di | dom 27 giu 2010 ore 12:38
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frankenfish

Cosa esattamente non va nel salmone Ogm

Caro Dissapore, non è possibile che ogni volta che vengo sul tuo sito mi parli di Ogiemmme. Sempre Ogiemme. Solo Ogiemme. Se ti piacciono gli Ogiemme mangia gli Ogiemme. Se ti interessano gli Ogiemme studia gli Ogiemme. E insomma. Sì, è vero, parliamo molto di Ogiemme, qualcuno potrebbe averne avuto abbastanza. Ma che colpa abbiamo noi (cit.) se dopo il mais Ogiemme, il riso Ogiemme, la patata Ogiemme, ora è il salmone Ogiemme a prendersi il centro della scena. Sedetevi e respirate profondamente prima di continuare, il quoziente di impressionabilità delle cose che state per leggere è elevato.

Una società americana, la AquaBounty Technologies, cerca da molti anni di commercializzare un salmone transgenico. Um, di cosa parliamo quando parliamo di salmone transgenico? Di una specie al cui interno sono stati trapiantati un gene del salmone reale (o chinook), dalle carni particolarmente pregiate, e uno dello Zoarces, un pesce viviparo diffuso nell’oceano Atlantico. L’inserimento di quest’ultimo gene, permette al pesce di sviluppare l’ormone della crescita anche in inverno, a differenza di quanto avviene nei salmoni tradizionali a causa dell’acqua fredda nella quale vivono, e così, di raggiungere il peso adatto per la vendita in un tempo minore, diciamo un anno e mezzo invece di tre. Ragione che spinge la AquaBounty Technologies a dire: “in questo modo, cioè sprecando meno risorse, diamo un contributo al bisogno di cibo del mondo”.

Gli argomenti della società americana hanno finora convinto la FDA (l’ente americano per il controllo degli alimenti) che potrebbe dare il via al salmone Ogiemme in tempi brevi. A quel punto, temono in molti, l’espansione dei cibi transgenici sarebbe inarrestabile.

Logico aspettarsi la reazione di ambientalisti e consumatori. Primo grido d’allarme: in un ambiente dove il cibo scarseggia, i salmoni transgenici potrebbero prevaricare gli altri per accaparrarsi le risorse, il rischio del cannibalismo è alto, come dimostrerebbe uno studio della rivista scientifica Pnas pubblicato nel 2004. Anche all’interno dell stessa FDA ci sarebbe chi vuole etichettare il salmone della AquaBounty Technologies come OGM, anche se negli Stati Uniti non sono previsti bollini di riconoscimento per gli alimenti transgenici nonostante i milioni di consumatori ignari che se ne cibano ogni giorno.

E anche con il salmone Ogiemme siamo alle solite, da una parte le aziende sbandierano buone intenzioni, dall’altra gli anti-Ogiemme si preoccupano per i rischi che corre l’ambiente e la tutela dei consumatori. A chi dare ragione?

[Fonte: Corriere.it, immagine: New York Times]

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59 commenti a Cosa esattamente non va nel salmone Ogm

  1. Una domanda, senza voler essere provocatori: se il salmone in questione fosse stato sviluppato con miglioramento genetico tradizionali (non-OGM), la cosa vi preoccuperebbe lo stesso, o no?

  2. avatar Kapakkio

    Questo salmone OGM, immagino, dovrebbe essere usato negli allevamenti e non introdotto in natura quindi la frase “in un ambiente dove il cibo scarseggia, i salmoni transgenici potrebbero prevaricare gli altri per accaparrarsi le risorse, il rischio del cannibalismo è alto,…” è riferita ad un’eventuale fuga del pesce mostro dalle reti di allevamento per contaminare l’ambiente circostante. Questo stesso effetto si ottiene anche semplicemente introducendo specie alloctone(non OGM) in un habitat non idoneo (vedi pesce siluro nel Pò) quindi non vedo elementi novità tranne la solita abitudine di usare parole ad effetto tipo “cannibalismo” per terrorizzare la casalinga di Voghera che mai e poi mai comprerà un pesce cannibale!
    Potresti linkare l’abstract dell’articolo su PNAS a cui ti riferisci?

