?).

    Capisco che altrove i lettori di dissapore spendono molto di piu’, ma in quel caso il resto della cena e’ molto probabilmente proporzionato.

    Inviterei tutti a moderarsi negli insulti sia verso i clienti che verso il ristoratore; non aggiungono niente alla discussione.

  15. avatar Roberto Anesi

    Mi immagino la scena presentatasi di fronte a chi ha dovuto servire il vino…..

    Cliente “ci porti una bottiglia per incominciare e poi vediamo”,
    Sommelier “OK, quanti di voi assaggiano il vino, signori??”
    C. “beh, TUTTI, almeno per un brindisi!!!!”
    S. “8-(”

    Poi non commento il resto perchè mi sembra semplicemente ridicolo andare a denunciare una cosa del genere.

    • avatar Tpt

      Cosa ti sembra ridicolo, Roberto? Denunciare un ristoratore che non rispetta la legge?

      Parliamoci chiaro, se leggi il titolo del post la risposta pare scontata:

      312 euro per una cena di pesce da 11 persone sono un furto?

      No, non lo sono affatto.

      Ma io ti pongo un’altra domanda, anzi due:

      - Sei certo che la mancanza del prezzo al chilo del pesce sul menu’ del ristorante sia frutto di una distrazione?

      - Sei certo che il fatto il ristoratore abbia rivisto il conto (al ribasso) ammettendo il proprio errore, sia frutto di casualità?

      Non credo sia legale un ristoratore possa guardare in faccia il proprio cliente, ascoltare la sua parlata o la sua lingua e decidere di volta in volta che prezzi praticare, giusto?

      Altrimenti se autorizziamo questa pratica, la prossima volta in cui ti rechi al ristorante e la proprietà si “dimentica” di inserire il prezzo al chilo di una determinata portata poi nessuno dovrebbe rognare se ti trovi il branzino a 15 euro l’etto, giusto?

      Ed allora, se l’incidente è frutto di doppia distrazione da parte del ristoratore (nel caso tu abbia risposto affermativamente alle due domande che ti ho posto), non trovi che a seguito di una denuncia la prossima volta starà piu’ attento?

      Non trovi altresi’ che clienti cosi’ “rognosetti” la prossima volta non troveranno modo di appigliarsi ad alcunchè?

      Poi, detto tra di noi, un tavolo prenotato ed occupato con simile ritardo è cosa inaudita. Io non avrei probabilmente accettato la comitiva (si parla di tavoli persi, quindi il locale era pieno).

      Nel momento in cui pero’ li fai accomodare non puoi rivalerti con simili sistemi.

    • avatar alessio

      hai ragione,

      mi chiedo :perche’ tanta gente che va in ferie non e’ capace a divertirsi???!!!!

      il ristorante li frega , c’e’ troppo rumore , chiamano l’amministratore di condominio(anche se sono a gallipoli),
      non bevono vino perche’ fa male(o perche’ in tasca ci sono le vipere),e tante altre puttanate…….

      • Beh devo dire che essere fregata dal ristorante e essere assordata da rumore inutile non fa parte nella mia idea di divertimento.
        Beato te che invece ti godi fregature e rumore, yahooo! :-D

  16. A quanto pare l’unico problema dei gestori del ristorante è di carattere algebrico! Ricorderò sempre di quel pranzo istituzionale che organizzai anni fa per lavoro. Il ristoratore/agriturismo non riusciva ad emettere, nonostante miei continui solleciti, la fattura/ricevuta… dovette intervenire il mio commercialista aiutandolo nella compilazione. Ignoranza o furbizia?

  17. Il ristoratore ha torto per il solo fatto che è obbligato per legge a rendere chiaramente edotto il cliente dei prezzi, in modo da consentirgli di scegliere consapevolmente.
    Invece sul menu il prezzo al Kg del pesce mancava e non è neppure stato comunicato preventivamente a voce: rientriamo nella famosa casistica Craccotartufica… 8-)
    E lo sconto è un’ammissione di colpa, non una “pezza” per chiuderla lì.

    Detto questo, 80€ al kg può o no essere considerato un prezzo elevato ma nulla rileva, in quanto è una libera scelta del ristoratore. Bastava comunicarlo e non ci sarebbe mai stata questione.
    La mancanza di trasparenza, per furbizia, pigrizia o ingenuità, finisce spesso per ritorcersi contro chi ha l’obbligo normativo di praticarla. A tutela del cliente ma anche -e, in questo caso, direi soprattutto- del ristoratore stesso.

  18. avatar Carlotta

    Gli americani al 12 apostoli mangiano come sfondati , hanno speso 300 Euro in 5 e non 370 euro come riportato nell’articolo,e hanno fatto casino con zuppe di pesce e antipasti e….60 euro a testa e con 3 vini in bottiglia.
    Questi hanno speso circa 30 euro e fanno casino…ma il pesce in pescheria lo regalano?????
    Stiamo prendendo una piega strana.
    Mangiare pesce è caro a casa…figurarsi al ristorante.
    Allora è piu’ grave un conto alto con pasta e pizza …che costano di meno..
    Per me si sta avviando una caccia alle streghe inutile.-
    Io sono stata 2 settimane fa a Barcellona e un piatto di Angulas l’ho pagato 120 euro!

  19. avatar Adriano Anglani

    Premesso che non sono un ristoratore e non conosco il ristorante in questione, sono un pugliese che ama la sua terra e l’enogastronomia, pugliese e non, premesso soprattutto che l’errore del ristoratore sta nel non aver riportato il prezzo del pesce al kg in menù e su questo non ci piove, provo a fare qualche considerazione su questo controverso conto:

    - coperto a 2 euro a testa mi sembra nella più assoluta normalità;

    - vino 12 euro per una bottiglia, non sappiamo cosa abbiano bevuto, ma ipotizziamo (a quel prezzo) un normale bianco/rosato salentino e mi sembra ancora un prezzo corretto (a prescindere dalla risibile quantità consumata);

    - acqua minerale, 4 bottiglie a 2 euro ciascuna ancora normalissimo;

    - antipasto per 7 persone, 41 euro, che fa meno di 6 euro a cranio e, conoscendo le abitudini sudiste di antipasti in genere abbondanti/molto abbondanti, questo prezzo comincia a sembrarmi basso, in considerazione che comunque anche gli altri 4 qualcosa avranno certamente mangiato;

    - primi piatti per 7 persone 59 euro, che a testa fa meno di 8,50 euro, vale lo stesso discorso dell’antipasto, prezzo medio/basso;

    - sul pesce le dolenti note già menzionate, oltre al fatto che 80 euro al kg. mi sembrano troppi quand’anche il pesce fosse stato ancora attaccato alla lenza del pescatore (e non all’amo che si presta a fregature).
    Facciamo due conti: due kg. che, se divisi per 11 fa 180 gr. a testa con un costo attorno ai 15 euro pro capite, se divisi per i 7 che sembrano essere i “mangianti” della serata sarebbero 280 gr. e 23 euro a testa (in entrambi i casi comprensivi di testa, pelle, spine ecc..), si tratta, nel primo caso, di una prozioncina/assaggio e nel secondo di una porzione piccola, ma sufficiente. Caro, scorretto, ma non scandaloso né tantomeno da denuncia;

    - un contorno a 5 euro, sarà stata un’insalatona alla quale hanno attinto tutti? o le patatine fritte surgelate per uno dei bambini? non ci è dato sapere;

    - dalla copia della ricevuta pubblicata mancano altri 4 euro, che attribuiamo per comodità ad un dolce.

