di | mer 12 gen 2011 ore 18:25
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Didascalizzami questa | Natale a Bunga-Bunga Hills

Conservi un briciolo di humor malgrado Marchionne voglia lasciare l’Italia? Allora trova una didascalia più risolutiva della nostra: “Natale a Bunga-Bunga Hills”.

Il pranzo di Natale a casa di Berlusconi (Villa San Martino) fotografato dal settimanale Chi, diretto da Alfonso Signorini.

Al centro, il premier e in senso orario tutti i componenti della sua famiglia incluse le zie suore e il cugino sacerdote. Alle spalle, in piedi, i maggiordomi.

[Immagini: Corriere.it]

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29 commenti a Didascalizzami questa | Natale a Bunga-Bunga Hills

  1. Voglio sapere il menu!

    P.S. Lo zio sacerdote sembra Branko….

  2. avatar anto

    Non fateci del male!!

  3. avatar Nico aka tenente Drogo

    c’è una sedia vuota
    chi c’era seduto? il trentesimo superlatitante?

  4. avatar Nicola

    No, è che si stanno allendando per quando arrivano le guardie: MANI IN ALTO!

  5. avatar nicola a.

    - …aspettatte questo non è niente…

    - Il bello viene dopo.

  6. avatar calacalatrinchetto

    …e cosa dovrebbe dire sta foto?
    Non sapete più dove attaccarvi.

  7. avatar Alessandro Meo

    Se famo du spaghi

    Il pranzo di Papette

    Milano da mangiare

  8. avatar Doddy

    Tra padre e figlio:-))))

  9. Riassunto di post+commenti:
    [img]http://image.forumfree.it/5/5/6/2/3/9/1253832543.png[/img]

  10. avatar Gunther

    “A chi non alza le mani piace Bersani”

  11. avatar Ippo

    L’unto (di sugo) del padrone

  12. avatar frhack

    Sembra un pranzo da re, monarca e non di un presidente del consiglio della Repubblica italiana.

    • avatar TittiCanarinoMannaro

      sta a casa sua e si fa il pranzo che meglio crede….

      • avatar frhack

        Ovvio, basta che non si fa vedere.
        Non sta a casa sua, sta per sua volontà, sulla pagine di un settimanale a diffusione nazionale.
        Se il primo ministro fotografa il suo pranzo di Natale e lo divulga a tutta la nazione sui suoi media, io sono autorizzato a commentare.

        Se un primo ministro vuole fare un pranzo in stile dinastia regale, sono ca..i suoi.

        Però se vuole anche che tutta Italia veda quanto è figo a fare un pranzo in stile dinastia reale, allora non sono solo ca..i suoi perché si dà il caso che lui sia il primo ministro di una Repubblica ed è importante che come tali si comporti e appaia pubblicamente.

        • avatar MAurizio

          Aspetta speranzoso, che adesso la procura apre un fascicolo contro Silvio per “pasto di tipo dinastico a spregio delle istituzioni repubblicane” …
          Pensa se poi lo organizzava a Montecarlo o a St Moritz …

          • avatar frhack

            Non ho mica detto che è un reato.
            Evidentemente sei a corto di argomenti e logica e ricorri a un argomento un po’ logoro, le toghe rosse dando per assodato che la magistratura sia solita fare indebite ingerenze nella vita privata del pres. del. cons.

            Fortuna che c’e’ la magistratura e alcune istituzioni repubblicane che ancora in qualche modo reggono, altrimenti rischieremmo di fare la fine del paese di Ben Ali, l’ amico di Berlusconi.

          • avatar MAurizio

            Buon suggerimento: ancora non lo stanno indagando per amicizie internazionali “equivoche”, chessò Putin, Bush …

          • avatar frhack

            Suggerimento non buono, ottimo !
            Lo ha dato anche Hilary Clinton.
            Per tua informazione: il segretario di stato americano ha espresso sospetti di interessi privati nella politica estera di Berlusconi verso la Russia e ha chiesto di indagare.