  3. avatar bacillus

    Fantastico l’avverbio “esattamente”. La fonte della notizia è Corriere.it (non proprio il principale punto di riferimento degli scienziati di tutto il mondo), si usano termini a sproposito (“cannibalismo”… salmone che mangia salmone?) e poi si conclude, naturalmente, con la solita sparata contro l’impresa, la multinazionale che insegue il “profitto” a scapito dell’ambiente.
    E’ questo il livello di “esattezza” (riferita a che cosa, poi, non si sa) di cui si contenta Berti? Che tristezza…

  4. Qcs del genere e’ stato commercializzato da monsanto come posilac per vacche da latte , iniezioni di somototropina per fare piu’ latte , da noi proibita, in Usa sempre meno utilizzata anche per la opposizione dei consumatori che vogliono indicato in etichetta se il latte e’ prodotto da animali trattati con Posilac

    Ma la vacco ‘ndo scappa ? e mica scappa , mica esistono le vacche selvagge , tutt’al piu’ viene mandata al macello

    Il salmone , invece , scappa , avoja se scappa !

    La fuga di farmed salmon nonogiemme sembra gia’ essere un bel problema per l’ecosistema, almeno in Norvegia :
    http://www.bellona.org/aquaculture/tema_aquaculture/Escapes

    E se un domani un salmone gm scappa e si incrocia con uno selvaggio e me lo magno , violo la proprieta’ intellettuale della AquaBounty Technologies , mi possono citare in giudizio ? Boh !

    Dopotutto la casalinga di Voghera puo’ star tranquilla , in fondo si cerca solo di sfamare la povera gente con il salmone ogm …

    • avatar bacillus

      “Qcs del genere e’ stato commercializzato da monsanto”. Qualcosa, del genere… un ormone, mentre invece si stava parlando di un pesce… Ecco, già che ci siamo mettiamoci pure i mutui sub-prime, i derivati, le trivellazioni off-shore e la catastrofe per l’Umanità è garantita.
      …mmm, che buono il minestrone dell’ideologia…

      • Tutto qui ? una scarna e trita accusa di ideologia senza sconfinato-pippone-oceanico-pseudo_scientifico-rigorosamente_non_ideologico ?

        che c’hai un abbassamento di pressione ?

        A Baci’, e nun me fa’ proccupa’ , eh ! ;-)

        • avatar bacillus

          E’ che… Biola… comincio ad essere sopraffatto da qualche timore reverenziale nei tuoi confronti…
          Quando cominci a scrivere espressioni come “farmed salmon” e mi metti un link in cui si scrive che…
          “Farmed salmon can also breed with wild salmon. In this way, the new generation of wild salmon, whose traits have developed over thousands of years of evolution, will be genetically mixed with genes from a more uniform farmed species. In the long run, this may change the wild salmons to the extent that it no longer will be able to survive in its original environment. Dense concentrations of fish in netpens provide a favourably environment for diseases and parasites. Infected fish that escape farms can infect the wild populations.”
          …faccio fatica reagire. Charles Darwin è morto ed io, miserabile contadino che fattura un ventesimo di quello che fatturi tu, resto solo…

        • avatar bacillus

          …suvvia, spiegaci tu, Biola, da esperto allevatore, quali sono i tratti di un salmone di allevamento che, diffondendosi tra le popolazioni di salmone “selvaggio”, ne possono causare l’estinzione.
          Confesso la mia confusione. Abbiamo cominciato con il “cannibalismo” (il salmone GM mangia quello selvaggio 8O ), poi, dal sito che ci hai linkato, deduciamo che gli incroci tra le due diverse “varietà” possono rendere il salmone “naturale” non più adatto a sopravvivere nel suo ambiente.
          Ma la “selezione naturale” (hai presente, no?) che fine ha fatto? è stata abolita in occasione delle ultime primarie del PD?
          Spiega, spiega… ;-)

          • Leggi , leggi ! :-)

            sono Norvegesi e di salmoni ci campano !
            se vuoi ti posso parlare di vacche …

          • avatar bacillus

            Ci metti le faccine ridacchianti, ma ho la sensazione che tu non abbia capito di cosa stai parlando. E’ così, vero?
            Infatti mi metti il link ad un sito che con l’allevamento dei salmoni c’entra ben poco. Se è con queste premesse che ti candidi a parlare di vacche o di agricoltura è meglio che tu lasci perdere…

          • Sono confortato dal fatto che la tua pressione sia tornata a valori normali :-)
            Per la riunione di condominio facciamo un altro giorno , ok ?