    Mi sembra un conto corretto, che gli ulteriori 40 euro di sconto fanno diventare assolutamente di favore. Se la qualità dei prodotti ed i sapori delle preparazioni sono stati quanto meno accettabili (e non mi pare di aver letto lamentele su questo) il nostro gruppo di vacanzieri sprovveduti avrebbero dovuto ringraziare per il trattamento di favore, altro che denunce!

    • avatar francesco

      mi sembra che anglani abbia fatto una disamina perfetta.
      Sul fatto che il ristoratore abbia mancato nell’omettere il prezzo del pesce alkg. mi pare si sia tutti d’accordo.
      Ma, qualcuno di voi è mai andato, sotto ferragosto, al mercato del pesce di Gallipoli ? avete idea di quali prezzi ci siano per il pesce cd. “di prima” (orate, spigole, dentici, saraghi) ?
      E’ molto probabile -voglio fare il difensore del ristoratore- che il prezzo mancasse proprio a causa della variabilità del costo diacquisto (che nel giro di una settimana, può aumentare, o abbassare, anche del 50% e ch costringerebbe una continua ristampa dei menu); se solo lo avessero chiesto, tutto sto casino probabilmente non sarebbe accaduto ….

  20. avatar Cris

    Tanti ad insistere sul “prezzo / numero di commensali” e dire che hanno speso poco. Il problema è che il prezzo non era esposto quindi in ristoratore ha torto, non ci sono storie.
    Eventualmente, poi si potrebbe discutere sul prezzo al kg…ma visto che non era esposto nella carta anche qui ha poco senso la discussione.

  21. avatar Ivano

    I prezzi devono essere esposti sempre, punto.
    Questo ovunque dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.
    Quindi per favore evitiamo di difendere i disonesti/furboni solo perchè della propria terra.

  22. avatar Piero

    Lavoro tra gallipoli e paesi limitrofi da anni e sono ogiginario del nord e guarda caso lavoro proprio nell’ambito della ristorazione e conosco molto bene i trucchi e le sporcizie che giornalmente buona parte dei ristoratori gallipolini e non mettono in atto.
    Ah quante salpe ho visto spacciare per dentici e orate, e vendute a 100 € al kg. Per non parlare poi del pesce pesato in bilancia in cucina e pompato sempre di 80 100 grammi al pezzo… Oppure quante volte ho dovuto inventare operazioni improponibili per dare gloria al pesce vecchio di giorni che andava a sostituire quello fresco del carrello scelto in sala dai clienti.. che poi nemmeno si accorgevano del cambio.
    O vogliamo parlare di tutto il cvalamaro, seppia e polipo di importazione acquistato surgelato e venduto a caro prezzo come fresco e appena pescato? Signori miei nello Ionio in Agosto i calamari si trovano come i cubetti di ghiaccio nel deserto.
    Venite in Salento, ma non andate mai e poi mai a mangiare in ristorante, comprate il pesce fresco in pescheria e cucinatevelo a casa o fatevelo cucinare dallo chef dell’albergo.
    Per concludere i turisti hanno fatto un gran bene a denunciare il locale chissà cosa gli hanno venduto per 80 euro al kilo… il prezzo giusto è 45/50 € al kg e poco di più per aragoste e cicale.
    Speriamo che queste denunce servano a migliorare le cose…

    Schifato…

    • Salpe spacciate per orate? Gli “sbianchettano” il giallo e poi le arrostiscono per Stevie Wonder? 8-)

      • Eh no il giallo viene riciclato per rendere più realistico il naso!
        Poi per cliente sempre Stevie Wonder, ma anche solo qualcuno che ha sempre mangiato pesce in formato filetti o tranci…

    • Il fatto che lei lavori in una bettola non le permette di offendere le centinaia di ristoratori che con coscienza lavorano tutti i giorni. Le generalizzazioni non mi sono mai piaciute: puzzano di diffamazione. Se ha qualcosa da denunciare, cominci dai suoi datori di lavoro, che così cominciamo a fare pulizia.
      P.s.: la salpa puzza di alghe lontano un miglio. È ottima, ma solo in certi mesi dell’anno. Chi la conosce sa che confonderla con un’orata è impossibile!

      • avatar Piero

        Caro Antonio, chi le abbia detto che io lavoro in una bettola proprio non lo so…
        Ho lavorato proprio a Gallipoli in due dei più rinomati e antichi locali della città e in entrambi mi sono distinto per la mia professionalità e passione. Purtroppo in Salento un detto dice “Tacca u ciucciu dunca tice un patrunu” in soldoni fai quello che ti dice chi ti paga.
        Oltre Gallipoli ho lavorato in molti altri locali dell’entroterra, e davvero in pochissimi casi la musica era diversa.
        Io vedo la ristorazione tutti i giorni “dall’altra sponda” e le assicuro che sono davvero pochi i locali nei quali mi fido ad andare a mangiare.
        E questo è triste davvero triste, perchè chi viene in vacanza qui ci da lavoro soldi e ci permette di sopravvivere in inverno e la ristorazioen paga così chi le viene incontro.

  23. avatar firmino

    Premesso che una mia massima è:
    “I conti dell’oste o si subiscono o si accettano, ma non si discutono mai!” Ora,in uno stato civile si prenderebbe il sig? Rola e lo si sottoporrebbe ad una buona cura psichiatrica, inoltre lo si dovrebbe denunciare per turbativa delle forze dell’ordine che mai come in questo caso avrebbero dovuto denunciare loro lui.
    A meno che il detto signore non sia figlio dell’innominato a cui tutto è dovuto gratis!

    • avatar tpt

      Firmino, giusto perchè come scritto sopra da Tornacelli non è affatto giusto generalizzare, trovo che a prescindere da quanto richiesto per quel benedetto pesce, il fatto i prezzi non fossero nè chiari nè esposti ha permesso al cliente di sporgere denuncia. Legittima! Altro che turbativa! Vogliamo poterci accomodare al ristorante ed ordinare senza dover guardare il menu’ (se ci viene consegnato) come fossimo novelli Sherlock Holmes?

      O dobbiamo vestirci di giallo come la famosa signora per ordinare al cameriere quel che desideriamo?