            I dubbi di Hillary sui rapporti con il Cremlino
            Nel cable datato 28 gennaio 2010, il segretario di Stato americano Hillary Clinton chiede notizie sulle relazioni italo-russe. «I vertici politici ed economici dell’Italia hanno influenzato la strategia russa contro gli interessi americani? E se sì, in che modo?». «Per favore fornite informazioni sulla relazione personale tra Putin e Berlusconi. Quali eventuali loro investimenti privati potrebbero essere alla base della politica estera ed economica di Russia e Italia? (…) Per favore fornite ogni informazione possibile sulla relazione tra i vertici dell’Eni, in particolare il Ceo (Chief executive officer, ndr) Scaroni, e il governo italiano, in particolare il premier Berlusconi e il ministro degli Esteri (Frattini, ndr)».

          • avatar MAurizio

            Ma pensa … E il marito Bill che invece gli telefonava per farsi dare delle dritte sulle stagiste ???

          • avatar frhack

            Ma pensa…le stagiste!
            E le studentesse amiche della Minetti ?

  13. avatar giggi

    Buon Natale a tutti, compresi i comunisti:-)

  14. avatar JLPicard

    Vista la presenza del prete…

    “L’ultima cena”

    (Un po’ banale…)

  15. avatar aggiungi un posto a tavola

    che suppongo sia sempre stata così, l’Italia: intoccabile non è tanto il potente di turno
    quanto chi fa girare i quattrini dei potenti, B. è pure Premier ma la musica non cambia…

    [img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/varie/00010011.gif[/img]
    Francesco Durante, lamentazioni

    Roma, 1892
    stagione inquieta di un Paese spesso al limite tra l’insurrezione e il collasso economico. Infuriano gli scandali e il più grave è quello della Banca Romana, istituto di emissione che emette denaro anche per conto suo facendolo stampare in Inghilterra. Cosa significa? Che la Banca Romana metteva in circolazione, fuori dalla legge, milioni di banconote non coperte, cartaccia che devastava l’economia nazionale causando un buco di oltre mezzo miliardo di lire [un paio di miliardi di euro, ndr]. Presidente della Banca Romana era Bernardo Tanlongo, un ex fattore semianalfabeta abile però nel manovrare cifre e quattrini al punto di essere diventato consigliere economico di Vittorio Emanuele II: le sue amicizie spaziavano dagli ambienti di Corte a quelli del Vaticano, era suo amico il Gran Maestro della Massoneria e altrettanto il Generale dei Gesuiti, [...] ministri, deputati, giornalisti, faccendieri avaveno tutti bisogno di denari e Tonlongo glieli dava per tenerli in pugno, tanto più che si trattava di carta straccia.

    allo scoppio dello scandalo si vide che c’era dentro quasi l’intera nomenclatura italiana, [...] molti anni più tardi sarà pubblicata una lettera scritta il 7 dicembre 1887 dalla Regina Margherita: “ha forse il broncio? Quasi Ella mi costringe a dire di eclissarsi apposta: Ella non pensa, carissimo signor Tonlongo, quanto Ella sta tra i più spiritosi e meno goffi di quanti ne veggo dì e notte farmi la corte. E in nessun caso il malanno, qualunque fosse, vorrà essere così grave da lasciarci in asso tutto in una volta e tutti insieme! Che gliene pare? Intanto noi la aspettiamo con impazienza, onde le trascrivo il menu di domani sera: salati misti, sardine, burro e caviale di Russia, pesce trota, salsa maionese, consommé reale, bollito alla marchigiana, cappon glacé, pâté de foie gras, roast beef all’inglese, fagiano arrosto, insalata rossa, gelato di crema al caffè, pasticceria Savoirin, fragole al cognac, frutta mista, caffè nero. Ai pasticcini del dessert Ella potrà aggiungere il più dolce se vorrà pranzare con me”.

    Una lettera del genere si presta a molte considerazioni, resta il fatto che una regina non manda lettere di un simile tenore a nessuno, tanto più autografe e così pericolose per una sovrana. Se lo fa vi deve essere un motivo serio, per esempio tener buono un personaggio indispensabile poiché disposto a fornire quattrini ogni qual volta ve ne sia necessità. La questione morale italiana comincia da qui.

    Silvio Bertoldi il re e Margherita

  16. avatar gaspare

    per me rimane un grande è l’unico politico che nella vita realmente ha fatto qualcosa grande silvio

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