  5. avatar Anonimo codardo

    Tanto finirà che i ricchi potranno mangiare il salmone vero. A tutti i poverì cristi toccherà la roba OGM.

    Poi tra trent’anni cominceranno a saltar fuori malattie strane e sconosciute.

  6. Vogliamo mettere da parte le polemiche? Sù, siate propositivi e tirate fuori un po’ di ricette con il salmone: mica vogliamo dare il pesce crudo ai popoli affamati, vero?

  7. Pingback: La settimana della mozzarella blu, perfino peggio dell’Italia eliminata dai mondiali - Macchianera

  8. avatar claudio

    Il vero problema è che gli animali transgenici sono anche clonati!!

    Infatti, attraverso la riproduzione sessuata si verrebbe a perdere il carattere introdotto, per cui essenziale per lo sfruttamento della transgenesi animale è la clonazione. Tramite la clonazione è possibile ottenere copie infinite del salmone modificato geneticamente, senza perdere la caratteristica genetica introdotta.

    E la biodiversità?

    • I salmoni OGM di cui parla l’articolo sono infatti solo femmine sterili, proprio per impedire il gene flow nelle popolazioni di salmoni naturali.

      Anche le viti coltivate sono cloni, ma non mi pare che nessuno si sia mai proposto di estirparle tutte per difendere la biodiversita’.

  9. avatar gianluca

    per me sono cose da malati di mente.
    un salmone che cresce il triplo del normale, pare quasi uscito da chernobyl.
    io mangio altro, grazie.

    ok la patata e il mais, parliamone, ma su un essere vivente l’ogm è inquietante. immagino che i difensori del salmone ogm per coerenza non avrebbero problemi ad avere un figlio in provetta, incrociando i geni della moglie.
    che senso ha soffrire 9 mesi, il pancione, il parto, quando si può fare tutto in laboratorio? tanto l’avete detto voi, non cambia niente tra questo salmone e l’accopiamento naturale che ci potrebbe essere tra un salmone e un’altra specie, per cui che ci frega, niente più pancioni, solo provette….tanto è lo stesso !

    • perche’, secondo te la produzione di latte delle mucche da latte specializzate e’ una cosa che si trova in natura allo stato spontaneo?

    • La patata e il mais non sono esseri viventi?

      Scusa ma dov’è il passaggio logico da accettare salmone GM a volere un figlio interamente in provetta?
      Non pensi che avere un’idea possibilista in un campo non voglia dire per forza accettare tutto quello che viene dalla tecnologia senza spirito critico?
      Il metodo scientifico dice esattamente il contrario.

      • scusa ma non ho capito cosa vuoi dire

        • rispondevo a Gianluca ma lamia ripsosta è finita sotto la tua, scusami
          :-)

          • avatar gianluca

            ciao Daniela, scusa ma mi ero perso la tua risposta.

            allora,
            patata e mais è vero, vivono.
            ho sbagliato a scrivere “esseri viventi”, avrei dovuto scrivere “animali”.

            detto questo, il passaggio logico che ti sfugge è questo: qualcuno (tipo kapakkio) ha affermato che il salmone ogm siringato in laboratorio sia IDENTICO a ciò che si otterrebbe mettendo una specie animale in un habitat non idoneo.
            allora per provocazione, mi chiedo, un negro che dall’africa va in cina, perchè dovrebbe accopiarsi con una cinese e mettere al mondo un figlio, quando in laboratorio si potrebbe ottenere la stessa iDENTICA creatura?

            la provocazione serve per rendere evidente il fatto che in realtà nessuno vorrebbe mai fare un figlio in provetta, se ha la possibilità di concepirlo. perchè finchè si parla di patate mais o anche salmone, allora ogm è IDENTICO, quando parliamo di qualcosa di più nostro, di più intimo, come un bambino, allora ogm non è più IDENTICO, ma anzi ci fa venire quasi la pelle d’oca (immaginati il bambino ogm).

            questo per dire che sull’utilità e sulla sicurezza degli ogm se ne può discutere, ma da qui a dire che siano identici a ciò che si ottiene naturalmente ce ne passa. anzi, per correttezza, nessuno dovrebbe dirlo, mai. perchè la complessità della natura è talmente vasta, che non sarà mai riproducibile perfettamente e in maniera identica in laboratorio. e poi la copia, non fosse altro che per definizione della lingua italiana, non sarà mai uguale all’originale, mettiamocelo bene in testa. e partendo da questo, allora possiamo discutere sugli ogm.