      Cominciamo dalle piccole cose: io non so se l’omissione del prezzo a listino fosse voluta dal ristoratore o causata da una distrazione. Cosi’ come non so se quel garbuglio di informazioni presenti sul menu’ del ristorante XII Apostoli di Roma fosse frutto di un’abile strategia o di incapacità imprenditoriale, ma credimi, non trovo giusto ci si giustifichi (come ha fatto la proprietà del locale Ritro’) …. “Noi siamo nati da operai, non siamo imprenditori, e ci crediamo in quello che facciamo”.

      Ebbene, appunto non ci si improvvisa ristoratori. Come non ci si improvvisa medici o idraulici. La trovo una giustificazione risibile. Ultimamente molti ristoranti hanno chiuso, altri fanno fatica a rimanere con la saracinesca alzata.

      Forse sono una sognatrice ma vorrei che questo periodo di crisi finisse con l’essere da stimolo per la categoria cosi’ che ogni imprenditore del settore possa dare il meglio di se, ogni giorno, e non solo in cucina.

      Non servono solo i ristoranti “stellati”, possiamo partire davvero dalle semplici trattorie, dai ristoranti di fascia media.

      Nel Veneto dicono che quando l’acqua tocca il sedere si impara a nuotare.

      Mi spiacerebbe ovviamente se oltre al fallimento di tutte le mele bacate (e sono tante) finisse gambe per aria anche qualche ristoratore professionale e capace. Ma la selezione naturale puo’ passare anche attraverso il tam-tam della rete, puo’ passare anche attraverso i propri errori, se riconosciuti.

      Facendone tesoro si puo’ solo migliorare e questa si è ottima pubblicità per qualsiasi imprenditore, venditori di pappa compresi.

      • Non per fare polemica a tutti i costi ma qui in mezzo a voi c’è gente a cui Di Pietro gli fa un baffo!
        ecchecaspita denunciare PER TRUFFA uno che non ha esposto il prezzo, che il cliente avrebbe potuto/dovuto chiedere mi sembra quantomeno un esagerazione.
        Signori ma il buonsenso dov’è finito? Avrei capito una reazione estrema davanti ad un conto esorbitante, ma difronte ad un conto onesto, ripeto, alla pazienza di aver tenuto il tavolo ed allo sconto usato come un vero e proprio risarcimento difronte alla svista (in buona o mala fede non discuto) il cliente si è comportato come Torquemada, altro che chiacchiere.
        Signora tpt se uno per strada le guarda il sedere e poi passa oltre che fa lo denuncia per molestie?
        All’amico che guarda la ristorazione dall’altro lato, la prego di farsi un giro nelle cucine delle migliori osterie e ristoranti di puglia prima di permettersi tali generalizzazioni.
        Nei ristoranti di competenza della ASL BA (tutta la provincia) vi sono controlli a sorpresa tutti i mesi ed il cibo deve essere ben conservato, etichettato e rispondente a quanto indicato nel menu altro che sparare italicamente nel mucchio.

        • avatar tpt

          Guardi D’Agostino: davvero non riesco a comprenderLa. E’ evidente che il cliente ha strumentalizzato una mancanza del ristoratore. Nessuno mi pare qui lo abbia messo in dubbio.

          Ma Lei, mi creda, potrebbe offrirsi al ristoratore, come avvocato di parte, vista la sua vecchia professione e la difesa dell’indifendibile che Lei sta portando avanti.

          Il cliente NON DEVE chiedere il prezzo. Il cliente DEVE solo poterlo leggere che come Lei ben sa è altra cosa.

          Il cliente ha denunciato? Saranno gli organi preposti a valutare se ci sono i presupposti per un rinvio a giudizio del ristoratore e gli evenutali capi di imputazione. Nessuno puo’ allo stato delle cose parlare di truffa e non mi pare nessuno lo abbia fatto (a parte Lei ovviamente).

          Sa come finirà a mio avviso? Con un’ammenda a carico del ristoratore. Per non aver osservato le norme che regolano la gestione dei pubblici esercizi.

          Il che in linea generale non è neppure sbagliato visto che tanti ristoratori sono molto piu’ trasparenti ed i loro menu’ non sono in alcun modo discutibili. O vogliamo far passare l’idea che chi rispetta la legge è solo un fesso?

          Ma ora, mi tolga una curiosità: laureato presso l’Università di Bari, specializzazione conseguita presso lo stesso Ateneo, master alla Luiss di Roma. Ma dove ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione? Presso quale Albo è stato iscritto?

          Tania Bastoni (niente sito web)

          • avatar tpt

            Tpt wrote: E’ evidente che il cliente ha strumentalizzato una mancanza del ristoratore. Nessuno mi pare qui lo abbia messo in dubbio.

            ———————————————————–
            Errata corrige:

            E’ evidente il cliente abbia strumentalizzato una mancanza del ristoratore. Nessuno mi pare qui lo ha messo in dubbio.

            ————————————————————

            Scusate! :-(

          • Praticante Procuratore Legale abilitato al patricinio davanti alle Preture dal 1988 al 1992 anno in cui sono diventato Procuratore legale dopo aver sostenuto la prova di abilitazione davanti alla Corte d’Appello di Bari nella sessione di Luglio;
            Non più iscritto all’albo dei Procuratori Legali dal 1994 perchè ho iniziato la mia avventura nel mondo del vino, conservo l’iscrizione all’albo dei praticanti procuratori della provincia di Bari. (mi aspetta una denuncia per abuso di titolo?)

            Detto questo vada a rileggersi le prime righe dell’articolo da dove si evince che la denuncia alla GDF fatta dalla famiglia ROLA era per TRUFFA (ecco chi ha parlato di truffa mica Lei).

            Io trovo fuori dal buonsenso l’operato della famiglia Rola e le spiego perchè:

            Atteso che il ristoratore ha commesso un “illecito amministrativo” e non Penale e che quindi la denuncia alla GDF per truffa è infondata in fatto ed in diritto, ribadisco che trovo spropositata, strumentale e tutt’altro che legittima l’azione posta in essere dai suddetti. Atteso che la legge non ammette ignoranza, visto che i Rola sapevano dell’illecito messo in atto dal ristoratore avrebbero dovuto sapere che l’autorità da adire era il Sindaco e che comunque avrebbero messo il ristoratore nella condizione di avere una sanzione tra i 516 ed i 3 mila e rotti euro.

            A parte quindi la questione di diritto su cui si può non essere daccordo per l’incongruità di azione e reazione, passo alla non scritta legge del buonsenso e dico:
            Se i Rola sapevano dell’illecito, perchè non denunciarlo al titolare del ristorante preventivamente? Non posso credere che se ne siano accorti in sede di conto e non in sede di lettura del menù. Questo si chiama convivenza civile, sarebbe bastato redarguire il ristoratore a non commettere infrazioni del genere.

            E le spiego ulteriormente il perchè avrei preferito questa scelta; Perchè atteso che i Rola hanno sbagliato modi e termini della denuncia (autorità GDF invece che Sindaco o Vigili Urbani, e Truffa anzichè illecito amministrativo, se fossi l’avvocato del ristoratore consiglierei una bella controdenuncia per diffamazione; Forse non se ne rende conto ma una delle ragioni per cui i nostri tribunali scoppiano e per cui la Giustizia non funziona è proprio questa eccessiva litigiosità degli Italiani, la loro arroganza di essere dei legulei fatti in casa che anche per questioni risibili e spesso di solo principio stressano l’apparato giudiziario.

            A me hanno insegnato che è meglio un brutto accordo che una buona causa civile, se poi dobbiamo essere dipietristi e giustizialisti anche su questo è evidente che non potremo mai condividere granchè egregia Tania.

            Non voglio aver ragione, nè difendere l’illecito amministrativo del ristoratore ma ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria quella della famiglia milanese im è sembrata sopra le righe, tutto qui.

          • avatar tpt

            Egregio Sig. D’Agostino, quindi non avvocato, come vede ero giunta alla medesima conclusione quando ho scritto “Sa come finirà a mio avviso? Con un’ammenda a carico del ristoratore. Per non aver osservato le norme che regolano la gestione dei pubblici esercizi.”

            Nessun desiderio giustizialista nè tantomeno dipietrista (eppoi Tonino, diciamocelo, mi sta pure sulle balle e parecchio).

            Sono certa che la denuncia se effettivamente presentata alla GdF è stata un errore. Trattasi come Lei giustamente dice di illecito amministrativo.

            Solo un appunto: Lei, in tutta onestà, crede che il gestore del locale non sapesse che stava appunto commettendo un illecito? Trattasi davvero di una svista?

            Io, sinceramente no. Anche perchè gli errori da parte del ristoratore in questo caso sono due e non uno solo:

            - aver “dimenticato” di appore sul menu’ il prezzo di giornata del pesce;

            - aver poi (per sua stessa ammissione) praticato un prezzo che non era quello fissato per quel giorno, salvo accorgersene solo a seguito delle lamentele del cliente che giudicava, a torto o ragione poco importa, eccessivo il prezzo indicato sulla ricevuta.

            Ecco che per questo motivo penso sarebbe stato inutile far presente al ristoratore che a menu’ mancava il prezzo. Il ristoratore, temo, lo sapeva benissimo.

            Penso capirà se le dico che purtroppo di ristoratori che fanno i furbetti ce ne sono parecchi. Agiscono ed operano seguendo il motto “Se la va, la g’ha i gamb” per dirla alla milanese.
            (Se cammina, ha le gambe/ io provo a fare il furbo e se mi va bene, ottimo!)

            D’Agostino, questo modo di agire non penalizza solo il cliente sprovveduto o il ristoratore che questa volta ha trovato qualcuno di piu’ furbetto di lui, no.

            Penalizza tutti i ristoratori che lavorano in modo corretto e trasparente e soprattutto l’immagine della nostra povera Italia.

            Quale accordo? Non mi accordo con chi non ha rispetto degli altri. Non scendo a compromessi con questo genere di persone. Lo facessi avvallerei questo modus operandi e diventerei a mia volta complice. E non mi è gradito.

          • la qualifica di avvocato si acquisisce in automatico dopo 4 anni di iscrizione all’albo dei procuratori legali, è d’uso comune, riconosciuto dalla Cassazione, dire “faccio l’avvocato” anche quando il requisito non è maturato purchè non venga esibito il titolo su biglietti da visita o carta intestata.

            A parte i puntini sulle i, che a me caratterialmente non piacciono pur rispettando chi ama apporli, non vedo perchè al cliente furbetto lei derubrichi a mero “errore” la denuncia alla GdF il comportamente dei clienti ed invece “giudichi” in mala fede l’omissione del ristoratore.

            Io, da bravo Sherlock in erba invece sarei giunto ad altre conclusioni visto che mancava solo il prezzo del pesce fresco e non i prezzi sul menù delle altre portate, andando per deduzione avrei concluso per l’errore in buona fede vista la presenza degli altri prezzi.

            Mentre rubrico a mala fede la denuncia non solo all’autorità sbagliata ma ripeto, per un reato penalmente perseguibile come la truffa, ad un autorità, la GdF non competente ma che se interessata avrebbe potuto magari “maltrattare” diversamente il denunciato.

            Nel mio vagare per il mondo ho visto i clienti fuori dai ristoranti leggere il menù guardare i prezzi e chiedere se avevano dubbi o riscontravano mancanze, io per abitudine, fatto salvo i ristoranti che conosco e frequento abitualmente, chiedo il menù e se non ci sono i prezzi mi alzo e me ne vado.

            Come vede lei parte dal presupposto che il ristoratore sia un furbetto e che è giusto che la sua mancanza sia stata punita in quel modo, io invece giudico il cliente in mala fede, furbetto e cattivo.

            cordiali saluti.

  24. avatar Franco

    A me pare scandaloso che non si riesca,
    in Italia,
    a fare a meno della “tassa” del coperto…

  25. avatar Enzo

    Proprio ieri sera avevo una discussione con un amico in merito.
    D’altronde fino a 8 anni fa una Margherita si pagava 5000 Lire ed una Coca cola 2000. 7 Anni dopo una pizza costa 5 Euro ed una Coca 2,5 Euro, in alcuni casi 3 o 3,50 + coperto variabile.
    Molti alberghi della mia zona (vivo al mare) avevano la pensione completa a 60/70.000 Lire, ora sono 70/90 Euro. Non parliamo poi dei coperti, Margherita 4,50 Euro, acqua 2,50 e 2 Euro di coperto, in 3 fa 6. A quel punto potevo tagliare la tovaglia o portarmela a casa in quanto pagata.
    Il bello é che la ristorazione si era adeguata in solo un anno ma i consumaori tutti indifferenti hanno accettato tale comportamento e quindi giustamente la ristorazione é andata avanti con i prezzi radoppiati ma non mi risulta che gli stipendi di categoria abbiano fatto lo stesso aumento, quindi solo speculazione.
    Per concludere, nel mondo dell’Euro c’é a chi va male ma anche a chi va molto bene, tipo ristorzione (il gelato e la pasticceria sono letteralmente piú che radoppiati.
    Ma la colpa di ció é dei consumatori. Se dall’inizio avessero boicottato forse ció non sarebbe accaduto ma anzi, leggendo su queste righe molti oltre a giustificare, danno pure del morto di fame al nostro amico e quindi ristoratori, continuate cosí perché io farei lo stesso se ne avessi la possibilitá.
    Personalmente al ristorante non ci vado piú e la pizza me la porto a casa.
    Ciao

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  28. avatar alberto

    Ogni tanto entro in questo sito internet perchè oltre a essere affollato di notizie di colore…è frequentato per la maggior parte da addetti ai lavori molto competenti e agguerriti.