  10. Il discorso OGM scatena sempre molte risposte e molte polemiche.
    La cosa “singolare” è che le argomentazioni di chi è contro spesso e volentieri non sono avallate da dati certi, ma si basano su presupposizioni e timori eppure hanno molti più consensi dei non-detrattori che portano informazioni sicure.
    Ho detto “singolare” e non giusta o sbagliata.
    Nel secolo scorso anche la pastorizzazione del latte fu fortememte ostaggiata perché sembrava una pratica non naturale e che avrebbe mascherato il latte non buono e non prodotto “naturalmente”.
    L a cosa assurda era che i maggiori oppositori erano spesso medici, le industrie stesse e i consumatori.
    Eppure in quell’epoca si moriva di malattie trasmesse con il latte non pastorizzato e le principali vittime erano i bambini la cui mortalità era elevatissima.
    Oggi ci possiamo permettere di consumare latte crudo (solo in pochi casi certificati, come Biolà) perché è latte controllato, ma sarebbe da incoscienti farlo sempre e comunque quando non se ne conosce la provenienza.
    Accorcio il mio discorso perché ho poco tempo, ma il succoè questo.
    Facciamo attenzione a farci condizionare da timori che ci vengono trasemssi da chi non ha una conoscenza precisa di quello di cui sta parlando.
    Se siamo contrari sempre e comunque agli OGM e non sappiamo che li consumiamo abitualmente ammettiamo almeno che la nostra è una scelta sentimentale.
    Chi fa letteratura si occupi di letteratura o non si ammanti di una pseudoscienza per condizionare migliaia o milioni di persone con argomentazioni che non hanno nessun fondamento scientifico.
    Il salmone GM divorerà quello naturale che poverino non si troverà più bene nel suo ambiente?
    Forse sì o forse no. Dove sono le evidenze scientifiche che ce lo fanno supporre?
    Non ci sono rischi che succeda ma non lo vogliamo comunque per ragioni non-logiche, per puro sentimento? Benissimo, ma non spacciamo per argomentazioni scientifiche quelle che sono solo supposizioni personali e terrorismo spicciolo.

    • avatar Simone

      [Il salmone GM divorerà quello naturale che poverino non si troverà più bene nel suo ambiente?
      Forse sì o forse no. Dove sono le evidenze scientifiche che ce lo fanno supporre?
      ]
      ..non dovrebbe valere il principio di precauzione per della roba che, una volta immessa nell’ecosistema, potrebbe anche modificarlo in maniera consistente?
      E se le evidenze scientifiche che invochi saltassero fuori fra una decina d’anni? Cosa dovremmo fare in tal caso, scandagliare mari e corsi d’acqua alla ricerca dei simpatici pescetti?

      E non venitemi a dire che si tratta di pesci riservati agli allevamenti…http://www.isopoda.net/photo-stories/weird-nature/9

    • @Daniela
      Ma perche’ il dibattito ogm deve essere esclusivamente scientifico ?

      La scienza scopre il bt
      Le multi fanno semi/salmoni bt
      i produttori primari allevano coltivano
      l’industria ritira e processa il prodotto
      il consumatore lo consuma ( e non lo sa )

      Perche’ deve decidere solo lo scienziato ?
      e tutti gli altri che ce stanno a fa ?

      allevamenti di vacche o salmoni non bt gia’ hanno i loro bravi problemi tecnici ed ambientali , il salmone allevato scappa e si mischia col selvaggio , la vacca pompata a dismisura produce sempre di piu’ con una carriera produttiva sempre + corta
      Ma questa spasmodica ricerca dell’ iper produzione , dove ci porta ? dove vogliamo arrivare ?
      io non so , nessuno lo sa , e l’ignoranza , il non sapere genera paura !!! HO PAURA DI UN FUTURO BT !!!
      il pianeta B la scienza ancora non lo ha inventato !

    • avatar claudio

      Grande scienziata? “Forse sì o forse no”:

      “Il salmone GM divorerà quello naturale che poverino non si troverà più bene nel suo ambiente? Forse sì o forse no”.

      Grande scienziata? Forse no o forse no!