    Ora l’interrogazione retorica nel titolo o il fatto che a molti di voi sembri normale che 2kg di orata o di dentice cucinati e consumati nella cornice di quel locale (e venduti in pescheria a 10,00-15kg al chilo)vengano fatti pagari 160 euro è indice dello spirito corporativo con cui vi confrontate con queste tegole giornalistiche e dello scollamento con la percezione di una persona comune con abitudini e possibilità comuni.In molti interventi c’è il gioco ironico di dire…ma dove è questo posto?E’ economico…dappertutto costa tot..così fan tutti…oggi come oggi pure la pizza mica scherza!.
    Eppure l’unica soddisfazione ..per persone come me…che guadagnano 1100 euro al mese…e vanno al ristorante solo per festeggiare ricorrenze o occasioni molto speciali…e che pagano in qualunque caso…sempre in silenzio e dignitosamente….è che i clienti “piantagrane” ..quelli che vi asfissiano con le richieste di sconto…o che scattano come levrieri e azzannano al collo con polizia o guardia di finanza…sono quasi sempre gente molto benestante come voi …che risponde all’arroganza di un sopruso..con la stessa arroganza.Colpo su colpo.

  29. avatar Antonio Scuteri

    Non commento nulla tranne il fatto che una ragazza di 16 anni venga definita bambina :-D a 16 anni una ragazza fa sesso da almeno un paio d’anni, fuma , si fa le canne e forse anche altro, racconta bugie su bugie ai genitori. Magari non tutte queste cose insieme, ma alcune sicuramente sì. Come ogni adolescente. Ci vuole proprio il cuore di un papà e un atteggiamento
    di struzzo per definire bambina una sedicenne :-D

    • avatar MAurizio

      Si d’accordo. Ma nel contesto, l’adolescente (specie femmina) al ristorante “coi genitori” consuma pochissimo (ed è equiparabile a una creaturella più piccola).
      Cosa che è il nocciolo della questione.
      La cena era per 11 (come sbandierato, da cui commenti trionfalistici sul “magari potessimo mangiare una cena di pesce a 30 euro al cranio) o come sembra poi nei fatti c’erano 11 “coperti” ma hanno mangiato davvero per 6 ?
      Adesso non so se quanto riferito sopra corrisponda alla nuda verità, ma lo scenario ricostruito dal “partecipante” corrisponde al conto pubblicato e riporta la faccenda al punto di partenza: 4, 5 o 6 porzioni di pesce “valgono 160 euro” in quel contesto ?
      Poi la presente discussione ha assunto aspetti fumosi para-legali incentrati sulla “pubblicizzazione” o meno del costo del pesce al cliente. Ma se è “normale” trovare e cercare sul menù i costi/kg di alimenti “classicamente a peso” (tipo la fiorentina o l’aragosta) mi chiedo quanti clienti medi o “normali” (e mi riferisco anche al post di Alberto) leggendo la cifra sul menù non avrebbero automaticamente cambiato l’ordinazione …

      • avatar tpt

        Penso tanti, Maurizio. E te lo scrivo sinceramente. Oggettivamente c’è chi è disposto a spendere cifre considerevoli per poter gustare un’ottima cena ma la “massa” si aspetta di spendere di meno di quello che è disposto a spendere dal target degli appassionati.

        Oltretutto non mi pare il locale in questione sia particolarmente “blasonato” o comunque segnalato in guide e blog.

        Probabilmente la comitiva si è recata al ristorante non tanto alla ricerca di piatti particolari ma quanto per stare assieme.

        No, probabilmente, non avrebbero ordinato quel pesce.

    • avatar Luca Tavor

      E sei stato pure troppo “gentile” nell’ipotesi.

  30. avatar Partyb

    Volevo inserirmi sottovoce nel dibattitto per chiedere un chiarimento.
    Ho visto che spesso dai ristoratori viene criticato aspramente il fatto che si prenoti in 10 (esempio) e poi si mangi in 7.
    Ecco, cosa prevede il galateo in questi casi?
    Cioè, avendo nel gruppo di amici una ragazza con gravi disfunzioni alimentari, due bambini, ed una signora a dieta rigida, non sono più libero di andare a mangiare tutti assieme? O devo avvertire per telefono il ristoratore di quanti siamo e quanti di questi mangiano?
    E chi prende all’ultimo minuto un attacco di dissenteria. che si fà? Gli facciamo ordinare il menu completo per non danneggiare il ristorante?
    La mia non è una domanda retorica, vorrei sapere realmente da uno del settore cosa dovrei annunciare al telefono se usciamo in 10 e mangiamo in 7.

    • avatar Luca Tavor

      Fai na cosa…
      Organizza per 10 a casa, prendi 50 euro di pesce al mercato 3-4 bottiglie di vino e la scorpacciata è assicurata.
      Se qualcuno ha problemi li si prepara il riso in bianco.
      Saluti

  31. Pingback: Guida ai ristoranti della Puglia | Dissapore

  32. avatar Cesare

    Trovo l’attacco contro i milanesi a Gallipoli su questo sito incredibilmente pretestuoso sin dal titolo…
    Quello che ha fatto il ristoratore è stato scorretto (volutamente), il tentativo di sconto (40 euro su un conto di 312…) a dir poco sospetto.
    Quello che credo e che tanti ristoratori non capiscono è che il cliente molto spesso paga con piacere (sic) qualsiasi cifra ma detesta sentirsi fregato anche di un singolo euro ed ha ragione!
    Sono tornato recentenete dal giappone dove ho mangiato bene e talvolta male spendendo molto e spendendo poco e mai una volta che ci sia stata una singola sorpresa…
    In conclusione potete dare dei cafoni o dei pezzenti a quegli incauti milanesi, potete anche affollare quel ristorante di gallipoli ma avete torto… tremendamente torto.

  33. Mah..io l’ultima volta sono stata Al Porto a Milano e in 2 abbiamo pagato 180 eurini…senza strafare tra l’altro…
    In 11 persone 312 non mi sembra sto granchè…voglio dire con la calcolatrice alla mano non esce nemmeno 30 euro a testa…poco più di una pizza (almeno qui a Milano): una pizza antipasto e dolce in una qualsiasi stamberga.
    Poi sta storia sul peso del pesce, altra scemenza. Chi si è mai sognato di pesare il dentice al ristorante che normalmente ti rifliano per 35 euro a porzione?

    • avatar Tpt

      Ciao, Sara. Se ti prendi cura di leggere quanto sopra esposto da “Uno degli Undici”, che era al tavolo quella sera ecco che scoprirai che 4 bambini hanno consumato solo un piatto di pasta al pesto e che il pesce incriminato è stato consumato da 4 persone: ergo, al costo di 40 euro cadacranio.

      La discussione tra ristoratore e cliente e la successiva segnalazione alla GdF è nata dal fatto che il costo del piatto non era a menu’: nè quantificato a porzione nè tantomeno quantificato a peso.