    • avatar bacillus

      La chiarezza e la pacatezza (quella che io non ho) dell’intervento di Daniela sono esemplari. La questione, in sostanza, è: prima di esprimere giudizi, cerchiamo di capire quella che è la realtà delle cose. Cerchiamo di capire i meccanismi che governano questi aspetti della Natura e solo dopo formuliamo delle valutazioni.
      Semplice…

      Eppure…
      1) Simone invoca il “principio di precauzione” a prescindere da quelle che sono le possibili valutazioni dei rischi e sminuendo il patrimonio di conoscenze che fino ad ora (da Darwin in poi) l’umanità ha conquistato
      2) Biola (il cui successo economico è merito quasi esclusivo della conoscenza scientifica e della evoluzione tecnica) si chiede per quale motivo il dibattito deve essere “esclusivamente scientifico”. Infatti, purtroppo, non lo è, visto che dominano reazioni impulsive ed irrazionali, luoghi comuni e pregiudizi.

      Lo sforzo di capire sembra veramente un impegno immane…

    • La scienza ci deve aiutare a capire il mondo circostante e a prendere decisioni informate. Questo e’ il punto critico, informazione, mentre i detrattori degli OGM piu’ triviali (e ne abbiamo avuti esempi su Dissapore) fanno piu’ che altro disinformazione.
      Partendo dal principio che qui nessuno ha interesse a vivere in un mondo peggiore, vediamo quali sono le informazioni corrette prima di decidere.
      Il caso del salmone qui sopra ci da uno spunto, per es. Simone ha paura che si accoppiera’ e rendera’ le altre razze di salmone simili a lui. Basta poco per capire che una cosa del genere non sarebbe mai ammessa, e quindi il salmone di cui sopra e’ sterile. Una preoccupazione in meno? E’ importante parlare con cognizione di causa. La questione OGM per me e’ inaccettabile quando viene affrontata con il sistema della propaganda disinformativa, sono piu’ disposto ad accettare una visione negativa da un punto di vista sociale o personale.
      In ogni caso bisogna ricordarci che la proibizione, quello che gli anti-OGM vorrebbero, e’ una cosa che lede la liberta’, ed e’ accettabile solo quando vi sia un interesse maggiore prevalente. Il punto e’ che la maggior parte delle volte i detrattori non riescono a dimostrare la possibilita’ delle paure che evocano.
      La scienza ci libera dalla superstizione, non e’ la risposta, ma l’inizio della domanda.

    • avatar fabio

      Scusate

      vorrei far notare a Daniela (senza panna) solo un paio di considerazione, dicendomi d’accordo sull’importanza di evitare prese di posizione ideologiche, la difesa degli Ogm non sempre si basa su dati, ma spesso su prese di posizione “a favore della ricerca scientifica”, o del libero mercato: ma che spesso suonano solo come vuoti appelli. Esiste per alcune questioni ambientali ma anche sanitarie, e gli ogm credo rientrino in entrambe le categorie, il principio di precauzione: se per una cosa di cui non si conosce bene l’esito c’è il rischio che possa accadere una disgrazia, prendiamo in considerazione la cosa seriamente come se potesse accadere non solo ipoteticamente. Va bene la ricerca sugli Ogm meno però che società come la Monsanto, che in passato non ha brillato per trasparenza o correttezzane custodiscano la chiavi di questa ricerca, con diversi brevetti, e ci speculino sopra…

  11. @Daniela
    Anche in Usa dove l’ogm e’ oramai su tutte le tavole c’e’ una domanda sempre piu’ crescente e forte da parte del consumo di etichettare chiaramente i cibi derivanti da ogm .
    Il consumatore deve esserne informato e poter scegliere

    @Bac
    > Biola (il cui successo economico è merito quasi esclusivo della > conoscenza scientifica e della evoluzione tecnica)
    Attento alla pressione ! quando si alza smarroni ! ;-)

    @Gpaolo
    >la proibizione, quello che gli anti-OGM vorrebbero, e’ una cosa >che lede la liberta’
    Lede anche la mia liberta’ di fare bio se gli ogm mi inquinano, le norme di coesistenza sono a questo proposito, a mio modo di vedere, alquanto ridicole
    E che dire dell’ impatto delle colture e degli animali da allevamento BT sull’ ambiente fra 5 10 20 anni ?