      Ora, non credo che un ristoratore che preferisce lasciare a menu’ il costo in bianco di una portata cosi’ da poterla quantificare giornalmente in base al prezzo di acquisto possa concedersi poi di dimenticarsi di aggiornare il suo listino.

      Al Porto, a Milano, queste cose ad esempio non sono mai capitate. I prezzi sono chiari e limpidi ed ogni cliente sa preventivamente cosa andrà a spendere.

      Ma tornando a bomba (e qui mi rivolgo a tutti) ….

      Non comprendo quanto effettivamente possa pagare in termini di successo del locale un simile tipo di politica. Ristoratori che “dimenticano” di quotare un determinato piatto (hai ragione, in particolare aragoste, piatti a base di tartufo o di pesce, aggiunte di caviale, ecc …) sono coscenti che:

      - c’è chi per principio non ordinerà mai quel piatto (VENDITA MANCATA);

      - c’è chi vorrebbe ordinarlo ma ha una sorta di pudore nel chiedere il prezzo (potrebbe un volta venutone a conoscenza scoprire di non poter sopportare economicamente la spesa ed è sempre antipatico dover dire al cameriere “allora no, grazie!” (VENDITA MANCATA);

      - c’è chi ordina comunque confidando nell’onestà del ristoratore (VENDITA RIUSCITA);

      - c’è chi ordina comunque e giunto al momento di saldare il conto ha bisogno dei sali, tace e paga, salvo non mettere piu’ piede nel locale (VENDITA RIUSCITA/CLIENTE PERSO);

      - c’è chi ordina comunque e giunto al momento di saldare il conto ha bisogno dei sali, piazza prima una bella discussione in sala dove sono presenti altri commensali, scrive nei blog segnalando l’accaduto e magari denuncia il ristoratore (VENDITA RIUSCITA/CLIENTE PERSO/FIGURA BARBINA CON GLI ALTRI CLIENTI/PUBBLICITA’ GRATUITA (forse sgradita) SUL WEB/SPESE LEGALI).

      Ci sono altre opzioni?

      Si, il ristoratore che recita a voce il menu’, n’altro genio!

      • Ok 40 euri non mi sembra comunque una grande cifra.
        Sulla questione del ristoratore e dei suoi rischi d’impresa poco importa, in fondo sono fatti suoi ed è chiaro che un cliente non soddisfatto per scarsa qualità o “truffa” non torna.
        Quello che invece non mi spiego è la gente che prima compra a scatola chiusa e poi polemizza.

        E’ probabile che il gestore del locale sia stato pure in malafede (tra l’altro questa di non rendere manifesti i prezzi dei piatti è un irritante malcostume molto diffuso), ma è chiaro che se uno ordina e non chiede il costo di ciò che ha comprato deve contemplare la possibilità di prendere una “legnata”.

        Io per esempio non entro in ristoranti dove non ho una chiara idea di cosa e come si mangia e di quanto si spende.

        Quindi mi sorge il dubbio che le persone in malafade siano due: chi tace i prezzi e chi ordina quel che gli pare per poi polemizzare sul conto e farsi fare il giusto sconto.

        • avatar Tpt

          Leggi il post n. 28 di Alberto. E’ proprio cosi’. ;-)

        • avatar MAurizio

          Oddio. Se sul menù erano elencati i prezzi di primi e antipasti nella fascia “7-8 euro” a piatto e il pesce aveva il prezzo “in bianco”, scoprire poi che il “dentice/orata con le patate crude e le olive denocciolate” veniva in realtà 40 euro a piatto …. non era proprio “prevedibile”.
          Ovvero, davvero pensi che se uno NON trova il prezzo indicato deve poi prevedere di “aspettarsi una legnata” ???
          Meglio mi sento. Sai che bella pubblicità per un locale che espone prezzi popolari per alcuni piatti e poi ti stanga sul resto ??

          • Si io potrei prevederla proprio perchè il prezzo manca. Se il prezzo è onesto perchè non scriverlo? Non c’entra la logica deduzione quando parliamo di commercianti (disonesti). Questi fanno leva sul fatto che normalmente la gente si vergogna a chiedere il prezzo, quando non espressamente indicato, e quindi ti rifilano qualsiasi cosa a costi che decidono all’ultimo, sulla base di come è andata la giornata.

            Conosco questi personaggi che ti presentano il menù però ti dicono anche che se vuoi c’è del pesce eccezionale e freschissimo appena arrivato e che per ovvie ragioni non è stato inserito nella carta. Chi tace il prezzo è già di base disonesto, non puoi aspettarti altro che un conto non congruo.
            Sono diffidente, quindi mi meraviglia sempre molto vedere che esistono “sprovveduti” che prima s’abbuffano e poi si scandalizzano la poca correttezza di avidi ristoratori.

          • avatar MAurizio

            Si vede che sei abituata ad avere a che fare con gente che agisce in malafede. Di solito uno va al ristorante per rilassarsi e distrarsi (oltre che per mangiare, si spera decentemente). Se ci si arriva prevenuti, con l’idea che ti vogliono fregare e devi stare attentissimo a ogni dettaglio …

          • avatar tpt

            Torniamo quindi alla domanda iniziale: Maurizio, in tutta onestà, pensi il ristoratore abbia omesso di inserire il prezzo/hg. a menu’ per una svista? Pensi anche che, sempre per una svista, abbia inizialmente conteggiato 80 euro al Kg. e solo a seguito della richiesta di chiarimenti da parte del cliente si sia “accorto” che il prezzo non era aggiornato, tanto da aver restituito 40 euro, cosi’ che il prezzo al Kg. sia stato “ritoccato al ribasso” sino a 60 euro al Kg.?

            Scusami, saro’ anche prevenuta come tu dici ma due “errori” nel medesimo conto mi paiono a dir poco eccessivi anche per il piu’ sprovveduto dei ristoratori.

            Inoltre, correggimi se sbaglio, penso che nella stagione estiva il locale sia aperto 7 giorni su 7: ergo, se il ristoratore volesse farci credere si sia trattata di mera distrazione, ecco che dovrebbe spiegarci per quale stranissimo motivo il prezzo praticato in prima battuta si discosta del 33% rispetto a quello che nel caso non fossero stati commessi errori sarebbe stata sua intenzione praticare. Verrebbe infatti da pensare (se si vuole credere alla buona fede dei gestori) che 80 euro/Kg. fosse il prezzo fissato per la giornata precedente. Non credo che le oscillazioni di mercato possano comunque rasentare simili percentuali. Il 33% in un sol giorno? E che è? Fallita la premiata ditta “Orate&Branzini Ltd” come Enron Corporation a Wall Street dopo il noto scandalo?

            Dai, davvero, anche ammettendo che anche il piu’ onesto dei lavoratori possa sbagliare, giustificare tutto questo mi pare davvero una forzatura.

          • Maurizio, al ristorante mi rilasso con i miei amici, con chi devo pagare non mi rilasso mai.