    • avatar bacillus

      Accidenti, sei in crisi Biola? Invece di pensare (giustamente) al tuo business è da stamattina che ti preoccupi della mia pressione…
      Codeste vampate di altruismo, oltre ad apparire sospette, ti confermo non essere nemmeno apprezzate.
      Quali sono i tuoi problemi, Biola? Vuoi negare che il successo del tuo latte crudo trae origine dal quel puntiglioso, peloso, noioso e disinteressato (a modo suo) Louis Pasteur?

    • avatar bacillus

      …Biola, suvvia, perché non rispondi alle questioni che ti vengono poste? Se intervieni è ovvio che hai cognizione di causa, no?
      …scappa il salmone di allevamento… maschio… dopo un po’ egli seduce una femmina “selvaggia”… nascono i salmonini… mi fai capire che rischio corre il Pianeta?

    • Perche’ tu lo consideri inquinamento? Cosa ti inquina? E tu invece per es. non “inquini” con le tue colture quello che sta accanto a te e non vuole il tuo polline? Ma che razza di ragionamento e’ questo, la coesistenza non e’ solo possibile, ma anche obbligatoria, leggiti i regolamenti UE e le sentenze del Consiglio di Stato. Ci sono soglie di tolleranza anche per il biologico, come per tutto del resto, perche’ la “purezza” non esiste, e se uno la pretendesse non si potrebbe piu’ coltivare o mangiare o bere nulla.
      Ma tu, lo sai cosa vuol dire BT? Mi pare proprio di no, se no avresti capito che Bt sta per Bacillus Turingensis, proprio la stessa proteina che si usa in agricoltura biologica al posto degli insetticidi.

    • Biolà, ma io non invoco la disinformazione, dove lo dico? Ho scritto ad esempio che bevo il tuo latte crudo perché so che è controllato sennò me ne guarderei bene dal farlo. Sai meglio di me quali rischi si corrono facendolo no?
      E lo bevo proprio perché sono informata, perché sul tuo sito è spiegato il processo. Se mi avessi messo solo il vaccaio con la barba lunga e il sigaro in bocca (che fa tanto tempi andati = naturale) non credo che lo avrei mai comprato.
      Io voglio spaere cos a mangio e volgio poter scegliere su questo siamo d’accordo.
      Questo salmone gm non mi fa simpatia e non lo difendo, ma scegliere o imporre delle scelte per delle paure inculcate da qualcuno senza nessuna prova mi fa ancora più paura, è ipnosi collettiva. E non mi riferisco ai tuoi discorsi o di qualche singolo qui su Dissapore ma da chi fa i discorsi in piazza e muove le masse, fa le crociate contro la “chimica” portando disinformazione.
      Non voglio dire ch ela scienza sia infallibile, voglio che le scelte di cuore non siano spacciate per scelte di testa.
      Hanno pari dignità purché non si portino false prove scientifiche per creare solo terrorismo infondato.

      Chi è contro OGM o coltivazioni non biologiche ha lo stesso diritto di scegliere di chi è a favore purché abbia l’onetsà di dire: lo scelgo perché me lo dice il mio sesto senso (perché non c’è evidenza scientifica nei timori che leggo qui sopra e che vengono spacciati per prove certe).
      E magari ha ragione chi ha paura.

      Anche mio bisnonno aveva paura delle automobili e nelle città a inizio secolo dovevano viaggiare a 30 km/ora precedute da un uomo a piedi con una banmdiera per segnalare il pericolo.

      • Il dibattito ogm e’ complesso ed articolato , esistono BUFALE da una parte e dall’ altra , mi sembra che non possa essere ridotto alla sola visione scientifica che e’ fondamentale ma non unica.
        Mettevo in risalto il fatto dei consumatori americani che richiedono sempre piu’ fortemente l’ etichetta che dichiari la eventuale presenza ogm come diritto , penso, indiscutibile .
        Carina la scena della macchina , non avevano tutti i torti , in fondo ! ;-)

  12. @Bac
    Pasteur lascialo fare tranquillo , per i salmoni leggiti il link postato , descrive le problematiche degli allevamenti attuali

    @Gpaolo
    Se l’ ogm contamina, inquina, viene rilevato , lo trovano nelle mie produzioni sopra la lo 0,9 % vengo buttato fuori dal bio
    BT era per Bio Tecnologie

    • avatar bacillus

      Biola, ma tu sei così ingenuo a trarre le tue conclusioni sull’allevamento del salmone dopo aver letto (se l’hai letto) il sito di un movimento ecologista? Non avevi capito le mie provocazioni, vero? Infatti non sei stato in grado di rispondere alla pur minima questione…
      Ti sei reso conto che quello che trovi scritto in quel sito è una strumentalizzazione palesemente antiscientifica di un problema che senz’altro esiste (sempre che sia un problema), ma la cui portata è ben lontana dai toni drammatici che tu vuoi far credere?