          • avatar MAurizio

            Mi sembra che si passi da un eccesso all’altro.
            Da una parte si vuole giustiziare il ristoratore “furbetto” che tenta un conto “pompato” e poi colto nel sacco fa lo sconto.
            Dall’altro sono i turisti ad essere “sprovveduti”, che vogliono mangiare pesce “senza pagarlo” o senza informarsi per tempo dei costi.
            Probabilmente la verità sta nel mezzo.
            Da una parte si presentano (ovvero prenotano) in 11 (impegnando tavoli e servizio) ma di fatto mangiano per 6 (e bevono per 2) tutto sommato spendendo poco eccetto che per il pesce oggetto della contestazione.
            Dall’altro magari qualcuno si è trovato 3 tavoli occupati per la serata “in cambio” di ben poco e alla fine ha cercato di “pareggiare il conto”.
            Se non ricordo male su queste pagine già c’era stata recentemente una discussione su tema “certi clienti, meglio perderli che trovarli” (a proposito di quelli che in due o in tre non consumano un pasto “completo”).
            Del resto uno va al ristorante e consuma solo quello che gli aggrada.
            Ma alla fine forse restano scontenti tutti.

  34. avatar marco morello

    Mah…..
    quante assurdità.
    ma almeno, ha mangiato bene o male?
    questo non lo ha scritto :)

  35. avatar replicante

    Eccerto, uno nel bel mezzo di una cena ,magari romantica, apstrofa a gran voce il cameriere: “SCUSI, MA QUI NON VEDO IL PREZZO DEL PESCE, MA QUANTO COSTA?”… davvero non vorrei perdermi questo simpatico siparietto! ;)

    • avatar MAurizio

      Se esci a cena con Sara, vai tranquillo: se non lo chiedi te lo chiede lei … :-)

    • avatar Unodegliundici

      Per Sara e Gianluca, voi ci considerate dei polli e degli sprovveduti (non che questo ci importi granchè…) ma solo ancora una volta per onorare la cronaca dei fatti precisiamo che non abbiamo prestato particolare attenzione al prezzo del pesce perchè il ristorante ci era stato consigliato da un amico del posto, pensavamo di andare sul sicuro. I prezzi degli antipasti, dei primi e dei secondi erano assolutamente onesti (come si evince dal resto del conto) e nella media. Il locale è carino, ma è sempre un ristobar con tovaglioli di carta…Ecco perchè non ci aspettavamo assolutamente di pagare 80 euro al kg (150.000 lire al kg nelle vecchie lire per un’orata e un dentice!!!! Ma siamo impazziti?!!?). In totale quel piatto è costato pro capite esattamente il doppio del piatto più caro che c’era a menù (gamberoni dello jonio alla griglia 20 euro)ma guarda caso non era specificato altrimenti non avremmo neanche preso in considerazione l’idea di consumarlo.Non sappiamo neanche quanto hanno pagato gli altri tavoli, se anche per loro c’è stato l”errore”… Anche tutte le critiche sul fatto che abbiamo bevuto e mangiato poco sono assurde! C’era chi doveva guidare e c’erano dei bambini che mangiano un piatto di pasta e sono sazi. Ma dov’è scritto che ci si deve ingozzare? Allora fate solo menù a prezzo fisso e mettete un cartello con un bambino al posto del cane con la scritta “io aspetto fuori perchè non bevo vino e mangio poco”!!!. Noi volevamo passare solo una serata carina tra amici visitando un posto da sogno come Gallipoli (che brutto ricordo ci è rimasto di questa citta!!!), ci è stato consigliato un locale alla nostra portata (non so chi vi ha detto che siamo capitalisti milionari ma non è così). Siamo normalissima gente che lavora come tutti che si gode i suoi 20 giorni di ferie all’anno, e siamo stati presi in giro e ci hanno dato pure dei pezzenti. Non abbiamo alzato la voce nè fatto scenate, penso che nessuno si sia accorto della disputa, non abbiamo neanche insistito per uno sconto, ci siamo limitati a chiedere come mai questa sproporzione nel prezzo facendo pacatamente le nostre rimostranze. Non commentiamo ulteriormente il comportamento del ristoratore, se abbiamo deciso di chiamare il 117 è stato perchè eravamo veramente disgustati e con questo chiudiamo la discussione.

      • avatar MAurizio

        Una precisazione.
        Nei miei commenti il riferimento ai “pochi cibi consumati” era esclusivamente rapportato al titolo dell’articolo che sottolineava i 312 (o, peggio, 270) euro per una CENA DI PESCE per UNDICI (da cui una serie di commenti che esaltavano “l’economicità” del conto).
        In realtà il pesce l’avete mangiato in 4 (quindi 40 euro a cranio) e se consideriamo come cena una banale sequenza di “antipasto, primo, secondo e contorno”, le “cene equivalenti” effettivamente consumate erano si e no 6. Dato che ridimensiona la “grande” convenienza della “cena di pesce” …
        Resta poi il fatto che un ristoratore che accetta 11 prenotazioni che gli bloccano 3 tavoli (equivalenti) per una intera serata “forse” ha maggiori aspettative di guadagno.

        • avatar tpt

          Pero’ Maurizio non hai ancora risposto alla mia domanda ….. ;-)

          • avatar MAurizio

            Cioè: “Perchè il ristoratore non ha esposto il prezzo …”???
            Cosa vuoi sentirti rispondere ? Che era disonesto o semplicemente “furbetto” ?
            Può darsi. Ma può anche darsi che dato il contesto “non di lusso” (e/o “di periferia”) del locale il prezzo fosse “variabile” in funzione della pezzatura o del tipo di pescato, tale da non essere indicato in maniera “standard” sul menu.
            A me è capitato cenando da ristoratori “di fiducia” di vedersi offrire dei pezzi “buoni”, “freschissimi” o “presi in mattinata”, comunque “fuoriserie” rispetto ai piatti del menù.
            Magari Sara ne avrebbe chiesto subito e puntigliosamente il prezzo. Magari qualcuno si fida del consiglio per gustare un prodotto eccellente (e, magari per poi pentirsene, almeno in parte, al momento del conto). Magari perchè qualcuno non è pratico dei prezzi o pensa che “dato il contesto … quando mai spenderemo ??”
            Ma anche questo fa parte “dell’andare al ristorante” come esperienza conviviale (rilassati, per stare insieme) che in genere “implica” un costo (o forse uno “spreco”) maggiore rispetto ad altre esperienze alimentari (tipo prendere il pesce al porto e cucinarselo sulla spiaggia).
            Perchè se l’oste affermava candidamente di avere un’orata appena pescata (possibilmente senza ripieno di topo …) a 35 euro a porzione non sarebbe successo niente ? Perchè avrebbero poi pagato senza fiatare o perchè avrebbero ordinato altro ? O, magari, dopo avrebbero commentato che il pesce non valeva quel prezzo ?
            Poi, ripeto, a mio parere, nel gioco delle parti tra un oste “non cristallino” e dei clienti “non ideali” è una bella lotta.