      Visto che mi consigli di leggere, ti restituisco il favore Biola. Lascia perdere il sito salmonato norvegese e prendi in mano qualcosina di Darwin, Mayr, Monod, Dawkins, Gould… sarebbe tutta salute, altro che latte crudo…

      • Ben gentile , Bac !
        E’ sempre un piacere scambiare 2 chiacchere con te ! :-)

      • @Bacillus, S.J. Gould è un mio mito personale dagli anni ’80, una lettura che dovrebbero fare tutti secondo me. Dice cose di una profondità enorme sull’evoluzione con un linguaggio facile e alla portata anche dei non specialisti.
        Raccontare l’evoluzione prendendo ad esempio TOPOLINO o le tavolette di cioccolatro è semplicemente geniale.

      • avatar bacillus

        Infatti Daniela. Per me, a dire il vero, è stata una scoperta tardiva (pochi sono stati i miei buoni maestri). Concordo, Gould ha avuto capacità di divulgazione senza mai dare l’impressione di banalizzare gli argomenti che affrontava.
        S.J. Gould ha un unico grosso difetto: è mancato troppo presto.

        • be’, va be’, io l’ho scoperto negli anni dell’niversità quando per far e gli esami di paleontologia, paleobotanica, paleontologia dei vertebrati ecc mi sono sciroppata libri su libri sull’evoluzione.
          Erano gli anni in cui nasceva la teoria sintetica dell’evoluzione che era la prima rivoluzione in quel campo dopo decenni di darwinismo che sembrava intoccabile.
          Darwin ha gettato le basi, ha fatto la rivoluzione e ha apero una strada, ma ormai le sue teorie sono state sostituite da altre (non ho detto disconosciute, lo dico per chi vedesse nelle mie parole quello che non c’è) e Gould è stato uno di quelli che ha davvero portato l’evoluzionismo moderno alla portata di tutti anche divertendo, semplificando senza banalizzare.
          E l’evoluzione spiegata portando l’esempio di come sono cambiate le cattedrali nei secoli?
          Un genio. Hai ragione, è scomparso troppo presto.

    • La stessa cosa succede con il convenzionale. Non sei preoccupato dell’inquinamento da coltivazioni convenzionali? Cosa cambia?

      • ma se hai colture ogm intorno a te produttore bio , prima o poi arrivano anche da te , la tolleranza dello 0,9 non ti mette al riparo , se Nas Icq trovano un inquinamento superiore passi guai e molto seri …

        http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=aT1kD1GOt0N0

        col convenzionale puo’ essere accidentale , certo se ti trovano il glifosate in casa e sei bio ….

        • Le soglie servono a questo, non si capisce perche’ col convenzionale devono funzionare e con gli OGM no.

          • se sementi convenzionali accidentalmente germinano sul mio campo non mi risultano analisi od indagini che lo possano evidenziare

          • le sementi no, gli antiparassitari si, e tenderei a pensare che siano molto piu’ volatili delle sementi, o almeno non meno del polline. Inoltre si capisce bene il perche’ per il biologico si debba temere l’inquinamento da antiparassitari, meno perche’ si debba temere l’inquinamento da OGM che non hanno nulla a che vedere con l’inquinamento da fitofarmaci.

          • Sicuramente si per i diserbi sempre che sia accidentale , forse in zootecnia sui foraggi e’ meno frequente che non in frutticoltura o orticoltura .
            Nei riguardi degli ogm e’ il regolamento bio che lo prevede , e aggiungo , chi consuma bio non si aspetta di consumare prodotti ogm

          • avatar bacillus

            Biola, dalle tue parti mais e soia infestano erbai e cereali autunno vernini? E’ davvero un fenomeno diffuso e preoccupante?

            Un’altra domanda: come hai fatto a trovare quell’articolo sul sito di Bloomberg? Davvero frequenti normalmente siti come quello o come quell’altro norvegese? 8O Notevole davvero, complimenti!

          • il regolamento bio non puo essere prevalente alle leggi Europee che impongono l’obbligo della coesistenza, perche’ non si puo’ sfavorire chi coltiva OGM a favore di chi coltiva biologico o convenzionale, o viceversa. Per ogni caso devono essere messe delle soglie accidentali dichiarate congrue, come oggi avviene per il biologico. End of story, si chiama liberta’.

            “Nell’Unione Europea vige il principio di coesistenza: l’agricoltura transgenica, quella convenzionale e quella biologica devono poter coesistere, e non è possibile (violerebbe i principi di libertà economica e di scelta degli agricoltori) dichiarare illegale, in modo generalizzato, una tipologia di coltivazione.”

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  15. Gli OGM vengono sviluppati da multinazionali che, appunto, ragionano da multinazionali: il profitto.

    La natura non ragiona in base al profitto ma a quello che è logico e biologico. (bio + logico).

    Forse la ricerca sugli OGM ha un senso, ma solo se fosse svolta appunto in termini di ricerca e dal settore pubblico (ancora meglio a livello di cooperazione tra Stati) e per fini UNIVERSALI, ossia per migliorare la salute di tutti.

    Non per gonfiare le tasche di qualcuno, giocando peraltro col DNA, mettendo in pericolo la biodiversità e speculando sulla nostra salute. Diffidate gente diffidate.

    e scrivete a Napolitano per fermare gli OGM in Italia.
    Che, anche per chi fosse a favore, non fanno altro che distruggere il nostro precario Made in Italy e la nostra cultura gastronomica. Prodotti italiani tradizionali e cucina tradizionale! No agli OGM.
    http://www.greenpeace.it/community/presidente/grazie.html

  16. MARCIA INDIETRO SUL SALMONE BIOTECH.
    LO RICHIEDONO I DEMOCRATICI USA!
    Dichiarazione di Simona Capogna, Vicepresidente VAS
    Negli Stati Uniti, alcuni democratici, senatori e membri della Camera dei Rappresentanti, hanno richiesto all’FDA di bloccare la procedura di autorizzazione per il salmone transgenico dell’AquaBounty.
    Prima questione sollevata: l’FDA non avrebbe le competenze adeguate per valutare correttamente i rischi legati alla commercializzazione del suddetto salmone. Infatti, l’Agenzia statunitense non considera il salmone biotech un “nuovo animale”, ma valuta esclusivamente il tratto di DNA inserito al suo interno alla stregua di un “nuovo medicinale”. Tale approccio è assolutamente insufficiente a garantire la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, perché il salmone biotech potrebbe danneggiare sia l’uomo (si parla di un aumento del rischio di cancro) che gli ecosistemi.
    L’altra accusa gravissima è la mancanza di trasparenza del processo autorizzativo. L’FDA, infatti, ha messo a disposizione dei cittadini solo una parte dei documenti disponibili (per tutelare il “segreto industriale” dell’azienda produttrice), lo ha fatto con una decina di anni di ritardo e solo a due settimane dalla consultazione pubblica.
    La richiesta dei politici statunitensi rappresenta un atto di estrema importanza, perché finora negli USA il dibattito sugli Ogm non era stato in alcun modo favorito, né dalle istituzioni, né dai politici, né tantomeno dalle industrie.
    Il salmone transgenico, invece, sembra aver permesso la creazione di una Coalizione compatta di forze sociali, politiche, economiche contrarie alla sua introduzione nella catena alimentare.
    Finalmente, dopo anni di battaglie in Europa, anche oltreoceano si cominciano a riconoscere i problemi insiti negli organismi geneticamente modificati e le lacune del processo autorizzativo che ne hanno favorito la diffusione.
    1 ottobre 2010
    ANCHE IL Vas Fvg Alto Livenza appartiene alla
    “Task Force per un’Italia Libera da Ogm”
    VAS FVG Alto Livenza (Associazione Nazionale di Protezione Ambientale)
    sito – http://www.VasFvgAltoLivenza.it
    Viale Lacchin, 37 – Sacile (PN) 33077
    Tel.Fax. 0434/ 73 56 86
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    conto corrente postale n° 10 84 23 34 intestato a Verdi Ambiente Società FVG.
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