          • avatar tpt

            Maurizio wrote: Poi, ripeto, a mio parere, nel gioco delle parti tra un oste “non cristallino” e dei clienti “non ideali” è una bella lotta.

            —————————————————————

            Mi piace. In ogni caso alla domanda iniziale risponderei con un secco NO. Trecentododici europei per una cena a base di pesce per undici persone sono da considerarsi prezzo assai popolare.

            Ma non si trattava di una cena per 11 e tantomeno di una cena di pesce, almeno non di sol quello, sicchè la prospettiva delle cose cambia e di parecchio.

            Sarà il giudice a decidere a chi dare ragione? Forse. Spero “Uno degli undici” vorrà tenerci informati. Cosi’ come il ristoratore, ne avesse mai voglia.

    • avatar marziano

      ahahahah! esatto questo è molto vero. la scena con lei che pensa “oh sono uscita con uno che fa ste figuracce”.

  36. avatar emilio

    A prescindere da qualsiasi commento in estate un Dentice ( SELVAGGIO ) e un Orata ( SELVAGGIA ) sono venduti all ‘ asta del pesce circa 35 euro al chilo piu iva . Se il Ristoratore come la maggioranza compra il pesce da pescherie o commercianti a parità di qualità , il prezzo aumenta . Visto che un ricarico basso è moltiplicare il costo per tre ( studi di settore ) se tutto corrispondesse il costo è bassissimo ed il ristoratore chiuderebbe . Conclusione :
    Nei ristoranti non credo sia obbligatorio la dicitura ” Pescato ” o ” Allevato ” e neppure la zona FAO di provenienza del pesce e neppure il nome scientifico del prodotto . Ovvio che mancava il prezzo e questa è una grave mancanza . Ricordo che un Orata allevata malamente può essere pagata anche tre o quattro Euro al chilo piu iva . OVVIAMENTE I PREZZI SONO AL PRODUTTORE . Un pescatore ligure .

  37. avatar annalisa

    Una semplice riflessione da salentina e gallipolina: chi ha fatto commenti negativi su questi poveri malcapitati sicuramente non ha mai messo piede a gallipoli ad agosto…
    i ristoratori non mettono il prezzo al kilo proprio per rifilare queste bufale: basta sentire l’accento non salentino e come per magia i prezzi lievitano…
    lo fanno la bar, dove un tedesco, può benissimo vedersi addebitare un caffe a € 3,00 quando io lo pago 0,80… e al ristorante idem, sei straniero, forestiero? e allora paga!

    purtroppo è una brutta consuetudine che solo queste segnalazioni possono contribuire a cambiare…

  38. avatar luca chef

    Da ristoratore dico, ma se non sai quello che mangi, ti obbliga qualcuno a odinare?
    ti obbliga qualcuno a mangiare il pesce fresco in agosto che c’è anche il fermo pesca?
    ti ha obbligato qualcuno a chiedere consiglio al cameriere?
    NO!!
    e allloooooooraaaaaaaaa.
    vai al mc donald…

    • avatar Vittoria

      Scusi Luca chef, dov’è che lavora?
      Così NON corriamo il rischio di venire nel suo ristorante visto la sua filosofia sui clienti che, se la matematica non è un’opinione, Le pagano lo stipendio.
      Comunque mi fate un po’ ridere voi ristoratori, tutti addosso ai turisti (che peraltro avevano ragione dato che il prezzo non era specificato) e nessuno che si indigna e reagisce quando praticamente vi hanno dato dei ladri abituali sempre pronti a fregare gli altri!!!
      Genialoidi poi quei boccaloni hanno creduto alla storia della cena di pesce per 11 mangioni e beoni a 270 euro…andateci pure con 270 euro in 11 tutti a mangiare pesce a 80 euro al kg, poi al conto firmate qualche cambialina per altri 500 euro o vi fermate per una settimana a lavare i piatti.
      V

      • avatar Luca Chef

        Scusi ma la sua non mi sembra una risposta…
        Io sono di Milano, nessuno obbliga nessuno a chiedere consiglio ad un cameriere senza chiedere anche il prezzo, quando si siedono in 11 occupano 11 posti, per 11 usufruiscono di servizi che offre un ristorante, aria condizionata, luce, camerieri( anche i piccoli clienti sono da servire anche se non mangiano, MA SPORCANO PIU’ DI 20 ADULTI in 5), il menù è affisso all’esterno e all’interno con i relativi prezzi, se io metto un sampietro nel menu’, lo metto S.Q. (secondo quantita e qualita’, chiedere al personale), il pesce non è mai allo stesso peso e nemmeno allo stesso prezzo, i ristoratori dovrebbero cambiare menù ogni 5 giorni.
        Ne avrei migliaia da scrivere, quello che succede nei ristoranti è INDECENTE, ci sono persone che arrivano a portarsi da CASA lo SPUMANTE, pretendendo anche il flute….
        Ma non siate ridicoli.
        Ultima cosa e poi chiudo, con lei cara vittoria, quando va in qualche ristorante a milano di pesce, dica a chi la riceve di dire allo chef che è arrivata Vittoria, mi ricordero’ io di lei, ma difficilmente la vedro’ dove io lavoro, molto difficile, non è alla sua altezza.
        Cordialità.

      • avatar Luca Chef

        Ps, i clienti non mi pagano LO STIPENDIO, e sono lieti di pagare IL CONTO, lo stipendio me lo guadagno con 15 ore di lavoro al giorno, sicuramente non obbligo nessuno a venire dove io lavoro e ho molta gente che viene solo per me…. lei che lavoro fa?

  39. avatar gary

    ho una casa vicino gallipoli e non mangia mai li. Piu tosto mangio a Galatone dove si trova prezzi ok. Sono inglese e prima del euro mangio spesso fouri casa , addesso non piu. Specialmente in Lombardia dove si mangia non fantasticamente ma con prezzi astronomico per robe normale. secondo me anche 30 Euro per pasta sovracotta e un bistecca mediocre e un eccesso

  40. avatar max

    I prezzi ormai sono alle stelle ma per un prnzo o cena di pesce
    al nord, antipasto primo secondo contorni dolce si parte dai 40,00€ in su.Il prezzo lo fa la qualità del pesce e il tipo di pesce…..è come dire una zuppa di pesce senza astice o con l astice, un astice rigorosamente vivo costa sui 20€(all ingrosso)e sono 2 porzioni .(..Ho sentito perfino che ristoranti stellati comprano astici morti..)CMQ:per cene di pesce che costano poco non fatevi ingannare dalla quantità di portate,magari pesce esclusivamente congelato spacciato per fresco!!!!!!PS Mai IL VINO DELLA CASA, è QUELLO PIù SCARSO CHE SI TROVA IN GIRO,,,..o 7decimi o non bevete!!!!!!!!!

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